Visualizzazione post con etichetta Edo e Fabio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Edo e Fabio. Mostra tutti i post

lunedì 2 novembre 2020

Villa Bassi... Un sogno infranto


 

Sabato 31 ottobre 2020

Mi sento come Wendy. La "sorella grande" della storia di Peter Pan quando si siede davanti alla finestra e con aria leggermente malinconica sogna.

L'età in cui si deve trasformare in adulta è ormai alle porte... ma lei vuole sognare perché chi l'ha detto che lo si può fare solo da bambino... da ragazzino...

Avevo un sogno questa mattina. O meglio, era un regalo che volevo fare ai miei 2 "Pirati". Portarli a Villa Bassi a Abano Terme. Ieri sera ero tutta felice e ho acquistato i biglietti. Ma a volte fare le cose prima non conviene.


Questa mattina quando ho aperto gli occhi, ho sentito qualcosa che nel mio corpo non andava. Ho cominciato ad autoconvincermi che: "tranquilla sarà solo un po' di stanchezza, d'altronde ieri hai fatto shopping hai fatto l'aperitivo con la Francy, ti sei spazzolata per cena un mix di formaggi erborinati da urlo con composta di cipolle rossa e hai letto fino a tardi..."

Mi alzo, mi doccio e penso all'incredibile mostra e alla villa che vedrò oggi pomeriggio. 

Mi vedo scorrazzare tra le sontuose stanze alla ricerca dei miei artisti preferiti. Penso al vestito da mettermi e a quanto ci tengo ad essere bella. Sentirmi bella. Donna e femmina. E soprattutto raggiante per farmi qualche selfie strepitoso da far vedere a voi. Il cuore mi batte forte, forse un po' troppo... lo ignoro, è l'emozione, di sicuro.

Preparo una colazione salata e dolce allo stesso tempo e me la godo con calma. Chatto con i rimandi che ho del post di oggi e...

Editor mi video-chiama e dal suo sorriso si capisce che è felice per me. Per quello che andrò a vedere. Io sono felice, ma dentro di me sento che qualcosa oggi potrebbe avere un risvolto diverso. 

Editor mi conosce bene e capisce al volo che ho qualcosa che mi preoccupa. Quindi dopo aver insistito un po' con il suo "che c'è? Avanti dimmi..." gli "vomito" addosso i miei dubbi amletici... mi rassicura col suo fare da orso burbero dicendo: "avanti muoviti un po', non pensarci! Su dai, vestiti che sei ancora in pigiama all'alba delle 10 30!".

Riattacco un po' rincuorata.  E mi dico "Si dai, pensa positivo".

Sento una sensazione strana, ma sorvolo, non la voglio ascoltare. Qualche dolorino sordo comincia a farsi sentire... Ma è solo un pochino... nulla di più... Metto la testa sotto la sabbia e... Lo ignoro.

Proseguo, faccio, brigo ed in testa ho in mente lo spettacolo che vedrò oggi... Ho visto le foto sul sito e sono convinta che la mostra e la location saranno fantastiche.

Ma il respiro si fa meno leggiadro. Comincio ad essere in affanno... No, no... è solo suggestione...

Ok, per sicurezza mi misuro la febbre.

 Dentro di me comincio a sperare di non averla. Inizio a pregare quel Dio che ultimamente sta mettendo a dura prova la fede che ho in lui.

Incrocio le dita sapendo benissimo in cuor mio che questi riti scaramantici non servono ad un piffero... Ma mai dire mai! Magari per una volta ho una botta di...

Ecco, ci siamo. Respiro, ho gli occhi chiusi, faccio come i bambini piccoli quando si nascondono il viso perché hanno paura di vedere. Apro prima un occhio e lentamente visto che non riesco a mettere a fuoco bene sono costretta ad aprire pure l'altro. Guardo il termometro.

Gli occhi si velano... Anche se so benissimo che 37,2 non è febbre, semmai alterazione, per me è febbre. Nella mia situazione non posso fare finta di nulla. E' Febbre! Ok stiamo calme!

Il mio sogno si sgretola. Addio mostra... Addio giornata spensierata, vestito, trucco e selfie...

Chiamo i "pirati". Li avviso dicendo loro che purtroppo io non potrò accompagnarli, ma che i biglietti ci sono e desidero con tutto il cuore che loro oggi possano godere e diventare i miei occhi. E che i loro sensi possano riportarmi le loro emozioni che io non potrò vivere. E che i loro telefoni possano svelare la magnificenza dei miei artisti preferiti: Fontana, Burri...

Mi arrendo all'evidenza. Sono delusa e spossata. Comincio a riflettere. Se loro saranno così bravi da andare lo stesso per me sarebbe una vittoria perché significherebbe che un po' di entusiasmo gliel'ho trasmesso. Se invece dovessero decidere di rinunciare, vorrà dire che è perché volevano andare con la loro piratessa! 

Quindi sarà una scelta positiva in ogni caso! Sorrido e penso ai vestiti che ho acquistato ieri.

Rido e mi sento un po' sciocca. Se non vado alle mostre e non vado in giro perché, o non sono in forma o ci chiudono in casa, dove capperi li metterò mai? 

Sapete una cosa? La risposta è semplice: in casa! Non mi priverò della sensazione di sentirmi bella, sicura e affascinante solo perché non posso andare dove voglio! Lo farò per me e sarà divertente, e sano per la mia autostima. Sono sicura che li userò presto... si, nei miei sogni... e non solo! Si perché presto torneranno a realizzarsi! Torneranno realtà! Parola di piratessa! 

E... se proprio dovrò farlo... mi farò i famosi "selfie a regola d'arte" e ve li propinerò su queste pagine! 

Ecco!!!

Già mi vedo... Vestita, truccata e pettinata di tutto punto mentre... spolvero, stiro, lavo i pavimenti, faccio la terapia e pure da mangiare! Nonostante qualcuno sostenga che io e i fornelli siamo "nemici/amici!"

Epilogo

I miei "pirati" alla fine non sono andati perché sostengono che era una cosa che si doveva fare insieme...

Sarò sincera un pochino mi dispiace. Avrei voluto che si divertissero anche senza di me. Ma in fondo sono anche contenta... Si perché  è stato un gesto carino. Eh si, devo ammetterlo mi vogliono veramente bene! Mi fanno sentire amata e coccolata. Grazie Edo. Grazie Fabio.

P.s. E a voi è mai capitato che un sogno si infrangesse di punto in bianco? 


mercoledì 21 ottobre 2020

A due passi da casa mia una piacevole scoperta: la Fondazione Bisazza

 


Domenica 18 ottobre 2020

La settimana scorsa, mi hanno telefonato i miei "Pirati" dicendomi di tenermi libera per il 18 ottobre. 

Mi avrebbero portato a vedere una mostra d'arte insolita. Ed io cosa faccio? Aspetto in trepidante attesa!

È domenica mattina, fremo dall'emozione. Non so bene cosa aspettarmi. So solo che si tratta della Fondazione Bisazza, famosissimo produttore di mosaici in tutto il mondo. 

Nella mia mente sono convinta che vedrò una collezione di opere di epoca rinascimentale... Mi sono fatta quell'idea lì e non chiedetemi il perché. Non lo so nemmeno io. Sara così? Vedremo...

Ok, l'idea mi alletta e per l'occasione indosso un vestitino rosso perché oggi mi sento particolarmente carica esplosiva... ehmm... Diciamo che lo sono sempre, soprattutto quando si parla d'Arte...

La cosa sensazionale è che questa esposizione si trova a 15 minuti di strada da casa mia: a Montecchio! 

Vi rendete conto? Se penso a tutte le volte che ci sono passata davanti... e mi sono fatta sempre la stessa domanda : "Ma che cosa capperi ci sarà mai oltre quella siepe altissima?"

Oggi lo scoprirò!

I miei "pirati", Edo e Fabio, mi hanno raccomandato di essere puntualissima. Forse conoscendo l'andazzo degli ultimi tempi... Hanno preferito mettere le mani avanti!

Tranquilli ragazzi per l'arte non sgarro di un secondo!

Finalmente arriviamo a destinazione e....

Mamma Mia! Che spettacolo! Oltre la siepe si erge un giardino straordinario e la Fondazione stessa.

Se qualcuno scattasse in questo momento un'istantanea, ci sorprenderebbe tutti e tre con la bocca spalancata. E se ci fosse la possibilità di registrare il suono si sentirebbe: "Ooooooohhhhh, che meravigliaaaaaaa!"

La location è strepitosa e ancora prima di entrare, scattano i primi click!

Ma voi non avete idea. Non potete immaginare. Questo posto è assolutamente da vedere!

Pensate che la Fondazione è un' iniziativa completamente privata, no-profit, che rappresenta la passione della famiglia Bisazza per l'Arte.

Da anni Bisazza dialoga con artisti, progettisti, designer ed architetti di fama internazionale, chiedendo loro di immaginare inedite applicazioni per il mosaico. 

Lo scopo è di uscire dall' immagine ristretta legata a realizzare bagni e piscine. 

Il primo direttore artistico Alessandro Mendini ha affermato: "Con un quadratino di 2x2 cm si può coprire l'intera superficie del mondo".

Quando entro nella hall resto sbalordita dall'eleganza che si respira. Tutti sono molto gentili, premurosi e attenti. Tutto è super "chiccoso", raffinato ed io mi sento privilegiata a trovarmi qui ora. 

Mi guardo attorno. Non smetto di stupirmi per ogni cosa che vedo. I miei "Oooooh che bello" superano i miei "ahhh roba da matti". 

Si, effettivamente sto facendo una pessima figura, forse è meglio che mi trattenga un pochino... Ma come si fa? E' impossibile, uffi! 

Ok, devo dimostrare che sono una donna di classe... e... che classe! Vero Editor? Si, si, lo so mi viene naturale!

In quel momento arriva una hostess della Fondazione che sarà la nostra guida...

Pensate che tale fondazione è ospitata negli originali spazi industriali recuperati grazie alla maestria dell'Architetto Del Bianco.

Questo luogo ha un fascino tutto suo. E le opere che cominciamo a vedere sono spettacolari. 

A volte molto grandi, sovradimensionate e il tutto rende l'atmosfera magica, quasi irreale. 

Mi sembra quasi di essere Alice nel paese delle Meraviglie e la Hostess ricorda il Bianconiglio perché parla a raffica e poi, senza neanche che me ne accorga è già in un'altra sala ... "Oh cavoli, e ora dov'è andata?".


Qui possiamo trovare poltrone tempestate di mosaici alte 3 metri, teiere e tazze giganti, automobili, aerei, cavalieri... Tutti oggetti ricoperti da questi piccolissimi tasselli di vetro prezioso.

Artisti di fama internazionale si sono cimentati nella realizzazione di queste opere. Sono molteplici: da Mimmo Paladino, Sandro Chia, da Ettore Sottsass a Richard Meier, da Fabio Novembre a Emilio Pucci...e tanti altri. 

Ogni volta che entriamo in una sala veniamo colpiti dell'originalità di ciò che ci si presenta difronte. 

Per mille balene! Non potevo nemmeno lontanamente immaginare che si potessero fare certe cose con quei piccoli quadretti! 

Si Editor, stai manzo, non sto parlando dei tuoi quadretti... ehmm, opere...

L'opera che più mi ha affascinato è "il cavaliere di Dürer" di Alessandro Mendini. 

Per me ha un qualcosa di mistico. Mi trasmette coraggio, forza, perseveranza. Questa figura ricoperta di mosaico è, come dice l'artista, "una statua luccicante, nervosa e specchiante". E questi tre aggettivi per me esprimono pienamente la sua forza e la sua dinamicità, nel senso che non si arrende mai e lotta per vincere. Si, io la vedo cosi. La voglio così. Ed io, mi voglio così!

La cosa che mi colpisce è che per ogni opera c'è a fianco della spiegazione, il disegno o meglio lo schizzo dell'idea fatto proprio da chi l'ha ideata. Super!


Un'altra opera che mi fa letteralmente impazzire è "bagnanti intelligenti" di Sandro Chia. 


Per la sua realizzazione gli è stato chiesto di ispirarsi all'azzurro del Mare di Capri e lui in risposta ha rappresentato "un tuffo dall'alto dei faraglioni, dimostrando a tutti il suo coraggio affiancato da una campagna fedele che ne protegge il sesso per le gioie dell'amore e la continuazione della sua specie. Una specie in estinzione, un gene da proteggere e tramandare". 

Quest'opera è ancora più incredibile per la pavimentazione che sta sotto perché sembra un vero e proprio mare.

Le opere che sto ammirando sono decisamente sui generis, uniche e sono state quasi tutte esposte in fiere o mostre internazionali.

Arrivati all'ultima sala, sono strafelice perché la guida ci dice che abbiamo la possibilità di vedere pure la mostra fotografica di un' eccellenza della fotografia di moda... Ma questa è un'altra storia!

To be continued...

P.S. Fossi in voi non ci penserei due volte, prenoterei subito la mia super visita e via!


mercoledì 23 settembre 2020

A Treviso quasi per caso...

 Martedì 22 settembre 2020


Questa mattina mi sono alzata prestissimo alle 5.45... Lo so che magari a voi non interessa, ma a me serve per spiegarvi che cosa ho fatto. Quindi, non brontolate se prendo il giro un po' largo... Editor! Non ti ci mettere anche tu!... Si lo so che stai già pensando "Eccola che parte dalla preistoria" Uffi! Abbi fede, mettiti tranquillo e ascolta senza sbuffare... magari!!!

Vi stavo dicendo? Ah ecco...

Allora alle 8 30 avevo appuntamento all'Hotel 5 stelle "cadenti" per un "tagliando" in quel di Treviso e visto che il mio pirata di fiducia (mio fratello Edo) aveva pure lui un appuntamento alle 11'30 si è deciso di andare alla scoperta di questa cittadina fino ad ora ahimé sconosciuta, a parte per l'ormai tristemente famoso hotel, s'intende!



Beh, non ci crederete, ma per la sottoscritta è stata una magnifica sorpresa.

Ebbene sì! Ho scoperto una città curiosa! Infatti non avevo la più pallida idea che fosse attraversata da una miriade di corsi d'acqua. E non sapevo nemmeno che ci fossero così tanti mulini ad acqua, così tanti ponticelli e una infinità di scorci magnifici con case e palazzi veramente eleganti ed unici. Sarà forse per questo che una volta ho sentito degli amici che parlando di Treviso ad un certo punto qualcuno disse: "la piccola Venezia"?

Sono stata fortunata perché mio fratello Edo, invece, conoscendola molto bene mi ha portato a vedere gli angoli più affascinanti. Ovviamente non potevo non fare foto e soprattutto selfie... Quindi mi sono sbizzarrita! Pensate che per fotografarmi con un'opera d'arte trovata per caso, mi sarei pure offerta di mettere i piedi in acqua! Fortuna che ha prevalso il buon senso del fratello maggiore... E cosa ci sarebbe poi di male? Sono una piratessa! Amo l'avventura e gli imprevisti! Dai Editor, stai sereno! Per buona educazione mi sono trattenuta dal fare qualsiasi cosa che potesse turbare la tua suscettibilità e soprattutto quella di mio fratello... Probabilmente anche perchè non avevo assolutamente voglia di tornare a casa in autostop!

L'opera artistica che ho trovato è di un certo Mario Martinelli. "Transparete" è il titolo ed è fatta come dice di rete! L'effetto è singolare, soprattutto perché col sole si riflette sull'acqua ed è evidente l'effetto "trasparente". Accanto c'è pure  una scultura in bronzo che rappresenta una ballerina di un certo Romano Costi. Pensate un po', questa è la dimostrazione che l'arte è ovunque davvero!!!



Passeggiando per le viuzze del centro in cerca di una pasticceria, "tappa" indispensabile per "tappare" la voragine che si era aperta nel frattempo nel mio stomaco, incappiamo in 3 chiese. Ognuna singolare e bella a modo suo.

La prima è la chiesa di Santa Rita del 1330 circa e qui entro dritta come un missile accendendo pure qualche candela... non si sa mai... Nell'esplorarla, la cosa che mi colpisce di più, è l'altare che si trova alla sinistra del maggiore. È fatto in marmo nero ed è detto altare dei morti e viene dalla demolita chiesa di San Michele. È di fattura seicentesca, ai lati della pala che raffigura Santa Veneranda ci sono i simboli dei massimi poteri religiosi e temporali: la corona imperiale, il corno del doge, la mitra papale... il tutto alternato a ossa e teschi... nel vederlo mi sono quasi spaventata! Non avevo mai visto così tanti teschi in una chiesa!

La seconda chiesa è meravigliosa. 

Si tratta della chiesa di San Francesco. Quando entriamo stanno finendo di celebrare la santa messa e ci becchiamo felici e contenti la benedizione!



La chiesa presenta una pianta a croce Latina, con un'unica, grande, navata, coperta da un soffitto ligneo "a carena di nave". Sulla destra è presente una navatella costituita dall'unione di cinque cappelle laterali, coperte da volte a crociera in muratura che formano così cinque campate... Ho studiato, si vede?

Comincio a fare foto. E' troppo bella. Poi vengo attirata dal cielo stellato che si trova nel soffitto della cappella dietro all'altare. È semplicemente meraviglioso e subito mi perdo tra quelle bellissime stelle che mi fanno sognare tempi migliori e viaggi lontani... Ne ho proprio bisogno! E Cassiopea? Dov'è?



Non oso immaginare cosa proverò quando vedrò la cappella degli Scrovegni a Padova! Ci andrò presto, lo so!



Faccio l'ennesimo selfie pure con la statua di San Francesco e a quel punto Edo finge di non conoscermi... Mah... vallo a capire... 

Comunque riprendiamo il nostro percorso alla ricerca di una pasticceria e ci troviamo davanti alla chiesetta di Santa Lucia... Quando entro lo spettacolo è meraviglioso. Anche qui  un cielo stellato che copre tutto il soffitto a volte a crociera. Lo spettacolo mi lascia senza fiato. E ovviamente... click click le foto sono oramai un ordine! 



Questa chiesa fu dedicata a Santa Lucia il 13 dicembre 1389, a memoria del giorno in cui la città di Trevisio si consegnò alla Repubblica di Venezia.


Ok, sono veramente soddisfatta di questo giretto turistico... Però ora "non ci vedo più dalla fame" ...quindi, finalmente ci fiondiamo da Camelia: una pasticceria carinissima nel centro di questa fantastica, città che offre dolci e cappuccini strepitosi! Da provare... assolutamente!

P.s. Allora vi è venuta voglia di farvi un bel giretto a Treviso?


venerdì 4 settembre 2020

A casa di Fabio


 

Beh, miei cari naviganti, questa ve la devo proprio raccontare! 

Nei giorni scorsi sono dovuta tornare in quel di Treviso... sapete, per quelle belle giornatine di ferie che mi tocca fare quasi con cadenza mensile... però questa volta ho avuto la fortuna di soggiornare non al solito hotel a 5 stelle "cadenti" ma in una super vera residenza 5 stelle superior! 

Dovete sapere infatti che sono stata ospitata dai miei compagni di arrembaggio, vi ricordate i miei pirati? Ah no? allora leggete i post riguardanti il MART... Comunque, fin qui nulla di che, ormai li conosco... ma grazie a loro ho avuto l'occasione di sentirmi privilegiata... quasi una vip!

Ora vi racconto.

Dopo l'ennesimo "piccolo" intervento che ho dovuto subire, Edo mi ha accompagnato a Montebelluna, a casa di Fabio. È una vita che mi dicono: "Devi venire a vedere come Fabio ha ristrutturato casa"... e sapete quelle cose che dici "si, appena posso..." o "alla prima occasione..." si, quella che non arriverà mai... Ok, ora è arrivata! Speravo solo che fosse in un'altra occasione... insomma, una visita di puro piacere....

Comunque, chi mai poteva pensare a tanto?!?

Quando la porta di casa si apre, mi sono letteralmente trovata dentro ad una rivista patinata! Sapete quelle tipo: Ad, Vogue,  Elle ...ect

Tutto è perfetto. In ogni senso. Anche il profumo! Ovviamente, provate ad immaginare le mie esclamazioni: "wow non ci posso credere...", "ma è strepitoso... oh mamma, ma guarda lì..." e poi... "Cavoli e questo? cos'è?..." e via dicendo.

La mia camera o meglio, quella che mi ospita è meravigliosa! Grazie alla carta da parati, che mi soffermo a guardare in ogni suo particolare, mi sembra di entrare in un libro di Rudyard Kipling.

Girando poi per il soggiorno trovo pezzi di design ovunque. Tutto quanto è veramente affascinante. C'è dalla lampada "Taccia" di Flos a quella sopra la tavola da pranzo Skan di Vibia, a quelle sparse in giro nei vari angoli... compresa quella vintage, di 50 anni fa circa, recuperata in qualche mercatino d'antiquariato. E poi un vaso Venini, il Polipo nella stanza da bagno (ma chi pensava che le opere d'arte potessero stare bene pure in bagno... ah quante cose devo imparare...) di Nicola Fasano... insomma vedete un po' voi.

Alle pareti delle varie stanze, trovo carte da parati particolarissime e finissime. Alcune fatte addirittura in vinile, con luminescenze argentate e... ed i travi a vista bianchi o grigi in base alla stanza, rendono il tutto estremamente elegante. Non parliamo poi dei quadri appesi alle pareti... Oh Santa polenta! Sto perdendo la testa!

Ogni pezzo ha il suo perché. Una sua storia. Appartiene al mondo dei ricordi, risultato di un viaggio o di una nuova esperienza e... si, indovinate un po'? Trova anche il posto giusto!

Ma come cavolo ha fatto? Se penso a casa mia che è un'accozzaglia di tutto e di più... Ok, non mi demoralizzo! Mi rifarò!

Cosa Editor? Esiste un gusto raffinato che io non conosco e che in mancanza di questo, esistono pure gli interior designer? Ok, passiamo oltre. Facendo finta di niente e... passerei direttamente all'interior designer (inutile star qui a replicare a certe battutine...!). 

Scopro però, che effettivamente, oltre al gusto alquanto raffinato di Fabio c'è anche lo zampino di un bravissimo interior designer Nicola Costa, che ha pure un negozio a Treviso: ABITHA decoratori d'interni

Respirare e gustare l'aria di queste atmosfere mi ha fatto proprio bene. Mi ha rigenerato i sensi. E' proprio vero, coltivare l'Arte del bello fa bene all'anima e al cuore!

Beh complimenti ai miei pirati! Se qualcuno non sapesse cosa regalarmi per il mio prossimo compleanno... un oggettino di design... bah fate voi!!!