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lunedì 7 dicembre 2020

Rembrandt "stupefacente"

 


Dopo aver bevuto la cioccolata calda con Mr. Gallery che, come ben ricordate mi ha fatto una super sorpresa... (se ve la siete persa cliccate QUI!) ci siamo diretti verso il mio Van che era ricoperto da una montagna di neve. 

Ora lo so che non bisogna viaggiare di notte ma oramai mi conoscete e... con l'aiuto di Editor liberiamo la mia adorata "casetta su ruote" che è anche super attrezzata per ogni condizione atmosferica.  Più o meno!

Editor che è molto attento e superscrupoloso, vuole assicurarsi che tutto "funzioni a dovere" e quindi passa in rassegna ogni minuscolo marchingegno e... Fiuu... è tutto ok!!!


Lo saluto ma prima attacca con la sua predicozza... da cui si deduce che è di vecchio stampo... anzi, senza stampo...: "Mi raccomando stai andando in Olanda e più precisamente ad Amsterdam e..."
"Si, si non è entusiasmante...? La città de "I pattini d'argento", il libro di Mary Mapes Dodge, la città dei canali ghiacciati in inverno e dei fiori in primavera... ah, che meraviglia sarà piena di neve e..."

"Ok, tutto molto bello... ma io intendevo che devi stare su con le antenne... Lo sai che è una città..."

In quel momento sentiamo una musica proveniente dalla strada... Oh, che bello! C'è la parata di San Nicola... così azzittisce il vecchio... ehmm l'amato Editor... 

Devo partire altrimenti resterò qui bloccata fino a domani!
"Editor su, su, è ora che scendi (lo butto praticamente fuori dalla porta, così mi risparmio il seguito della pappardella) devo partire. Altrimenti chi ci arriva da Rembrandt!"
 

Si, si, avete capito bene la mia prossima meta è il Riiksmuseum ad Amsterdam per vedere la sua magnifica "Ronda di notte".

Povero Mr. Gallery, non gli ho neppure dato il tempo di finire di parlare... Beh, forse meglio così! Gli dimostrerò che si può fidare di me... Amsterdam arrivoooooo!

Ciao, ciao Bruxelles!


Viaggio per 4 ore filate super concentrata andando pianino, pianino, perché le strade sono alquanto ghiacciate e... Visto? sono o non sono responsabile? Che tempra, che scorza! Sono proprio fiera di me!


Alla fine arrivo ad Amsterdam ed essendo tardissimo decido di posteggiare il mio Van alle porte della città in una piazzola attrezzata. Dopo essermi fatta una bella tazza di latte e cacao con "biscuits aux chocolat" crollo come una pera cotta sul mio lettone dormendo fisso e di gusto, fino al mattino dopo. 


Mi sveglio con la bocca spalancata e una leggera bava alla bocca che scende... (Ok lo spettacolo non è di certo dei migliori, ma sono umana, e poi chi mi vede? sono sola dentro il Van) perchè c'è il mio telefono che squilla da un po'... è una video chiamata...
Rispondo con voce impastata e assonnata: "Prooooontooo"
"Testa di vitello che non sei altro non eravamo d'accordo che mi avresti mandato un sms al tuo arrivo? Oh capperi! Forse è meglio che ti asciughi la bava..."
Oh santi numi! Metto a fuoco lo schermo del telefono... c'è davvero un filo di bava!!!!
Cerco di riassestarmi un attimo ma i capelli non vogliono collaborare e lo stampo del cuscino fa la sua parte.
"Ok, ok, non penso che quando tu ti svegli al mattino sia già tutto in ghingheri..." rispondo  bonfonchiando...
"Certo, ma tu da donna di classe... e femmina di charme quale che sei... mi aspettavo di vederti al risveglio già bella truccata e vestita di tutto punto!" E ride a crepapelle... grrr...
Questo English humour di mattina presto poi... Secondo me vuole vendicarsi per il fatto che ieri sera l'ho praticamente scaraventato fuori senza ascoltarlo? Ma io sono superiore. Non mi faccio abbindolare da questi giochetti e... e... sto al gioco! A dire il vero la scena è simpatica, e mi diverte. Ridiamo e scherziamo e sul più bello quando voglio farmi una bella tazzona di caffè caldo bollente mi accorgo che l'ho finito. Ottimo farò colazione al bar!


Mi vesto per bene visto che fuori sta nevicando ancora. 

Cammino per le stradine della città e resto incantata nel vedere i canali che tanto mi hanno affascinato leggendo uno dei miei libri preferiti di bambina. 

Mi avventuro dentro ad una piccola pasticceria o almeno credo che lo sia... c'è gente di tutti i tipi dal colletto bianco pronto per l'ufficio al ragazzo con i rasta e il cane a mo' di "Punk'a'Bestia"... 

Non capisco bene la lingua, guardo attentamente il menù per cercare un caffè o un the che mi svegli fuori ma... ma... mi sembra da quel poco che posso capire che qui sia tutto a base di erba... Avete capito?... Erba nel senso di... Marijuana! Si proprio lei! Non quella del presepe... l'altra! 

Arriva la cameriera e non sapendo cosa fare farfuglio qualcosa in finto spagnolo del tipo: "Ola me soi ricordatas che hoi dimienticado el taccuinos... (Ok, si lo so, potevo dirlo in italiano ma mi è venuto così... da sempre ho l'improvvisazione teatrale nel sangue...) e sono sgattaiolata fuori dal localino. 

Entro in una via piena di negozietti tutti illuminati a festa... e qui lo sapete che ho un debole. 

La mia attenzione è attratta da un bellissimo capo di lingerie su un manichino che... Oh Santa Polenta! Il manichino mi strizza l'occhio! Faccio un salto indietro accorgendomi che in realtà è una bellissima ragazza che forse offre lavoretti... Vabbè avete capito! E una schiera di ragazzotti dietro di me sta fischiando e commentando con frasi non proprio da catechesi!
Forse è il caso che mi attivi per raggiungere il museo velocemente. E' meglio. 

Forse era questo che voleva dirmi Mr. Gallery? Povero... Ed io malfidente che gli ho pure tappato la bocca... Ok, dai non proprio... però...


Dopo varie peripezie  mi ritrovo davanti al Rijksmueum... ma questo è... un Castello! Altroché! 

È a dir poco fantasmagorico! Vedere per credere! 

Sono sicura che qui dentro mi perderò... Molto volentieri.
Il Rijksmuseum Amsterdam (Museo Statale di Amsterdam), è un museo che possiede la più grande collezione di dipinti del Secolo d'oro olandese 1584-1702 e una considerevole collezione di arte asiatica. 

L'edificio iniziato nel 1876 è una combinazione di elementi gotici e rinascimentali.
Cerco tra le sale l' opera di cui mi ha tanto parlato Mr. Gallery, dovete sapere infatti che è
considerata uno dei maggiori capolavori perché ricca di particolari, del maestro olandese, per via delle dimensioni grandissime, della vivida esecuzione dei dettagli e dell'eccezionale uso della luce. 


Il dipinto raffigura il capitano Frans Banning Cocq, insieme con il suo luogotenente Willem van Ruytenburgh, nel momento in cui impartisce l'ordine di iniziare la marcia, verso un non specificato luogo d'azione o di ritrovo.
I personaggi sono circondati dagli archibugieri, gli antichi fucilieri... (l'archibugio si può definire una delle prime armi da fuoco).
Il quadro gli viene commissionato perché la città deve essere pronta per ospitare Maria De Medici e così, per rendere il suo arrivo, indimenticabile, vengono commissionate ben 6 tele agli artisti più importanti di Amsterdam.
Rembrandt fa parte di questa piccola squadra. La sua presenza è abbastanza scontata, dato che dal 1639 ha già una solida fama alle spalle.
A bussare alla porta del suo studio è Frans Banning Cocq: di professione è un dottore, ma riveste anche l’importante ruolo di capitano di un piccolo gruppo di archibugieri, i “Kloveniers”.
Quando arriva da Rembrandt, Cocq ha già ben chiaro in mente quale deve essere la priorità dell’opera: lui, da buon capitano, deve essere al centro e deve risaltare rispetto agli altri protagonisti nel lavoro.
Il piccolo gruppo militare è composto da 14 persone e nel momento in cui Rembrandt li immortala, i soldati stanno cominciando a muoversi dopo l’ordine di avanzare dato dal capitano. Il capitano con la sua mano alzata in direzione dello spettatore sembra quasi uscire dalla tela.
 

Editor mi racconta anche che oltre ad essere un pittore di grande talento, Rembrandt è bravissimo anche a contrattare. Per questa tela ha ricevuto ben 1600 fiorini; ciascuno dei protagonisti ha sborsato 100 fiorini per la realizzazione dell’opera. I  personaggi presenti nella scena sanno che si tratta di un’occasione irripetibile: questa tela sarebbe stata ammirata nei secoli successivi e molti avrebbero parlato del loro gruppo, facendoli passare alla storia.


Rembrandt, conoscendo bene le idee dei vari personaggi, decide di valorizzare il proprio lavoro, e così si fa pagare una cifra abbastanza notevole.


Eccola! Finalmente la trovo!
Subito vado un po' in confusione... Caspita non me l'aspettavo così... così... ricca! I particolari sono tanti e la tela è veramente grande, imponente. 

Memore della lezione di Mr. Gallery mi metto lì davanti con il naso all'insù.  È tanta "roba". Quindi respiro e mi dico "Ok, calma. Un passo alla volta"... Voglio godermi ogni centimetro, ogni minimo particolare, ogni immagine e suo significato, ogni pennellata, ogni colpo di luce, ogni... È un lavoro magnifico! Talmente tanto raffinato che... Santa Polenta, è stupefacente e ancora più meraviglioso è che io sia qui in questo luogo dove la cultura, la storia e l'arte la fanno da padrona prendendosi il permesso di invadere il mio essere. Sono in estasi! Altro che marijuana!

venerdì 15 maggio 2020

Mr. Guttuso e Mr. Gallery...



aprile 2020

Sono intrippata!
Si sono completamente intrippata!
E quando sono intrippata sono felice!

Ma cosa avete capito...? No tranquilli "intrippato" non è sinonimo di dipendente da qualche strana sostanza , nemmeno che ho messo su una bella trippa (pancia) e tanto meno che ho cucinato la trippa (piatto molto ricercato dalle buone forchette da osteria vero Mr. Gallery?).

Quando sostengo di essere "intrippata" voglio dire che sono completamente presa, attratta e incuriosita da qualcosa o qualcuno!

È tre giorni che sento parlare il mio Editor di un artista di cui dovrà raccontare in uno dei suoi "Salotti dell'arte" in onda sulla rete.
Questo artista l'ho sempre sentito nominare da mio papà quando ero piccola, in qualche fiera, in qualche esposizione e ho avuto anche occasione di ammirare una sua opera recentemente, a Palazzo Maffei e nulla... niente più.
Quindi posso affermare con fermezza che non lo conosco.
Solo che questa cosa di non sapere, ultimamente comincia a darmi un poco fastidio.
Anzi comincia a starmi un po' stretta...
Sarà per questo che sto cercando di leggere di tutto e di più e, di conseguenza, sto ponendo una miriade di domande a chi sapete voi... Per ovviamente, la sua immensa gioia... Vero Editor?...

Editor? Ci sei? Ok, credo stia picchettando a favore di uno sciopero contro l'uso incontrollato di punti interrogativi, punti esclamativi, puntini di sospensione e...!!! Sostiene ancora che ne abusi... Mah!

Comunque, come vi dicevo, è da tre giorni che ne sento parlare e oggi visto che è il terzo giorno e sono stanca di fare le mie solite figure da persona che non sa le cose, un modo gentile per non definirmi proprio ignorante... (anche se ahimé in materia lo sono!), ho deciso di prendere in mano la situazione e... come si dice in questi casi: "se Maometto non va alla montagna, la montagna va a Maometto..." uhmmm è  giusto? Boh... Ma, quindi io sarei la montagna... ok, ok, non divaghiamo che non è proprio il caso!
Eccomi allora alla ricerca in rete di foto, informazioni sulla vita, immagini di opere ecc. ecc.

La cosa bella è che quando mi succedono questi intrippamenti, prendo tutti i libri che ho in casa, li sfoglio o meglio ne sfoglio gli indici, cerco nelle riviste e in tutto quello che ho a disposizione...
Uffi, ma quando arriva il mio libro di storia dell'arte "usato" ordinato 3 giorni fa su Ebay pur di avere la versione antica e originale che mi è stata suggerita?
Ops, scusate presa dall'entusiasmo non vi ho nemmeno detto di quale artista sto parlando.
Perdonatemi...

Lui è... Renato Guttuso.



La vicenda è andata più meno così...

Una sera, su FB vengo invitata a partecipare a una specie di gioco dove Mr. Gallery, chiede ai suoi amici, clienti e collezionisti, il quesito su "di chi" vorrebbero sentir parlare negli appuntamenti dei prossimi "salotti dell'arte".
E lì parte una raffica di proposte che includono nomi importanti e meno, artisti internazionali o italiani, artisti scomparsi o presenti, contemporanei.
Ognuno dice la sua ed io curiosa come sempre, voglio scrivere la mia... Sul più bello, mentre sto pensando chi indicare, vengo invitata su WhatsApp a scrivere Guttuso!
Rido tra me e me... e invece di scrivere la marea di nomi che avevo in testa scrivo davvero Guttuso!

Indovinate un po'? Dopo qualche giorno scopro che nel suo "salotto" si parlerà proprio di lui...
Editor bastava dirlo che la tua era tutta una strategia per far credere a tutti che possono dare suggerimenti anche se in realtà tu hai già deciso!!!
Furbacchione!

Quando scopro che parlerà di lui mi torna alla mente un'opera che ho visto qualche volta nei vari post di Mr. Gallery e nella sua galleria. E vi dico la verità, mi piace tantissimo e se potessi essere una mecenate dell'arte (potevo dire collezionista ma mi piace un sacco questa nuova parola che ho imparato che significa "un appassionato dell'arte che colleziona e sostiene anche qualche artista" anche se a dire il vero, Guttuso, proprio non ha bisogno...), la comprerei subito.


Poi ieri sera viene pubblicata un'opera che mi sconquassa.
Quando la guardo penso "No, non può essere sua... è troppo cruda!".
Le uniche sue opere che ho visto, avevano colori sgargianti, allegri... "mediterranei".
Una raffigurava delle damigiane e l'altra un armadio con i vestiti appesi...
Questa rappresenta la crocefissione di Gesù... già il tema non è dolce di per sé, ma le immagini rappresentate sono dure, crude, drammatiche, reali.

Ecco allora che quando lo sento per telefono dico: "Ma senti, ma Guttuso, è quello che ha dipinto l' opera che ho visto a Verona? Sei sicuro?"

A questa mia domanda Mr. Gallery si mette a ridere. Poi intuendo la mia imminente incavolatura, visto che comincio a dire sulla difensiva: "Ma che capperi! Che ne so io... non lo conosco e per me lo stile, il soggetto... insomma, queste opere sono completamente diverse..."

Allora dopo aver smesso di prendermi in giro e ritornato in modalità "Cicerone" (ma quanto gli piace dare sfoggio delle cose che conosce... ma prima o poi lo prenderò in"castagna" su un argomento che... ok, vabbeh...) dice: "Se tu guardi bene, le pieghe dei vestiti e dei cavalli della pittura "crocefissione " riprendono quelle dei vestiti che hai visto tu... prova metterle a confronto e ti accorgerai che sono sue... e poi scusa, non avevi scoperto che anche Picasso ha usato nella sua carriera stili completamente diversi eppure..."
Verifico e...
IO: "Caspita! E' vero... qui la cosa si fa molto interessante! Quindi paragoni Guttuso a Picasso?"
LUI: "Assolutamente no. Picasso è inarrivabile! Però erano amici. Lo sai che Guttuso fu una delle poche persone presenti proprio in Costa Azzurra il giorno della  morte di Picasso perché si sarebbero dovuti incontrare? Lui era lì proprio in quel momento..."

Oh Santa polenta! Non le sapevo tutte queste cose... Ok, direte voi... che non sono neanche le uniche... Lo so... Uffiiiii

Pensate che questa mattina mi è successa una cosa molto interessante: trovo infatti un post su FB condiviso da uno storico dell'arte... o critico dell'arte... o curatore... Vabbeh, faccio ancora un po' di confusione su questi titoli... Insomma di Ivan Quaroni in cui c'erano circa 40 opere di Guttuso, messe in ordine cronologico.  Da quelle fatte in età giovanile a quelle della maturità.

Le ho guardate tutte più o meno attentamente.
Poi come vi ho detto, mi sono lanciata sulla rete per recepire più notizie possibili.
Questa per me è stata una genialata perché capendo il percorso e la vita fatta da questo pittore e ritornando poi a rivedere le opere, ho avuto l'illuminazione! Nel senso che ho potuto comprenderne meglio il senso e la collocazione storica.!
Mi scopro affascinata e attratta più che mai da un artista che amava, si dipingere scene dure, difficili, ma amava anche dipingere la sua terra natia: la Sicilia e soprattutto era molto abile nel dipingere le  donne... Vi dirò la verità, i nudi femminili che ho visto mi piacciono moltissimo. Incredibile!
Io che fino a qualche mese fa non sapevo nemmeno di avere un gusto!
Mr. Gallery torna a riportarmi alla realtà con un messaggio: "Domani pubblicherò la foto dell'opera "vucciria"... hai presente vero che cos'è?"
IO: "uhmm, ehm, certo come no... Ok dai, non lo so..." ma nel frattempo scorro le immagini di Quaroni...
LUI: "Di sicuro sai che cos'è "Ballarò" vero?"
Odio quando non so rispondere alle domande del mio Editor, alias Mr. Gallery!
Il guaio è che mi capita spesso! Complice il fatto che lui è un pozzo di storia... ed io sono alle prime armi...
Mannaggia che figure...ed io odio fare questo tipo di figurette... Vabbè sto cercando di migliorarmi... E prima o poi arriveranno anche i risultati! Vero? Chi l'ha dura la vince... e io non mi arrendo!
Poi arriva l'intuizione!
"Certo è il programma televisivo!" dico bella pimpante.


Silenzio... temo ed immagino lo strabuzzamento di occhi al cielo....
LUI: "Ok, secondo te da dove hanno tirato fuori questo titolo? cosa significa Ballarò?"
IO: "Oh senti Editor, hai già appurato che mi manca giusto qualche piccola informazione... ufff, arriva al dunque!"
"Allora Ballarò e Vucciria sono due famosi mercati popolari di Palermo e come hai scoperto, Guttuso è siciliano. E' molto legato alla sua terra tanto che lui stesso dice che "se dovesse dipingere una mela avrebbe il sapore della Sicilia !"Ora "Vucciria" è un'opera magnifica che rappresenta una scena del mercato...." Ed ecco che mi appare anche in quelle di Quaroni...
"Si, si, l'ho vista e l'ho guardata anche profondamente. Nel senso che ho ingrandito l'immagine e ho cercato di guardarne i particolari..."
LUI: "Bene! E cosa hai scoperto, raccontami..."
Uhm la richiesta mi spiazza..., ma sono sicura di me perché per una volta ho guardato a fondo l'opera. Forse perché attratta dal suo modo di rappresentare la realtà, però, per ora posso ovviamente solo raccontare tutti gli elementi rappresentati... e così faccio.
Ma lui incalza: "Dai, ogni "cosa" rappresentata si rifà a un qualche artista o ad un'opera del passato... Cominciamo, qual è la cosa più strana che hai visto?"
IO: "Beh, sarò sincera, sicuramente non c'entrano..." e qui ammetto ho paura di dire una castroneria. Quindi sono incerta se spararla o meno... Ok, tanto peggio di così! "...Le lampadine..."
"Ottimo!" dice lui!
Ed io entusiasta per aver segnato il punto dico: "Davvero??? c'ho azzeccato?"
"Si allora le lampade sono un chiaro riferimento a GUERNICA di Picasso..."  e immaginando la mia faccia dubbiosa... aggiunge: "ti ricordi che in mezzo c'è la lampadina....vero?"
"In sincerità? No... ok, vado a rivederla, sarà il caso!" Uffi è vero!


"Andiamo avanti..." scrive lui "Il quarto di bue macellato appeso, ti ricorda Soutine?..."
E qui mi esalto perché la so... "Si, si, quello che fa vedere la professoressa alle allieve nel film "Monnalisa smile" e ti dirò di più, c'è anche nel film "I colori dell'anima" quello su Modigliani !!!" (vi ricordate? Ah no? beh, allora cliccate qui e qui)...
"Bravissima..." Un complimento?!? Sono stupita! "Ma andiamo avanti, il riferimento, in realtà non è Soutine ma a Rembrandt..."


Riflessione:
Certo Editor che non ti sprechi mai in elogi eh? Mi raccomando, ti si potrebbe incartare la lingua se fai un complimento in più... stai attento...
Fine riflessione!

Ok, torniamo a quello che stavo scrivendo...
Continua lui: "Il pescivendolo che afferra una delle spade dei pescispada presenti che tendono verso l'alto, rimanda sicuramente al famoso dipinto di Paolo Uccello LA BATTAGLIA DI SAN ROMANO"
E qui il mondo si ferma un attimo...


Attimo di panico.... e chi sarà mai costui? Oh e ora come faccio... Secondo voi, ha già capito che non ho la più pallida idea di chi è costui? Ops dalla reazione credo di sì!

Abbandona il mezzo di messaggeria e mi arriva la sua videochiamata...

Me lo ritrovo davanti con una mano in fronte, chiaro segno di disperazione... comincia a tossire e credo che abbia urgente bisogno di un defibrillatore... e... Oh cavoli la situazione è molto grave... LO STIAMO PERDENDO...

In quel momento però, mi arriva un link lo apro e vedo l'opera di questo famosissimo artista (che ora lo è anche per me) che è esposto, non al museo sfigato dell'angolo dietro casa... bensì agli Uffizi!
E' magnifica!

"Ti dirò la verità: effettivamente pensandoci bene devo averlo trovato in qualche libro che ho letto... ne sono sicura ma chissà perché, non gli ho mai dato tanto peso.."

Qui mi sorge spontanea una domanda: "Ma sappiamo per certo che Guttuso quando lo ha dipinto volesse fare davvero riferimento a tutti questi artisti?"
E lui prontamente: "No, certo che no! Ma essendo lui un uomo d'arte e di cultura, inconsciamente si è fatto influenzare da ciò che magari più lo aveva colpito... il vero artista è quello che sa "rubare" senza che gli altri se ne accorgano... Hai visto prima, lo stesso Soutine ha preso spunto dal bue di Rembrandt e così via..." Uffi ecco che ci torna su... ma questa lezione improvvisata di storia dell'arte mi piace un sacco! La cosa che mi meraviglia di più è che ogni volta riesce a sbalordirmi di nuovo! Non lui, cosa avete capito? La storia dell'arte! E anche noto, con piacere che le rotelle e gli ingranaggi del mio cervello stanno cominciando a girare nel verso giusto.
Anche se so ancora molto poco, sono fiera di me del cammino che sto facendo.

Di certo oggi non vi ho raccontato approfonditamente (intendiamoci per come lo posso fare io...) di un artista o corrente... ma vi ho resi partecipi di come può nascere l'interesse per conoscere vita, morte e miracoli di un artista...

Le cose accadono il più delle volte a caso...
Anzi, io sono convinta che arrivano sempre al momento giusto. Dipende dai noi approfittarne oppure no.
Qualche giorno fa non sapevo nulla di Guttuso. Oggi però sentivo un qualcosa che... (ispirazione?) ...Che mi diceva: "metti nero su bianco quello che stai provando..." e così ho fatto!

Curiosità: lo sapete che per fare Vucciria Guttuso si è fatto allestire nel suo atelier, allora in provincia di Varese... un mercato con i prodotti fatti arrivare appositamente dalla Sicilia in aereo?
Da qui si può notare la sua importanza...
Ok, anche oggi penso di avervi annoiato abbastanza... 

P.S. E voi siete mai stati a Vucciria o a Ballarò?