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venerdì 11 dicembre 2020

Avete scritto a Babbo Natale, o se volete a Mamma Natale, le vostre letterine??

Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito... perché la lettura è un'immortalità all'indietro.

Umberto Eco

Oggi mi sono imbattuta in un'opera di un artista, tanto per cambiare, a me sconosciuto. Che comunque, mi ha incuriosito tantissimo. L'immagine, ambientata nei primi anni del 900, ritrae una ragazzina seduta davanti alla finestra intenta a leggere o sfogliare un libro. La sua peculiarità mi ha portato a navigare in rete a cercare altre immagini simili e... mi si è aperto un mondo. 


Ora, conoscete tutti la  mia passione per la lettura e spesso vi ho deliziato (o magari annoiato...) se così si può dire, con i miei selfie fatti con il mio amico libro tra le mani. 

Ecco ricercando opere d'arte con donne che si dedicano alla lettura ho trovato opere magnifiche che mi hanno lasciato senza fiato tanto sono espressive, inebrianti... opere di  Boccioni e addirittura di Picasso.


Sto perdendo troppo tempo? Ok, ho capito. Arrivo al dunque. 

La cosa ha sortito in me subito un senso di calore, di magia, di momento unico, personale e ovattato. 

Si, perché quando mi rifugio nella lettura non posso fare altro che ritrovarmi in un mondo parallelo, in una specie di bolla dove posso evadere dalla realtà, dalla mediocrità, dove posso fare esperienza di una vita che non vivrò mai. Dove in ogni pagina posso provare un'emozione nuova, un'avventura incredibile...

Ditemi se questo non è un incantesimo. 

Se ci pensate bene, e qui dovete impegnarvi, desiderare una bacchetta magica equivale, se lavorate bene con il pensiero, al desiderare di avere un buon libro.

Mi spiego meglio. 

Primo, esistono miliardi di libri, di ogni genere e sorta e qui è impossibile non riuscire a trovare quello che fa al caso nostro. 

Secondo, ogni libro ti permette di prenderti un tempo tutto tuo dove poter spaziare con la fantasia. 

Terzo, questo oggetto diventa per forza di cose, una super coccola perché fa bene alla tua anima, al tuo cuore. 

Quarto, ritrovarti perso tra le pagine di un bel viaggio qualunque esso sia, ti fa dimenticare le preoccupazioni che attanagliano la tua vita ogni giorno. 

Quinto ed ultimo, la tua apertura mentale ne risentirà in modo permanente. 

E ditemi se non è poco magico tutto ciò!

Ora siamo nel periodo natalizio ed io per tradizione, ho sempre incaricato il Buon Babbo Natale o come dice ultimamente la mia pesticciola, la brava e buona "Mamma Natale", di portare in dono un buon libro! 

Quindi visto che mancano pochi giorni al 25 e visto e considerato che ce ne staremo tutti a casa al calduccio, penso che potrebbe essere una bella idea darvi qualche consiglio di buone, divertenti e semplici letture sull'arte.

Per chi è già ampiamente svezzato, cioè adulto avrei 4 splendide idee:

 - "L'arte contemporanea spiegata a mia nonna" di Alice Zannoni ed. NFC


 - "Keep calm e impara a capire l'arte" di Alessandra Redaelli ed. Newton Compton Editori 

 - "I segreti dell'arte moderna e contemporanea" di Alessandra Redaelli ed.Newton Compton Editori 

 - "10 cose da sapere sull'arte contemporanea" di Alessandra Redaelli ed.Newton Compton Editori

 


Per chi invece è ancora in tenera età... cioè "bambino" ho qualche suggerimento da non perdere (ne gioveranno sicuramente anche gli adulti, ve lo dico per esperienza personale!): 

 - " Il giro del cielo" di Joan Mirò e Daniel Pennac ed. Salani 



 - "Piero Manzoni" di Fausto Gilberti ed. Corraini 

 - "Lucio Fontana" di Fausto Gilberti ed. Corraini

 - "Yayio Kusama"di Fausto Gilberti ed. Corraini

 - "My museum" di Joanne Lue ed. Prestel

 - "Munari per Rodari" AA.VV. ed. Corraini 

 


Vi posso assicurare che  questi libri potranno aiutarvi a comprendere in modo divertente e spassoso questo mondo, che spesso risulta essere, di primo acchito incomprensibile e alquanto strano. 

Che dire allora? Su forza scrivete a Babbo Natale, o a Mamma Natale, e fate le vostre richieste... ovviamente se siete stati buoni!

venerdì 10 aprile 2020

LEGO pro ARTE!



marzo 2020

Oggi ho scoperto che mia figlia in qualcosa mi assomiglia!
Ok, tutti dicono che se si perdesse me la riporterebbero subito perché il suo viso è uguale al mio... che siamo due gocce d'acqua... ma non è questo il punto.
Qualche giorno fa riordinando la sua camera (vedi il post "Come ho scoperto IL CAVALIERE AZZURRO... per il Principe c'è tempo") abbiamo trovato una piccola confezione di Lego, regalatale al suo compleanno 4/5 mesi fa, ancora ben chiusa e sigillata.
Io l'ho guardata stupita, ma prima che proferissi parola, mi ha stoppato dicendo: "la aprirò al momento giusto!" ( tale madre tale figlia! vedi post "L'ARTE CONTEMPORANEA SPIEGATA A MIA NONNA" di Alice Zannoni).

Ora mi siedo davanti alla montagna di libri d'arte che mi aspettano per essere sfogliati, al pc e al mio telefono... sto cercando informazioni più dettagliate su un artista di cui mi piacerebbe parlarvi, ma la mia attenzione viene catturata da un cuore fatto di Lego.
Lo prendo in mano, lo giro e lo rigiro, e mentre cerco di capirci qualche cosa, Zoe corre, me lo strappa letteralmente dalle mani e mi spiega come si apre (come io spiegherei ad un bambino di tre anni qualsiasi cosa...), facendomi vedere che al suo interno c'è un palloncino a forma di cagnolino, avete presente quelli  delle festicciole di compleanno... ecco lui e... STOP!!!!
Illuminazione o meglio, ispirazione!


Vi confido un segreto: quando mi alzo al mattino non ho ben chiaro di cosa andrò a scrivere quel giorno. Può essere che abbia un'idea come no... ma sono fiduciosa perché so che entro la giornata qualche idea arriverà (mi è successo di scrivere a qualsiasi ora anche a notte fonda...).
Comunque qualcuno di voi ha sentito ancora parlare di Jeff Koons no? Beh, tranquilli in questo vi può aiutare oggi, il mio blog!

Il signor Koons  è un artista che ha fatto del kitsch un valore (anche monetario) e del quotidiano, delle cose di tutti i giorni, un'opera d'arte.
Prima di lui c'era stato Andy Warhol, che percorse con mezzi differenti la stessa strada, ma questa è un'altra storia.

La prima volta che ho visto una sua opera, sono rimasta inorridita, sbalordita.
Ero a Ca' Pesaro, a Venezia, e stavo ammirando la collezione di Ileana Sonneband, una delle mie figure preferite nel mondo dell'arte (ex moglie di Leo Castelli anche a costo di sembrare noiosa... vedi il post Leo Castelli il Mostro!), quando mi sono imbattuta nella sua opera Wild Boy and Puppy.

Subito non mi ci sono nemmeno soffermata perché non era esteticamente bella, o meglio non mi attraeva, e mi faceva venire alla mente quelle statuine di porcellana parecchio kitsch che vincevo e immancabilmente scambiavo con una paletta per le mosche alle pesche di beneficenza del paese!
Orribili!

È una scultura in porcellana che rappresenta un cane giallo, ripreso da un cartone animato, un "ragazzo selvaggio" con i capelli rossi a punta e un calabrone in un cestino.

Pensate che un'esemplare di questa scultura è stato venduto nel novembre 2004 per 1,5 milioni di dollari! A fronte di una stima già considerata elevata di "soli" 400000 dollari.
Ora torniamo al palloncino a forma di cagnolino...  e a come i Lego possono riprendere, ispirarsi e "iniziare" i piccoli teppistelli al mondo dell'Arte.


Dovete sapere che Koons ha realizzato nel 1994 "Balloon dog" un'opera monumentale (misura 307x363x114) realizzata in acciaio e colorata con una vernice lucida e specchiante, esistono 5 versioni arancio, giallo, blu, magenta e rosso.
Quello che fa l'artista è prendere un soggetto, a volte banale banale come può essere questo giocattolo infantile, basta che sia facile da riconoscere, e lo riproduce nella versione più ammiccante possibile, con fiocchi, carte luccicanti ecc.
L'intenzione è quella di ricreare anche per i più grandi l'incanto meraviglioso che i giocattoli suscitano nei bambini.
Qui non bisogna andare oltre, non c'è un significato profondo da ricercare, qui ci si ferma alla superficie, niente messaggi subliminali (come del resto fa la stragrande maggioranza della società in cui viviamo... quindi per me, alla fine c'è anche qui un significato...).
E se vi dicessi che uno di questi "Balloon dog " è  stato battuto all'asta da Christie's a NY nel 2013 per ben 58,4 milioni di dollari?

Eh si, possiamo dire che Koons è il più quotato artista vivente e la cosa che sorprende ancora di più, come dice la Redaelli: "possiamo blaterare per ore sul fatto che -cavolo- non lo ha neanche costruito lui... e probabilmente non lo ha nemmeno disegnato, avrà semplicemente mandato un SMS a uno  dei ragazzi che lavorano nel suo studio e gli avrà  scritto "5 cani-palloncino, colori 
 base, altezza 3 metri e mezzo e... per pranzo un cheeseburger!"

Detto questo una cosa è certa, che quando ci troviamo davanti ad uno di questi "esseri", ci piace perché crea in noi una sensazione di ottimismo e godimento e se non fosse vietato avremmo allungato anche le mani per toccare quella superficie così liscia e specchiante e che riflette pure il nostro sorriso.
Si perché alla fine questi cagnolini specchianti riflettono l'immagine della realtà, ci parlano di noi "perché la magia dell'arte non avviene dentro l'oggetto , ma dentro chi la guarda".

Oggi quando vedo una riproduzione in miniatura (e mi è capitato sia a Bergamo, in fiera, che a Venezia in una galleria) di quest'opera mi emoziono, mi diverto e sì mi sbalordisco a pensare a quanto potrà mai costare visto che è così piccolina!

P.S. Ora quando accompagnerete i vostri pargoli ad un compleanno ed un animatore, vestito da pagliaccio, vi regalerà un palloncino-cagnolino vi ricorderete di questo artista stravagante.

P.S. Ma voi, dalla pesca di beneficenza del paesello cosa portavate a casa? sono curiosa...

- FRASE DEL GIORNO -

"il desiderio è metà della vita, l'indifferenza è metà della morte" 
 

Khalil GIBRAN


domenica 22 marzo 2020

"L'ARTE CONTEMPORANEA SPIEGATA A MIA NONNA" di Alice Zannoni


marzo 2020

Vi è mai capitato di ricevere in dono qualcosa e dopo averlo scartato, magari anche emozionandovi non poco e aver ringraziato chi ve lo ha fatto, lo avete riposto in un cassetto perché sapevate benissimo che il momento giusto per godervelo doveva ancora arrivare?

Non si tratta di maleducazione no...
È  come quando devi metterti un vestito... non è detto che tu sia predisposto in quel determinato giorno a vestirti con una certa maglia o gonna... te lo devi sentire addosso, o meglio devi sentire dentro di te quella sensazione che ti fa sentire perfetto con te stesso...

Tranquilli non ho una laurea in filosofia quindi ora, arriverò al punto della situazione.

È che mi piace esprimere il perché a volte accadono certe cose o faccio certe scelte!


 Il discorso è che circa un anno fa mi è stato regalato un libro: "L'arte contemporanea spiegata a mia nonna" scritto da Alice Zannoni ed edito da NFC edizioni.

Ricordo ancora che quando mi è stato messo tra le mani il pacchetto, il mio cuore ha sobbalzato di gioia perché avevo già intuito che si trattava di una new entry per la mia biblioteca!



Forse ancora non lo sapete ma io adoro leggere, e specifico anche che leggo solo ciò che mi ispira... nel senso che non leggo tutto quello che mi passa sotto mano, no, ci deve essere un suo perché...
Un suo tempo giusto che si sposa con emozioni, desideri, attese che ci sono dentro di me!
Proprio per questo motivo il destino ha voluto che il libro ritornasse tra le mie mani proprio ora in tempo di guerra... ehm scusate... di coronavirus!

Il libro è strutturato in una sorta di dialogo tra nipote, osservatrice contemporanea (come ama definirsi l'autrice) e sua nonna novantenne.
Il motivo? spiegare con chiarezza e semplicità, ad un interlocutore digiuno, cento anni di storia dell'arte, svelandone i fondamenti e scoprendo le maggiori opere d'arte del 900.

È un testo che aiuta a conoscere un mondo bizzarro, quello dell'Arte, che non è inarrivabile, basta avere la voglia di incontrarla.
Leggendo le pagine, il messaggio che passa è chiaro: andare a visitare l'arte è un bene per tutti. Perché apre la mente, fai esperienza, ti emozioni e di conseguenza conosci e scopri.

L'arte è un modo di parlare del mondo, attraverso una lingua fatta di disegni, dipinti, sculture, installazioni, perfomance, happening...



Quando si guarda un'opera si dovrebbe avere una reazione anche se non si sa nulla, perché lo stupore è la prima forma di conoscenza.
Poi ci si può informare per comprendere così il significato.
In questo mi ci ritrovo tantissimo e vi dico anche, che mi stupisco per cose che mi piacciono e cose che non mi piacciono, cercando poi delle risposte.

Il pubblico per l'arte è molto importante perché senza di esso, senza gli sguardi degli osservatori e i punti di vista, non esisterebbe.

Finalmente nella mia mente comincia a farsi spazio, tra il caos un po' di chiarezza, ora molti concetti mi sembrano più alla mia portata, e mi accorgo con orgoglio che finalmente comincio a interiorizzare un po' di informazioni di base fondamentali per andare avanti a scoprire questo mondo meraviglioso.

Ciò che mi intriga di più è che con l'arte è necessario andare oltre la materia, oltre a ciò che si vede, bisogna esplorare l'opera con il pensiero, le intuizioni, le emozioni, le sensazioni, gli indizi che ci vengono dati per poterla infine comprendere.

Nel corso della lettura ho riso tanto soprattutto per la spontaneità e la semplicità degli interventi di nonna Zita, ho dipanato dubbi artistici grazie alla maestria di Alice, ho dato sfogo alle più belle emozioni ricordando anche momenti della mia infanzia!
Se dovessi proprio dare un voto a questo libro darei un bel 10!!

P.S. Io vi do un consiglio...non sapete cosa fare Visto che i negozi sono chiusi ? Semplice ordinativi online il libro...vi aiuterà a superare la noia di questi tempi e vi farà comprendere che l'Arte è Vita!!!