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mercoledì 6 maggio 2020

Tre argomenti al prezzo di uno: uno squalo costoso, dei ratti dispettosi e uno chef stellato!




giovedì 16 aprile 2020

Sto ancora ridendo!
Veramente!
Sono qui da un paio d'ore che leggo il mio nuovo libro super impossibile, (non sto ridendo per questo... qui potrei solo che piangere!) nel senso che già dall'incipit si capisce che non sarà una passeggiata...
Mannaggia a me a quando... 

Stop!
Chiarimento...

A questo proposito vorrei dire due parole.
Quando mi faccio consigliare dal mio Editor qualche nuova lettura, visto che lui ne "sa a pacchi", ehmm, diciamo, visto il suo sapere e la sua saggezza... forse detto così risulta più carino..., specifico sempre: "e mi raccomando, niente di palloso e soprattutto facilmente decifrabile e comprensibile...." e ancora "...è adatto a me vero? Ti ricordi che sono in piena "fase di accumulazione", incasinata di qualsiasi info che riguardi l'argomento arte, e ammennicoli vari... vero? Quindi mi serve roba spassosa e soprattutto CHIARA!"
Il tutto viene detto con una buona dose di enfasi in modo e maniera che non ci siano fraintendimenti.

Fine chiarimento...

Ieri sera, quando gli ho annunciato che avevo finalmente, finito quella che per me ora, è la "sacra bibbia dell'arte contemporanea" (Lo squalo da 12 milioni di dollari di Thompson), mi ha fatto i complimenti... No, non il Sig.Thompson... anche se potrebbe, ma il mio Editor, perché sono stata brava a riuscire a leggerlo tutto e, a pormi o meglio, porgli, quel miliardo di domandine.... fatte sempre nei momenti meno opportuni e quindi, con risposte a metà, fra sospiri e sbuffate varie...
Ma per me, erano tutte domande lecite e fatte per comprendere meglio... Si, lo so, sono un'incompresa!

Compiaciuta del complimento, rarità di questi tempi, ho sottolineato: "certo, è stato difficile, ma non potevo abbandonarlo. Anche perché mi avevi detto che ero pronta per leggerlo e..." a quel punto lui comincia a ridere, a volgere lo sguardo al cielo come per distogliere lo sguardo dal mio e... presa da uno strano presentimento gli dico: "vorresti forse dire che non ero pronta per leggerlo?"
Risposta: "Certo che non eri pronta! Ma se vuoi crescere, ti devo consigliare cose importanti, non banali... solo così ti puoi migliorare... vedi hai lottato, non ti sei arresa e ce l'hai fatta, dimostrando a te stessa e agli altri che sei forte, battagliera e non molli anche quando tutto sembra incomprensibile. Anzi ti sei data una mossa e ora puoi affermare di avere chiarito molti dubbi o meglio, se non proprio chiariti del tutto almeno in parte, e la tua mente ha incontrato nozioni che da qui in avanti ti saranno utili per crescere ancora!"

Resto piacevolmente spiazzata da questo commento e il sorriso mi si stampa sul viso.

Ma torniamo al motivo per cui sto ancora ridendo...

Semplice, perché dopo un po' che mi sono messa a leggere, per fare una piccola pausa di relax,  non potendomi fare il caffè perché il rumore avrebbe potuto svegliare la mia cucciola di belva feroce, Zoe, che sta ancora dormendo sonni tranquilli, entro in fb e la prima immagine che mi compare è il nuovo lavoro di Banksy!
Sono alquanto curiosa.
Apro subito l'articolo in cerca della foto intera dell'opera. La trovo e...  e mi fa proprio ridere... anche perché penso alla reazione di Zoe (che è una sua fans sfegatata!) quando glielo dirò!



Questa volta il muro è il muro di casa sua ... (in teoria... a meno che in questo caso non abbia trasgredito alle  regole, come sempre!).
Più precisamente il muro del bagno di casa sua.
I protagonisti dei suoi stencil sono i suoi  famosi ratti (marchio di fabbrica dello street artist di Bristol) che hanno infestato il suo bagno combinandone di tutti i colori!

Banksy non poteva esimersi dal dire la sua sul tema del momento, la pandemia da Covid-19.
Lo ha fatto con una fotografia pubblicata alcune ore fa sul suo account Instagram, com’è sua prassi da ormai qualche tempo: il social delle immagini è diventato il suo mezzo preferito per comunicare al mondo le sue nuove creazioni.
La pandemia è diventata contenimento domestico forzato, che evidentemente a Banksy causa qualche problema di coppia, dal momento che il commento inserito con la foto è “my wife hates it when I work from home” (“mia moglie odia quando lavoro a casa”)!

Non manca il riferimento alla carta igienica, articolo che fuori dai confini italiani va a ruba durante il lockdown, (questa poi mi mancava...) specialmente nei paesi anglosassoni: tanti inglesi probabilmente si dispereranno nel vederla sprecata in questo modo.

Ci sono i topi che spruzzano sapone in riferimento alle prescrizioni igieniche, un altro che conta i giorni (con le stesse modalità dei carcerati che tracciano i segni sulle pareti della cella), un altro ancora che sporca il gabinetto facendo la pipì fuori , uno che schiaccia il tubetto di dentifricio sul muro, un paio che smuovono lo specchio e così via.

 Quello che sinceramente mi diverte di più è quello che sembra correre sopra al rotolo di carta igienica!

Quando Zoe si sveglia le do entusiasta la notizia e ottengo la reazione che mi aspettavo: si blocca mi guarda con un sorriso gigante tira in urlo e mi dice "Davvero? E dov'è ? e come fai a saperlo? e chi l'ha scoperto?" E mi tempesta di domande! (Oh mio Dio, Editor ma io sono così, quando ti faccio le domande? ok, ok, puoi anche rispondere con calma... anzi, non farlo... temo la possibile risposta!).

Insieme guardiamo la foto sui social e ridiamo analizzando ogni singolo topo... poi Zoe mi dice: "Ma secondo te è il bagno di casa sua? Così piccolo?" E poi ancora "cavoli mamma... ma se è a casa sua, questa è un'opera che non vedremo mai! Uffi che peccato!"
Giusta osservazione, effettivamente ha proprio ragione... qui sarà bene indagare!

Un'altra cosa che le viene in mente è che fatalità ieri sera, abbiamo visto un cartone della Disney. bellissimo che parla proprio di ratti: "Ratatouille".
Sarò sincera, su suggerimento del mio Editor, (appassionato di cucina gourmet e spesso salvatore e suggeritore delle mie cene, al contrario di me che come dice lui faccio da mangiare per pura sopravvivenza... questa poi... vabbè, leggende metropolitane), ho trovato in questo film una bellissima frase che mi ha indicato e che mi piacerebbe condividere con voi : "il mondo è spesso avverso ai nuovi talenti e alle nuove creazioni. Al nuovo servono sostenitori!...Chiunque può cucinare( o dipingere in questo caso)....non tutti possono diventare dei grandi artisti, ma un grande artista può celarsi in chiunque!".
Editor visto che brava? ogni spunto è buono per scriverci un post!



Curiosità.

La leggenda dice che Banksy, che non è solo un idolo per mia figlia ma lo è anche per me, visto quante volte ho già parlato di lui... (Vedi post), sia nato nel 1974 a Bristol. Conti alla mano, quindi dovrebbe essere ultraquarantenne, e non essendoci sue foto ce lo possiamo immaginare con la felpa scura, il cappuccio alzato, la bomboletta spray e come dice la Redaelli (vedi post) "probabilmente oggi ha la pancia, una moglie carina, 2/3 ragazzini teenager- con tutta probabilità educatissimi e super integrati, come è giusto che sia in opposizione a quel ribelle di papà, un cane e la casa al mare. Ma va così: il mistero va preservato. Del resto tutto contribuisce a creare la leggenda dello street artist."

Questo artista ha creato uno stile tutto suo ed il colore che usa è il nero che è in controtendenza rispetto agli altri graffiti, e i suoi stencil sono eseguiti con un'attenzione particolare ai dettagli ed una certa eleganza. Pensate che nella pittura è sofisticato, riesce infatti a riprodurre opere antiche perfettamente aggiungendo qualche piccolo particolare, vedi la Madonna del 500 che cullando il bambino ascolta l'iPod!

Con i suoi graffiti esprime i suoi pensieri come ad esempio a Gaza dove ha dipinto un micio gigantesco e alla domanda del perché lo abbia fatto ha risposto: "perché voglio mettere in evidenza la distruzione di questi luoghi postando le foto delle opere sul mio sito, ma il popolo di internet si ferma solo a guardare i gattini..." Fighissimo!!

Che dire oggi questa notizia mi ha entusiasmato, rallegrato ed incuriosito a riprova che l'arte fa proprio del bene, e quindi senza guardare l'ora decido di sentire il mio Editor e con euforia sganciare la bomba... Si, questa volta lo voglio fregare sul tempo! Voglio essere io a dargli una notizia in anteprima!
Il tutto... per sentirmi poi rispondere "ah si quella del bagno... si l'ho vista ieri!"
Ed io, che cado dal mondo delle nuvole penso: "ok o il mio Editor è Banksy, (e qui la pancetta ci starebbe) o quando ho letto il post che diceva "Banksy ha pubblicato da un paio d'ore...) non ho controllato bene la data"... che dite amici, sarà più la seconda che ho detto? Bah!?!

 P.S. A voi il compito di scoprire di chi è il bagno incriminato!

- LA FRASE DEL GIORNO -

"ogni persona è un genio. Ma se giudichi un pesce dalle sue capacità nel scalare un albero, passerà la sua vita a pensare di essere stupido"
 
  Albert Einstein

martedì 25 febbraio 2020

Di Zoe, BanKsy, Rothko e altre storie veneziane Cap.1

Gregge di pecore (foto dal web)

domenica 16 febbraio 2020
 
Sono in auto, assediata da almeno 400 pecore che ci circondano...
Tra 20 minuti ho un treno che mi porterà a Venezia che vorrei prendere...
E invece? Mi ritrovo qui a sbattere la testa sul volante... Con mia figlia, si c'è anche Zoe, che ride e mi guarda perplessa come fossi una pazza...
Ok, siamo partite da casa un po' di corsa, ma chi poteva immaginare che nel nostro tragitto avremmo trovato il guidatore della domenica che va ai 40 all'ora, il gruppo di ciclisti che occupa tutta la corsia e la transumanza delle pecore???
Zoe dice che le sembra di essere in un film!!! "Si dell'orrore!" penso io!
Arriviamo comunque in stazione e troviamo un parcheggio... Miracolo!... Visto come è incominciata la giornata... speriamo questa sera al ritorno, di non trovare sorprese...!
Ci mettiamo a correre e riusciamo a prendere il nostro treno al volo!!!
Oggi mi sono posta 3 obiettivi: uno, riuscire a scovare il graffito "Bambino profugo nel vento" di Banksy; due, portare Zoe a fare un laboratorio d'arte al Guggenheim su Frank Stella e tre, approfittare nel frattempo di visitare il museo e riguardare con calma alcune opere di cui oggi, conosco qualcosa in più.

Banksy a Venezia

Arrivate a Venezia impostiamo il navigatore del telefono alla ricerca del nostro Banksy e...
ad un certo punto da lontano i miei occhi lo vedono! Anche Zoe lo intravede e cominciamo a urlare super eccitate come 2 bambine di 10 anni (o meglio io incomincio ad urlare come una bimba di 10 anni... Zoe li ha!!!).

Cerchiamo, attraversando calle e ponti, di arrivare al punto di osservazione esatto... ci siamo solo noi e Lui. Il mio cuore sta battendo forte, continuo a saltellare e a dire "guarda, guarda Zoe è lui, ti rendi conto è lui? E noi siamo qui, non ci posso credere!"... la trepidazione è talmente forte che sono travolta e scossa da brividi. Potrei mettermi a piangere da un momento all'altro, da quanto è forte l'emozione! Vorrei dire al mondo intero che sono qui, di fronte alla mia prima opera di Banksy vista dal vero! Faccio un sacco di foto da poter condividere con tutti voi! Zoe è emozionata si, ma rimane con i piedi per terra e mi dice ridendo "mamma stai calma!!!".

Dopo essermi ripresa dalla forte emozione e metabolizzato il momento, ci dirigiamo verso la Guggenheim Collection. Attraversando uno dei tanti ponticelli ci troviamo per caso caso di fronte a Palazzo Franchetti dove fatalità è in corso, ed oggi è l'ultimo giorno, una mostra su tanti artisti del '900 (di cui vi parlerò in un altro post, perchè ovviamente non ho resistito e ho convinto Zoe ad accompagnarmi).
Poi proseguiamo verso il nostro secondo obiettivo.
Quando arriviamo alla Guggenheim, veniamo accolte da un gruppo di giovani ragazzi stranieri, che parlano benissimo italiano ed inglese. Sono i tutor del corso... prendono in affidamento il gruppo di aspiranti artisti, circa una decina, e si avviano a fare le loro attività artistiche...
Zoe è felice ed emozionata!
Rimango da sola. Con ancora il Banksy nella mente, prendo l'audioguida e comincio la mia visita.

La prima opera che incontro è quella di Magritte (di cui ho scritto un post che prima o poi pubblicherò) e qui immediatamente, scatta un selfie.

Poi ritrovo "L'Oiseau dans l'espace " di Brancusi, una scultura magnifica, elegante, perfetta... e qui si avvicina una hostess che mi chiede se parlo inglese e se desidero che mi illustri quest'opera. Io ovviamente rispondo "certo che parlo inglese... cioè, un po'... si, abbastanza... più o meno". Dopo meno di un minuto, la supplico di spiegarmi le cose in italiano perché non ci sto capendo nulla!!! Poteva mancare la mia bella figuretta quotidiana? Vabbeh, me ne infischio e proseguo la mia visita, soffermandomi su opere di artisti che l'ultima volta che sono stata qui, ancora non conoscevo ed apprezzavo. C'è Paul Klee, Max Enst, Alberto Burri, Jasper Johns e quando vedo "Lui" mi sciolgo... si "Lui" il mio primo Rothko!!! E' attrazione fatale!
Il selfie è d'obbligo e non contenta chiedo ad una turista francese se mi può fare una foto...

Con Mr. Rothko

Se potessi lo abbraccerei...  l'opera e anche l'artista ...e anche la francese da quanto sono contenta!
La tranquillità, la calma, il silenzio assordante che riesce a trasmettere sono unici, sensazionali.
Ecco ora sono in pace! Guardo l'ora e mi accorgo che è già passata un'ora e mezza... e penso: "Oh mamma, Zoe!"
Corro all'entrata e in quell'istante arriva con la sua opera d'arte fra le mani... spettacolare!!!
È entusiasta e mi chiede già, se possiamo tornare ancora a fare anche gli altri laboratori...
Il mio cuore scoppia letteralmente di gioia...
Ora però, visto che è carnevale ci meritiamo una bella frittella gigante veneziana!!!!


P.s. Anche se Banksy lo avevo già visto al Mudec è bello ritrovarsi emozionati  davanti ad uno ancora, lì dove è stato concepito...Trovate il vostro... in Italia ce ne sono 2 uno a Venezia e uno a Napoli, normalmente vengono staccati o cancellati...questi due sono ancora lì!!!

Beh, un Burri così non lo vogliamo "selfiare"?


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giovedì 20 febbraio 2020

Tutto da sola... Un giro a Milano per Banksy



marzo 2019

Oggi ho un giorno di vacanza. E visto che Zoe (mia figlia) è a scuola fino alle 16'00, ho pensato di organizzare una gita al Museo. Da sola!

Destinazione il Mudec di Milano per la mostra su Banksy.
È la prima volta che mi avventuro in una gita tutta mia ed è tutto così eccitante...
Il tempo che ho a disposizione è poco ma dovrebbe essere sufficiente per essere di ritorno in tempo per andare prendere Zoe a scuola.
Allora saluto mia figlia e salgo in auto alla volta di Verona per prendere il Freccia Rossa che mi porterà in una città che adoro: Milano!
 
Il viaggio mi permette di documentarmi un po' su questo artista "di strada" singolare (grazie anche ad un bel libro che mi è stato regalato qualche settimana prima... BANKSY di Andrea Concas), che oltre ad usare una tecnica inusuale per me, lo stancil, è reso ancora più interessante per il fatto che nessuno (o pochissimi) conoscono la sua identità.


Per aiutarvi a capire meglio di chi sto parlando, è quell'artista che ha distrutto una propria opera, subito dopo una importante aggiudicazione (1'400'000 sterline) qualche mese fa a Londra. Ricordate? ne parlarono tutti i telegiornali...
Ebbene, per lui essere invisibile significa avere un superpotere che gli consente di essere contemporaneamente osservatore, critico, pensatore e creatore indisturbato.
In effetti le sue opere appaiono in aree delle città  come ponti, cavalcavia, sponde di fiumi, facciate di edifici, navi, vecchie fabbriche, ciminiere e persino recinti di animali negli zoo, come se non volesse mettersi troppo in mostra.
Nel giro di una notte riesce realizzare una propria opera: un murales.
Ed ecco perchè l'utilizzo dello stancil, per velocizzare la produzione dell'opera stessa.
La cosa curiosa per molti è andare in giro per la città e scovare una sua nuova creazione.
Ma torniamo ai fatti. Arrivo alla mostra alle 11 puntuale per la visita che ho prenotato, mi infilo le cuffie e faccio partire l'audioguida... Comincia così il mio tour.
Le opere esposte le trovo interessanti e allo stesso tempo provocatorie. Ognuna ha la sua storia ed è bello calarsi in ognuna di esse.
Gran parte dei soggetti di Banksy sono una denuncia contro la guerra. La sua è una guerra culturale contro le guerre convenzionali e contro le logiche che le producono.
Solo i bambini sono eroi in un mondo che è preda della violenza e della sopraffazione, eroi ai quali affidare un messaggio di speranza.

C'è un'opera che trovo simpatica ed è quella che rappresenta un ratto che ha appena disegnato un cuore e dice: "ho imbrattato d'Amore il mondo"!
I ratti di Banksy sono ironici, irriverenti, quasi umani...
Le opere esposte mi affascinano talmente tanto che ad un certo punto mi accorgo che devo scappare! Due ore e mezza sono volate! Ho un treno da prendere e una figlia da recuperare a scuola...
Esco dal museo di corsa, mi fiondo in metropolitana sperando ci sia subito un convoglio.
La fortuna è dalla mia. Arrivo in stazione e corro per riuscire a prendere la mia "Freccia"...
Ce la faccio x un pelo! Ma la corsa non finisce qui. Arrivata a Verona prendo la macchina, affronto il traffico cittadino e finalmente arrivo perfettamente in orario all'uscita della scuola di mia figlia...
Ci sono riuscita... anche questa volta!
I "super-poteri di mamma" hanno funzionato!
Respiro, guardo Zoe corrermi incontro con il sorriso. Le sorrido a mia volta e lei mi guarda perplessa, e dice: "sembra che hai corso come una matta, e si mette a ridere!" 
"Giusto un pochino..." rispondo io e penso tra me e me, "Ma ne è valsa la pena!"

P.s. un bel regalo da farsi? Andate a vedere una mostra anche da soli , perché no?

P.s. se andate in grandi città, Londra, Bristol, Venezia, Cisgiordania e tante altre, guardatevi bene attorno, potreste trovare un'opera di Banksy!






https://www.mudec.it/ita/banksy-mudec-milano/

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domenica 16 febbraio 2020

Ciao Keith!

TUTTOMONDO - Keith Haring, Pisa

16 febbraio 2020

Perché scrivere di Keith Haring se nella mia vita ho avuto l'opportunità, per ora, di vedere solo una delle sue opere?
... e a dire il vero forse una di quelle che lo rappresenta meno...
Secondo me è questione di pelle...
Mi spiego: avete mai avuto la sensazione di conoscere una persona e rendervi conto che tra voi si è creato un feeling immediato? Una simpatia vera e propria?
...ecco per me è così.
Semplicemente mi piace.
Come artista e come persona! Mi ispira simpatia e, visto che oggi ricorre l'anniversario della sua scomparsa, mi sembrava carino rendergli omaggio!

Ho visto recentemente su fb, non ricordo su quale profilo ma sicuramente di qualche altro "malato d'arte" come me, pubblicata l'opera "Tuttomondo".

La sua più grande realizzazione. Eseguita a Pisa nel 1989 e... una volta vista (ahimé per ora solo in fotografia) non puoi assolutamente restarne indifferente...

Un Keith Haring, già malato che sceglie Pisa per la sua ultima apparizione pubblica "ufficiale". Eppure un'opera piena di vita, di gioia, di allegria!
E' un tripudio di colori, di omini (i suoi famigerati Radiant Child), piena di significati profondi... e la cosa che più mi ha colpito è, che è stato grazie ad un ragazzo italiano, Piergiorgio Castellani, conosciuto a NY, che quest'oggi possiamo ammirare questa sua opera!!!

La sua opera che invece ho avuto l'onore di vedere io, l'ho trovata in una mostra di Banksy (di cui magari vi parleró in un prossimo post), "untitled" del 1983 e rappresenta un cane (Parking Dog) che ha ripreso lo stesso Banksy nelle sue opere x testimoniare che la miglior "arma da combattimento" non sono le armi o i pitbull ma "l'Arte!!!"

Oggi, 16 febbraio 2020, si celebrano i 30 anni dalla sua scomparsa.

"Mio caro Sig. Haring, sei mancato troppo presto ed io ti ho scoperto troppo tardi! Ciao Keith, ovunque tu sia!"

E sinceramento lo immagino armato di bomboletta spray a decorare le nuvole con le sue straodinarie e colorate figure!


P.s. spesso quando vai a vedere la mostra dedicata su un artista, puoi avere la fortuna di trovare opere di altri artisti...
Quindi c'è sempre l'effetto sorpresa!!!



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Keith Haring - Untitled, 1983