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martedì 13 ottobre 2020

Caravaggio al Mart... da non perdere!


 

12 ottobre 2020

Cari amici, avete mai visto un'opera di Caravaggio dal vero? 

Io forse. Anzi, quasi sicuramente. Si, certamente durante qualche gita fatta alle superiori... a Roma o a Firenze o da qualche altra parte. 

Il guaio è che non ricordo nulla! Ehmm... si, me ne vergogno moltissimo! 

Editor scusa, ma ero giovane. Non che ora sia vecchia intendiamoci... ma avevo altri grilli per la testa... O meglio, ricordo altre cose che a quei tempi, reputavo sicuramente più interessanti: le boutique, i bei ragazzi, i locali, le serate insonni... si, insomma cose più importanti, per quei tempi... per quella Valeria! 

Ma nella lista dei desideri c'è la voglia di recuperare... di tornare a visitare quei luoghi! Vedrete!

Tornando ai tempi della scuola, ho un vago ricordo del povero Professore di italiano... Tanto si prodigava a far entrare nelle nostre teste un minimo di cultura raccontando vita morte e miracoli di artisti e relative opere, tanto otteneva risultati quasi nulli! Insomma, senza grandi successi. Non come giustificazione, ma ricordo anche una classe alquanto scapestrata, distratta e disinteressata che tra una risata, uno sbadiglio e uno scherzo, fingeva spudoratamente il suo interesse e la sua attenzione!

Ah che rabbia! Peccato non aver avuto l'interesse, la passione e la maturità di adesso! (se mai ve ne fosse... visto che qualcuno di "nostra conoscenza" a volte sostiene che non sia stata ancora pienamente raggiunta.... mah...)  

Comunque, bando ai rimpianti, l'abbiamo detto qualche giorno, fa: "godiamoci pienamente il qui e ora". Quindi, visto che ci tengo molto a tenervi aggiornati sulle mostre in corso in questo periodo, vi avviso che qualche giorno fa al Mart di Rovereto, si è inaugurata la mostra "Caravaggio. Il Contemporaneo in dialogo con Burri e Pasolini" e sarà aperta fino al 14 febbraio 2021.

 


Pensate che Vittorio Sgarbi, ideatore della mostra, è riuscito a far arrivare un’opera di Caravaggio dalla Chiesa di Santa Lucia di Siracusa fino a Rovereto. 

Non è però finita qua. Il critico ha in mente di far arrivare in Trentino anche “La Primavera” di Botticelli (1482) conservata agli Uffizi di Firenze, e alcune opere di Raffaello. 

Giuro che se riesce nell'impresa di portare la Primavera di Botticelli a Rovereto, mi vedrete posteggiata con la canadese fuori dal museo in attesa dell'inaugurazione!

La giunta provinciale aveva puntato su di lui chiedendo a Sgarbi di riportare i visitatori al Mart di Rovereto e lui ha assolto il compito alla grande!

L’abbinamento con il contemporaneo, ha affermato Sgarbi, ha riguardato il fatto che il dipinto “Seppellimento di Santa Lucia” (1608) è esso stesso contemporaneo: parla infatti della violenza sulle donne, sull’umanità e sulla guerra. Ha solamente anticipato in linea temporale Burri e Pasolini. 

Se non siete ancora convinti leggete qui:

"L'attesa mostra Caravaggio. Il contemporaneo offre ai visitatori l'opportunità di contemplare il Seppellimento di santa Lucia, la prima opera siciliana di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, normalmente collocata a Siracusa, nella Chiesa di Santa Lucia alla Badia.

Nel 1608 l’artista, condannato a decapitazione e continuamente in fuga, evade da Malta e giunge a Siracusa. Qui realizza il Seppellimento di santa Lucia per l’altare maggiore della Basilica di Santa Lucia al Sepolcro, nel luogo dove, secondo la tradizione, la santa fu martirizzata. La scena sembra collocata negli ambienti sotterranei e bui delle note latomie sottostanti la Chiesa, nelle quali si trova il sepolcro della martire. Si tratta di un Caravaggio ormai maturo, ossessionato dall’idea della decapitazione, maestro nella regia di composizioni articolate in dipinti sempre più silenti e spirituali.

Nell'esposizione del Mart il capolavoro di Caravaggio si sdoppia: come in un gioco di specchi, le opere esposte sono due. Una è l'originale, l'altra una fedelissima replica realizzata con tecnologie rivoluzionarie da Factum Arte e Factum Fondazione. La fedeltà della riproduzione è tale da "ingannare anche l’occhio più esperto" assicura Vittorio Sgarbi. Il "vero" Seppellimento sarà esposto al Mart fino al 4 dicembre, poi farà ritorno a Siracusa dove è atteso per i festeggiamenti della Patrona della città, il 13 dicembre. La mostra proseguirà a Rovereto fino al 14 febbraio 2021.

Mart propone un confronto tra questo capolavoro e una selezione di opere del grande maestro dell'Informale italiano: Alberto Burri. In un continuo rimando tra immagini, simboli e affinità, completano la mostra il grande dipinto I naufraghi (1934) di Cagnaccio di San Pietro, le opere dell'artista Nicola Verlato e del fotografo Massimo Siragusa, alcune fotografie sulla vita e la morte di Pier Paolo Pasolini. Oltre ai nuclei tematici rappresentati da questi accostamenti, la mostra ha due opere-sipario: una di Hermann Nitsch, proveniente dalle Collezioni del Mart, e una di Margherita Manzelli. Infine, ad accogliere i visitatori nel Foyer di ingresso, è esposto un dipinto di Andrea Facco ispirato alla Decollazione di san Giovanni Battista di Caravaggio."

Che dire Amici, a me sembra un'occasione unica e spettacolare! Da prendere al volo per fare qualcosa di meraviglioso ed alternativo... senza dimenticarvi che nel ristorante/bar del museo si può degustare una torta Sacher da mille e una notte!!! 

Allora che aspettate su dai prenotate!

info: http://www.mart.trento.it/caravaggio


sabato 22 agosto 2020

In visita al Mart parte 3

 

CIAO!

Se ti sei perso la prima parte di questo post, clicca QUI

 mercoledì 19 agosto 2020

 Il secondo piano mi ha dato quella carica che cercavo da mesi. Ora sono certa che nulla è cambiato dentro di me anzi, forse tutto ora è amplificato e va assolutamente goduto al mille per mille! Tutto!

E questa certezza mi rende ancora più orgogliosa di me, di ciò che oggi sono riuscita ad ottenere per portare il sole a risplendere più vigoroso di prima nella mia vita.

Sono talmente avviluppata nei miei pensieri che ad un certo punto sento tossicchiare... ehm... forse i miei pirati mi stanno mandando qualche segnale... ok è ora di proseguire!

La prima cosa che voglio fare è andare a sbirciare la biblioteca del museo che a detta del mio Editor è "super" e si trova nel seminterrato e quando la raggiungo oltre a stupirmi per la miriade di volumi e cataloghi d'arte presenti mi ritrovo risucchiata dalla base dell'opera di  Penone. Osservare il tronco da dentro è una sensazione da vertigine! 


Ok, risaliamo al primo piano e ci attende la mostra temporanea di un certo Carlo Benvenuto. Chi è? Bah chi lo sa!

La verità? Entro perché è lì... ma se mi avessero detto andiamo a vedere la mostra di... forse avrei rifiutato e sarebbe stato un grosso e grasso errore! 

Infatti vengo immediatamente catturata dalle sue opere e la prima cosa che mi colpisce sono tre bicchieri pieni d'acqua. In realtà l'acqua non c'è, è tutto vetro di murano... ma sembra acqua vera... la tentazione di metterci il dito dentro è tantissima ma lo sguardo fulminante di mio fratello e della hostess, mi inducono a ripensarci, a desistere... oh cavoli però! Ok, mi accontenterò di fare una foto! Uhm che rabbia!

Gli oggetti presenti nelle sue foto rarefatte che assomigliano a dipinti ma non lo sono, fanno parte della sua vita quotidiana. Come spiega lui stesso "passo tanto tempo con i miei oggetti: li studio, li misuro, li valuto, li accarezzo, li immagino. Prima di scattare attendo la luce e il colore necessari..." . 


Renato Guttuso "autoritratto" 1940

La cosa interessante è che le dimensioni degli oggetti sono quelle reali! In mezzo alle sue opere trovo anche De Chirico, Morandi e Guttuso... e queste presenze rendono il tutto assolutamente più coinvolgente!

Io e miei pirati siamo soddisfatti ne valeva la pena. Mai perdere queste occasioni, non si sa mai cosa puoi trovare!

È giunto il momento di prendere un po' d'aria andando a vedere le installazioni nel parco esterno ma prima devo consegnare l'audioguida. Nel farlo la hostess mi chiede com'è andata e vedendo i miei occhi sorridenti dice "Ho la sensazione che le sia piaciuta questa visita..." ed io "Piaciuta? se potessi mi rifarei il giro e dormirei qui!" Al che lei ride e mi dice che è bello sentire certe esclamazioni.

Vedi Editor, la mia spontaneità conquista!

Prima di uscire decidiamo di fare una piccola pausa nel bar del museo. 

Dire che è meraviglioso è riduttivo, ci sono postazioni differenti ognuna con tavoli e poltroncine tutte diverse ed il servizio è impeccabile. Dal soffitto scendono opere artistiche "fighissime" e la poltroncina verde che mi sono accapparrata è di una comodità inverosimile... la voglio! Si, voglio portarmela a casa! 




Ordiniamo tre belle fette di torta Sacher e succo di lamponi e qui è l'apoteosi: la torta più buona che abbia mai mangiato in vita mia. Ok posso fermarmi qui per qualche giorno? Uhmm... i miei interlocutori fanno orecchie da mercante... uffi non ci sentono proprio!

Usciamo nel parco e qui ci attendono opere gigantesche fatte per lo più di metallo da artisti italiani come Melotti, Vitali, Ghinzani e Gelmi... non ne capisco molto il senso ma, comunque hanno il loro fascino. Quella che mi piace di più è rappresentata da un branco di cani che sembrano giocare tra di loro...anche se il titolo è "momento della resistenza". Ok, io preferisco intendere gioco di resistenza? Chissà!


Dire che questa giornata è stata fantastica è molto riduttivo.

Oggi sono ritornata a fare la cosa che più mi piace: scoprire il Mondo, scoprire l'Arte, scoprire Me!

Ho avuto 2 accompagnatori d'eccezione che mi hanno viziato accogliendo e sopportando ogni mia proposta, ogni mio capriccio e questo ditemi voi se non è poco!

Ho scoperto che posso fare ancora tutto come prima, con una consapevolezza maggiore, profonda e nulla mi fa paura. Anzi, l'idea della sfida smuove la mia parte migliore e ciò mi convince ancora di più sul fatto che in una vita precedente devo essere stata veramente una piratessa!!! 

P.S. E voi chi pensate di essere stati in una vita precedente?

http://www.mart.trento.it/

venerdì 21 agosto 2020

In visita al Mart parte 2

 

CIAO!

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 mercoledì 19 agosto 2020

Sono ancora sotto shock! Ma con il sorriso stampato! Ho respirato a fondo, ho smorzato un po' l'adrenalina con qualche chiacchiera ma ora non resisto più. Devo assolutamente scoprire il fatidico secondo piano...

Sono pronta.

Vado.

Vi rendete conto? Il secondo piano è dedicato all'arte contemporanea, quella che mi "strizza le budella", quella che mi fa viaggiare con la fantasia, quella che mi fa porre mille e mille interrogativi... Quella che mi fa cercare fuori e dentro di me un significato che non capirò probabilmente mai... Quella che mi fa amare l'Arte... Quella che... Ok avete capito! 

Mi ritrovo a fare le scale con calma perché l'attesa in certi momenti ti fa provare emozioni che non credevi esistessero... Voglio godermi il momento! Ogni gradino che salgo è un battito in più rubato al cuore...

Arrivo davanti all'ingresso.

Potrei svenire. 

Davanti a me un'opera mastodontica di Jannis Kounellis! Ok, sono già distesa! Il mio cuore, quello dei battiti di prima, va letteralmente in tilt.

 

I ricordi e le emozioni vissute mesi fa a Venezia alla sua mostra (vedi post MA COME DIAVOLO SI PRONUNCIA) mi sovrastano in un nano secondo ed il mio sguardo si vela un pochino, colto da un'emozione così inaspettata. 

Ma sono o non sono una Piratessa? Quindi sfodero tutta la mia grinta e reagisco selfandomi con l'opera nella sua monumentalità!

Giro lo sguardo e... tac: l'installazione di stracci e bollitori di Pistoletto... non so se ce la faccio!

Pensate che questi bollitori, una volta accesi, riescono a creare un vero e proprio concerto! Non resisto alla tentazione di immortalarmi... e via di ennesimo selfie! Click, ed eccomi dentro un'opera specchiante di Pistoletto e qui ahimé, evidentemente non sono stata veloce abbastanza come per gli altri selfie... vengo ripresa per aver tolto momentaneamente la mascherina... Uffi! mi tocca "selfarmi" con lei!

I miei pirati ridono e si allontanano facendo finta di non conoscermi... Bah... Dilettanti... e pensare che questa volta non ho fatto scattare neanche un allarme!

Comunque tranquillo Editor, lo so che stai già ridendo... Una la dovevo pur combinare, no? Fin qui ero stata anche fin troppo brava... ok forse ho sorvolato quando non vi ho raccontato che ho chiesto gentilmente di farmi fare una foto da una degli addetti... ma mi è stato detto, picche non si può per il covid! Suvvia, io ci ho provato!

Mi ritrovo in adorazione di Burri con un quadro che si riferisce al ciclo della combustione della plastica e mi perdo tra le parole della mia audioguida che essendo molto preparata mi illumina sui vari cicli! Brava! Si, Editor me li avevi spiegati un miliardo di volte pure tu, ma era una carineria per lei che mi ha accompagnato in questa scoperta! 

Fontana, Pomodoro, Vedova, Rotella, Capogrossi, Scarpitta, Ceroli, Kosuth innondano i miei pensieri o meglio tutto il mio sentire... Era tanto tanto tempo che non mi sentivo così viva!

Poi mi ritrovo davanti a una nicchia gigante... In mezzo il nulla... "Toh! Qui si sono dimenticati di mettere l'opera d'arte, o forse è in fase di restauro... mannaggia, che peccato, proprio oggi!"

Il cartellino però c'è e quindi mi avvicino per vedere di chi si tratta e... non ci crederete l'opera c'è!  È di Sol Lewit! Tutte e tre le pareti sono ricoperte di tratti di 20 cm fatti a matita con intervalli regolari... Il senso non lo capisco ancora, lo troverò, datemi tempo. Ma la cosa mi entusiasma tantissimo soprattutto quando scopro che i miei accompagnatori l'avevano recepita come me! Anzi loro l'avevano proprio ignorata... tsé!!!

Giro l'angolo e per poco ci resto secca. Davanti a me 2 igloo di Mario Merz con la scritta luminosa chiaro... scuro... che si alterna: in due parole il riassunto del mio ultimo periodo di vita... Tanto per essere "chiari" in questo momento sono nel "Chiaro"! 

Anche qui i ricordi del passato affiorano inesorabilmente e le mie gambe tremano insieme alle mie labbra (ricordate? MARIO MERZ E I SUOI IGLOO). Faccio un bel respiro e mi dico "tutto è possibile, sono qua...".

Mi giro verso la parete e trovo la mia prima opera " Grigi che si alleggeriscono verso oltremare" di Giovanni Anselmo... incredibile quello delle foglie di insalata tra le pietre... Ok, non ve ne ho mai parlato ma lo farò ve lo prometto... Qui l'insalata non c'è. E' un'altra versione ma sapere che è sua, ridesta in me lo stupore di quando ho letto di lui la prima volta... proprio strani certi artisti!

A fianco trovo Anish Kapoor con una pietra calcarea e un pigmento blu che ti dà l'idea che ci sia o non ci sia un incavo... Oh cavoli ma c'è? Incredibile la resa.

Questo secondo piano mi sta letteralmente togliendo il fiato da quanto mi piace...

L'ultima opera che mi colpisce è di un'artista a me sconosciuta: Shilpa Gupta. Si tratta di 3 gabbie di legno una dentro l'altra: riflette sulle contraddizioni dell'odierna società con i suoi conflitti etnici, repressione delle libertà individuali, tensioni e paure globali... tema per niente leggero ma reso tale in questa esecuzione.

Io però mi sento leggera, leggiadra e come una farfalla, sempre col sorriso stampato, raggiungo i miei accompagnatori che stanno aspettando rilassati sulla panchina da un po' di tempo... Anzi no, ne manca uno che è in giro a fare foto artistiche in ogni angolo di questo luogo paradisiaco. 

Bene. Così ho il tempo di recuperare le forze... Perché voi forse non lo sapete ma vi è in corso una mostra temporanea che sono curiosa di vedere e poi mi hanno detto che c'è una biblioteca stratosferica...

Guardo i miei "pirati" e mi sembrano ancora carichi quindi? Perché non perderci anche lì dentro?

To be continued...

Mart - Rovereto

giovedì 20 agosto 2020

In visita al Mart parte 1

 

mercoledì 19 agosto 2020

 

La scorsa notte ho dormito poco..

Caldo? ...Nooo

Incubi? ... Nemmeno

Agitazione? ... In un certo senso si! Anzi, sicuramente si!

Ieri sera ho proposto a Edo e Fabio (erano presenti anche i miei genitori) una gita in quel di Rovereto. Destinazione: Mart.

Ricordate? avevo programmato di andarci prima della chiusura totale... e poi... vabbeh, lasciamo perdere...

Comunque, avreste dovuto sentire la valanga di: "ma sarai mica matta, e il covid, e la folla, e il traffico e i bagni, si pure quelli!" ...e chi più ne ha più ne metta!

Ma da Piratessa quale sono, non mi sono fatta scalfire da niente, decidendo di adottare lo sguardo da "cerbiatto investito" (non che abbia mai avuto l'occasione di vederne uno, ma quando voglio ottenere qualcosa con il mio Editor... si, è lui che ha coniato il termine, vi assicuro, funziona!). In risposta ho avuto un: "vediamo domani mattina".

Ottimo risultato direi! Attendo la conferma, il "no" lo escludo a priori, con trepidazione e quando alle 8:30 arriva il fatidico "OK, andiamo", credetemi non sto più nella pelle: "Mart arrivoooooo!!!"


Oh santa polenta! Non ci posso credere! Comincio a saltellare come una matta, corro verso il mio armadio in cerca della "mise" perfetta per una giornata così importante. Non sto più nella pelle e nel giro di pochi minuti ho già tirato fuori mezzo guardaroba... Voglio essere perfetta! Dopo mesi e mesi di attesa non posso che essere perfetta! Mi trucco (parola grossa per il mio standard ...ma c'è chi se ne accorge immediatamente!). Mi faccio una bella treccia di lato, metto un mono orecchino... mi guardo allo specchio e... mi rendo conto che sto letteralmente esplodendo di gioia, e soprattutto mi piaccio un sacco!

Videochiamata in arrivo: è il mio Editor. Rispondo urlando di gioia: "Lo sai dove vado? Lo sai dove vado?( nel caso non avesse afferrato...) Vado al Mart! Si hai sentito bene! Finalmente vedrò tutte quelle meravigliose opere che fino ad oggi ho visto solo online! Ma ci pensi? Ma ci credi? Oh santi numi! Sono agitatissima...." e continuo imperterrita col mio sproloquio di frasi insensate miste a frenesia, isterismo ed eccitazione.

Editor è strafelice. Per una volta lo vedo veramente emozionato e preso dalla grande notizia. È felice anche perché finalmente ricomincerò a fare le mie belle figurette e lui gode di tutte queste mie "simpatiche imperfezioni"...Si perché così lui si auto convince di essere la perfezione assoluta... ma lasciamolo cuocere nel suo brodo, sempre per via dell'età... è un "diversamente giovane" come dice lui...

In auto la prima cosa che faccio per immortalare questo evento è un super selfie con i miei pirati, (il primo di tanti... sapete la giornata è lunga) che mi fanno ridere per tutto il viaggio. Devo dire la verità sono unici!

Quando arriviamo il mio cuore sta battendo fortissimo e tutto mi sembra surreale. La magnifica struttura che ospita il museo, le opere luminose di  Lodola che ci accolgono all'entrata, mi fanno quasi commuovere perché dentro di me dico "Ce l'ho fatta! Sono qui!". 

Tremo per un attimo quando mi misurano la febbre, ma tutto fila liscio. Vado raggiante alla cassa e con il sorriso stampato letteralmente sul viso acquisto i pass con tanto di audioguida ovviamente... ( i miei compagni di avventura la rifiutano... sapete, sono ancora un po' acerbi, LORO!).

Con il pass in mano mi dirigo verso la gradinata che porta al primo piano e mentre avviso i "pirati" che i miei tempi di visita saranno sicuramente diversi dai loro vengo folgorata dall'installazione di Penone. 

Ho scritto su di lui, ho visto foto in diversi musei delle sue opere e ora mi ritrovo davanti per la prima volta a "spazio di luce" una scultura bronzea che si arrampica proprio sul giro scale, che riproduce la sagoma di una pianta in cerca di luce. Sussulto e non riesco a smettere di dire che è unica. Meravigliosamente unica e irripetibile. 

 

Raggiungo il primo piano. Quello dedicato all'arte moderna, quella dei primi del '900.

Comincio a scorrere le opere in cerca di qualcosa che mi sbaragli e questo avviene praticamente all'istante: il ritratto della madre del Boccioni! 


Mi attira come una calamita! I miei occhi insieme alle mie emozioni si perdono in un tortuoso giro di montagne russe... Vi rendete conto ho qui, davanti a me, a pochi centimetri del mio naso un'opera che ho visto mille volte pubblicata su riviste, libri e quant'altro. Oh capperi. E qui scatta il selfie di rito! 

Ok, mantengo la calma. Siamo solo all'inizio. 

Uffi ma come si fa a mantenere la calma se nella sala adiacente trovo Carrà con "Le figlie di Loth"

 

Un lavoro del 1919, che ho sempre trovato affascinante sia per la semplicità delle figure che per la chiarezza delle tinte. 

Nel percorso poi mi trovo di fronte De Chirico, Severini, Arturo Martini, Campigli, Sironi, Funi, Oppi, Casorati, De Pisis, Marussig... Oh cavoli sto impazzendo! Si letteralmente impazzendo dalla gioia. Sono tutti artisti che ho approfondito in questi mesi di clausura e ora mi fa strano trovarmeli qui davanti. 

Vi ho già detto che ho il sorriso stampato sul volto a mo' di paralisi? 

Nell' ultima sala mi ritrovo davanti a opere importantissime di Balla, Severini e Depero.  C'è una sua opera che mi affascina un sacco "movimento d'uccello", perché? Perchè rende l'idea del movimento circolare del battito d'ali ...Cosa si inventavano all'epoca... GENIALI! 


Esco da questo primo piano estasiata... Edo dice che rappresento "la felicità fatta a persona". Credo abbia ragione!

Prendo fiato su una bellissima panca e ri-organizzo le idee, riprendo le forze ed eccomi pronta all'imminente successivo spettacolo.

Racconto con esagerata enfasi tutto ciò che ho provato a Edo e Fabio... Mi sento molto ridicola perché non riesco a togliermi il sorriso... ma me ne frego! 

E la cosa bella sapete qual è? si vede anche attraverso la mascherina!

To be continued.....

lunedì 27 luglio 2020

Dal Rivoli al Mart

 lunedì 27 luglio 2020

Il post che vi propongo oggi l'ho scritto in pieno Covid, 
prima dell'imprevisto ospedaliero che poi mi ha travolto...
Di fatto quindi, per me, non è ancora cambiato nulla. 
I musei li visito ancora in rete e mi devo purtroppo accontentare... 
ma... Ma presto tutto cambierà e allora...



21 marzo 2020

Ecco, sono le 11 della mattina e non vedo l'ora che mia figlia lasci libero il pc, è in video lezione..., povera cucciola e poveri tutti loro costretti a casa...
Ok, il motivo di questa "smania" computerizzata? Per poter finalmente partire per una nuova avventura... in internet si intende... Si in rete... lo so, per me, sentirmi dire certe parole o ancora immaginarmi solo qualche mese fa ad aspettare l'ora per "navigare", mi fa credere proprio di essere un'altra persona, un'altra me!

Oh Santa polenta! Vi immaginate un'altra me in giro a scorrazzare per i musei?
No Editor, tranquillo era solo una supposizione... non occorre che fai finta di svenire...!

Cavoli io che ho sempre odiato video giochi, Playstation e tutto ciò che riguarda questi mondi virtuali... ora ne sono totalmente vittima... causa ovviamente 'sto maledetto Virus...
Quindi? Tecnologia e mondo virtuale a noi due!
Non so cosa darei pur di ripartire con le mie toccate e fughe ai musei, fiere, gallerie...
ok, direi proprio che non sono mai state così veloci, ma ci stava bene nel discorso...
con le mie avventure e soprattutto con le mie figurette che mi contraddistinguono quando sono in avanscoperta di luoghi nuovi, tutti da esplorare.
Ho voglia di uscire, di godere di tutto quello che c'è di bello in questo mondo.
Ho voglia di respirare a pieni polmoni tutta l'arte che esiste.
Ho voglia che mi entri dentro, che mi inondi. Che pervada ogni millimetro del mio essere, della mia anima.
Ho voglia di stupirmi, di aprire la bocca dicendo quel magico "Oooohhhhh" ( Si Editor, facendoci entrare anche i moscerini!) che contraddistingue di solito le facce meravigliate dei bambini difronte ad una sorpresa, ed anche la mia difronte alle opere che incontro!
Se sono davanti a qualcosa di stupefacente i miei occhi si illuminano (sapete, se siete bravi osservatori potreste anche vedere un luccichio sfavillante!) il sorriso si allarga a dismisura e chi si trova vicino a me in quel momento potrebbe sentire "Oooh non ci posso credere" condito da smorfie ridicole e battito impazzito del mio cuore oltre a intravedere lo sfavillio di stelline di cui vi ho accennato sopra!
Se al contrario l'opera non mi piace lo esprimo con una faccia perplessa, dubbiosa, contrariata... ok, disgustata e se la mia curiosità lo vuole, provo a ricercarne il significato, altrimenti la guardo dico "uhmmm" e passo oltre. Per poi ovviamente pentirmene.
A volte mi capita anche di non saper scegliere se mi piace o non mi piace e allora mi ci piazzo davanti con aria di sfida, quasi arrabbiata, per ricercarne i pro e i contro.
Non so mai come andrà a finire... potrebbe essere che i pro li scoprirò più avanti, con le mie successive incursioni nei libri e ahimé, come succede ultimamente, sulla rete!
Eccoci al punto di partenza la rete! Ok, lo so, lo so, dovrei stendere un tappeto rosso sotto questa parola, perché si, effettivamente mi sta aiutando molto. E' una risorsa inesauribile di spunti ed informazioni indispensabili e poi, diciamocela tutta se non ci fosse dove sarebbe il mio blog?
Il mio adorato blog!
Vi farò una confidenza, ho azzeccato il momento adattato per aprirlo perché essendo a casa ho molto tempo per dedicarmici e, tenermi di conseguenza attiva. Ma non posso negare che vedere le opere dal "vero" ha tutta un'altra presa sul mio essere... anche se...
La scorsa settimana il mio Editor mi ha inviato l'ennesimo link per poter viaggiare virtualmente nel mondo dell'arte, dicendomi "Vai a vederlo è fatto benissimo ci sono musei, mostre, storie di artisti collezioni fantastiche... E' RAI CULTURA..."

Ed io in risposta penso prima "Capperi, il mio Editor sta proprio invecchiando o forse questa quarantena gli sta ammuffendo il cervello... ma non si ricorda che è stato uno dei primi link che ho condiviso ad inizio "coronavirus?" Poi dico cercando il tatto che non trovo: "Senti Editor, forse è il caso che vai nel tuo orticello a spaccare un po' di legna... così, per rilassarti e fare mente locale... così tanto per distrarti un po'... perché questo link l'abbiamo già postato e..."
Silenzio.
Silenzio di tomba.
Silenzio con leggero ticchettio di tasti premuti a tutta velocità sul computer...

Questa situazione mi ricorda altre immagini simili...
Dovrei fare il conto alla rovescia? Si prospetta l'esplosione di una bomba? Devo chiamare i soccorsi... Ma per lui... o ....per me....?

In quel momento mi arriva il link del Castello di Rivoli...
Lo guardo dubbiosa ma, allo stesso tempo vogliosa di aprirlo il prima possibile e quando lo faccio mi accorgo che siamo su Rai Cultura e non su Raiplay (vabbeh dai, io avevo in testa quello)
Oppppppsssssss! Linguaccia lunga mia... mannaggia!
Dall'altra parte del telefono sento un farfugliamento di improperi... e poi "Testa di vitello! Si, Testa di Vitello che non sei altro! Ma ti pare che un Editor come me possa inviarti due volte le stesse cose? Ho capito che ho una certa età ma per tua informazione non sono ancora rincitrullito!"

Quando le conversazioni col mio Editor prendono questa piega e mi rendo conto di averne combinata una delle mie, comincio a ridere.
Riderci sopra, prendendomi in giro da sola... serve. Almeno forse si scorda le cavolate che ho detto (purtroppo però, ho appurato che non le scorda mai... un giorno me le ha pure elencate facendo una lista infinita... bah, non credevo di essere così "scaramacai" come dice qualcuno!).

Ok, appena Zoe lascia libero il campo mi fiondo sulla tastiera prima che qualcun altro abbia la mia stessa idea...
Ah, che sciocca siamo solo io, Zoe e la gatta... che a vederla (sta ronfando profondamente sulla sedia) non credo abbia intenzione di accedere al pc!

Per prima cosa prego che internet funzioni perché ultimamente fa piccoli scherzetti e non vorrei che mi lasciasse a piedi proprio ora che ho una folle voglia di guardarmi il Castello di Rivoli, il Mart di Rovereto e...
Evvai, sono riuscita ad entrare!

Castello di Rivoli - Torino

Non ci crederete sono a Torino dentro al Castello di Rivoli... la direttrice del museo di arte contemporanea la signora Carolyn sta accompagnando me, proprio me (o almeno mi piace immaginarlo!) alla scoperta delle sale e delle sue opere e indovinate un po' chi vi trovo? Penone, Pistoletto, Mertz, Cattelan, De Maria (che mi sbalordisce con i suoi colori vivaci) Sol Lewit, Spalletti ...e tanti altri... Cavoli, mi faccio prendere completamente dall'euforia e mi sembra di essere lì a toccare con mano (Si. Si lo so che non si può, ma forse nella realtà virtuale si può... o scatterà l'allarme anche qui?).

Museo del 900 - Milano


Dopo aver visitato questo magnifico luogo prendo il treno e vado a Trento, ma prima faccio tappa al Museo del 900 di Milano. Lì, visto che è stato il mio primo vero museo di arte moderna e contemporanea, mi sciolgo e mi commuovo quasi, soprattutto perché scopro un museo nuovo... La prima volta che l'ho visto è stato 2 anni fa e non conoscevo ancora nessun artista. Vi lascio immaginare come l'ho visitato... addirittura sono convinta di non aver visto certe opere fondamentali! Certo, essendo la prima esperienza l'unica cosa che mi era rimasta impressa era la "merda d'artista" di Piero Manzoni e i neon di Lucio Fontana (e come scordarli...vedi post)!

Mart - Rovereto


Caspita sono in ritardo. Metaforicamente corro veloce a prendere il treno per Rovereto. Ho prenotato il biglietto per entrare al MART... e qui meraviglia delle meraviglie vengo completamente fagocitata dalle opere di Depero, Balla, Boccioni, Carrà, Casorati, De Chirico, Kounellis, Melotti, Pistoletto e tanti altri...

Curiosità: la domenica che avevo deciso di andare a vedere il Mart di Rovereto (avevo telefonato il venerdì per sapere se era aperto), è stata la domenica che lo Stato italiano ha deciso di chiudere tutti i musei d'Italia!!! Non potete immaginare la mia delusione!

Il museo risponde a tutte le mie aspettative anzi mi meraviglia ancora di più, perché si può fare richiesta di prenotare la visione privata di un'opera che magari in questo momento non è esposta!

Sono sopraffatta dalle emozioni, mai viste tante meraviglie in così poco tempo, ho fatto quasi indigestione, ma al contrario di quando si fa un'indigestione di cibo non ho avuto mal di pancia, anzi sono stata benissimo e mi sono divertita e acculturata tantissimo!
Ad un certo punto Zoe mi fa sobbalzare, dicendo: "Mamma cosa dici se oggi cucino io?"
"Certo amore, prepara pure per le 13 30, se il treno non fa ritardi dovrei essere puntuale!"
La guardo sorrido e le faccio l'occhiolino.
Lei mi guarda ride e comincia a saltare perché per una volta le ho dato carta bianca: può preparare quello che vuole... chissà avrò fatto bene?
Beh credo che dopo tutto questo viaggiare potrei divorare qualsiasi cosa... e poi fortunatamente Zoe è un'ottima apprendista chef... quindi... teniamo le dita incrociate!

P.S. E voi oggi che museo andate a visitare?

giovedì 14 maggio 2020

La luce in fondo al tunnel... o dentro i musei?


13 maggio 2020

Fra un paio di  settimane riapriranno i musei! Vi rendete conto?
Ho appena detto che riapriranno i musei!!!
Questa è  una notizia sensazionale. Ok, io sono già pronta.
Scarpe da ginnastica ai piedi, zainetto in spalla per opuscoli vari, macchina fotografica, bottiglietta d'acqua, mascherina, guanti e... entusiasmo a non finire!
Via, io vado... Ah, devo aspettare ancora una quindicina di giorni? Ancora tutti questi lunghissimi giorni? ...Uffi che noia!

Vabbè allora nel frattempo stilerò la "Top 5" dei musei che voglio andare a vedere appena daranno il via libera.



1- Al primo posto c'è il Mart di Rovereto. 

Pensate che l'8 marzo, giorno della chiusura di tutti i musei, ero pronta per partire ed andarlo a visitare.
Quindi diciamo pure che la cosa mi è rimasta un po' lì! Si, proprio! Devo ancora digerirla!
Non vedo l'ora di vedere questo museo perché mi sorprenderà con le sue opere di arte contemporanea.
Pensate troverò opere di Penone che non ho mai visto,  Pistolletto, Boccioni, Beuys, Burri, Depero... solo per citarne alcuni... Oh cavoli, devo liberare la memoria fotografica del telefono!!!
Prevedo valanghe di foto!


2- Al secondo posto metterei Ca' Pesaro a Venezia.

Ovvero la Galleria Internazionale di Arte Moderna.
Qui ci sono già stata quando ancora conoscevo un quarto di quello che so ora.
Quindi mi andrebbe di rivedere le opere di Rodin,  Medardo Rosso, Balla, Arturo Martini, Morandi e Casorati che la prima volta, non ho nemmeno calcolato: E magari, se ci fosse ancora la collezione di Ileana Sonnabend che non sapevo, allora, nemmeno chi fosse... Vabbeh, incrociamo le dita!

 
3- Al terzo posto metterei la mostra "Aria" a Firenze di Tomás Saraceno a Palazzo Strozzi.

Artista argentino la cui ricerca creativa unisce arte, scienze naturali e sociali.
Tomás, si sono in confidenza, invita a cambiare punto di vista sulla realtà e ad entrare in connessione con elementi non umani come polvere, insetti (e qui già tremo... ho visto delle ragnatele... aiuto!!!) o piante, che diventano protagonisti delle sue installazioni e metafore del cosmo.
Ho visto le sfere lucide e specchianti giganti in foto e vi dirò non vedo l'ora di vederle dal vivo per specchiarmici... E ovviamente, pronunciare: "Specchio, specchio delle mie..." ah no, ho sbaglaito favola... questa è la favola dell'arte! Vabbeh, magari scattarsi un bel selfie, quello si!!!

 
4- Al quarto posto metterei la GNAM di Roma.
Galleria Nazionale che è stata diretta per tanti anni da Palma Bucarelli... e sono veramente curiosa. Non l'ho mai visitata e ho voglia di capire che opere è riuscita a portare lì dentro, questa grandissima Regina di Quadri!!

 
5- Al quinto posto non poteva mancare il Castello di Rivoli.
Con il suo museo di arte contemporanea di cui vi ho già accennato qualcosa anche se non l' ho mai visto!

Sono sicura che quando riuscirò ad aggiungere anche uno solo di questi musei alla mia lista, sarò stra felice! Si, perché vorrà dire che saremo tutti liberi di uscire, di girovagare, di riprendere in mano la nostra vita, dopo più di 2 mesi di pausa.... E poi scusate, visto che non sono riuscita a sfoggiare il mio guardaroba primaverile almeno darò sfogo a quello estivo...
Dite che per andare al museo bisogna essere seri e composti? Certo!!!
Per sicurezza nel mio zainetto metterò un paio di ballerine nel caso mi facessero togliere il mio tacco 12... ah no, dicevo le mie ciabatte... Eh cavoli, sono o non sono la blogger di 4 passi nell'arte in punta di pantofole?

P.S. E voi avete già fatto la top 5 dei vostri desideri?