lunedì 25 maggio 2020

Cartolina dalle vacanze...



Ehi, Amici...
Ma per caso state sentendo un pochino la mancanza delle mie "super mega strampalate" avventure nel mondo dell'arte? 

Cosaaaa? 

Vi mancano pure i brontolamenti e gli sbuffi del mio Editor? 
Robe da matti!!! Non ci posso credere!

Eh si, cari miei, ancora un po' di pazienza... presto tornerò!

Sapete, non è facile concentrarsi quando di fronte si ha un mare bellissimo come quello delle...

Si, si, Mr. Gallery lo so che hai già i fumi che ti escono dalle orecchie, ma che ci vuoi fare, è bello anche godersi il meritato relax!!! 

Sono sicura che in questo momento starai pensando "E che relax ti serve, visto che nella vita normale non fai un piffero data la situazione?" (detto tutto attaccato e con tono sarcastico, per inciso!).

Beh, passo e chiudo. Saluti in pantofole, no dai, in infradito da... ok scegliete voi!!!

P.S. Qualcuno sta dicendo che ancora non si può partire per andare in luoghi esotici? Beh, qualcuno diceva anche che quello che proponeva Van Gogh non fosse arte...

giovedì 21 maggio 2020

Buon compleanno Mr. Gallery anzi no, Editor!



Buon compleanno a Mr. Gallery alias il mio super, fantastico, simpaticissimo, coltissimo pazientissimo, snellissimo... (ok, le ultime due non c'entrano molto!!!) Editooooor!!! Auguri per i tuoi 36... ah no... 46... Ops no... 86?... Vabbè per gli anni che compi.
Alla tua veneranda età, con l'esperienza che hai fatto e la tua sapienza puoi permetterti di andare in tv senza giacca e cravatta!!! ( L'ho imparato ad un corso!) In tv non ci andrai?... ok allora in trattoria!!!

P.s. Ho in serbo un regalissimo per te...

martedì 19 maggio 2020

Un po' di... ehmmm... FERIE!!!!

100!
Centesimo post! Mi avete seguito fino a qui!

GRAZIE A TUTTI



Terminata la quarantena e arrivata a quota 100, ho deciso di prendermi 
qualche giorno di ferie! 

Giuro non andrò a visitare nemmeno un Museo senza di voi...
 
Ma ho bisogno di staccare un po' la spina!
Quindi pubblicherò a corrente alternata (un giorno si e uno no, o due giorni si e uno no, o quattro no e dieci si...o... insomma..., come capiterà!). 

Ma voi, si dico a voi: 
"Continuate a seguirmi!!!"

Un bagno a Venezia... si nel colore di Scully



ottobre 2019

Un po' di tempo fa sono tornata a Venezia.
Più precisamente nell'isola di San Giorgio alla Fondazione Cini per gustarmi la mostra di Emilio Isgrò curata da Germano Celant (vedi Post).

Finito di ammirare le "pagine cancellate" di questo artista siciliano, già che c'ero, ho pensato bene di dare un occhio alla Chiesa di San Giorgio.
Meraviglia delle Meraviglie!
Appena entrata sono rimasta basita. Al centro della chiesa si ergeva una torre altissima, fatta di riquadri colorati ricoperti di tessuto appoggiati uno sull'altro! Quasi una Torre di Babele... no, anzi, una Torre Arcobaleno...
Una installazione imponente e dentro la chiesa faceva un effetto veramente enigmatico... misterioso... coinvolgente... sembrava fosse arrivata da un altro pianeta.
La cosa interessante è che ci si poteva entrare, e la sensazione era strana.
Sembrava di essere avvolti quasi da un qualcosa di soffice.
Uscendo dalla torre finalmente mi sono imbattuta nel cartello che spiegava che proprio lì era in corso "HUMAN" una mostra  di Sean Scully  e che all'interno del chiostro si potevano ammirare anche moltissime sue opere!

Ok, verità da neofita dell'arte? ...Mai sentito nominare!
O forse sì, avevo letto qualcosa... mi sembra nel libro di Alessandra Redaelli...
Bah, e chi se lo ricorda...
Oh mamma mia, che vergogna... Lo so, lo so, sto imparando e ho ancora tantissimo da imparare... il fatto è che quando incontro un artista di questo livello mi dispiace non sapere già tutto.

Si forse sarebbe tanto presuntuoso, quanto impossibile, pensare di conoscere già tutto di questo fantastico mondo dell'arte... Però confesso che mi piacerebbe!
Punto!

Nel momento in cui comincio a scorrere le opere appese, comincio a sentire un senso di serenità che pervade il mio corpo e il mio sentire.
Queste tonalità di colori, a volte calde, altre fredde e queste pennellate lunghe orizzontali... mi trasmettono pace.

Ed è una sensazione molto piacevole.
Mi sembra quasi di essere cullata da questi colori.
Leggendo qua e là, vengo a conoscenza che in realtà i colori presenti in ogni tela in realtà si rifanno ad un'importante opera del passato e se uno ci sa fare, dovrebbe riuscire ad indovinare di che dipinto si tratta! Fantastico!

gennaio 2020

Un mese fa, per il mio compleanno, segnatevelo è a dicembre... quindi avete 31 giorni per farmi un regalo... e se volete farmene 31 io li accetto tutti molto volentieri... ad una condizione: che siano libri, viaggi, biglietti ingresso...
Ok ma torniamo dove ero rimasta... ah si, dicevo, mi è stato regalato uno dei tanti cataloghi che parlano di lui.

Fra le pagine di questa pubblicazione ho trovato questa citazione, che ora voglio condividere con voi: "Un mio amico mi ha chiesto se i dipinti parlano. 
Ho detto sì: ma con il linguaggio della luce... Silenziosi: con una luce interna. Una luce esteriore che è l'immagine e una luce interiore che è l'anima" .

P.s.  Le belle sorprese sono sempre dietro l'angolo!




- LA FRASE DEL GIORNO -

"Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine"

Virginia WOLF

lunedì 18 maggio 2020

Un corso Webinar per me



10 maggio 2020

Tra i miliardi di news, che mi passano sotto mano in questi giorni, me ne sono ritrovata una molto singolare e particolare che ha attirato subito la mia curiosità. Diceva così: Professione arte, Art webinar, Arte: comunicazione e scrittura via web.

Resto un attimo concentrata su quello che sto leggendo e piano piano sento crescere dentro di me un qualcosa... Sale dalla pancia una specie di fremito, di emozione. Sale lentamente e fa prendere alle mie labbra una forma che assomiglia ad un sorriso... si ho detto proprio ad un sorriso!

Caspita! Questa è una notizia sensazionale!
Già mi vedo attenta a seguire il corso con aria super concentrata, magari con un bel paio di occhiali da vista, giusto da farmi sembrare più intellettuale... più acculturata, più incline ad apprendere, più affascinante... Cosa? Come? Ah, è un webinar registrato perché quello in diretta lo hanno già fatto e... quindi non ci si vede come in videochiamata ma è semplicemente una registrazione dove si vede il tipo che spiega?

Ok, ok, ho capito... Peccato, era l'occasione giusta per agghindarmi e sfoggiare tutto il mio "fare" da super apprendista futura giornalista!!!

Lo so, lo so, la mia fervida immaginazione si è già messa all'opera. Ora la fermo: "Hei tu, vieni qua ....cosa? Mi stai facendo marameo... ma, ma come ti permetti..." ehmm scusate, ogni tanto deve sfogarsi... sapete com'è, in questi tempi di pandemia...

Sapete, questo corso mi incuriosisce tanto. E la cosa che me lo fa apprezzare di più è che è gratuito.
Mi iscrivo subito senza pensarci e nel farlo mi immagino io con il mio notebook per gli appunti, la macchina fotografica e da vera reporter d'assalto, alla prima di una famosissima mostra di un qualche artista altrettanto famoso, pronta con il mio super microfono su cui impresso ci sarà scritto SBA (no editor non sta per "sbadata"... ma l'acronimo di Super Blogger d'Assalto!)


Già mi vedo ad intervistare tutti gli addetti ai lavori presenti e soprattutto l'artista!!!
Ovviamente sarei vestita perfettamente con il tacco 12, le pantofole in questo caso meglio tenerle a casa ed i miei capelli, insieme al mio trucco, sarebbero impeccabili!!!

Mi immagino pronta a fare di tutto, ovviamente anche sgomitare, pur di riuscire ad avvicinarmi al personaggio clou della mostra, e nonostante qualche piccola imperfezione, perché quando la sottoscritta si mette al lavoro sicuramente non può fare a meno di risparmiarsi qualche bella figuretta..., riuscirei a strappare l'intervista del secolo!!!

Vi rendete conto?!

E i giornali ed i rotocalchi non farebbero altro che parlare di me, del mio look... ehm cioè della mia intervista... ok, ok, dell'artista... Uffi! non si può neanche fantasticare un po'... e che caspita!!!
Ops... mi sono persa ancora a sognare....!

Dopo ben 10 minuti di smanettamento vario per riuscire ad iscrivermi al corso, riesco finalmente a cominciate a seguire il tutor.
E' il giornalista Giacomo Nicolella Maschietti, che lavora come freelance presso numerosissime testate importanti ClassLife, GQ, MarieClaire Maison, Arte (Cairo), Artribune, MilanoFinanza.. Insomma, uno con un bel curriculum!
Il suo modo di fare mi mette subito a mio agio e prevedo già che non ci sarà mai il tempo di sbadigliare.
Come prima cosa Giacomo (si, sono già entrata in confidenza... tanto lui è "virtuale"), spiega che lui prima di diventare giornalista ha lavorato tanti anni presso una galleria, cominciando proprio dai lavori più umili, fino ad arrivare poi ad imparare a scrivere prima i comunicati stampa, poi in una casa editrice e ciò gli ha permesso di ampliare moltissimo i suoi orizzonti e soprattutto di ampliare il suo bagaglio culturale.


La cosa che mi piace di questo corso è il modo in cui spiega le cose: chiaro e diretto senza tanti filtri.
Quindi apprendo che quando si scrive una recensione, un articolo su una mostra, nelle prime 5 righe deve esserci scritto chi è l'artista, dove e fino a quando si svolge la mostra, di cosa si occupa la mostra, da quale curatore è organizzata (questo è necessario per capirne il livello di importanza).
Poi si racconta la mostra, e solo alla fine si parla di eventuali prezzi.

Quando si parla dell'artista è il caso di fare qualche cenno biografico,  perché bisogna sempre immaginare che chi sta leggendo non sa niente, ecco allora che è utile utilizzare un linguaggio chiaro, semplice in modo da non mettere in difficoltà il lettore.
Mi auguro di non averlo fatto con voi visto che avrei rischiato di mettermi in difficoltà da sola.
Inoltre è importante dare quelle informazioni che magari guardando semplicemente la mostra non si potrebbero avere.

A questo punto non posso esserne che pienamente d'accordo. Infatti quante volte vi ho detto che alcune opere vorrei rivederle ora che conosco la vita dell'artista o del collezionista che le ha custodite?
Secondo me quando rivedrò le tele di cui ora so vita morte e miracoli ne sarò sopraffatta e mi vedo lì ad analizzare e a cercare di ricordare ogni aneddoto che la mia giovane mente può ricordare.

Immagino che qualcuno tra i presenti starà ridendo per il "giovane"... Certo, io credo di sentirmi, ed essere di conseguenza, tale. Soprattutto visto tutto quello che sto facendo!!!
Ma proseguiamo...
Molto importante, quando si scrive su una mostra, è nominare se è "collegata" ad un evento tipo Biennale di Venezia o altro.

E se per caso si tratta di un artista sconosciuto o emergente? Be' in questo caso è utile esplicitare ciò che ci piace e che ci suscita!
Di questo io credo essere un'esperta, visto che non manco mai di scrivere ciò che provo o meglio, ciò che mi provoca un'opera!

Cavoli! Questo webinar mi piace veramente! Peccato non si possa intervenire direttamente... Sì, si possono inviare messaggi, ma è tutta un'altra cosa!!! (Lo so, Editor, che stai pensando che è la loro salvezza non farmi intervenire... uff, lo so!... lo hanno fatto sicuramente a posta...)

Una cosa che raccomanda il tutor è di non esprimere opinioni e giudizi... meglio sempre restarne fuori perché i pezzi di opinione se li può permettere chi nell'arte ci lavora da tanti anni ed ha organizzato e curato tante mostre.
Lungi da me! Qui sono salva. Non potrò mai farlo, vista la mia inesperienza e non solo!
Un'altra cosa importantissima è andare a vedere gallerie, mostre, fiere ... sempre di persona e mai basarsi sui racconti altrui... e qui ragazzi forse ve lo siete già immaginato, ma io sto contando i minuti per poter riandare a zonzo in questi luoghi... incrociamo le dita! Che tutto ciò si avveri quanto prima!

Una cosa che mi lascia perplessa è quando dice che per scrivere ci vuole serietà.
Ecco ora secondo voi, io dove mi potrei collocare?
Ho seri dubbi... Forse ho trovato: tra il spontaneo e il quasi, leggermente, serio... non trovate?
Ah No? Ok passiamo oltre!

Quando si frequenta il mondo dell'arte bisogna essere curiosi, farsi raccontare e soprattutto saper ascoltare.

Rileggere poi il post che si va a pubblicare è fondamentale... è da rileggere tantissime volte.

Qui concordo pienamente, visto che ogni volta che rileggo i miei post ci trovo immancabilmente un errore... anche quando è già passato tra le mani del mio Editor... Si è proprio così! Caro il mio Editor perfettino!

La cosa che dice il giornalista che più mi piace è questa: "La pagina fb è la prima "rivista" che si fa!!!"... Quindi ciò significa che pure io ho già una "specie" di rivista!!! Ahahaha la cosa mi fa ridere!


Il corso finisce e non ci crederete ma in mano mi ritrovo pure l'attestato... Fantastico!!!
Certo, lo so che non è un diploma di giornalismo ma è pur sempre una carta che garantisce che ho fatto questo meraviglioso corso.
Sono talmente elettrizzata che se avessi la stampante lo avrei già stampato, incorniciato e ovviamente selfato con me!
Selfato non si può dire? Oh accipicchia... vabbeh, ormai l'ho detto!

E poi una copia della foto la manderei subito a Mr Gallery per fargli vedere cosa mi sono conquistata... anzi sapete che faccio nonostante sia l'ora tabù,  orario pennichella pomeridiana?
Glielo invio immediatamente... pronti a tapparsi le orecchie? 1...2... e... inviato!!!

P.S. E voi avete frequentato qualche webinar?

domenica 17 maggio 2020

Valeria vs Peggy...


domenica 17 maggio 2020

Oggi questo post lo dedico ad una cara amica che ha dimostrato in questi anni di avere un cuore grande e quando hai bisogno lei ....semplicemente c'è! BUON COMPLEANNO FRANCESCA BOGONI!!!

aprile 2020

Oggi posso dire di sentirmi come Peggy Guggenheim!
O forse "quasi" come lei...
Ok, ok tranquilli non ho ereditato nulla, non sto girando il mondo (il campo dietro casa mia si, lì ormai ho fatto il solco), e non ho nemmeno acquistato qualche opera d'arte... per quelle temo dovrò attendere qualche miracolo o accontentarmi di vederle nei musei!

È che questa mattina mi sono apparse su Istagram un paio di foto che ritraggono gli orecchini appartenenti a Peggy Guggenheim, esposti a Venezia.
Ora penserete: "Cos'è tutto questo "can can" per un paio di orecchini?"
Vi accontento subito, anzi tra un pochino...
Dovete sapere che, anche se ultimamente non li porto più perché anche per questo ci vuole ispirazione, ho una "mini" collezione di orecchini fatti a mano. Realizzati da amiche che hanno la passione di dedicare il loro tempo alla creazione di questi minuscoli gingilli (Piccolo Spazio Pubblicità cantava Vasco...  e perché non posso farlo io con le mie amiche... guardate quello che fanno, visitate la pagina FB OFFICINA MONDELLO di Francesca o contattatemi che vi darò un altro contatto FB molto prezioso...vero Antonella?). Vi garantisco che posso affermare pure che queste ragazze, vista la dedizione, il lavoro, l'attenzione al minimo dettaglio e soprattutto la passione, potrebbero essere definite delle vere e proprie artiste.
Per certi lavori che fanno, a me si incrocerebbero gli occhi sicuramente!
Il fatto è che comunque, per la sottoscritta, rimangono dei veri e propri oggetti fuori dal comune, originali e unici. Quindi opere d'arte!

La cosa più bella che mi è capitata è di avere l'idea di ciò che avrei voluto indossare e quindi trascorrere ore, vabbè dai minuti, a cercare di trasmettere loro, la mia intuizione, non troppo felice e abbastanza kitsch (di questo me ne sono resa conto poi...) a chi doveva poi cimentarsi nel realizzarla.

Ricordo quella volta che mi sono fatta fare un paio di orecchini uno diverso dall'altro (e fin qui tutto ok): uno a forma di stella marina e uno a forma di ippocampo. Si avete capito bene di cavalluccio marino! Il bello è che erano talmente vistosi, per la loro la grandezza, che sembrava avessi due attaccapanni appesi alle orecchie! Insomma un acquario vivente!


Vi dirò anche che li ho indossati per un bel po' di volte, perché è giusto che se in quel momento ci si sente propensi ad indossare qualcosa che ci fa sentire a posto e felici, vuol dire che va bene così! Discorso complesso? Beh, sappiate che vi risparmio quello di quando mi sono comprata i pantaloni a scacchi bianchi e arancio fluorescenti... (dovrebbero arrestare chi vende certe cose! E pure chi le mette!!!) ma questa è un'altra storia!
Da allora mi sono fidata dell'estro artistico delle mie amiche e finalmente ho riscosso un po' di successo... grazie amiche!
E qui arriviamo al dunque. Finalmente potrebbe dire qualcuno...

Questa mattina, vi dicevo, su Istagram mi è apparsa l'immagine di un paio di orecchini... Non erano un paio di orecchini qualsiasi, ma bensì un paio di orecchini appartenuti a quella meravigliosa donna eccentrica di nome Peggy.
La cosa interessante è che questi gioielli sono stati fatti da un artista famosissimo: Yves Tanguy.


Dovete sapere che nella biografia di Peggy Guggenheim che ho letto recentemente (di cui ho scritto un post... se ve lo siete persi cliccate qui) ho scoperto una cosa molto interessante.
"Una delle mostre di maggiore successo concepite da Peggy Guggenheim nella sua galleria londinese Guggenheim June, fu quella di Yves Tanguy del 1938: era la prima personale a Londra dell’artista, già noto in Francia come membro del gruppo surrealista guidato da André Breton. Tra Peggy e Tanguy, sin dai primi incontri, si instaurò un proficuo rapporto lavorativo e una passionale, seppur breve, relazione amorosa che indusse l'artista a concepire e a regalare a Peggy i suoi più piccoli e preziosi dipinti: gli “Orecchini per Peggy Guggenheim” del 1938.
Questi cimeli di argento, oro e perle costituiscono due minuscoli dipinti realizzati su un supporto di conchiglia. Si tratta dei ricorrenti paesaggi desertici di Tanguy: visioni misteriose e oniriche abitate solo da creature indecifrabili dalle fattezze liquide che ammaliarono subito Peggy, la quale, impaziente di provare i nuovi gioielli, ne rovinò uno non ancora seccato. Tanguy quindi ne realizzò un altro. “Siccome il primo era rosa, pensai che sarebbe stato più divertente se fossero stati di colori diversi”, racconta Peggy (e qui mi sento presa in causa visto che pure io avevo richiesto 2 orecchini diversi... ok non c'entra nulla? Non sono Peggy ....va bene, va bene, ho capito... ma che caratterino che avete!) nella sua autobiografia, e così riuscì a convincere l'artista a realizzare il nuovo orecchino di colore blu.
La collezionista indosserà questo orecchino assieme ad un altro realizzato da Calder in occasione dell’inaugurazione della sua galleria newyorkese Art of this Century nel 1942, sancendo così la sua imparzialità per l’arte astratta e quella surrealista".

Come potete ben notare la signora Peggy, che  aveva una collezione di orecchini mastodontica, giusto, giusto come la mia... come me si faceva fare gli orecchini dai suoi amici.
Unica piccola microscopica differenza tra me e lei è che la sua cerchia di amici era composta da artisti famosi... vabbè chi non mi dice che magari tra qualche anno queste mie amiche non saranno famose?
Dateci dentro ragazze... magari un giorno quando collezionerò opere d'arte, tra i miei cimeli ci saranno pure i vostri orecchini! Perché privarsi dei sogni... sono il sale della vita!

P.S. e voi collezionate qualcosa?

- LA FRASE DEL GIORNO -

"l'eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai"
   
Audrey Hepburn


sabato 16 maggio 2020

Regina o Piratessa?



maggio 2020

Oggi parliamo di reincarnazione...
No, no, tranquilli non sto dando di matto. E sono sempre fedele alla mia religione!
Ok, vi racconto cosa è successo.

È mattina, Zoe sta facendo il suo dovere scolastico - a questo proposito dico: arghhhhhh riaprite le scuole, vi prego, anche d'estate se volete ma fate andare a scuola questi pre-adolescenti... - Ops, scusate lo sfogo, ma sono sicura che chi si ritrova a casa dal lavoro con un figlio in questa fascia di età 10-12, credo che possa comprendere il mio stato d'animo!
Non so se succede anche a voi, ma un giorno queste piccole belve sono dei teneri cuccioli super coccolosi, il giorno dopo si trasformano in mostri feroci che potrebbero mangiarti in un sol boccone!

Mica semplice la storia eh!?!

Ok, oggi, o meglio per ora, Zoe è nella fase dolce con super chiacchiera incorporata pur di non studiare e di punto in bianco se ne esce con questa affermazione: "Mamma, ma esiste la reincarnazione?"
Io, che sto leggendo il mio interessantissimo libro Art Mania di Piroschka Dossi, rischio di cadere dalla sedia.
E allora domando: "Perché vuoi sapere ciò?"
e con  l'indifferenza tipica dell'età mi sento rispondere un semplice: "così, solo per curiosità..."
Ma io non soddisfatta della risposta sufficiente indago... e cerco di stimolare il dialogo.
"la nostra religione non la contempla però, se ci fosse potrebbe essere divertente, ma dovresti rinascere da zero, nel senso che non potresti decidere in che vita andare..."
E lei, con un pizzico di bonaria perfidia...

"pensa se tu ti reincarnassi in un ragno, visto che li odi tanto...".

Cosa vi dicevo? prima cuccioli e poi... ma io non raccolgo la sfida e con fare ironico: "grazie molto gentile!" e poi se ne esce con un: "senti mamma sai cosa penso... io preferisco non reincarnarmi e andare dritta in Paradiso perché là, almeno, sono sicura di  stare bene e di divertirmi..."
Resto di stucco a questa risposta. Mi fa sorridere, ma non ha ancora finito:
"E poi noi siamo cristiani quindi andiamo di sicuro in Paradiso! Però sai una cosa mamma...detta tra me e te se potessi reincarnarmi vorrei nascere leoncino! E tu?"
Io che in questo momento sto leggendo una cosa interessantissima  dico:

"La regina di Svezia Cristina... che aveva, pensa un po', la fama di "Drago della Corona"
Zoe resta spiazzata, mi guarda si mette a ridere e dice:
"Ma possibile che non c'è una volta che mi dai una risposta normale, uffa! Non so, mi aspettavo di più che rispondessi -vorrei essere Picasso o Lucio Fontana- o un'altro dei tuoi artisti strambi..."
E con un sorriso dolce, facendole anche una carezza...
"Certo tesoro se me lo avessi chiesto mezz'oretta fa ti avrei risposto Illeana Sonneband, la signora Bucarelli o Peggy Guggenheim!!!"
Con sguardo fra il perplesso ed il sospettoso poi domanda: "E dimmi mamma cos'è che ti attira di questa regina?"
Aspettandomi la domanda l'accontento... "Devi sapere cara mia apprendista di storia dell'arte..."
Beh, mi accorgo che non ha apprezzato la battuta... perché mi interrompe bruscamente dicendo:
"Dai mamma, non scherzare! Lo sai che io odio l'arte!" (in realtà secondo me odia di più il fatto che io cerchi di trascinarla dentro le mie "avventure artistiche"
"Oh cavoletti di Bruxelles è vero! Perdonami, lo avevo dimenticato! Comunque devi sapere che nel medioevo il furto di opere d'arte non era considerato proprio una "brutta azione", anzi, in alcuni casi, veniva considerato un'azione nobile. 
Questo modo direi... "energico" per non dire violento, di acquisire una proprietà,  faceva pensare alla passione e all'audacia. 
Nella società feudale, che si basava sullo spirito Combattivo dei Cavalieri, queste erano qualità riconosciute. 
Così l'acquisto era solo una delle tre forme in cui le reliquie o le opere d'arte cambiavano il loro proprietario. Insomma tra amici, legati da amore fraterno, la forma di circolazione preferita era il dono, tra i nemici, invece, il furto. Poi qualcuno le poteva anche comprare...
Affascinata dal racconto...
"Quindi mamma vorresti dire che le opere o venivano donate da amici, o rubate, o comprate... ma la cosa migliore era rubarle! Ma non li mettevano in prigione?"
Caspita... tutti i miei insegnamenti su cosa è giusto e su cosa è sbagliato, stanno vacillando...
"No, amore, anzi..."
"E in tutto questo,  la tua regina che c'entra, era una ladra?"
Ok, vediamo di riprendere le redini della conversazione...

"Ora ci arrivo... la regina di cui ti parlavo acquisì la maggior parte delle sue opere d'arte né col denaro né riponendo le proprie speranze in devozione e preghiera. Piuttosto conducendo atti di pirateria senza problemi di coscienza e a spese dello Stato. Pensa che nell'autunno del 1648 fece onore alla sua fama di "Drago con la corona"  ordinando alle sue truppe di saccheggiare Praga, facendo arrivare in Svezia cinque navi cariche dei tesori appartenenti dell' imperatore Rodolfo II che, da collezionista fanatico qual'era, aveva messo insieme! E qui ti insegno una parola nuova: "Wunderkammer" enciclopedica!!!  Cioè una collezione di oggetti rari e preziosi, soprattutto opere d'arte, fossili e manufatti scientifici."
Ora ha gli occhi quasi sgranati... e dopo una breve riflessione: "Caspita! Ma allora era una regina malvagia! E tu vorresti essere come lei?"
La cosa non le piace e a dire il vero neanche a me piace il messaggio che vorrei essere una figura cattiva e malvagia... quindi:

"Non proprio, però mi affascina molto l'idea di essere una regina con la fama di "Piratessa" amante delle opere d'arte... Mi da l'idea di avventure, di combattimenti, di ricerche di tesori, di isole misteriose, di..." 
Mi stoppa! "Ok ok mamma ho capito... meglio che vada avanti con le mie avventure sui romani..."
Caspita! Cosa non ha funzionato? Pur di non ascoltarmi preferisce studiare storia... c'è qualcosa che non va!!!
Ok, e io ora con chi parlo?
Ah trovato parlo o meglio scrivo a voi miei "prodi cavalieri"... ehmm, a voi miei lettori volevo, dire!!!

Contenti o avete da studiare storia anche voi?

P.S. Lo sapevate che il "povero" Rodolfo II di d'Asburgo era talmente tanto appassionato d'arte che si fece fare anche il ritratto da Arcinboldo?