martedì 23 febbraio 2021

Occhio!!! Stay Tuned!!!

 


Per i 100 uncini di capitano Uncino, anzi per i 1000 cannoni dei Bucanieri dei mari più impetuosi... No troppo poco... Uhmm... Ah ecco! Per il mitico tacco 12 della Piratessa più agguerrita di tutti gli oceani e mari dell'intero universo... costellazioni comprese... (si, si Editor, Cassiopea compresa)... Ci sono! 

Si! Santi numi! CI SONO!!!

Dopo mille peripezie (chiamiamole pure così, giusto per addolcire la pillola...) sto lavorando per me in primis, e anche per voi, per tornare a stuzzicare il vostro ormai "fine palato" artistico con le mie innumerevoli scoperte e peripezie. 

Ancora un po' di pazienza. 

Il vento piano piano sta gonfiando le vele del mio super veliero... e soprattutto gonfiando le gomme del mio Van che da troppo tempo è posteggiato con le quattro frecce... 

Dovete avere un po' di pazienza e tenere bene gli occhi aperti! Potrei scrivere al volo un post su due piedi... anzi sui miei tacchi... Anzi! In punta di pantofole!

Quindi....occhio!!! Stay Tuned!!!


giovedì 11 febbraio 2021

Ho visto una foto

 Ho visto una foto.

Ho visto una foto e mi sono "sentita".

Ho visto una foto e mi sono sentita dominatrice. 

Ho visto una foto e mi sono sentita dominatrice in un passato non troppo lontano.

Ho visto una foto e qualcuno, qualcosa, chissà, mi ha ricordato chi ero, chi sono e chi posso ancora essere.

Questa entità superiore che fa parte di me, mi ha ricordato quanto scavezzacollo sia stata nel fiondarmi giù, senza arte né parte, con gli sci da discese innevate, non sapendo neanche troppo bene come tenerli... quel cavolo di sci!


Le regole dello sci non le ho mai imparate. Limitazione mentale ne sono più che convinta. 

Eppure, le mie discese urlando e ridendo anche da sola o piantando le mie dolci terga sul manto nevoso, non le ho mai abbandonate.

Ricordo che un giorno pur di fare le mie discese, neppure la tormenta di neve mi ha fermato. 

Sono andata avanti ad oltranza a liberare il mio urlo da Klondike "ihauuuuuuuuuuuuuuu" con altri mantra lanciati al cielo per fare sentire a tutti che  c'ero. 

Fino a restare senza voce. Fino a farmi diventare le gote rosse.

Ho visto una foto.

Ho visto me.

Preparatevi...

venerdì 29 gennaio 2021

A ri-eccoci con Pollock!

 In un attimo di tranquillità la voglia di normalità conquista il mio essere... e allora? Eccomi qui a riflettere, scrivere e confrontarmi...


Oggi è il compleanno di Jackson Pollock!

Ve lo ricordate?

Ho scritto su di lui esattamente un anno fa. 

Ricordo ancora quanto ero elettrizzata nel parlarvi di lui... (se proprio dovete... cliccate QUI) Un grande artista letto da me! Una neofita dell'arte tanto impreparata quanto incosciente da volersi confrontare con il pubblico!

Io che parlo e scrivo di questo grande artista, inventore dell' action painting. 

O meglio di come sia riuscito a valorizzare di più l'idea "del come" e "del cosa" utilizzare per imprimere  i colori sulla tela. Trasmettere sensazioni uniche ed indescrivibili esclusivamente attreverso un gesto! Il fine non era tanto il risultato, di fatto puramente estetico. Il fine era il modo in cui tutto questo accadeva, si veniva a creare!

A distanza di un anno mi rendo conto che allora non ci avevo capito proprio un'emerita mazza... Ehmm, mammina volevo dire "nulla"... E che più precisamente, annaspavo nel cercare di trovare un senso. Una spiegazione.

Caspita ma come ero messa? Ignorante forte... Mentre adesso invece... "EHI?!? COSA C'E' DA RIDERE???"

Credo comunque che sia stata proprio questa falla nel mio curriculum artistico/culturale a farmi diventare quello che sono ora. Una blogger "un pochino più esperta"... forse... Ma ditemi, almeno a voi, sono simpatica? Per quell'essere, che almeno questa volta sono riuscita neanche a nominare... Vabbeh, lasciamo perdere...

Comunque... Orgogliosa di esserlo! Come cosa? Una blogger "un pochino più esperta"!

Ok, mi sono persa... Colpa dei medicinali?

P.s. La cosa che mi fa sorridere di più, è quanto tempo e forze intellettuali ho impiegato l'anno scorso per spiegare un concetto così... a mio parere ora "semplice". 

Niente in realtà lo è nell'arte, ma passatemi il termine, solo per questa volta!


lunedì 25 gennaio 2021

Happy B Day my super Blog!

 

 Happy B Day my super Blog!

Non voglio parlare del presente. Forse un giorno... man non ora. Ma... Voglio parlare di ciò che è stato, di ciò che è succeso:

Esattamente un anno fa nasceva "Quattro passi nell'arte in punta di pantofole"


Vi rendete conto? 

Ecco, che dire? Che la sua nascita è stata simile alla venuta dal mare della mitica Venere del Botticelli lo escluderei assolutamente. Ma comunque qualcosa di molto, molto importante! 

Ricordo una giornata freddissima, uggiosa con tanto di crisi da "prima donna" del mio adoratissimo Editor. Si dovete sapere che l'orso in questione c'entra ...e non poco!

Si, si Editor, l'idea è stata tua. Ispirato dall'ascolto di tutte le storie fantastiche, e a volte sconclusionate, che la sottoscritta ti riportava ogni volta che incappata in qualcosa di artistico. Fosse una mostra, un libro, un quadro, un film o una fiera.

Hai detto: "Apri un blog!". Non c'era la possibilità di una replica! Hai tirato fuori il pc e mi hai fatto vedere "Come si fa..." ...in men che non si dica... avevi fatto si che "Quattro passi nell'arte in punta di pantofole" fosse già in rete... "Ed ora scrivi. Scrivi qualcosa di te, della tua nascente ed innata passione... scrivi quello che provi..."

Ricordo bene la paura, il terrore, l'ansia impressa sul mio volto ma allo stesso tempo l'euforia, la voglia di crederci, e l'entusiasmo e il lasciatemelo dire "pepe nel sedere" che smuoveva il mio essere inesorabilmente verso questa straordinaria avventura! Ti davo del matto. Ti avrò ripetuto dieci, cento mille volte "Io? Ma dai... non so niente..." ma intanto già pensavo a cosa scrivire e a come scriverlo.

Ho provato e vissuto in questo anno, così tante emozioni che al ripensarci non ci credo neppure io. 

Dire che "ha cambiato la mia vita" è riduttivo. Purtroppo quest'anno non solo lui... ma meno male che c'era!

Si, direi che l'ha trasformata. In modo indelebile! Ed ora, in questo primo compleanno sono qui a fare il conto di quanti giorni mancano al mio tornare alla normalità. Visitare una mostra, scoprire un artista, girare fra le stanze di un museo... Si non vedo l'ora... E voi? Voi che mi avete letto, seguito, sostenuto, commentato? Come ringraziarvi? Con l'unica moneta che ad ora mi viene in mente: stare meglio, guarire! Per poter di nuovo un giorno farvi da occhi in giro per le mie "faccende artistiche"... Grazie! 

Buon compleanno Blog... sei parte di me.

lunedì 18 gennaio 2021

Il mondo mi ricrolla addosso ed io?

 Il mondo mi ricrolla addosso ed io?



Sono passati 8 mesi esatti da quel giorno di metà maggio in cui mi dissero che cosa avevo. 

Da allora ho lottato, ho sfidato me stessa e tutte le difficoltà. 

Da allora ho chiesto aiuto a chi poteva farlo perché credetemi in certe situazioni da soli non si va da nessuna parte. E non parlo solo di presenza fisica, anche perché con la pandemia purtroppo è stata ridotta all'osso, parlo di presenza incondizionata. Se qualcuno ti dice che c'è, te ne accorgi e lo senti anche se non hai occasione di toccarlo e vederlo dal vivo. C'è e basta!

Sono passati 8 mesi. 

Aspetto da giorni che mi dicano la data dell'intervento per concludere, in parte almeno, questa estenuante battaglia.

Sto male. Vengo ricoverata per controlli. 

Sarà quello, sarà quest'altro, chissà,  l'importante è che mi facciano l'intervento.

Attendo nel mio letto il verdetto dell'ultimo esame. Mi addormento. Sogno la mia vita spensierata e piena di avventure. 

Mi sveglio. Ai piedi del letto vedo 2 medici.

Oh cavoli! Eccoli sono venuti a darmi finalmente la data.

Guardo bene hanno i camici di colore diverso.

Una la riconosco è la dottoressa dell'oncologia. Penso: "Che ci fa qui che sono in chirurgia?"

Il mondo in un istante mi ricrolla addosso. Per la seconda volta vengo travolta da un cumulo di macerie pesantissime. Tutto si ferma.

I dottori cominciano a blaterare qualcosa ed io lì, da sola in quel letto di ospedale, capisco che ho perso la prima battaglia e devo purtroppo ricominciare tutto da capo. 

Sento qualche parola "Dobbiamo cambiare cura"... "Quella fatta non ha funzionato come ci si aspettava"... "E' dura ma lei deve essere forte più che mai"... ecc. ecc.

Guardo i miei aguzzini... Perché questo sono. In questo momento. Gli occhi sono inondati dalle lacrime che cominciano a scivolare giù. Il mio corpo è scosso da singhiozzi. 

Nessuno può abbracciarmi perché siamo in piena pandemia, ma la dottoressa mi prende per le spalle e mi dice che devo lottare.

Vengo lasciata sola. Piango. Non so che fare.

Sono annientata.

Piango tutte le lacrime che posso.

Smetto. 

Forse devo ancora dimostrare a questo essere subdolo chi è il più forte, chi è che comanda.

Lo visualizzo e lo guardo dicendo: "Tu non sai ancora con chi hai a che fare. Sei spacciato".


sabato 16 gennaio 2021

Verso... Sud... Cap. 2

Proseguono Le avventure in Van... Per le "puntate" precedenti... clicca QUI

Wow ritrovarmi per puro caso dentro al giardino di Daniel Spoerri è una sensazione stranissima perché è stato uno dei primi artisti che ho considerato alquanto... "strampalato".

Il ragazzo che mi ha beccato in flagrante mi sta accompagnando verso l'edificio principale... speriamo non voglia chiamare la sicurezza.

"...sa, in questo periodo la Fondazione è chiusa. Riaprirà in primavera. Cosa dice se prima di farla arrestare le offro un caffè e poi le faccio fare un giro?"

Sorrido imbarazzata, augurandomi che sia un simpatico scherzetto quello sull'arresto... In fondo  non sono una criminale... Oh cavoli, e se poi mi rinchiudessero veramente in cella? Cosa ne sarebbe della mia avventura in Van? E Editor? Quante risate si farebbe? Oh no! Non finirebbe più di prendermi in giro...

"Ehmm... volentieri... Ma senta, è proprio sicuro di volermi far mettere in gattabuia?"

"Chissà... magari riesce a farmi cambiare idea..."

"Oh certo, sicuro! Sarò bravissima! Non toccherò nulla e non combinerò nessun guaio... giuro... più o meno"

"Ok, affare fatto" Anche se non so a cosa andrò in contro... visto la presentazione!"

Sorvolo sulla misera battutina e mi gusto la mia tazzona di caffè nero bollente. 

Fortunatamente c'è pure un mix di ricciarelli e cantucci da mangiare. Questi dolcetti tipici toscani mi fanno impazzire  e la mia pancia esulta alla sola vista.

Thomas, così si chiama il ragazzotto, mi racconta un po' della Fondazione ma io come premesso non volendo essere da meno, sfoggio il mio sapere. Saranno serviti pure a qualcosa i corsi che ho fatto? Per non parlare di tutto ciò che mi ha insegnato Editor...

E così a mo' di superpippone alla Editor comincio...: "Spoerri prima di diventare un artista conosciuto in tutto il mondo fu un bravissimo ballerino e per guadagnarsi da vivere lavorò come cuoco e cameriere.

La sua fu definita EatArt,  arte commestibile.

Le sue opere sono tavole imbandite alla fine però di una cena o di un pranzo. Ogni oggetto, ogni residuo di cibo avanzato viene incollato esattamente dov'è. Poi le gambe del tavolo vengono tagliate, e il tutto viene esposto come fosse un quadro.



Ma dove sta il significato?

Tenetevi pronti!

Secondo lui attorno al tavolo avvengono episodi incredibili. Basta un niente e la vita intera può cambiare. Una parola di troppo. Una reazione inopportuna. Un gesto inaspettato... Può interrompere un clima e inevitabilmente trasformarlo, nel bene e nel male.

Effettivamente se ci penso non c'è nulla di più vero."

Wow sono sbalordita!ok è appurato che qualcosa di arte mastico!

Poi inizia lui.

"Ora le racconterò un po' di cose e poi le farò vedere le varie opere esposte... All’inizio degli anni ’90, l’artista svizzero Daniel Spoerri acquistò una tenuta sulle pendici del Monte Amiata, a circa 60 km a sud di Siena. Nelle mappe antiche questo luogo era denominato »Paradiso«, forse per il clima mite che favorisce una vegetazione  rigogliosa di numerosissime specie. Si potrebbe quindi giustamente parlare di un »giardino paradisiaco«. Qui Daniel Spoerri si è accostato alla natura e ha iniziato ad installare sculture.



Attualmente ospita 113 installazioni di 55 artisti su un territorio vasto circa 16 ettari, ricchi di bosco, macchia mediterranea ed olivi. Qui si attraversa una Toscana non come la si conosce dalle foto del calendario o in cartolina, ma un paesaggio lussureggiante e incantato che nasconde misteriosi ed inaspettati incontri con segni artistici ora mimetizzati, ora che cercano di imporsi alla natura."



Le opere che vedo sono veramente fantastiche e inimmaginabili allo stesso tempo. Certo che questi artisti hanno una fantasia stratosferica! Pensate che La villa principale offre camere per brevi soggiorni e ci sono pure un bar e un ristorante. 

Certo che camminare con i miei super tacchi alla scoperta di queste meraviglie è super faticoso, ma siccome sono una "superblogger d'assalto" l'immagine è fondamentale! Peccato che improvvisamente uno dei miei tacchi abbia deciso di infilarsi nella griglia di un tombino in mezzo al giardino e che nel mentre sia pure partita l'irrigazione automatica... Risultato? Io fradicia e il mio accompagnatore fermo in un angolo che ride a più non posso! Screanzato! Maleducato!!!

Dopo essere riuscita a liberarmi mi dirigo verso il mio Van ho decisamente bisogno di una doccia e di qualcosa di asciutto... il guaio è che quando arrivo al cancello è chiuso e penzola ancora la mia gonna. E ora? 

Thomas mi guarda. E semplicemente spinge il cancello che si apre senza bisogno di alcuna chiave.

"Ehmm... vorresti dirmi che è sempre stato aperto ?"

"Beh... si, certo!"

Grrrrrrrrrrr.

Thomas resta sbalordito dal mio super Van chiccoso. 

Questo ragazzo oltre ad essere carino, alla fine risulta essere anche simpatico. Peccato sia così giovane, non che io sia vecchia, intendiamoci, ma io preferisco gli uomini maturi.

Quando finisco di darmi una bella ripulita ed essermi messa qualcosa di comodo, gli chiedo se gli va di pranzare con me, niente di che, ovviamente una semplice pasta. Lui accetta al volo. E così mentre il mio nuovo amico si procura una buona bottiglia di vino rosso io preparo una super pasta al pomodoro! Si, che avete da ridere... se è fatta bene è buonissima! Soprattutto se ci metto un po' di erbette.  Giusto, giusto qui fuori ho visto qualche rametto di rosmarino e pure di timo. Quindi raccimolo le mie spezie, le frullo per benino, perché odio i pezzetti, ti si incastrano tra i denti, e... "Voilà, les jeux sont faits". 

La pasta è pronta. Ed è eccellente! Pure Thomas lo dice che per l'occasione si è presentato anche con un mazzolino di fiori! Ah chissà quando lo racconterò a Editor... Sarà orgoglioso di questa cuoca perfetta e forse magari un po' geloso. Seee....

Più guardo il mio invitato carino e più lo vedo... riempirsi di strane macchie rosse sul viso.

Bah, forse sarà il caldo. Però continuano ad aumentare.... Forse è il caso che lo avvisi? Si, decisamente....

"Senti, per caso sei allergico a qualcosa?

"Oh no... Cioè si... ma solo al rosmarino... perché?

Il resto potete immaginarlo! Ma come è possibile?!? L'unica volta che mi si presenta un bel figo davanti e ho l'occasione di cucinargli qualcosa... Alla fine mi tocca caricarlo sul Van per portarlo di corsa al pronto soccorso... Ma dico ma è mai possibile? 

Editor da quando gliel'ho raccontato non fa altro che prendermi per i fondelli! 

Mannaggia a me che gliel'ho raccontato...


martedì 12 gennaio 2021

Sto scalpitando. Io non so se ce la faccio.

 Per questo l'arte, quella vera, quella che viene dall'anima è così importante nella nostra vita. L'arte ci consola, ci solleva, l'arte ci orienta. L'arte ci cura. Noi non siamo solo ciò che mangiamo e l'aria che respiriamo. Siamo anche le storie che abbiamo sentito, le favole con cui ci hanno addormentato da bambini, i libri che abbiamo letto, la musica che abbiamo ascoltato e le emozioni che un quadro, una statua, una poesia ci hanno dato.

Tiziano Terzani



Sto scalpitando.

Io non so se ce la faccio.

No non credo proprio di farcela.

Oooooh mannaggia....

È più forte di me. E chi lo avrebbe mai detto!

Cosa cavolo sto dicendo? Si si avete ragione ora ve lo dico.

Da quando vi ho detto che questo sarebbe stato un periodo di pseudo pausa del blog, mi è scattato qualcosa dentro. Qualcosa di strano.

Di inaspettato. Si, di inaspettato!

Mi spiego meglio:

Da quel momento ho sentito che mi manca qualcosa. I conti dentro di me non tornano affatto. 

È come se una fetta di me, di Valeria, fosse stata messa in "standby". Con ovviamente conseguenze catastrofiche! Avete sentito bene: C A T A S T R O F I C H E. È come se mi fosse venuta a mancare la terra sotto i piedi, in quello stato dove le emozioni più vere, più pure, di gioia, di entusiasmo, di frenesia, di voglia di conoscere, di indagare, di stupirmi all'infinito, tirano fuori il meglio di me. Insomma l'essenza di me. Ammetto il panico ha fatto la sua parte. E ciò non lo tollero. 

It's time for a change!

Questa situazione e questa sensazione non mi piace.

Non la sopporto.

Mi manca il fatto di mettermi in gioco per scoprire e scovare di cosa scrivere. 

Mi manca l'adrenalina.

Mi manca l'ebrezza di sapere le reazioni più disparate dei miei lettori. 

Mi mancano le pappardelle lunghe un km. di Editor per dirmi magari che ho sbagliato a scrivere il tempo di un verbo! Dovreste sentire i suoi sermoni!

Mi manca ridere tra me e me mentre scrivo i miei pezzi. E accorgermi di quante malefatte combino nel ricercare e nel cercare di comprendere, spesso sbagliando, il mondo dell'arte. 

Oh Santa Polenta! Io sento e voglio che questo blog resti vivo, attivo più che mai. E quindi col cavolo che mi fermo. Ok, quando sarò fisicamente impedita salterò un pezzo o due... ma solo in quel caso!

Si, Editor hai sentito bene. La tua vacanza è già finita. Cosa? Non hai fatto nemmeno in tempo a cominciarla? E ti eri già preparato per entrare in letargo riempiendo la tua dispensa di tutte quelle cose buone che tu adori cucinare? Niet! Nisba! Stop.

Lo farai correggendo i miei post. Così sarai più ispirato e magari più distratto, lasciando correre qualche "involontaria" castroneria!

Che ci posso fare, l'arte è vita! 

Ma scusate la vacanza l'avevo già cominciata? 

Nooo? Perfetto. Allora sono ancora in tempo a farmi rimborsare il biglietto... Ah dite che l'hotel 5 stelle cadenti, non rimborsa ma chiama solo quando è ora? Allora non aspetterò. Che è sicuramente meglio! Intanto...

lunedì 11 gennaio 2021

Nessuno ti dice quanto sia dura!



Nessuno di dice quanto sia dura!

Nessuno sa a quanto sei costretto rinunciare.

Nessuno sa fino a che punto può arrivare il tuo dolore fisico e non solo...

Nessuno sa darti le risposte che vorresti sentirti dire.

Nessuno sa come farti ritrovare l'interruttore della luce per farti uscire dal buio più profondo.

Questo è quello che si crede quando si tocca con mano il puro terrore. La paura vera.

In realtà, qualcuno che cerca di aiutarti e ti tende la mano c'è. Magari non arriverà a capirti fino in fondo. Oppure si, perché c'è già passato pure lui. Ma tu sei talmente persa nel tuo abisso che non lo capisci.

Basta provare ad aprire gli occhi avendo il coraggio di oltrepassare la paura. 

A questo punto ti accorgi che non sei solo. Anche un semplice sorriso, gesto, parola, sguardo, profumo hanno l'inevitabile potere di farti ritornare vivo. 

Perché la vita è una e va vissuta al cento per cento! 

Nessuno ha mai detto che sarebbe stata semplice, che sarebbe stata una passeggiata e nessuno ha mai smentito che condita di tutto, è altresì un viaggio unico, meraviglioso.

Mi aggrappo a questo.

Mi aggrappo ai segni che mi arrivano.

Mi aggrappo ai sogni.

Mi aggrappo all'amore che mi circonda. 

Mi aggrappo...

Ne ho bisogno. 

Tengo duro.

sabato 9 gennaio 2021

Di nuovo in vacanza...




Inutile girarci intorno.

Non riesco a concentrarmi.

Mannaggia! Dovrei scrivere il post ma la mia mente vaga... e vaga... e vaga...

Eccome se vaga. Certo che se... se ne andasse a zonzo per un bel viaggio, magari... che ne so, in Sardegna... o a NY,  o a Londra sarebbe meglio. 

Invece, mi hanno appena chiamato dalla terza chirurgia dell' "Hotel a 5 stelle cadenti", per informarmi che nei prossimi giorni mi sottoporranno a degli esami in vista dell'imminente intervento. 

Ecco, come cavolo faccio a essere tranquilla e concentrata? Io me la sto facendo letteralmente sotto! 

Si lo ammetto: ho paura. O meglio, sono una piratessa che in questo preciso istante ha una fottutissima paura!!!

Si ok, ormai ne ho passate di cotte e di crude e quindi la scorza dura ce l'ho. E' che sono quelle cose che, da un lato non vedi l'ora perché così c'è la svolta, dall'altro ti terrorizzano a tal punto che preferiresti rimanere nel limbo ancora un pochino.

Ma perché questa manfrina?

Giusto per avvisarvi che prossimamente potrei prendermi qualche giorno di vacanze... "forzate ". 

E che potrebbe essere che la pubblicazione dei miei post non sarà così regolare... ma piuttosto a... corrente alternata.

P.s. non so se la cosa vi fa piacere o no, comunque sappiate che presto tornerò! Magari non come nuova ma sicuramente più agguerrita di sempre... Ho troppe cose da raccontarvi! Buone Vacanze! Ah no... sono io che vado... in "ferie".


venerdì 8 gennaio 2021

Verso.. sud...

 Proseguono Le avventure in Van... Per le "puntate" precedenti... clicca QUI

Sono ripartita raggiante da Reggio Emilia col mio Van nuovo fiammante alla conquista del mondo dell'Arte. 





Sto viaggiando su strade secondarie, giusto per gustarmi il paesaggio. Il guaio è che... credo di essermi persa... Ecco! 

Il mio obiettivo sarebbe quello di andare a Città di Castello in Umbria. Ma da un po' di chilometri, sono in mezzo alle montagne e ormai, si sta facendo buio... quindi decido di trovare un bel posticino e fermarmi per rifocillarmi per poi dormire serenamente per la mia prima volta nel mio super mega lettone morbidoso! 

Mi fermo in una piazzola perfetta perché non è sulla strada ma in mezzo ad un boschetto stupendo e quindi il mio sonno non sarà disturbato da eventuali mezzi di passaggio. Semmai da rumori di rapaci notturni... bestioline varie e affini... Mamma mia, che emozione. 



Ora devo solo montare il letto... mi sembra di essere tornata indietro a quando andavo in campeggio con le amiche. Figuratevi quando la fauna maschile ci vedeva arrivare... facevano a gara per allestirci tenda e quant'altro.

È già passata mezz'ora e sto cominciando a pensare che se forse, la fauna a quei tempi si fosse fatta gli affaracci suoi, ora non avrei questi piccoli problemi a montare la branda. 

Ma perché questa mattina non ho prestato attenzione quando mi è stato spiegato il tutto? Ah già, perché ero super emozionata... distratta e... tanto non ci avrei capito una mazza lo stesso!

Ho voltato e rivoltato assi e materasso ma ogni volta che mi ci butto sopra, convinta di averlo sistemato, qualcosa va storto e mi ritrovo col sedere per terra... ahia!

Chiamare Editor non ci penso nemmeno. Sarebbe la conferma per lui che sono inaffidabile. Drinn... drinn... eccolo è lui! Ma cos'è telepatico? Mi raccomando... voi acqua in bocca!

"Ehi, allora? Come va?"

"Bene, mi stavo quasi per addormentare nel mio comodissimo e nuovissimo lettone..."

"Wow, fantastico allora ce l'hai fatta a montarlo... Sai, avevo qualche dubbio che ci riuscissi... Questa mattina, mentre il tipo spiegava, eri un po' su di giri e la tua attenzione era... Da un'altra parte! Buona notte allora!"

"...'notte Editor!"

Mi addormento sfinita sul mio giaciglio... un po' improvvisato.

Improvvisamente vengo svegliata da un rumore assordante. Faccio un salto. Fuori è ancora buio. Mi affaccio al finestrino spostando un po' le tende. Ci sono delle luci. 

Guardo meglio... "Oh santi numi". Fuori ci sono due tir giganti con carichi altrettanto giganti, di tronchi mastodontici. Scendo dal mio Van per capire meglio cosa succede e mi ritrovo in mezzo ad una decina di boscaioli intenti a disboscare il mio bellissimo boschetto!

"'ngiorno!" - esclama uno dei tanti

"Ehnm, Buongiorno!" esclamo ancora mezza addormentata aggiungendo "Ma cosa sta succedendo? Che ci fate voi qui?"

"Noi? Lei che ci fa qui? Non ha letto il cartello all'imbocco della stradina? Ovviamente no!"

"Opsss... Sa, io e i cartelli non andiamo molto d'accordo..."

"Si ne sono convinto e credo che lei non vada nemmeno d'accordo con i parucchieri..."

Inorridisco e guardandomi nello specchio che ho sulla porta mi rendo conto del mio stato... ho anche la bava rinsecchita incollata sulla guancia... oh cavoli! Che disastro!

Mi strofino la guancia per eliminare ogni "residuo salivare" e decido di tornare dentro, anche perché c'è freddino.

"Ah, se ci facesse un bel caffè, le saremmo grati. Così si farebbe perdonare per il disturbo!"

GRRRR... sono furibonda! Io li avrei disturbati? Sono loro che... guardo l'orologio, all'alba delle 5 hanno interrotto il mio bellissimo sonno... Super Uffffffffffffff!

Vabbeh, visto che Editor mi ha regalato la macchina per fare il caffè americano, quale occasione migliore per provarla?

Dopo aver salutato la mia "sveglia mattutina" con il caffè, riprendo il mio viaggio. 

Non sono ancora le sette del mattino e sbagliando ripetutamente strada mi ritrovo a fare l'ennesima inversione a U. 

Questa volta sono finita davanti ad un bellissimo cancello. 

La mia innata curiosità mi fa scendere per andare a vedere di che si tratta. 

C'è un cartello con su scritto: "Hic Terminus Haeret" = qui aderiscono i confini. Uhmmm... Interessante... Mi ricorda qualcosa ma non so ancora cosa. Provo a suonare. Nessuna risposta. Sembra non ci sia nessuno... Sembra quasi abbandonato. 

Un'idea malsana mi balena nella testa e... le do retta. 

Decido di scavalcare! Wow che emozione! Era da quando ero piccola (ok, adolescente) che non lo facevo. L'abbigliamento non sarebbe proprio adatto visto che ho la mia bellissima gonna lunga in tulle nera e i tacchi... ma... chi se ne f..... un po' di pepe ci vuole! E poi sono un'esperta...

Aaaaaaaaahhhhhhhhhh.

Ok, ero un'esperta! 

Il mio sedere è frantumato e... Oh Santa Polenta! La mia gonna è rimasta impigliata al cancello, o meglio mezza gonna! E i miei tacchi sono sprofondati nella melma. 

Ok! No problem! Che sarà mai? Sono una piratessa io. Mi ricompongono  e comincio ad esplorare. 

Noo! Che "figata," ehmmm bellezza. Mamma dai, volevo dire bellezza. Questo giardino è pieno di opere d'arte e di... cani! Cani infuriati che mi corrono incontro.

 E non hanno per niente l'aria di essere tanto malleabili. Oh cavoli! Forse la mia "furbata" non ha tenuto conto di tutte le variabili. Decido in fretta e furia di arrampicarmi sopra ad un ulivo. Una volta in salvo sento un fischio e vedo comparire un ragazzo che urla: "Ehi, chi è là?"

Oh, merda... ops... Per bacco, volevo dire... Ora penserà che sono un' intrusa... e... non avrebbe tutti i torti perché in fondo, lo sono! Però, carino...

"Ehmm...  Iuhuuu... sono quassù..."

"Lo vedo! E che diamine mai ci fa lassù?"

"Beh, ecco vede... io... cioè... insomma... se richiamasse a cuccia i suoi dolci cagnolini, magari proverei a spiegarmi"

"Scenda da lì, i cani non le faranno nulla"

Dopo essere scesa, con non poche difficoltà, racconto sommessa ciò che ho fatto e mi scuso mille volte...

"Certo che ha scelto l'abbigliamento giusto per fare le sue bravate!"

E ride.

Uff! E' già la seconda volta che mi prendono in giro per il mio look oggi! Ora perdo la pazienza!

Però almeno non è arrabbiato. Seguendolo verso la casa confesso di essere un Artblogger. Lui si pietrifica. Si gira e mi dice: "Allora è capitata nel posto giusto. Sa vero dove si trova, vero?"

Guardando la mia faccia stralunata, capisce che non ne ho la più pallida idea.

"Lei è nel... nel "Giardino di Daniel Spoerri".

"Cosaaaaaa? Ecco cosa mi ricordava la scritta al cancello! Deve sapere che nell'ultima lezione del corso alla Guggenheim che ho fatto, hanno parlato proprio di questo posto incredibile!"

To be continued...


giovedì 7 gennaio 2021

Parole nuove, almeno per me!!!



Oggi sono felice.

Si, sono felice perché oggi ho imparato una parola nuova.

Ok, ok, è vero ogni santo giorno sto imparando una parola nuova. E non solo... Ed il merito è dell'Arte, dei libri che leggo e... di Editor.

"Si ok,  non ti gasare troppo... potresti esplodere..." (conoscendolo ora si darà un sacco di arie... tsk)

Ma questa mi piace. È particolare. Ha il suo fascino.

Poi se vi spiego come è successo non può che piacere anche a voi, visto che ho riso mezz'ora e allo stesso tempo, sarei sprofondata pur di nascondermi sotto l'altissima coltre della mia ignoranza!

Sta mattina mi ha telefonato Editor brontolando come un matto. 

Avreste dovuto vedere quanto era accigliato. O meglio infuriato! Starnazzava come un'anatra anche se il colore era più simile ad un rosso scarlatto... quello di un peperone... rosso di rabbia!

"...Se io ti correggo una parola... è inutile che vai a ricorreggere perché pensi che ho sbagliato a scrivere la parola stessa. Nel dubbio, almeno prenditi la briga di chiedere. Oppure vai su Google, su Wikipedia o dove diavolo vuoi tu e cliccaci sopra! Vedrai che il tuo dubbio forse si dipana! Testa di vitello che non sei altro...." ecc ecc. ecc. Non riporto tutta la manfrina perché sarebbe alquanto noiosa!

La cosa buffa è che vederlo in quello stato, mi fa ridere a crepapelle. 

Devo arrivare al dunque? Ok, si, si ora ci arrivo... è che non smetto di "Sbogolarmi" dalle risate... povero se lo sapesse (Cosa dite? Che di sicuro lo saprà quando correggerà quasta bozza? Vabbeh, se ne farà una ragione...) resterebbe ferito nell'orgoglio.

La parola in questione comunque è: "Esperanto".

Ok, ora alzi la mano chi ne conosce il significato. Tutti? MA COME?!? Uff... ma com'è possibile?

Ok, sono certa che qualcuno sta mentendo spudoratamente!

Ora vi spiego: in un mio post di qualche giorno fa, ho trovato l'aggiunta di questa parola. Io, essendo ignorante (io lo ammetto... e qualcuno che ha alzato la mano prima no...) e convinta che avesse voluto scrivere "esasperato" l'ho corretta... Il resto lo sapete già.

Quindi oltre alla predicozza, ho dovuto pure sorbirmi, con piacere (lo ammetto quando c'è qualcosa di nuovo da imparare sono tutta orecchie), una lezione della personalissima enciclopedia che c'è nella sua testa... E' più forte di lui... e vai di monologo... che ora, per punizione, elargirò pure a voi! 

Siete entusiasti vero? Non aspettavate altro eh? Ammettetelo!

"L'esperanto è una lingua artificiale, sviluppata tra il 1872 e il 1887 dall'oculista polacco di origini ebraiche Ludwik Lejzer Zamenhof. Scopo della lingua è di far dialogare i diversi popoli cercando di creare tra di essi comprensione e pace con una seconda lingua semplice, ma espressiva, appartenente all'umanità e non a un popolo...Le regole della grammatica dell'esperanto sono state scelte da quelle di varie lingue studiate da Zamenhof, affinché fossero semplici da imparare e nel contempo potessero dare a questa lingua la stessa espressività di una lingua etnica. Anche i vocaboli derivano da idiomi preesistenti, alcuni (specie quelli introdotti di recente) da lingue non indoeuropee come il giapponese, ma in gran parte da latino, lingue romanze (in particolare italiano e francese), lingue germaniche (tedesco e inglese) e lingue slave (russo e polacco).Vari studi hanno dimostrato che si tratta di una lingua semplice da imparare anche da autodidatti e in età adulta, per via delle forme regolari, mentre altri dimostrano come dei ragazzi che hanno studiato l'esperanto apprendano più facilmente un'altra lingua straniera".

Ecco oggi mi andava di condividere con voi questa mia nuova scoperta... se ho stuzzicato la vostra curiosità e volete saperne di più indagate in rete, vi si aprirà un mondo.


mercoledì 6 gennaio 2021

Tutte le feste le porta via...



Non riesco a capire una cosa.

È un dubbio che mi perseguita da giorni. Oramai, non ci dormo più la notte!

È argomento di discussione continua tra me e Editor.

Ma perché cavolo la Befana da me non è mai passata? Non me lo sono mai chiesto fino ad ora ma... Ma lui, mi ha messo la pulce nell'orecchio! Cosa? Dite che non è un argomento importante? Ma certo che è un'argomentazione di cui parlare, perché oggi si festeggiano non solo i Re Magi ma anche lei, quella Befana che a me non ha mai portato nemmeno il carbone! Per dindirindina!

Non me lo sono mai chiesto fino ad ora ma...

Tutto è cominciato con le solite battutine che si fanno a una donna non più giovane, in questi giorni... Manco avessi già quarant'anni... Oh, oh... forse mi è sfuggito qualcosa... ehmm ok, di poco... solo di poco... diciamo quaranta e un pochino...

"Allora se io dovessi pubblicare qualcosa sulla mia Moto Guzzi, tu farai altrettanto con la tua Scopa?"

Oppure: "Ah già, tu il 6 ti prendi un giorno di vacanza immagino... visto che lavori tutta la notte per portare le calze..."

SGRUNT e doppio SGRUNT! 

A parte le misere battutine.... (si ho detto misere caro Editor!) e  nonostante io insista nel dire che quando ero piccola la Befana non mi ha mai portato nulla, Editor non fa altro che dirmi "Ma dai, è impossibile! Forse eri così tremenda che nemmeno il carbone andava bene per te!!! ahahah" e continua a rimarcare il fatto che è impossibile che non l'abbia mai incontrata.

Le uniche volte che ho ricordi di averla vista è stato quando da piccola andavo per 3 giorni a Castions di Strada, Udine, con la mia famiglia a casa dei miei adorati zii e cugini. In paese organizzavano un gran bel falò dove la povera Befana ci rimetteva le penne. 

Erano giorni di puro divertimento tra lotte con cuscini, nascondino, scoppi di raudi, petardi e i peggior artifici che si potessero trovare sul mercato. E schiamazzi vari, oltre al fatto che si mangiavano prelibatezze a non finire e noi bambini, eravamo lasciati liberi di scorazzare a destra e a manca senza controllo, combinando di tutto e di più!

 Comunque neanche allora si era disturbata a lasciarmi un ricordino... un biscotto... una caramella... una Golia!?! Ok, forse perché era già stata mandata al patibolo... Beh poteva farlo prima di finire affumicata, corpo di mille balene!

 Sta di fatto che oggi mi cucco l'augurio fatto con il sorrisone della mia piccola pesticciola che con fare sornione mi ha svegliato con "Auguri, mia Befana preferita" e tutta la sfilza di video foto e battutine da tutte le persone che mi conoscono! 

 E pensare che io neanche la conosco!

 Vabbè, riderò e mi divertirò come sempre... in fondo una cosa di certo la fa: tutte le feste porta via!

 Buona Epifania a tutti!

 

martedì 5 gennaio 2021

Il Van è pronto! Si parteeee...

Proseguono Le avventure in Van... Per le "puntate" precedenti... clicca QUI



Sono elettrizzata! Ma che dico elettrizzata, su di giri! No, no, ancora meglio: super gasata! 

Editor mi sta accompagnando a prendere il mio Van. 

È giorni che sono in trepidante attesa. Non sto più nella pelle! Non vedo l'ora di vederlo! Ehmm, spero che abbiano rispettato tutti i miei suggerimenti super "chiccosi"...

 
Editor, dopo aver metabolizzato la notizia di me in giro per l'Europa, non ha fatto altro che fare predicozzi ogni 3 x 2. 

Inoltre, per essere più tranquillo - ma vi rendete conto? lui non è rilassato per nulla...pensate che per me, questa idea è solo un po' "bizzara" per lui... "Insensata", "Incoscente", Addirittura "Insulsa"! Forse è una patologia... gli piacciono gli aggettivi che iniziano per "in", vabbeh, torniamo a noi... - si è organizzato un calendario di incontri, curatele e chi più ne ha più ne metta, che seguiranno i miei spostamenti. 

Come ci sia riuscito non ne ho la più pallida idea. Si sarà imposto con la sua naturale gentilezza mista a misantropia che alberga normalmente in lui... Una cosa è certa: ce l'avrò col fiato sul collo... ovunque! Il che da un lato mi rincuora, dall'altro mi mette ansia... Ma capperi! Possibile non si fidi di me? nemmeno avessi 15 anni!


Eccoci siamo arrivati. Ho il cuore in gola.
Lo vedo. Potrei svenire qui. È la cosa più strafiga che abbia mai visto. È "chic", è elegante, è raffinato, è dotato di ogni confort è.... è ....
"Ma cos'è? è super sdolcinato, femminile e romantico...." commenta Editor quasi disgustato e con un picco di glicemia che arriva alle stelle!
"Certo! E cosa credevi? Rispecchia la sua padrona... Se avesse rispecchiato te, sarebbe stato ricoperto da pelliccia bruna e corna biforcute!" Lo zittisco! Ma dopo 2 secondi lo guardo col sorriso sulle labbra.



Controlliamo ogni particolare... Si, quello c'è... Quest'altro anche... OK, ci sono pure le piantine, una libreria, le lanterne... Mi sembra....
Ad un certo punto sento Mr.Gallery che ride e dice "Non ci posso credere... ogni anta che apro ha già dentro o scarpe col tacco, o vestitini, o orecchini, o trucchi..."
"Beh? che c'è di strano? Lo volevo pronto per poter cominciare immediatamente la mia avventura. E poi quando si va in giro, bisogna essere pronti per ogni occasione e... mi devo distinguere, mica sono una semplice giramondo "hippie"... Io sono una hippie-chic". Alza gli occhi al cielo e si allontana bofonchiando qualcosa in una lingua che non conosco... "Esperanto" forse?


Dopo aver controllato ogni virgola, Editor è paranoico in questo, finalmente parto. 

La prima meta è il Cretto di Burri in Sicilia, ma prima di arrivarci ho in mente qualche piccola deviazione.
 

Alla guida di questo van mi sento una regina. Una Piratessa... Una... Ok, sono sempre Valeria ma mi sto godendo il momento...

Ora sono in autostrada direzione: Reggio Emilia, Palazzo Magnani.




Canto a squarcia gola la canzone dei 4 Non Blondes e a seguire una selezione di musiche rock messe dalla mia assistente digitale Alexa... si ho pure lei... sicuramente andremo d'accordissimo... Mi sto trasformando in Valery... Una nomade iper digitale... e...
Nel mentre che sto facendo uno dei miei urletti però vedo dei lampeggianti dietro di me... Oh cavoli... Una volante della polizia... che mi debba fermare? Si, sembrerebbe proprio di si... Il poliziotto mi fa segno di accostare...

Mi fermo...
"Patente e libretto!" Esclama il poliziotto avvicinandosi al finestrino... Sembra nervoso...
"Certamente!" dico facendo il saluto militare...  "Agli ordini..." ehmm... mi accorgo che non ha apprezzato la mia vena ironica... "Certo ammiraglio... no cioè... capitano... no, insomma Subito...intendevo dire subito..." Ora è davvero nervoso...
Ok... panico... dove cavolo saranno? Apro il cruscotto ma ne escono una valanga di rossetti, Rimmel e profumi vari....
Il poliziotto mi guarda sbalordito
"Ehm vuole favorire? Ah no, giusto è in servizio... ed è pure un uomo...."
Provo con il cassetto sotto allo stereo.... e qui ci sono i miei snack preferiti... provo ad offrirgliene uno ma con faccia contrita rifiuta... Uffa! non è ne un tentativo di corruzione e non è mica avvelenato!


Dopo un quarto d'ora di inutili ricerche il poliziotto quasi spazientito dice: "Senta, prima che le sequestri il mezzo e le faccia una multa "mega galattica" perché non dà un'occhiata dentro la sua borsa?"
"Ma dai! Non ci credo! Dai, non sarà così crudele? È la mia prima avventura "on the road", non sono una criminale... Ok si lo ammetto forse da piccola ho rubato una caramella alla liquirizia... Ah no! Ho capito! Perchè non sono proprio così intonata. diceva..."
"Oh santi numi! Apra la sua stramaledettissima borsa e stia un po' zitta.... non le ha mai detto nessuno che parla troppo?

"No, mai! Cioè si... Beh, si, ogni tanto lo dice Editor... Ma lui è il solito esagerato..."
Alquanto accigliata comunque apro la borsa e... "Eccoli finalmente! Stronzetti che non sono altro... Sa?  aveva proprio ragione! Se lo lasci dire lei è un genio" e gli strizzo l'occhiolino sfoggiando il mio bellissimo sorriso.

Sconfitto mi lascia andare...

Inutile... nessuno resta indifferente al mio fascino....


Arrivo a Palazzo Magnani con qualche minuto, ok, diciamo ora di ritardo. Che ci faccio qui? Devo assolutamente vedere l' opera che si intitola "Library" di una certa Lori Nix, che fa parte dell'attuale mostra in atto True Fictions. Fotografia visionaria dagli anni '70.
La cerco girando per le sale. E quando la trovo, penso che ho fatto proprio bene a fermarmi. 



In quel momento chiama Mr. Gallery che mi chiede se ho quasi raggiunto la mia prima "pseudo tappa" e cioè Città di Castello, sede della Fondazione Burri...
"Ehmm... Beh, ecco sai Editor, ho fatto una piccola deviazione sulla deviazione... ma sono sicura che sarai orgoglioso di me."
"E ti pareva! E siamo solo all'inizio...  Temo che ne vedremo delle belle..."
Sorvolo ovviamente sulla storia della volante e gli dico dove mi trovo...
"Raccontami quello che vedi..."
"Tutto in questa foto sembra dannatamente reale... si ha la netta sensazione di sentire il profumo delle piante e di poter toccare e contare i libri che ci sono sugli scaffali. Ma non si può, perché è la foto di un "diorama" cioè di un plastico. Ma ti rendi conto? Senti un po' cosa dicono dell'artista: è originaria della Virginia  è una maga dello Staged photography. Con le sue opere anima l'inanimato e crea un percorso di immaginazioni suggestive che ti fanno entrare in contatto con paesaggi misteriosamente abbandonati e conquistati dalle più segrete forze della natura."


Editor è entusiasta quanto me e si raccomanda che faccia più foto possibili, così poi ci posso scrivere un pezzo.

Beh... allora un po' di bene me lo vuole...


To be continued...

lunedì 4 gennaio 2021

Tempo!

Oggi mi sono imbattuta in quest'opera di Salvador Dalí "La persistenza della memoria".

Mi ha colpito. 



Non tanto perché mi piace. Dalí non rientra tra i miei pupilli. Anche se ovviamente ne riconosco la grandezza ed il merito. 

Ciò non toglie che tutte le opere del mondo, nel bene e nel male, una seppur minima reazione o riflessione la possono creare, anche l'indifferenza e lo sdegno lo possono essere. Quindi anche quest'opera può!

Ma non è questo che mi interessa oggi.

Osservare questi orologi "flosci" o "mollicci" non so come definirli ...Editor non fare quella faccia su, se hai una dritta su come definirli sono tutta orecchie, lo sai benissimo che non sono un'addetta ai lavori quindi posso permettermi ancora di dire qualche strafalcione! Dai, scherzavo! Lo so che di chiamano "MOLLI"...

Dicevo osservare questi orologi mi fa riflettere sull'idea di "un tempo" che si è fermato o meglio rallentato. 

Quello che dovremmo fare, per godere a pieno di ciò che inesorabilmente ci sta scivolando via dalle mani proprio per la mancanza di tempo, è fuggire dalle barriere del tempo, uscire dalla gabbia e smettere di  correre e rincorrere, smettere di vedere il tempo come un tiranno. 

L'errore che si fa è quello di scandirlo in secondi, minuti, ore... cercando quindi di organizzare e pianificare la nostra vita quotidiana ma non vivendo, e non concentrandoci purtroppo, sul tempo presente che è il più importante.

Invece di vivere i secondi, le ore, i giorni, dovremmo concentrarci di più sul vivere gli attimi. Con tutte le sensazioni e le emozioni che ne fanno parte.

"Salvador Dalì ha voluto rappresentare quella che è una vera e propria preoccupazione, non solo sua ma di tutti noi e cioè il terrore del tempo che fugge. Per vivere a pieno il proprio tempo, bisogna avere un buon rapporto con se stessi e cercare di concentrasi sul presente perché esso è l’unica cosa su cui l’uomo può esercitare la propria volontà, agendo e godendo dell’attimo".

In questo momento della mia vita, io ho anche troppo tempo a disposizione. E secondo me nemmeno questo va bene... perché mi porta a riflettere troppo e questo a volte può essere positivo. Altre no!

Come in tutte le cose ci vuole la giusta misura.

Quindi, che dire? Cercherò di concentrarmi nel famosissimo "Qui e Ora" ...sempre se ci riesco. E voi?


sabato 2 gennaio 2021

Il cuore cambia in ogni stagione della vita

 "Ma non bastava. A causa della Gioia, il grande amore che provava e che aveva sempre tentato di trovare una via di sfogo riuscì finalmente a esprimersi in modo nuovo:  improvvisamente, Zanna Bianca sporse la testa in avanti e la incuneò tra il corpo e le braccia del padrone. E li , prigioniero, e completamente nascosto, a parte le orecchie smise di colpo di brontolare e continuò a strofinarsi e a farsi coccolare."



Questa immagine meravigliosa mi accompagna da qualche giorno...

Ho riletto, proprio in questa ultima settimana, questo libro che avevo letto quando ero alle medie. È stata una riscoperta fantastica.

Quando lo lessi per la prima volta, ricordo solo che lo feci quasi di malavoglia perché alla fine dovevo presentare l'odiatissima scheda del libro. Confesso: ho cominciato a leggere con passione quando la lettura non mi è più stata imposta. 

La cosa che mi dispiace è che questo libro è come un cuore che palpita di vita vera. E se fossi stata meno sciocca allora, ne avrei tratto sicuramente molti insegnamenti e spunti su cui riflettere  e lavorare. 

Meglio tardi che mai!

L'ho ripreso in mano per caso. Di solito non rileggo i libri per intero. Li sfoglio, ne leggo qualche riga in base a cosa mi ispira. Questo invece mi sono riproposta di rileggerlo tutto. Sentivo che dovevo farlo. Come se qualcosa mi dicesse: "ti sei persa qualcosa di importante... non lasciartelo sfuggire".

Ho fatto bene. Mi sono emozionata e ho provato sensazioni che 30 anni fa non sono riuscita a godere. 

Ho intrapreso un viaggio dentro e fuori di me. Fatto di sorrisi, lacrime, paura, meraviglia e coraggio.

Un giorno, mi sono permessa di chiedere a Editor: "Ma perché quando si è ragazzini certe letture non si riesce a percepirle in modo così profondo, cosi significativo e magico, come succede in età adulta...?

Trent'anni fa non valeva così tanto... non faceva vibrare certe corde che probabilmente ancora non esistevano. Forse mi mancava quel sentimento, quella maturità che ora in piccola quantità ho?"

La sua risposta è stata questa: "Perché il cuore cambia in ogni stagione della vita... e se tu avessi letto lo stesso passo ogni anno avresti letto ogni volta una cosa diversa".

Ci rifletto e penso che ha proprio ragione. Ogni volta che mi ritrovo a leggere un passo importante che ho sottolineato - si perché faccio parte di quelle persone che scribacchiano sui libri e fanno pure le orecchie - scopro inevitabilmente un significato nuovo.

Il pezzetto che ho deciso di riportarvi all'inizio è uno dei tanti che mi ha emozionato e che ho sottolineato perché rispecchia l'espressione pura, di un affetto e di un amore profondo. 

Lo so che si tratta di un cane ma è stato scritto dal cuore di un uomo.

Se non lo avete ancora fatto e siete adulti vi consiglio di rileggerlo!


venerdì 1 gennaio 2021

2021... con un ammiratore segreto!

 

 Oggi, in questo primo giorno di 2021 vorrei condividere 2 immagini. Scattate a ridosso di San Silvestro e più  precisamente il giorno del mio compleanno. La prima è questa:

 


Si sono decisamente libri. Libri che per me hanno un'accezione particolarmente importante perché importanti sono le persone che me li hanno regalati. Perché fanno parte di una sfera fondamentale di me: la mia famiglia. 

Si tratta di libri d'arte. Quindi mi aspetto che quest'anno sia permeato da tanta arte e bellezza. 

Ovviamente, se il tutto fosse fruibile dal vivo e non in remoto, sarebbe il top.

 La seconda foto si riferisce ad una piccola parte di biglietti speciali che mi sono arrivati in occasione del mio compleanno. 



Mi hanno riempito il cuore di gioia e  spero continuino ad arrivare...

A tal proposito ce n'è  uno che spicca nella classifica leggete un po': 

È anonimo...

Quindi vuol dire che tra di voi c'è un ammiratore segreto! 

La cosa mi lusinga e mi elettrizza. Ma vi rendete conto? Ho un ammiratore segreto!!!

Quindi sarà un 2021 di assoluta ricerca, esplorazione ed investigazione! 

Capperi lo sapete quanto sono curiosa. Prima o poi lo scoverò! Parola di Piratessa!

Buon 2021 a tutti!