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sabato 5 dicembre 2020

Sono fiera di me! Ho finito il corso di Urbs Picta!





Sono orgogliosa di me.

Questa sera ho seguito l'ultima lezione del corso "L'arte contemporanea dagli anni '70 ad oggi" organizzato dall'associazione Urbs Picta.

Quando mi sono iscritta ero super elettrizzata. Non vedevo l'ora di immergermi in queste lezioni che avrebbero aggiunto nozioni, aneddoti e sapere al mio curriculum personale. 

E mi sembra di avervi fatto capire che ero veramente strafelice di immergermi in questa interessante avventura. Non ho cambiato idea tranquilli. (Vi ricordate? cliccate QUI)

Tuttavia un grande punto di domanda si stagliava proprio davanti a me. Come avrei fatto a seguire il corso che fatalità era di mercoledì... il giorno in cui sarebbero cadute le mie terapie?

Come sarei riuscita ad affrontare 2 ore di corso intenso alla sera dopo una giornata dura ed estenuante sia a livello fisico che psichico?

Quando mi sono iscritta da vera incosciente non ci ho assolutamente pensato, perché allora le terapie sì le reggevo abbastanza bene. Quindi che problema c'era? Nessuno!

La cosa si è fatta più dura e complessa andando avanti. 

Purtroppo quando cominci questo percorso nessuno ti dice come starai e come sarà. 

Si ok, la prima cosa che fanno è darti la lista degli effetti collaterali ma poi ti dicono anche che la cosa è soggettiva. Quindi io pensando a me come piratessa, mi son detta "ok sarà un gioco da ragazzi!". 

Avevo dimenticato che io adoro sperimentare e mettermi nelle situazioni più ingarbugliate quindi... Come potete ben immaginare, tutto quello che c'era da provare e sperimentare per mettermi alla prova io l'ho fatto! Cavoli se l'ho fatto! Potrei vincere un premio! Mannaggia la pupazza!

Stando a ciò, nonostante la stanchezza, la nausea, i formicolii vari provocati dalle infusioni, alle 19 di ogni mercoledì ero pronta con carta e penna e super concentrata per seguire la mia lezione. 

Ammetto, sarò sincera, una volta verso la fine mi sono addormentata, ma avevo fatto l'errore di posizionarmi sul divano...

A parte gli scherzi, credo che avere il corso di mercoledì sera mi abbia aiutato moltissimo a tenere la mente staccata dalla malattia. E' stato un diversivo che ha spostato la mia concentrazione su qualcosa di veramente bello, interessante e appassionante. 

Mi ha aiutato tantissimo a superare un momento tanto difficile, dandomi la possibilità di coltivare la mia passione e di crescere.

L'altra sera ho avuto l'ultima lezione. Me la sono goduta al massimo per due motivi: primo perché ha parlato di artisti che adoro. Secondo perché mercoledì non ho fatto la terapia!

Alla fine quando mi sono scollegata ho chiamato Editor per dirgli una cosa importante: "Sai, sono super orgogliosa di me, perché nonostante le difficoltà ce l'ho fatta!"

 E lui in risposta mi ha detto: "Brava! Scrivici subito un post!". Il solito Orso!

 E comunque... Come dire: "l'Arte fa bene!"

 

venerdì 6 novembre 2020

Performance durante il Corso di Storia dell'Arte "Urbs-Picta"

"Orso delle caverne" o "Teddy Bear"? questa foto la capirete leggendo il post...


Da quando frequento il "mio mondo dell'Arte", sì direi che questa è la definizione che più si addice alla mia esperienza personale; e da quando ho stravolto, per causa di forza maggiore, il mio modo di vivere; mi sono accorta che ogni giorno mi sembra di vivere nella "Performance". 

Cavoli che parolona! Ma tranquilli, non sto impazzendo... almeno questo è quello che spero!

Pensate che fino a qualche anno questa parola non faceva neanche parte del mio vocabolario! E se non mi fossi avventurata in questo "viaggio" per molti versi "spaziale" e per tanti altri "assurdo", l'avrei snobbata, ignorata e mai usata! E vi dico la verità: sarebbe stato un big mistake. 

Certo non avevo le carte in regola per potermi permettere di prenderla in considerazione, ma ora... si...

Ok. Vedo le vostre facce perplesse. Ora mi spiego...

Come accennavo prima, certe esperienze "forti" ti portano inevitabilmente a cambiare. 

Non è però che cambi solo tu, cambia tutto ciò che ti circonda. E Dio solo sa per esempio, quanto ci ho messo a comprendere che se sto bene "IO", di riflesso sta bene tutto il mondo che mi gira attorno (affetti, persone, fatti... ). Lo sapete anche voi, vero?

In questi mesi ho avuto modo di imparare a mettere anima e corpo in tutto! Ma principalmente su me stessa e poi su ogni persona, cosa e azione che mi abbia interessata, coinvolta, incuriosita ed emozionata! Un'esperienza che mi ha insegnato a vivermi e soprattutto a viverle in modo diverso. 

In modo vero, profondo. Quel "modo" che pensiamo appartenere solo a persone più elevate mentalmente come i "maestri" illuminati, quelli di meditazione, i monaci buddisti, Guru e chi più ne ha più ne metta. 

In realtà quel "modo" lo abbiamo pure noi. Solo che il più delle volte la vita frenetica e tutti i pensieri, i problemi della quotidianità, le finte priorità che ci avvinghiano, lo oscurano e lo relegano nel nostro "non ho tempo".

Oggi ogni cosa che faccio, ogni cosa che provo, ogni cosa che desidero o sogno, lo carico di entusiasmo, energia e consapevolezza. 

E questo mi permette finalmente di godere a pieno di ogni esperienza. 

Ovviamente c'è il rovescio della medaglia. Questo si ripercuote anche nei miei "mood" sconsolati, portandomi a sentire e a buttar fuori stati d'animo che preferirei seppellire nelle profondità dell'oceano. 

Ma sappiamo invece quanto faccia bene poterli estrapolare, esternare, metabolizzare, per così superarli. Ecco, forse dovrei capire anche quanto, e se, faccia bene alle persone che li ascoltano. Editor? Stavi tossicchiando per caso? Tanto lo so che in fondo, in fondo mi vuoi bene e anche ti piace ascoltare le mie "turbe"...

E comunque, non  sei tu a spronarmi ad essere me stessa al 100 per 100... cosa? Non avevi la più pallida idea che prendessi le tue parole alla lettera? Il solito ORSO! Scusate. Qualcuno sa se esiste un corso per trasformare chi è "orso delle caverne" in un  "Teddy Bear"? Sappiate che sono tutta orecchie!

Ma bando alle ciance, torniamo a noi.

Ieri sera nel mio corso di arte si parlava proprio di Performance (Vi ricordate? Ogni mercoledì partecipo ad un corso sull'Arte Contemporanea organizzato da Urbs Picta e gestito dalla Dottoressa Jessica Bianchera). 

Ok, premetto che il mio "vivere nella performance" è leggermente diverso... Però la parola mi piace! Quindi... dicevo? Ah si... Oggi continuo a perdermi fra le parole...

Insomma, è stato veramente interessante. Si parlava di artisti del calibro di Marina Abramovic, Gina Pane, Yoko Ono, Valie Export (ho visto alcuni suoi lavori all'ultima mostra che ho visitato a Punta della Dogana a Venezia "Untitled 2020", ricordate?), Vito Acconci... insomma, una serie di grandi artisti che ho conosciuto piano piano in questi anni.



Le diverse performance per quanto a volte possano sembrare assurde e irrazionali, sono invece frutto di un ragionamento profondo che l'artista fa, e vuole mettere in atto non attraverso un'opera pittorica o scultorea, ma attraverso il proprio corpo, in un mix di recitazione. arte, movimento scenico, suono e tanto altro mettendosi in gioco in prima persona. Sia fisicamente che mentalmente. 

Le azioni possono essere le più disparate e a volte disperate e ahimé... incomprensibili. 

Gina Pane ad esempio, concentrava le sue azioni sull'auto lesionismo. 


In una sua opera per esempio: "Escalade non anésthésiée" si ritrae in  una serie di fotografie  che la mostrano mentre sale su una scala chiodata, ferendosi mani e piedi.

Per  questa artista, il dolore è un sentimento universalmente condivisibile poiché ogni essere umano può provarlo; attraverso le ferite dunque, apre il suo corpo all'intera umanità, si fa carico del dolore altrui: il suo corpo è la cassa di risonanza della società.

Vito Acconci ha usato, nella sua pratica artistica, quasi esclusivamente piccole stanze. Celle, zone ridotte, dove fosse possibile rappresentare il proprio agire privato. Resto basita per la performance "Seed-bed", avvenuta nel 1972 alla galleria Sonnabend di New York. L’artista, sdraiato, si masturba. Gli spettatori – da pubblico – si trasformano in spie che guardano e ascoltano un’attività privata (durante lo svolgimento della performance mi sembra di ricordare, si procurò 8 orgasmi consecutivi causandosi dolori lancinanti e rischiando il collasso).

Le sue performance erano azioni atte a definire il corpo come campo su cui poter intervenire e riattivare sensibilità estreme. Definirne i limiti.

Marina Abramovic è sicuramente l'artista che più mi "intrippa" e affascina. Vederla seduta per ore, immobile anche davanti al suo ex compagno Ulai  mentre lo fissa negli occhi senza battere ciglio superando la fatica e il dolore fisico ed entrando in una sorta di stato di meditazione, mi sbalordisce.


La serie di lavori realizzati dalla coppia Abramovic-Ulai viene denominata Relations works: esibizioni complesse e disturbanti, funzionali a esplorare i limiti fisici e psichici della resistenza umana e il tema della relazione uomo-donna.

Durante il corso scopro che alcune performance sono programmate, altre sono vissute al momento altre sono veri e propri "riti" atti a superare determinate paure.

Il corso finisce ed io, sarò sincera, nemmeno me ne accorgo... Forse, la mia decisione di spostare il mio pc portatile dal tavolo della cucina al divano del salotto, non è stata una mossa alquanto intelligente. 

Ebbene sì, per la prima volta in vita mia, sono crollata e mi sono addormentata davanti ad un super corso... credo... Ma oggi è stata veramente una giornata impegnativa... iniziata con la sveglia alle 5 per andare al solito "Hotel 5 stelle cadenti" e fare varie visite specialistiche e poi di corsa a casa per il corso...

Che dite, sarà conveniente per me non condividere il post con la relatrice del corso? E forse nemmeno con Editor! E chi lo sente quello?! Ma se mi giustifico dicendo che era una performance? Dite che possa funzionare?

Ah mi raccomando voi... acqua in bocca! 


venerdì 30 ottobre 2020

Seconda lezione del Corso di Storia dell'Arte "Urbs-Picta": Arte Povera e Land Art

 


mecoledì 28 ottobre 2020

"Saponetta... dai, fai la brava... non fare brutti scherzi... dai, non fare come l'ultima volta!"

"Mamma ma stai parlando con la saponetta della Wi-Fi?!?"

Oh cavoli! Mi ha beccato: "Nooo piccola, ma ti pare? Stavo giusto, giusto, dicendo tra me e me, che spero che stasera non mi faccia tribolare..."

Si stasera cari amici, ho il corso di Storia dell'Arte con l'associazione Urbs-Picta vi ricordate? (se avete voglia di rispolverare le idee cliccate QUI!)

Questa volta mi sono fatta furba. E visto che il corso è in perfetta sovrapposizione orario con la mia cena, oggi, per non patire la fame fino alle 21, ho deciso di anticipare la cena alle 18 30. Peccato che la merenda a base di latte col cacao e 7 macine del mulino bianco spalmate di Nutella, l'ho fatta alle 17 30! 

Infatti ora ammetto di non avere molta fame, ma ciò che ho preparato ha un profumino così invitante che... No! Valeria stai ferma. Dai... uffi... un pezzettino... Non può non essere divorato ehmm... assaggiato (l'unico essere che divora letteralmente le cose in 2/3 bocconi è il mio Editor... la stazza infatti non mente! Shhhh non diteglielo, però... pensa ancora di essere un fuscello). 

Cosa mi sono preparata? 

Eh si, aspettavo proprio che qualcuno me lo chiedesse! Torta salata farcita con prosciutto, ricotta, monte veronese e uova.

Io di solito le adoro con le verdure ma, per soddisfare il palato della piccola pesticciola, ho optato per questi ingredienti. 

Risultato? Zoe non ne vuole sapere perché le ho detto che ci sono pure le uova!!! Ma quando finisce la preadolescenza? Ah dite che la fase dopo è peggio? Ok... ma non si possono saltare e arrivare direttamente al matrimonio?!?

Uhmmm... A quanto pare no!

Ops, scusate... Si, si,  eravamo qui per il corso...

Editor, ovviamente mi messaggia per sapere se sta volta ho mangiato e mi sono organizzata a puntino: "Di cosa parlate questa sera?"

"Perché? Dici che dovrei saperlo? Effettivamente si... Ora ricordo... Avevano mandato una mail... Ma mi sa che smanettando col pc, per imparare ad usarlo bene, l'ho eliminata per sbaglio..." In realtà è uno scherzetto, una bugia bianca... La verità è che non mi ricordo proprio! Dite che è grave? NO! Non è l'età!!!

 "Ecco ti pareva, mai una gioia, mai!"

"Ma dai Editor, guarda il lato positivo sarà una sorpresa... Ed io adoro le sorprese!!!"

Ok, ci siamo. Mi preparo: carta, penna, vasetto di olive, té... (non si sa mai mi pigli un attacco di fame e... olive e tazzona di té... Yes! Si, si non fate tanto gli "spiritosi schifitosi"... té e olive nel mio intestino si abbinano perfettamente!)

E tu Editor, non attaccare il tuo solito pippone con cose del tipo "Ma come diavoli mangi" o "Durante la lezione non si mangia".

Lo so! E lo rispetto. 

Guarda, preparo quelle cose solo in via eccezionale per una emergenza/attacco di fame improvvisa. Ok?

Bene, il corso ha inizio e quando vedo l'argomento il mio cuore impazzisce di gioia: ARTE POVERA E LAND ART. Wow! Io adoro i poveristi! Che non sono i "poveri" bensì gli artisti dell'arte povera.

Dovete sapere che la locuzione "arte povera" è stata coniata da Germano Celant per la prima volta in una mostra alla Galleria la Bertesca di Genova nel '67. Questo tipo di arte prende spunti da altre correnti:

- da de Chirico: riscoprire i saperi artigianali;

- dall’Informale: indietreggiare verso un livello di esperienza primordiale, vitalistica + recuperare l’archetipo;

- dalle Neoavanguardie: recuperare l’azione ;

- dal Minimal: relazione con lo spazio;

- dal Concettuale: utilizzare nuovi mezzi che prescindono quelli tradizionali (sì installazioni e azioni; no pittura e scultura; no fotografia).

Gli esponenti più illustri sono Jannis Kounellis, di cui ho visto la mostra a Venezia l'anno scorso (vedi post QUI), Mario Merz di cui ho visto la mostra 2 anni fa al Pirelli Hangar Bicocca (vedi post QUI), Michelangelo Pistoletto (quello che mi ha reso famosa con l'intervista!!!), Giovanni Anselmo, Giuseppe Penone (vedi post QUI), 

Alighiero Boetti, Calzolari e Gilberto Zorio. Tutti questi artisti sono entrati in sordina nella mia vita, nel senso che inizialmente non li consideravo come tutti gli altri artisti, ma poi "Cupido" ha scoccato la sua freccia dell'amore, ha centrato il mio cuore e... anche se sono le classiche opere che non possono stare sopra un mobile, mi hanno fatto innamorare! E sono fatte con materiali poveri, di recupero (legno, stracci, ferro, acqua, fuoco, suono...) e per comprenderli ho dovuto investire un bel po' del mio tempo. Ma non c'è nulla da fare... mi "ingarbugliano" le budella! Si perché per scoprirli ho dovuto fare un viaggio, una ricerca culturale non indifferente, che volente o nolente ogni volta mi  ha divertito e arricchito. Si, questa è Arte!

Dopo un'ora e un quarto si passa a parlare di Land Art.

E qui, la mia pancia avrebbe proprio voglia del buonissimo gelato al doppio cioccolato della Magnun che ho in freezer! E se ne mangiassi un pochino? Che male ci sarebbe, anche perché ricaricherei l'energia... Giusto per stare ancora più attenta. Caspita! la connessione delle slide è saltata e la Dottoressa Bianchera sta "smanettando" per riattivarla... Ok, il momento è perfetto! Mi raccomando amici, Editor non lo deve sapere assolutamente! Acqua in bocca!

Mi metto a mangiare questa prelibatezza davanti al pc. Oh cavolo. E se mi vedessero? In teoria ho il video disattivato ma non si sa mai... Meglio essere prudenti. Giro il pc verso il divano. E se mi avessero già visto? E vabbeh... Pazienza!

Questo gelato è troppo buono. Mitico.

Ok, ok, la lezione riprende con la Land Art che nasce negli USA tra il 67-68. 

L'opera esce dalla galleria per entrare nella natura, nel paesaggio. 

Le opere sono gigantesche e col tempo possono sparire a causa dei fenomeni naturali nell'arco di una giornata o di diversi anni. Sono formate  dagli  elementi come si trovano in natura come legni, pietre, terra...a  volte si cerca addirittura di ricreare alcuni fenomeni particolari come ad esempio i fulmini.

Gli artisti più rappresentativi sono Walter de Maria (vi ricordate il POST dei fulmini?), Dennis Oppenheim,  Robert Smithson (E il POST su Spiral Jetty, lo ricordate?), Richard Long, Hamish Fulton, e Christo e Jeanne Claude. 

Ho scoperto che nella Land art il semplice "camminare" può essere una forma d'arte, ovviamente se pensato e studiato in un certo modo. Ad esempio per Fulton si tratta di un camminare in silenzio, facendo attenzione ai rumori, ad un ritmo e a una cadenza ritmica, concentrandosi quindi sul momento e sul corpo. Inoltre il camminare è stato condiviso con altre persone. La sua forma d'arte è il viaggio fatto a piedi nel paesaggio… 
"La sola cosa che dobbiamo prendere da un paesaggio sono delle fotografie. La sola cosa che ci dobbiamo lasciare sono le tracce dei passi" (Hamish Fulton).

"Il camminare condiziona la vista e la vista condiziona il camminare a tal punto che sembra che solo i piedi possano vedere" (Robert Smithson).

Questa serata è stata veramente strainteressante perché sto conoscendo un sacco di cose nuove ed inimmaginabili. 

Ora quando andrò a passeggiare mi concentrerò di più sul mio corpo, sul mio sentire e così mi ritroverò pure io ad essere un po' un'artista!!!

P.S. E voi, che torte salate fate? Aspetto suggerimenti!


sabato 24 ottobre 2020

Ed ora vi svelo qualcosa a proposito del Corso che sto frequentando...

 23 ottobre 2020

 

Premessa:

Se volete comprendere meglio il senso di questo post, potete consultare anche quello precedente cliccando QUI

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Sono le 18'40 di mercoledì 21 ottobre. 

Oggi per me è stata una giornata piuttosto impegnativa. Mi sono svegliata alle 5.30 (fuori era ancora notte fonda) per andare "all'Hotel 5 stelle scadenti" di Treviso per fare i miei soliti controlli.

Sono rientrata alle 17'00  piuttosto provata e stanca ma con la consapevolezza che..."traunpaiod'orecominciailmioprimocorsodistoriadell'arte!!!" (questa frase va letta tutta attaccata con euforia urlante! Mi raccomando!). 

Eh si amici, nonostante sembra che mi sia passato sopra un treno o un buldozzer o rullo compressore, l'adrenalina di cominciare finalmente questa nuova esperienza, mi fa dimenticare tutta la fatica e l'ansia del giorno appena trascorso. 

Editor mi messaggia:

-"Allora? Sei pronta?"

-"certo... o meglio devo ancora accendere il pc... truccarmi, pettinarmi.... sai, non si sa mai chi ci sarà aldilà dello schermo e..."

-"E cosa aspetti! Sono le 18'40... Ti hanno pure chiesto di collegarti con 10 minuti di anticipo! E tu..."

-"Oh capperi è così tardi? Quindi. niente tacchi? E poi? Io devo ancora mangiare... Dici che sia sconveniente mangiare in diretta?..."

Anche se non lo vedo, so che a Editor stanno fumando le orecchie. E forse anche il cervello... Rido tra me e me... Perchè so che in queste situazioni fa delle facce così ridicole che farebbe ridere anche la persona più triste del mondo... Ma la sua risposta arriva in un nano secondo:

-"NO... non puoi mangiare durante il corso! Ma dov'è la tua serietà e compostezza!"

Mi sto sbellicando dalle risate, adoro prenderlo in giro e adoro immaginare le smorfie ed i grugniti che fa!

-"Ma senti, potrei disattivare il video e l'audio... così potrei..."

-"NO! NO E NO!!!"

-"Ok, ok, quindi cenerò alle 21... Oh cavoli, come faccio a resistere... Neanche un Cracker?"

-"Smettila! Invece di stare lì a cinciscare col telefono potevi svegliarti prima... Vabbeh, buon corso... Ah, a proposito, hai acceso il pc?"

-"Oh... capperi... no... cioè, non ancora... ma lo sto facend..."

-"Testa di vitello!" e scompare...

ahahah, sembra più agitato di me!

Ok, accendo il pc e soprattutto la "saponetta" della Wifi, che ultimamente mi fa qualche scherzetto, e via! Mentre schiaccio il pulsantino "On" sussurro: "Vedi di comportarti bene stasera, intesi? Saponettina di m..."

Tutto è pronto. Nel frattempo ho trangugiato uno snack salato e i finocchi gratinati della mamma... La bistecca dovrà aspettare. 

Peccato...

Mi collego al link che l'Associazione Urbs-Picta mi ha inviato e accettano subito la mia partecipazione.

Wow che bello! Comincio a vedere gli altri partecipanti. Ovviamente quelli online. Ma io, io non mi vedo!!!  E perché? Come cavoli si fa? Ok, comincio a smanettare con i tasti ma ho paura di "inchiodare il pc"... Ok, stiamo calmi! L'audio c'è. E pure il video. Quindi anche se non mi vedono è lo stesso. Spero... Però mi piacerebbe che sentissero la mia voce almeno... Ah ma hanno chiesto i microfoni spenti. Ok, e se mi "scappa" di fare una domanda? Ah si, hanno detto di usare la chat... Ok, provo la chat e... funziona! Ok allora posso stare tranquilla!

 Che emozione! Si comincia.

La dottoressa Bianchera fa i suoi convenevoli e poi parte a raffica facendo un riassunto "carrellata" (si può dire bah) del corso precedente, che ahimé non ho seguito perché un anno fa non ero ancora a conoscenza della sua esistenza. Parla quindi dagli impressionisti fino ad arrivare agli anni 60.

Per i primi 5 minuti non ci capisco una mazza. Ops, scusate... non comprendo bene i contenuti... Ok, respiro. È solo questione di riprendere un po' la mano con le lezioni, con la concentrazione e con l'applicazione. Mi devo applicare. Si mi devo applicare, forse una tazza di te potrebbe aiutarmi... No, no, mi devo applicare fino alle 21'00 "ramadan"!

Finalmente entro nel pezzo o meglio in sintonia con la relatrice e i nuvoloni neri che mi offuscavano la mente si dissolvono e ora mi sento perfettamente una "giovane studentessa"... perché questo sono! Checché se ne dica... E tu, Editor, zitto... non dire nulla! Dicevo una "giovane studentessa" alle prese con un compito "stracoinvolgente" e "strastimolante" che so che dipanerà in parte i miei mille dubbi sull'argomento.

 Almeno io ne sono convinta! 

Editor non ti angosciare, lo sai benissimo che nonostante il corso, ti farò ancora il mio miliardo e mezzo di domandine, quindi beviti una camomilla e rilassati. Avrai ancora la possibilità di elargire il tuo sapere!

Aspetta ecco, ecco, ci siamo. Dopo aver fatto un breve excursus su le correnti artistiche da fine 800 agli anni 60, finalmente entriamo nel vivo del discorso la "minimal art", corrente artistica sviluppatasi tra il 1960 e il 1970 negli USA. 


La Minimal Art è caratterizzata da forme semplici, derivate generalmente dalla geometria elementare, da strutture modulari e seriali e dall'uso di materiali della moderna tecnologia industriale.


 Per gli artisti minimal l’oggetto artistico non è una merce e non ha una funzione decorativa ecco perché  in alcuni casi, le dimensioni delle opere sono molto grandi, tali da rendere impossibile il loro inserimento in spazi residenziali o abitativi. 

Per i minimalisti  ciò che conta è soprattutto il processo creativo, come l'opera è stata concepita. Gli artisti più rappresentativi della minimal art sono Frank Stella, Carle Andre, Dan Flavin, Donald Judd, Robert Morris e Sol Lewitt.


Bene forse ci sto capendo qualcosa, "minimal art" vuol dire che "l'opera è ridotta all'osso"! No? Editor dai era per semplificare il discorso... Lo sai che non sono una storica dell'arte, è inutile che ti fai venire tanto affanno... su, su, calmati un pochino!.

Ok, voi avete capito, vero? Ottimo!

Sul più bello, quando la Dottoressa comincia a parlare di Arte Concettuale, la mia Wifi ha deciso di darmi buca. Eh no! Non ora "per dinci bacco", non proprio ora... Provo a staccare la spina a spegnerla e poi a riaccenderla ma credo che sia proprio in vena di farmi arrabbiare... Ok respiro di nuovo e collego il pc alla rete del telefono... grazie pesticciola mia che mi hai insegnato come si fa! E quando mi riconnette al corso la mia "saponetta" si rimette in moto! Ovvio no? Sgrunt!

Fortunatamente riesco a riorganizzare il discorso. Allora, l'Arte Concettuale rifiuta la pittura. E' importante l'idea.


 L'arte è un fatto mentale e deve essere il più possibile immateriale. Quindi elimina quasi completamente l'oggetto perché l'idea, il pensiero sta al centro della creazione artistica. L'artista deve essere una sorta di "intellettuale" deve avere qualcosa da dire, da trasmettere, vuole scoprire l'essenza delle cose. 


Ecco qui sono in alto mare. Ma cosa dico? In mezzo ad una burrasca con onde altissime, potrei annegare da un momento all'altro ma una piratessa come me non si arrende. Mai! Quindi, tiro fuori i miei "super poteri di concentrazione", sviluppati ad ascoltare il "vecchio burbero"... sapete a chi mi riferisco... e via!


Scorrono le diapositive di diverse opere e forse qualcosa in più comprendo... ma ammetto che non è per niente semplice questa Arte Concettuale, forse ho bisogno di tempo per interiorizzare. Gli artisti importanti sono Joseph Kossuth, Giulio Paolini, Bruce Nauman, Boetti e Nam June Paik. Ma si! Dai alcuni di questi, tra l'altro mi piacciono tanto e di altri come Boetti ho visto un sacco di opere!

Sono già le 21'00 e la lezione finisce. Sono soddisfatta.  Gli argomenti non sono stati semplici ma mi hanno "intrippato" un sacco facendomi dimenticare la mia bistecca... a proposito, "dove sei finita? Ah, eccoti! sei lì che mi stai aspettando..."

Beh, che dire? Questo corso online mi piace. Si, mi piace davvero molto e spero che possa aiutarmi veramente a chiarirmi le idee... "Ovviamente senza nulla togliere a te mio caro Editor... Tu ne sai sempre una pagina in più! Tranquillo..." Così sta buono e posso mangiare la mia bistecca in pace....

P.S. e voi ci avete capito qualcosa in più di me?


giovedì 22 ottobre 2020

Da stasera, ogni mercoledì, dalle 19'00 alle 21'00, sono chiusa per "Corso"... Sappiatelo!

Urbs Picta

"Storia dell'arte Contemporanea - dagli anni '70 ad oggi"

mercoledì 21 ottobre 2020

Amici oggi sono veramente "strafelice"! Ma che dico? Sono "straemozionata"! Anzi, "straraggiante". Da quanto lo sono, il sole potrebbe anche andare a nascondersi da quanta luce faccio... Ok tutte e tre insieme: strafelice, straemozionata e straraggiante... insomma una vera e propria bomba esplosiva! 

Non vedo letteralmente l'ora che siano le sette di questa sera! 

No Editor, non ho una cena pantagruelica a base di faraona, rognoni trifolati, baccalà alla vicentina e gelato al caramello salato!!! Ti ho fatto venire voglia elencando i tuoi piatti preferiti, eh? Peccato che tu sia a dieta! Tié!

Tanto lo so che proprio non ti ricordi cosa succede stasera... Dai, un piccolo sforzo... su!

Eppure sei sempre tu che da mesi mi fai la filippica che devo studiare, approfondire, predisporre e aprire la mia mente giovane e acuta al mondo dell'arte. Si hai sentito bene "giovane e acuta"! 

Sei sempre tu che non perdi mai occasione nel ricordarmi che è importante leggere e andare per il mondo a vedere mostre, collezioni e gallerie, per costruire la bellezza e coltivare le emozioni più disparate che mi faranno crescere e diventare una persona migliore. 

Si perché se ci fosse più arte e cultura nella vita di tutti, tutti e tutti i giorni ne trarremmo benefici inimmaginabili!

Allora, ci sei arrivato? Ancora noooo?

Oh santa polenta! Ma allora la situazione è gravissima. I sintomi della vecchiaia si stanno facendo sentire sempre più acuti! E molto bene per di più! 

Ok, procediamo per ordine.

Vi ricordate del mio corso di arte contemporanea dagli anni 70 ad oggi, che avrei dovuto frequentare a marzo con l'associazione Urbs Picta e la Dottoressa Jessica Bianchera?

Nooo? Ma cosa c'è, un'epidemia di perdita della memoria precoce? 

Ok, tranquilli ho io la soluzione. Basta che andate a rileggervi il post QUI!

Bene! Avete letto? 

Posso continuare? Avete recuperato la memoria?

Ottimo! Editor, tu non disperare... Fortuna che ci sono io, che essendo giovane... Ok, proseguiamo! Meglio non infierire... La situazione potrebbe peggiorare!

Allora, da questa sera ogni mercoledì fino ai primi di dicembre, dalle 19 alle 21, seguirò online il corso che avrei dovuto seguire a marzo. 

Vi ricordate? C'era pure la possibilità di seguirlo direttamente dal vivo in quel di Verona, ma vista la situazione per ora mi accontento di viaggiare online. 

Non vedo l'ora di conoscere tutto su l'arte minimal e concettuale, arte povera e land art, body art e performance, postmoderno in Europa e America, street art e fotografia, video arte e... insomma l'arte dal dopo guerra agli anni '90 e 2000.

Questa sera si comincia con l'arte minimal e concettuale... E sono curiosissima!

Sono sicura che sarà un'esperienza formativa entusiasmante, che colmerà in parte le mie infinite lacune e darà risposte alle mie mille domande...

Ecco, a tal proposito hanno specificato di tenere il microfono spento... uhmmm... come diamine farò a stare zitta e a non fare domande? Ah? si possono scrivere in chat? Ok, allora la tastiera del mio pc è già pronta! Vi racconterò... Stay tuned...

P.S. e voi quale corso state seguendo?


giovedì 19 marzo 2020

E' stata pubblicata la Video Intervista... per gli autografi... in fila per cortesia...




lunedì 16 marzo 2020 
Sono le 10'00 di un lunedì mattina di Coronavirus.
Ormai fatico a distinguere i giorni della settimana.
Con questa quarantena obbligata, per tutti o quasi tutti (il mio pensiero va a chi sta lavorando con varie mansioni, in tutti i presidi ospedalieri), sono addirittura, convinta che sia martedì...
Anzi a dirla tutta desidererei tantissimo che fosse già il lunedì ma quello di 2/3 settimane più in là!!!
Ok stringiamo i denti e andiamo avanti.

Ho appena finito di fare colazione. Lo so che è tardi, ma tanto i ritmi sono già stati tutti scombinati, quindi che cosa cambierebbe?
Ho appena finito di scrivere un post per il blog e sto "smanettando" sui social e ... "oh Santa Polenta   oh Santa Polenta... L'hanno pubblicato! L'HANNO pubblicato! L'HANNO PUBBLICATOOO!!!"

Comincio ad andare in giro per la casa col telefono in mano esultante di gioia.
Mostro il telefono a Zoe, che mi guarda frastornata e a Stella, la mia gatta, che si spaventa e scappa via.
Zoe un po' interdetta mi chiede spiegazioni ed io super eccitata rispondo "Hanno pubblicato il video!!!", "Quale video?" Dice Zoe ed io prontamente: "Quello della Goncarova?"

Stop, fermi, state calmi...
Vi ricordate? L'Associazione Urbs Picta... La storica dell'arte Jessica Bianchera... Si dai, la video intervista... Ah no? avevate altro da fare?... Vabbeh, se proprio non vi ricordate, cliccate qui...
Ok, ci siamo... dove eravamo? ah si...

Zoe mi guarda ancora più perplessa, capisco che non ha capito...
Allora le dico, per essere chiara ed incisiva "Il video dei quattro salti in padella!".
Dopo questa affermazione, sul viso di Zoe si stampa un bel sorriso! "Davvero? Evviva, evviva", esulta a sua volta saltando... Tale madre, tale figlia...
Oh, finalmente qualcuno che comprende il mio entusiasmo.

Lo so, lo so, magari non è chissà che, ma in un periodo di ristrettezze così,  mi sembra di aver vinto il Premio Oscar!
Ci guardiamo insieme il post su Istagram e ridiamo come matte perché Zoe mi dice: "mamma sembri un po' insicura, anzi imbranata...."
...Ecco, ci siamo! Sono una diva dello schermo da pochi istanti e subito arrivano le prime critiche!

Ridiamo a crepapelle, perché in realtà ora che mi guardo, mi vedo davvero un po' ridicola...
ma cavoli, è la mia prima video intervista!
Uffi! Provate voi a mettervi davanti ad una telecamera!!! (vabbeh è un telefonino ed è praticamente in video/selfie, ma la cosa è per me, molto importante!)
Messaggio al mio Editor e cerco insieme a lui di capire come condividerlo su Fb (io non so se ci riuscirò. Credo che farò prima a far esplodere il cellulare, visto le mie capacità tecnologiche!).
Alla fine con ancora qualche dubbio penso di essere riuscita a postarlo, bah perlomeno ci spero!

Comunque tranquilli. Solo per oggi condividerò anche qui, e solo per voi, il video!
Siete pronti!!!
Poltrona, birra e pop-corn e... Via!


 

P.S. a volte le proposte più assurde e che ci mettono magari più in imbarazzo sono anche quelle che risultano più divertente e vanno colte al volo!

domenica 15 marzo 2020

Ciak... Si gira... per Urbs Picta



12 marzo 2020
 
Oggi mi è successa una cosa molto curiosa.
Mentre stavo preparando un pranzetto, o meglio chi vogliamo ingannare... un semplice piatto di pasta con un sughetto di pesce e olive, veramente delizioso... ho sentito quel suono provenire dal telefono che ti avvisa che è arrivato un messaggio su Messenger...
Ora non potete immaginare la mia faccia quando ho scoperto che il messaggio era stato inviato da Jessica Bianchera, l'organizzatrice, con l'associazione Urbs Picta, del corso sull'arte contemporanea, ahimé rinviato (Vi ricordate? No? beh allora cliccate qui...).

Subito ho sperato che magari fosse stato riprogrammato invece...  no, che delusione!

Ma, mano a mano che leggevo il messaggio, il sorriso mi si è stampato sulla faccia.
La bocca poi si è aperta in un'espressione di stupore, il cuore ha cominciato a saltellare e la trepidazione si è fatta strada dentro il mio corpo.
Incredibile! Il messaggio era questo: "Ciao Valeria. Ti scrivo per chiederti se ti va di partecipare a un giochino che vogliamo fare con l'associazione. Dovevamo fare una conferenza sulle donne nell'arte sabato scorso ma per ovvi motivi è stata cancellata. Allora abbiamo pensato di virare sui social. Si tratterebbe di mandarmi un videino di 30 secondi registrato con il cellulare da casa o dove vuoi in cui raccontate brevemente di un'artista donna che ami. Una cosa molto informale e tranquilla! Poi lo postiamo sui nostri social (ovviamente taggando il tuo blog) nel corso di questo mese che si prospetta mooooooolto lungo e noiosetto..."   

Ora lo so che per voi magari non è chissacchė... ma per me è una cosa nuova, che non ho mai fatto, e mi sento onorata di poter partecipare a questa iniziativa!

Si forse penserete che mi sto montando la testa... no non è questo...
è semplicemente il fatto che un mese e mezzo fa quando ho aperto il blog, non avrei mai immaginato di avere questa e non solo,  splendida opportunità...
A dire il vero non pensavo nemmeno ci fossero tutte queste visualizzazioni...
Ancora grazie a tutti, non mi stancherò mai di ringraziarvi.

Il punto è che, presa dall'euforia, ho rischiato di bruciare il sugo preparato con tanta dedizione e di stracuocere la pasta, cosa che ovviamente in condizioni normali non succede mai... va beh... diciamo, quasi mai!

Nella mente per un attimo ho un vuoto.
Comincio a chiedermi quali artiste donne conosco e una nebbia fitta, anzi fittissima avvolge il mio cervello.
Respiro e mi concentro. Sembra che il book dei miei ricordi sia momentaneamente andato in panne. Nulla. Silenzio.

Ci riprovo e questa volta chiudo pure gli occhi nella speranza che qualche artista venga a farsi vedere.
Nulla. Va bene, a mali estremi, estremi rimedi e chi meglio della rete ti può aiutare?
Digito su Google "donne artista" e li mi si apre un mondo.
Giosetta Fioroni, Carla Accardi, Marina Abramovic, Cindy Sherman... solo per citarne alcune. Messaggio al mio Editor elettrizzata e gli confido che non so se riuscirò a farlo perché mi imbarazzo e sicuramente mi verrà da ridere. Volete sapere la sua risposta?: "Lo fai...punto."

Resto basita. Prima rassegnata poi consapevole e ammetto che certe occasioni vanno colte al volo.
Vi rendete conto sarà il mio primo video intervista!!! Una cosa da shock!!!

Prima devo cercare di scegliere di chi parlare...

Le opzioni sono molteplici e mi mettono in difficoltà.
Alla fine riesco a decidermi.
Visto e considerato che a novembre ho visto la mostra della Goncarova a Firenze, a Palazzo Strozzi (magari un giorno vi racconterò anche questa avventura) e mi ha colpito parecchio... perché non parlare di lei?
Decido di mettermi giù a scrivere qualcosa... qualcosa che duri non più di trenta secondi!
Come capperi farò a fare un video di soli 30 secondi che solo per presentarmi ce ne impiego 20?

Certo posso parlare velocissimamente, oppure scrivere un cartello e tenerlo sotto col mio nome, oppure inventarmi l'alfabeto tronco... dove ogni parola viene automaticamente tagliata a metà...
Vi dico la verità nessuna di queste mi ispira.

Sarò breve, concisa e dirò pure le mie sensazioni.
Ce la farò! Adoro le sfide e a quanto pare, loro adorano me!
Scrivo, faccio partire il timer e ogni volta sforo di 15/20 secondi.
Ok Taglio, riadattato e riprovo... 35 secondi... può andare.



Decido di farmi il video da sola perché se dovessi chiedere a Zoe di riprendermi, mi farei prendere dalla ridarella...
Anche da sola, le cose non vanno tanto meglio. Balbetto, mi ingarbuglio... resto col fiato sospeso, perché non ricordo bene il discorso. Uno volta sono troppo seria e una volta troppo allegra.
La cosa che mi fa più ridere è che quando mi presento immancabilmente mi viene da dire: "Ciao sono Valeria zanuso del blog... 4salti in padella...".




Sul più bello, quando penso di avercela fatta il mio Editor, mi fa notare che dietro la testa si nota la presa elettrica e che, a meno che non voglia fare uno spot per l'Enel, forse sarebbe il caso mettere come sfondo o dei libri o dei quadri...
Opto saggiamente per i libri (...fra opere d'arte non saprei quale schegliere vista l'abbondanza!!!...) e  fare una pila di libri per coprire la famosa presa elettrica.
"Cambiare angolo", direte voi? No anche perché l'illuminazione in quell'angolo è perfetta e anche se qualcuno non ci crede, mi rende più giovane (o almeno sono convinta di questo)!!!

Azione... Motore... Ciak si gira... Fatta!

La giro a Mr. Gallery (il mio Editor) che prontamente (dopo più di mezz'ora...  forse dormiva... beh si sa, ad una certa età...) dà il suo consenso e mi dice: "Scrivi subito un post su questa fantastica esperienza...ora!!! a caldo... Dai su, fai qualcosa!".

Risulta sempre un po' agitato, come se avesse il presentimento che nel frattempo io mi perda a fare altre mille cose... beh effettivamente ora sento un certo languorino... che dite forse prima è il caso di fare merenda?...

Ora, ho inviato il video all'Associazione e a Jessica...

Vi faccio una domanda: secondo voi, il fatto che non mi abbiano ancora risposto, è un segno positivo o...?
Vedremo... vi farò sapere!

P.S. Oggi mi sono resa conto di quanto sia difficile riassumere la vita di un'artista in pochi secondi ed esporla davanti ad una videocamera!! Esperienza assolutamente da provare!

P.S. Nel frattempo mi hanno risposto... ebbene si, oramai sono una diva navigata... Ah, un'altra cosa... volete vedere come è venuto il video definitivo? Beh, questo sarà argomento di un altro mio intervento. Stay Tuned!



sabato 7 marzo 2020

A Verona un corso di Storia dell'Arte Contemporanea? Io ci sono


marzo 2020

Sono eccitatissima!
A breve parteciperò ad un ciclo di incontri sulla Storia dell’Arte Contemporanea.
Di fatto un corso organizzato da UP – Urbs Picta, nella figura della Dott.sa Jessica Bianchera, presso i locali di LINO’S & CO a Verona.
Sarò il vostro tramite e cercherò, per quello che mi sarà possibile, di tradurvi tutte le informazioni che riuscirò ad assimilare.

Ovviamente il mio consiglio è quello di partecipare di persona.

Se volete saperne di più… 
scrivete a corsi@urbspicta.org

Il mio consiglio?
Se solo siete incuriositi da questo fantastico, pazzo, colorato mondo dell'arte, iscrivetevi!

Gli incontri si svolgeranno ogni mercoledì sera dalle 19’30 alle 21’00 da LINO’S & CO in Vicolo Valle 9/B - Verona

Se doveste decidere di partecipare, sarà anche un piacevole modo di conoscervi.
Io ci sarò! E Voi?

Specifica dell'evento:

Minimal e Concettuale, Arte Povera e Land Art, Body Art e Performance, Postmoderno, Street Art, fotografia: sette incontri dedicati ai principali movimenti, ai linguaggi e ai protagonisti della storia dell'arte dagli anni '70 a oggi, all'insegna di un'infinita e mutevole proliferazione di linguaggi. 

CALENDARIO:
18 marzo: Minimal e Concettuale 
25 marzo: Arte Povera e Land Art 
01 aprile: Body Art e Performance 
08 aprile: Postmoderno in Europa e America 
15 aprile: Street Art e Fotografia 
22 aprile: Video Arte 
29 aprile: Gli anni ‘90 e 2000 

Dove: Lino's & Co Verona Vicoletto Valle 2 (vicino al Teatro Ristori) 
Quando: ogni mercoledì dal 18 marzo al 29 aprile dalle 19.30 alle 21.00 circa 
Docenti: Dott.ssa Jessica Bianchera 
Contributo sociale richiesto: 70 euro 
Termine ultimo per le iscrizioni: domenica 15 marzo ore 20.00 
Numero massimo di iscritti: 30 
Posti disponibili: 10 Per informazioni e iscrizioni scrivere a corsi@urbspicta.org 
Tutti i corsi sono riservati ai soci regolarmente iscritti per l'anno 2020, i non soci possono tesserarsi pagando la quota simbolica di 10 euro all'anno.

Tutti i corsi sono gratuiti e utili al conseguimento di CFU per gli studenti di ABAVerona - Accademia di Belle Arti di Verona e dell’ Università degli Studi di Verona (compatibilmente con il proprio piano didattico).

Il corso è organizzato da Urbs Picta e rientra nei fini statutari dell'associazione
in particolare la volontà di avvicinare un pubblico più vasto all'arte contemporanea favorendone una fruizione consapevole

Associazione Culturale Urbs Picta
  
 
L’Associazione Culturale Urbs Picta promuove e organizza eventi culturali per favorire la conoscenza e la fruizione consapevole dell’arte contemporanea. Obiettivo specifico di Urbs Picta è lavorare in collaborazione e sinergia con tutte le realtà del territorio attive nel campo dell'arte e della cultura contemporanee: gallerie, musei, spazi espositivi indipendenti, enti, associazioni culturali, artisti, curatori e tutti coloro che per attività o vocazione possano essere riconducibili a quest’ambito, perché crediamo che fare rete sia la chiave per una crescita sia globale che individuale.


La sede dei nostri corsi



La sede principale dei nostri corsi è Lino's & Co Verona Verona che ci ospita da più di un anno nel suo spazio di coworking.
Lino's & co. è una rete di botteghe che ospitano coworking, laboratori artigiano/3d e spazio vendita nella quale i professionisti della filiera creativa e tipografica hanno la possibilità di collaborare per arricchire le occasioni di business e i propri prodotti e servizi. Lino's & co. è anche un brand di prodotti e servizi di grafica e comunicazione, che fa leva sulla crescita del network di botteghe.

Lino's & Co Verona si trova in Vicolo Valle 9 (vicino al Teatro Ristori) ma l'ingresso per le nostre serate è in Vicoletto Valle 2 (guardando la vetrina a sinistra).

Jessica Bianchera (Castiglione delle Stiviere, 1987). Storico dell’arte e curatore indipendente, si laurea in storia dell’arte contemporanea nel 2013 presso l’Università degli Studi di Verona e nel 2018 consegue il titolo della Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna. È cultore della materia per la cattedra di storia dell’arte contemporanea dell’Università di Verona, direttore artistico di Spazio Cordis e presidente di Urbs Picta, associazione culturale attiva nella promozione e organizzazione di progetti che favoriscano la conoscenza e la fruizione consapevole dell’arte contemporanea. Per Urbs Picta tiene i corsi “Storia dell’arte contemporanea, dalle origini alla Pop Art”, “Storia dell’arte contemporanea. Dagli anni ’70 a oggi” e “Videorte: storia e attualità”. Tiene corsi di storia dell’arte per l’Università di Imola e partecipa a conferenze e talk sulla storia dell’arte contemporanea e sul panorama attuale della ricerca. Scrive per “Exibart” e altre riviste d’arte contemporanea come “Espoarte” e “Op.Cit. Selezione della critica d’arte contemporanea”. Collabora enti, musei, gallerie e associazioni per la realizzazione di progetti di ricerca e di curatela. Per ArtVerona e in luce del protocollo d’intesa tra Verona Fiere e l’Università degli Studi di Verona, dirige da 4 anni il programma di mediazione culturale e visite guidate. Nell’ambito del progetto First Step dell’Accademia di Belle Arti di Verona, conduce un workshop per curatori indirizzato agli studenti della Laurea Magistrale Interateneo in Arte delle Università di Verona e Trento.