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venerdì 28 agosto 2020

Attenzione, Attenzione... in arrivo Van Gogh a Padova...

  

27 agosto 2020

Mi sono accorta che ultimamente mi capita di viaggiare in rete o sui social per andare a scoprire, o meglio, conoscere a fondo una qualche parola, un qualche personaggio o argomento, un fatto storico o qualsiasi altra cosa con cui mi sono confrontata in qualche conversazione con Editor o anche in qualche lettura: libri e non...

Questa, che oramai è diventata la prassi, mi sta veramente aiutando ad ampliare i miei orizzonti e a sentirmi più a mio agio con me stessa e il mio processo di "acculturazione"! Dai Editor non diventare paonazzo sono sicura che questa espressione esiste... Esiste vero??? Ok, aspettate, verifico... vado a vedere... in rete... si, esiste!

Ora vi starete chiedendo dove voglio arrivare oggi? Non lo so neanche io! Scherzo... Il motivo di tutta questa introduzione è per dirvi che facendo queste ricerche su e giù per la rete, non so il perché, o meglio sbagliando a scrivere, mi è venuto fuori una imminente mostra di Van Gogh... il guaio è che non so ancora come ho fatto! Bah mistero...

Cosa? State dicendo che sono prolissa? Ma state scherzando? Che sono la solita Scaramacai?
Beh, vi confesso che io sono convinta che a volte essere scaramacai, serve! 

Ma la cosa importante è che è saltata fuori... e ora so che da ottobre ci sarà una splendida mostra a Padova. Ma vi rendete conto?... Lo dico sempre io "le cose arrivano... così, quando meno te le aspetti!"

 

"Van Gogh, i colori della vita"
L'esposizione aprirà il 21 ottobre al Centro San Gaetano per chiudersi l'11 aprile 2021. Una raccolta che si annuncia come l'evento culturale dell'anno. (Vai al sito della mostra cliccando QUI)
La mostra raccoglie 125 opere, tra cui circa 80 di 𝐕𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐭 𝐕𝐚𝐧 𝐆𝐨𝐠𝐡, e ripercorre la carriera del grande pittore fiammingo attraverso i luoghi che ha rappresentato nella sua carriera e nel rapporto che la natura e gli esterni hanno esercitato su di lui, dagli spazi "en plein air", dal Belgio all'Olanda, passando per la Francia.
 
La mostra è a cura di Marco Goldin, grande esperto di Van Gogh (del quale Editor mi ha già parlato in diverse occasioni...), che all'opera del pittore del celebre "Autoritratto" o de "L'arlesiana" ha dedicato la sua carriera di curatore, con esposizioni che negli ultimi venticinque anni hanno visto oltre undici milioni di spettatori.
L'anteprima della mostra "Van Gogh. I colori della vita" si è tenuta al Kroller Muller Museum, seconda istituzione per importanza e numero di opere di Van Gogh conservate, nel cuore di una foresta dei Paesi Bassi, a Otterlo, dove nel 1932 Helene Kroller Muller fece costruire una casa museo per ospitare la sua collezione d'arte. A proposito di questo luogo, da cui sono partiti oltre 70 dipinti che compongono la mostra padovana, la direttrice Lisette Pelsers ha dichiarato:
"Qui sono conservati 180 disegni di Van Gogh e 90 suoi quadri raccolti dall'inizio del Novecento dalla sua fondatrice, al punto da essere il secondo museo al mondo per numero di opere dell'artista dopo quello di Amsterdam. 
Di questi, 70 tra quadri e disegni andranno in prestito a Padova. Sarà il prestito più cospicuo tra quelli provenienti da tutta Europa, dagli Usa e in un unico caso dall'Italia, con un prestito della Gnam di Roma
".


"Van Gogh, i colori della vita" è composta oltre che dalle tele di Van Gogh, anche di molte altre, realizzate da artisti che hanno intrecciato, per diversi motivi e in diversi momenti, il loro percorso creativo con quello del pittore olandese. Tra cui Delacroix, Courbet, Millet, Hiroshige, Kunisada, o a volte direttamente come Seurat, Pissarro, Signac, Guillaumin, Bernard e naturalmente Gauguin. 

A proposito di Hiroshige, saranno esposte alcune stampe del grande artista giapponese della prima metà del XIX secolo.
Infatti, in mostra “Van Gogh. I colori della vita” sarà visibile una delle versioni più famose degli alberi in fiore dell’Olandese, accanto a stampe di Hiroshige che hanno costituito fondamentale motivo d’ispirazione per l’artista. 

A questi inoltre si aggiunge Francis Bacon, di cui saranno esposte tre tele, per indicare come la figura di Van Gogh sia stata di ispirazione anche per i grandi autori del Novecento. 


Attraverso 5 sezioni (Il pittore come eroe; Gli anni della formazione. Dalla miniera di Marcasse all’Aia; Da Nuenen a Parigi. Un colore che cambia; Un anno decisivo, 1888; Di lune e nuvole. Van Gogh e la fine del suo viaggio), la mostra si propone come la più grande esposizione mai organizzata in Italia dedicata a Van Gogh, di cui verranno ricostruite e raccontate le vicende di vita e d’arte. 


Alcuni dei capolavori in mostra? L’Autoritratto con il cappello di feltroIl seminatoreIl postino RoulinL’Arlesiana…"


Non è magnifico? Io la trovo una notizia stupenda soprattutto perché avrò l'opportunità di vedere tanti artisti interessanti tutti insieme... Oh santa polenta meglio che cominci già a prepararmi psicologicamente...


Secondo voi quale potrebbe essere l'outfit perfetto per l'occasione?
Ehmm si Editor, non strabuzzare gli occhi e non sbuffare! E' importante pure quello... anzi direi fondamentale, vista l'importanza dell'evento!


P.S. e voi che aspettate su correte a scegliere la vostra mise perfetta per questa grande mostra!

venerdì 31 luglio 2020

Bacon a colazione...



                                                                                                                                31 luglio 2020

So già in partenza che l'inizio di questo post scombussolerà non poco l'esistenza,
grazie a me già alquanto frizzante, visto i recenti trascorsi, del mio adoratissimo, nonché simpaticissimo ed illustrissimo (forse indorare la pillola mi aiuterà), Editor.

ANTEFATTO
Questa mattina quando sono entrata su fb, la prima immagine che mi è apparsa è stato un buon piatto di "English breakfast" con uova, pancetta e polenta abbrustolita.
Ora, per chi non mi conoscesse, io faccio fieramente parte di quella fetta, giusto per restare in tema, di persone che la mattina si deliziano con colazioni pantagrueliche a base di ingredienti salati...
Ok, il bacon, per motivi di salute, per ora è in standby, ma il resto no... e che capperi!
Quindi immaginate la piroetta allegra del mio stomaco che ha cominciato a reclamare la mitica colazione.
FINE ANTEFATTO

Ora vi starete chiedendo, cosa c'entra tutto questo e perché mai il mio Editor dovrebbe accusarne... Visto, tra l'altro, la sua fama di grande consumatore di pranzi luculliani (e lo si capisce benissimo anche solamente guardandolo: un bel quintalotto che cammina! ops...ho parlato troppo?)
Il fatto è questo:
un paio d'ore dopo aver visto quell'immagine, proprio lui, Mr.Gallery, mi invia su istagram un link che parla indovinate un po'? Si parla di Francis Bacon!!!

Artista di fama internazionale di cui ricordo l'esistenza solo collegandolo alla sacra pancetta...
il famigerato bacon, appunto!

Tu... tu... tu... tuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu...

Editor ci sei?
Tutto a posto?
Ehm... Scusate un attimo, forse c'è qualche problema di linea.
Ah no, che sbadata! Non è la linea... ma il suo elettrocardiogramma...
Uffi però! Mr.Gallery, sei il solito melodrammatico, esagerato, commediante!

Pensate che non posso nemmeno  rivelare per conflitto di interessi... suppongo, o un qualche conto in sospeso... chissà... ma io ho il sospetto che sia solo gelosia, chi è l'autore del link interessantissimo che mi ha girato. Pena: la cancellazione istantanea dalla lista dalle sue super amicizie...

E pensare che ero convinta che il mio essere un po' "Scaramacai" mi rendesse inattacabile!

Ora però, vi racconto cosa ho scoperto in questo video di Carl... ops! scusate, devo stare zitta mantenere la riservatezza... non posso dire che parlerò di Carlo Vanoni e non chiedetemi il link... basta cercarlo su google...

Il signor Pancet, ops scusate di nuovo, il sig. Bacon è di origine irlandese e nel suo primo impiego era un arredatore, vendeva mobili.
Comincerà a dipingere da autodidatta dopo aver visto un'opera di Picasso.
Nel 1934 riesce ad esporre i suoi lavori a Londra ma la mostra non ha successo e quindi lui che fa? Distrugge tutte le sue opere e si da all'alcool e ovviamente ad altri vizi! Vizio che le rimarrà per tutta la vita.

Le sue opere d'ora in poi rappresenteranno la drammaticità dell'esistenza umana, l'uomo che grida, l'uomo che sta dentro una gabbia...


Più ascolto questa storia più mi rendo conto di quanto effettivamente lui, attraverso una delle uniche opere che so riconoscere come sua "Ritratto di  Innocenzo X"... esprime con forza e profondità tutta questa sua visione difficile, cruda, dura e per nulla spensierata della vita umana.
Ok è da ricordare che siamo nel periodo subito dopo la seconda guerra mondiale... di conseguenza in un momento storico decisamente non facile...

Ascolto assorta la sua descrizione e mi felicito per il fatto che il signor Van...
Shhh, silenzio, stai zitta boccuccia mia... non si può dire... Comunque, mi chiarisce per l'ennesima volta una cosa: che oramai mi vergogno quasi a chiedere al mio Editor.
Sarò più chiara... Nella speranza che entri nella mia testa una volta per tutte.

Negli anni 50 la pittura figurativa, ad esempio quella di Bacon, viene quasi sostituita dalla pittura informale. Che attenzione non è da confondere con quella "astratta" perché priva di forme geometriche... ORA E' CHIARO A TUTTI, VERO?
Si dai, e per semplificare di più le cose vi dico anche che, in Italia si chiama pittura informale ma in America, espressionismo astratto.
Esempi possono essere Pollock, Vedova, Harthung, oh Santa polenta!
Tutti artisti che mi piacciono un sacco...
Quindi da ciò posso dedurre di essere un'appassionata di arte informale...
WOW! Che emozione! Ora finalmente lo so. L'ho capito!!!

Insomma, molto probabilmente nessuno se la sentiva più di dipingere la figura umana visto le nefandezze successe con la guerra.



Ma Bacon invece, decide di farlo.
Di prendere come soggetto il Papa prendendo spunto dal ritratto di Innocenzo X di Velasquez, artista spagnolo del 1600, perché figura buona e di stravolgerlo ingabbiandolo e facendolo urlare proprio per tutto ciò che è accaduto.

Il mio primo ricordo/incontro con Francis Bacon, va allo scimpanzé (o scimmia ?) che ho visto al Guggenheim di Venezia...
Ne rimasi affascinata senza saperne bene il motivo. Anche perché allora non ci capivo proprio nulla di arte, eppure mi era bastato sentire il trasporto e la magia con cui lo descriveva Mr. Gallery per farmelo piacere immediatamente...

Curiosità: custodisco ancora gelosamente sul mio comodino il libretto informativo delle opere e spesso torno a dargli un'occhiatina...

Il suo studio, quello di Bacon... insomma anche voi! Se non riuscite a seguirmi però!
Dicevo, il suo studio, nonostante le opere negli anni 80 fossero già vendute a prezzi altissimi (e qui si parla di miliardi!),  era uno sgabuzzino disordinatissimo. Dove qui, nel completo caos lavorava e passava la giornata.

Imparo un'altra nuova cosa: che la sua non è una pittura illustrativa.
Perché se fosse tale, si rivelerebbe immediatamente. Semplicemente guardandola. Mentre la sua, è forma di pittura "non illustrativa": passa prima per la sensazione e solo dopo lentamente riporta alla realtà.
Usando questa forma di pittura ci fa arrivare ad una realtà altra, più profonda.

Mi ritrovo super impegnata a racimolare tutte queste informazioni nella speranza che qualcuna di esse sedimenti dentro quella parte di me che si sta acculturando inesorabilmente (vero Editor? Ci credi anche tu in questo crescente acculturamento in me? VERO?!?)

Silenzio...

Vabbeh, io ne sono convinta e questo è sufficiente!

E comunque sono soddisfatta!
Oggi mi sono sentita di nuovo sul pezzo, mi sono emozionata nel ricordare ciò che ho vissuto e soprattutto al pensare a come sto lavorando: su di me per migliorarmi e per poter vivere (e non dico "rivivere" perché dopo questa mia avventura sarò cresciuta, cambiata, migliorata e tutto sarà da vivere come nuovo, in maniera speciale ed in modo unico...) in pieno queste e più grandi emozioni al più presto...

Ho interiorizzato concetti nuovi ho allargato i miei orizzonti e soprattutto ho animato un po' la giornata del mio carissimo Editor che senza le mie chicche di saggezza si annoierebbe moltissimo...
Tranquillo Editor io sono sempre attiva! O almeno ci provo!

P.S. E voi cosa amate mangiare a colazione?

martedì 7 aprile 2020

Il cielo è sempre più blu... quasi come quello di Magritte!



ottobre 2019

Questa mattina ho aperto la finestra della mia camera convinta di ritrovarmi di fronte il solito panorama degli ultimi 4 giorni: Nebbia fitta!

Invece no! Qualcuno mi ha fatto un piacevole scherzo... ho guardato il cielo e gli angoli delle mie labbra si sono alzati formando uno splendido sorriso!
Davanti a me infatti avevo un magnifico cielo terso, luminoso.
Insomma il cielo di Magritte!!!
Avete presente? Si proprio lui!
Uno dei massimi esponenti del surrealismo insieme a Dalì, Ernst, Gris, Mirò e tanti altri...

L'intensità dell'azzurro e le nuvole bianche che in esso fluttuavano mi hanno dato l'impressione di essere dentro ad uno dei suoi quadri che ho visto durante una mia visita al Guggenheim di Venezia. Ricordo che quel giorno prima di arrivare nella piccola sala che lo ospita, insieme ad un'altra meravigliosa opera di Bacon (di lui vi parlerò in un altro post), sono stata bendata con un foulard e nel momento che mi è stato tolto... il mondo x un attimo si è fermato...!
Non sentivo, non udivo più nulla avevo solo occhi per lui "l'impero della luce".
Un'opera sensazionale che incanta e disorienta a causa dell'impossibile giustapposizione di due palesi opposti: il giorno e la notte.
La cosa ancora più curiosa è cercare queste contrapposizioni nelle sue opere e restarne quasi confusi.

Trovarsi al cospetto di tanta grazia e tanta bellezza ti fa proprio capire il perché l'Arte sia il mezzo più propenso per far star bene le persone, è impossibile non trarne beneficio.
Ed oggi, fortunatamente, si sente parlare di Arte-Terapia.
La cosa curiosa di tutto questo è, che la visione di quel cielo, con quell'intensità di luce e quella forza nei colori, che stavo ammirando, è durata giusto pochi minuti perché poi ha cominciato a cambiare... casualità? coincidenza? fato? Io non lo so.
So solo che ciò, mi ha permesso di avere l'ispirazione giusta per scrivere per voi!

P.S. Il più delle volte le cose accadono per caso... sta a noi coglierne il significato giusto... sempre se lo vogliamo!




- LA FRASE DEL GIORNO -

"le azioni più decisive della nostra vita sono il più delle volte azioni avventate" 
André Gide