Visualizzazione post con etichetta Mario Sironi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mario Sironi. Mostra tutti i post

giovedì 27 febbraio 2020

Palazzo Maffei... tanta attesa ma ne è valsa davvero la pena!!


domenica 23 febbraio 2020

È  2 mesi che aspetto questo giorno.
Sono felice, eccitata, emozionata! Il mio livello di curiosità è ai massimi storici! Diciamo che da quando ho sentito dell'apertura di Palazzo Maffei, una casa museo nel centro storico di Verona, sto contando i giorni, le ore, i minuti!
Vi sembrerà esagerato... non per me che ho sete di Arte!

Mi presento in biglietteria con un sorriso smagliante. Alle pareti ci sono 2 scritte al neon di Maurizio Nannucci, questa volta le riconosco subito e già  rido, fiera di me!
La hostess gentilissima  forse perchè contagiata dal mio entusiasmo, mi sorride a sua volta e mi chiede un documento. Mi dice che posso entrare gratuitamente, essendo della provincia di Verona ed essendo la mia prima volta qui.
Ora il mio sorriso diventa ancora più radioso e affermo: "Grazie! Ero già felice prima. Ora lo sono ancora di più!!".

Entro e subito nella prima sala vengo rapita da uno degli artisti che sto scoprendo essere fra i più importanti e coinvolgenti della mia personalissima "classifica": Lucio Fontana con "Concetto spaziale. Attese" del 1964.
E qui il selfie non poteva mancare!
Incontro un ragazzo universitario con la spilla "Ask Me" e gli chiedo se è disposto ad accompagnarmi nell'esplorazione delle prime sale, così da capirci qualcosa in più... Lui, quasi imbarazzato dall'essere stato praticamente adescato da una folle... "ragazza di ieri", non riesce a rifiutare e anzi, oltre a me si aggiungono altre 2 signore diversamente giovani.
Ogni sala è numerata ed ha un suo nome in base all'argomento trattato: Santi ed Eroi, Sala degli stucchi, Venere e le altre, ecc...
Nella sala "L'ira funesta" trovo un'opera fantastica di Burri, "Tutto nero" del 1957, e così quando la guida smette con il suo monologo chiedo se mi può fare una foto... La cosa divertente è che credo sia risultata essere una richiesta alquanto bizzarra, vista la reazione quasi scioccata di Mr. Ask Me. Ma io non mi arrendo e con il sorriso più bello del mio repertorio, ho specificato: "Sa, è un regalo per una persona cara!". Senza nemmeno rendermi conto, questa mia affermazione, non ha certo aiutato a migliorare la mia "immagine" oltre al fatto che per fare la foto, le altre persone hanno dovuto gentilmente spostarsi un po', fermarsi... creando un micro cortocircuito nei flussi delle sale... Si, ma solo per qualche istante... che sarà mai!


Nella sala successiva Mr. Ask Me ci saluta (non capisco, ma ho avuto la sensazione che si sia trattato di una vera e propria fuga... e perchè mai? ...troppe domande? ...foto? ...bha, chissà...).
Senza esitazione alcuna ho così continuato il mio tour da sola.
La cosa curiosa è che quando arrivo in una nuova sala, spero sempre che non sia l'ultima perché ho aspettative altissime. Questo posto mi piace sempre di più!

Mario Sironi
Alle pareti trovano spazio opere del '700 e dell'800 che si alternano a quelle delle avanguardie storiche, quelle d'arte moderna e contemporanea e qui mi si apre un mondo! Il cuore comincia a battere forte e lo sguardo è quasi impazzito tanti sono gli artisti presenti...! Ragazzi, che ci crediate o no, vado in iperventilazione potrei svenire da tanta bellezza! Boccioni, Balla, Picasso, Schifano, Duchamp, Manzoni, Magritte, Vedova, De Chirico e tanti altri...

Giacomo Balla
Umberto Boccioni
Emilio Vedova
Piero Manzoni
Mi soffermo a guardare un'intervista fatta al collezionista che ha raccolto questa magnifica selezione di opere e mi colpisce il fatto che pure lui è partito da zero. Non era un esperto d'arte, un intenditore o chissà cos'altro... Si è avvicinato a lei piano, piano... e questo, mi fa ben sperare (ora, che sia chiaro, è vero che anch'io fino a qualche mese fa, ero completamente a digiuno per quanto riguarda l'arte... ma, c'è una piccolissima, infinitesimale, irrilevante differenza, fra me e lui: il Portafoglio! Quindi... un Palazzo che porti il nome Valeria Zanuso Collection, per ora la vedo cosa improbabile... peccato)!

Arrivo alla fine del percorso caricata a mille dalla miriade di emozioni, palpitazioni... Ho scattato foto come se fossi un fotoreporter per cercare di non dimenticare nulla.
Esco dal Museo sapendo già che ci ritornerò presto, perché  alcune opere vanno riviste con più calma... anche perché oggi c'era la curiosità della prima volta, del tutto e subito.

Milena ed Io!

Ho bisogno ora di un qualcosa che mi ristori e così  mi dirigo felice, raggiante, quasi saltellando, verso un localino carinissimo che si trova giusto a pochi passi dal museo : il "Caffè Scala".
Lì ci lavora Milena una mia amica. Mi siedo mi ordino un infuso ai mirtilli e un tortino al cioccolato... sublime...
Un ottimo premio per meditare e concludere una giornata fantastica!

P.s.  Vedere una mostra per la prima volta è sempre emozionante soprattutto se si trovano gli artisti preferiti, per gustarla appieno è il caso di ritornarci più volte, liberi, almeno un pochino, dall'euforia della prima volta!!!

Pablo Picasso

Alberto Savinio

Georges Braque

Giovanni Boldini

martedì 11 febbraio 2020

Mi sono innamorata di un uomo di 131 anni... Ubaldo Oppi


febbraio 2020

Vi è mai successo di stare in casa, influenzati, per una settimana intera (con un sole splendente fuori) e arrivare al settimo giorno e dire: "avessi anche 40 di febbre, oggi scappo da casa!" E poi farlo?

È proprio quello che ho fatto domenica!! Ok febbre non ne avevo, sarò sincera però, vi assicuro che avevo una stanchezza infinita addosso, ma ero disposta a far finta di niente pur di uscire.

domenica 10 febbraio ore 9'30

Mood di oggi: sopportare ad oltranza!

Chiamo la mia amica Chiara (quella della biennale, ricordate il post Biennale di Venezia? la mia Disneyland... cap. 1) per chiederle se è disposta a fare una gita a Vicenza e andare a vedere un paio di mostre.
Ovviamente entusiasta accetta anche perché è felice di essere partner di queste mie scorribande pro blog!
Ho deciso di andare in auto e qui l'avventura diventa ancora più avventurosa, visto le mie doti automobilistiche e che nessuna delle 2 conosce bene questa città. E ad occhio e croce anche il navigatore deve avere lo stesso problema, visto che riusciamo a sbagliare strada anche con lui!!
Maledetto e ormai vecchio TomTom!

Dopo vari girotondi nelle rotatorie, arriviamo a destinazione super entusiaste di avercela fatta.
Ci guardiamo elettrizzate e col sorriso stampato sul viso ci avviamo alla ricerca della Basilica Palladiana, sede di "Ritratto di Donna il sogno degli anni venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi".

Arrivate alla meta, restiamo senza parole nel vedere questa sede a dir poco meravigliosa!

Entrando ci sentiamo privilegiate ad avere avuto questa bella intuizione (complice il fatto che qui, tutti sono molto gentili, partendo dagli usceri che al nostro passaggio ci aprono le porte... d'aldronde come poteva essere differente?... scivolata di spicciola vanità femminile...).
Armate di audio guida e telefono per scattare le foto alle opere che più faranno "scattare" in me l'irrefrenabile impulso di riportarle poi su queste pagine, iniziamo la nostra visita.

Ed indovinate un po' chi ti trovo nella prima sala? Ma si è proprio lei Giuditta II di Gustav Klimt che già in passato era stata motivo di grande emozione per la sottoscritta (qui scatta il primo selfie...vedi post il Gustav Klimt e una lacrima sul viso)!
La sorpresa aumenta quando mi accorgo che ci sono opere di artisti illustri come Picasso, Sironi, Casorati, Campigli, Funi, Mafai. Con una selezione di dipinti che parlano di "Donne fatate, smarrite in un orizzonte di fiori o fluttuanti in mari argentati, perdute nell'abbraccio del proprio amato, si mutano in presenze magnetiche e diventano idoli di bellezza".
Trovo il tutto di una bellezza disarmante, anche se le mie emozioni hanno un picco verso l'alto quando mi soffermo davanti a opere come: figura di profilo femminile, di Ubaldo Oppi; le spose dei marinai, di Massimo Campigli; la preghiera, di Felice Casorati; le Amazzoni, sempre di Oppi; concerto, ancora di Casorati e nudo allo specchio, di Mario Sironi.

Nel corso della visita, fotografo ciò che più voglio conservare nel mio cuore e condividere con voi. Sfidando le facce incredule di alcuni visitatori mi metto anche in posa per sembrare il prolungamento di un'opera!
Usciamo dalla sala esaltate. Con il cuore gonfio di gioia e per avere ancora una volta dato retta al mio istinto che mia ha portato ad uscire di casa. Se non lo avessi fatto non avrei avuto l'opportunità di "cibarmi" con queste bellezze...
Dirigendoci verso la nostra seconda meta parliamo fitto, fitto come due ragazzine che hanno appena visto il loro film preferito.
Le cose strabilianti sono due: io della stanchezza influenzale non ho il benchè minimo ricordo e ho scoperto di essermi innamorata di Ublado Oppi (Bologna 1889 - Vicenza 1942) che... ora arriva la bomba..., fino a qualche ora fa, non sapevo neanche che fosse esistito!

P.s. se non ti senti in forma conosco una medicina che fa portenti: l'Arte!!

le Amazzoni (attenzione, mi riferisco al quadro... ) di Ubaldo Oppi

figura di profilo femminile, di Ubaldo Oppi

nudo allo specchio, di Mario Sironi

le spose dei marinai, di Massimo Campigli

la preghiera, di Felice Casorati