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venerdì 3 luglio 2020

Io, un'opera d'arte grazie a Piero Manzoni!

venerdì 3 luglio 2020 

Dopo aver scritto il post precedente, quello dedicato al "cubo invisibile" di Gino De Dominicis, mi è tornato alla mente un episodio legato alle mie scorribande precedenti, che ha molte similitudini... quanto meno in fatto di Provocazione, stravaganza e giusta dose di follia...



febbraio 2019

Dopo aver visitato la farmacia di Santa Maria Novella a Firenze (vedi post relativo all'argomento cliccando QUI) mi dirigo tutta sognante verso il Museo del 900.
"Dovrei esserci" ...penso fra me e me.
A detta della commessa della Farmacia si dovrebbe trovare nella stessa via...

Ok, sono un pessimo navigatore lo ammetto, ma io a parte la chiesa di Santa Maria Novella, la piazza, qualche bar, e un centro sociale ...non vedo altro... Ops! Forse quello che a me sembra un centro sociale è il Museo?
Credo proprio di sì visto che il mio compagno di avventura, Mr. Gallery, si sta sbracciando proprio da lì.
Shhhh... a lui non lo dirò mai che ho scambiato l'ingresso del Museo del '900 di Firenze per un Centro Sociale..., potrebbe avere una sincope e voi, ...voi, acqua in bocca, mantenete il segreto!

Dopo i saluti di rito mi dirigo entusiasta all'interno del Museo perché, dice lui, ci sono delle opere che devo assolutamente vedere tra cui alcune opere di Piero Manzoni e alcune di Caravaggio...
strano, ma Caravaggio non faceva grandi pale d'altare, scene classiche e religiose e poi, che ci fa Caravaggio in un Museo dedicato al '900? Bah, mistero!



Ok, entriamo in una stanza e un sorvegliante mi fa firmare una carta per poter accedere...
qui trovo un rialzo di legno con su scritto Base Magica. E' un'opera di Piero Manzoni: chiunque ci salga sopra si trasforma in un'opera d'arte.
Non credo alle mie orecchie è il mio sogno che si realizza!!!

Prima ancora di chiedere il permesso sono già posizionata lì sopra, fiera di me, tutta gongolante ed emozionata a mille.
Il sorriso è praticamente stampato sul mio viso e a Mr. Gallery non resta che scattare la foto... click!

Scendo dalla base magica elettrizzata  e vado a chiedere al guardiano: "Ma lei ci sale sopra ogni giorno?".
Esterrefatto mi guarda e ammette "mai salito lì sopra" di risposta dico "ma come? è assolutamente da provare. E' un'emozione unica! Se lavorassi qui, quella sarebbe la mia postazione!"
Mr. Gallery non commenta... si è rassegnato!

Nella stessa stanza ci sono per terra più pezzi rotondi di stoffa, sovrapposti, della tonalità dell'azzurro. C'è anche un astuccio di pelle con dentro dei pezzi di pietra... avete presente quelle scatolette per il gioco dei dadi? Ecco, una cosa del genere.
Mr. Gallery dice: "scuoti l'astuccio e poi fai cadere i continenti a caso sul mare...".
Lo guardo e quando faccio quello che mi ha chiesto comprendo che le pietre rappresentano in realtà i continenti. Hanno infatti la loro forma, e soprattutto, capisco che questo artista, Gianni Caravaggio non è  quello che credevo io...
Shhhh che resti sempre tra me e voi. Sapete Mr. Gallery ha una certa età e va salvaguardato. Questi colpi al cuore potrebbero essere letali!

In quest'opera "Giocami e giocami di nuovo" del 1996  lo spettatore può “giocare” – sedendosi su quattro strati di tessuto dalla forma orbitale tinti di un azzurro diverso – una sorta di partita a dadi, dove con un bicchiere di base ovoidale lancia piccole sculture in bronzo che rimandano ai cinque continenti, forme plasmate direttamente dalla mano dell’artista-demiurgo.
Secondo la sottoscritta è un'idea fantastica è  come dire: "io posso trasformare il mondo, io sono il responsabile".

In un'altra sala, nel mezzo trova spazio un'altra opera "L'orizzonte si posa su una nuvola mentre il sole la attraversa" sempre di Gianni Caravaggio. E' fatta di filo di nylon tutto aggrovigliato su se stesso, con un filo azzurro che l'attraversa. Un filo che attraversa una ragnatela, come ad indicare una sfida, come tutti quei i nodi che noi, nel corso della vita affrontiamo... almeno così l'ho interpretata.

La cosa più imbarazzante per Mr. Gallery è che io, presa dell'entusiasmo e dalla curiosità, ho quasi, sopra pensiero, toccato, anzi schiacciato, l'opera... ovviamente il suo sguardo fulminante mi ha risvegliato dal trans-emotivo... ho nascosto la mano dietro la schiena e non ci crederete ma, ho percepito la scossa!!!
Che sarà mai? Per un po'  di filo aggrovigliato!!!

A completare l'esposizione trovo infine "il mistero nascosto da una nuvola"composto da un monolite di granito coperto per buona parte della superficie da zucchero a velo... Non chiedetemi il significato (anch'io non ho avuto il coraggio di chiedere delucidazioni) ma il risultato è davvero stupefacente! La pesantezza della pietra in contrasto con l'impalpabile leggerezza dello zucchero. Un invito alla riflessione sul peso delle cose... o almeno così immagino.
Dopo aver visto opere così incredibilmente strane e aver cercato di  cogliere, e scoprire il  loro significato, esco dal museo contenta e soddisfatta...
Finalmente il mio amico ora può stare tranquillo!!!

P.s. se avete occasione di vedere Base Magica di Manzoni, non esitate, saliteci sopra. Vi sentirete unici!!!



sabato 9 maggio 2020

Ricetta per due, ma per scommessa!



6 maggio 2020

Oggi è stata una giornata particolarmente emozionante e impegnativa.
Ho fatto l' intervista e nel pomeriggio, sono riuscita persino ad addormentarmi per 20 minuti (era una vita che non mi succedeva, forse ero esausta? beh, sono i rischi di chi vive nella performance... ahahah) svegliandomi poi rilassata e ristorata.
Mi sono alzata così entusiasta che ho preparato la merenda per me e Zoe in giardino.
Mi sono presa cura delle piante, che ahimé a volte richiedono il mio tempestivo intervento per farle sopravvivere... (alla faccia del "super" e "perfetto" giardino botanico che ha sulla sua terrazza Mr. Gallery! Uffi ma come fa ad avere anche il pollice verde? Ma ci sarà qualcosa che gli riesce male, in cui pecca! in maniera da poterlo prendere in castagna?).
Ho scritto e corretto il post che uscirà domani, ho letto, ho giocato a pallavolo urlando di gioia ad ogni battuta in perfetto stile "Mila e Shiro" e... e... oh "per Dinci Bacco" sono le 19'30 e ho dimenticato di pensare, e di conseguenza, preparare la cena!!!

Ma perché? Ma perché non posso avere qualcuno che pensa ogni giorno a questo supplizio!
Oggi comprendo quando mia mamma si lamentava e diceva che per lei, pensare a cosa poter fare da mangiare, per accontentare 5 bocche diverse, ognuna con le sue particolarità ed esigenze, a pranzo e a cena era una delle attività più complesse e destabilizzanti della giornata!
Immaginatevi un po':
uno, mio padre, che voleva un piatto diverso ogni giorno;
una, la sottoscritta, che allora non amava le verdure;
Edoardo, mio fratello di mezzo, che se non si cucinava da Chef Stellato aveva sempre da ridire (difficile che non era altro, e... lo è tuttora!);
Diego, mio fratello più grande, che... Ok, lui mangiava e soprattutto digeriva, anche i sassi. L'importante era non lasciarlo mai solo con un vasetto di capperi sotto sale, di olive taggiasche... o una torta di mele! Si sarebbero volatilizzati in un baleno!

In quel momento chiama Mr.Gallery:
MG: "hai fatto il teaser?"
IO: "Oh il teaser... ecco, ho dimenticato pure quello!"
MG: "perché? che, altro hai dimenticato?"
IO: "Zitto... un'altra volta di pensare alla cena!"
MG: "Ahahah Ci avrei scommesso!"
IO: "ah ah ah cosa?!? Senti Editor, hai chiamato per prendermi in giro? O pensi di darmi qualche dritta? Anzi, sai che ti dico? Che stasera stupirò me stessa, Zoe e pure te! Si accettano scommesse! Vedrai tirerò fuori una cenetta con i fiocchi! Vai ti lascio che devo cucinare!"
E riattacco tutta infervorata!

Avreste dovuto vedere la faccia sbigottita del mio Editor... alias Mr. Gallery.
Sembrava che gli si fosse staccata la mandibola... ah ah ah... vi confesso che ho goduto! La vendetta della blogger in carriera!

Cavoli! E ora? Già la cena...
"Don't panic"
Apro il frigo, controllo gli ingredienti a disposizione ed ecco mi succede di nuovo quella cosa... si quella... insomma, vi ricordate quando ho fatto la "Paella non Paella"? No? Allora leggete qui!

Mi sento come trasportata dall'ispirazione...

Ci sono!
Guardando ciò che ho nel frigo... Comincia a formarsi in testa l'immagine dell'opera che vorrei prepare... Io ora non so come fanno gli artisti a prendere e trovare l'ispirazione che li porta a realizzare il loro lavoro... Mi piacerebbe scoprirlo accipicchia... Però, secondo me, qualcosina riesco a percepirlo qui in cucina...
Prendo zucchine, patate, carote e con la grattugia le faccio tutte a filetti, alla "Julienne"... si Editor si dice alla "Julienne", oh capito!!!


Le salto in padella con aglio e un po' di burro e aggiungo pure il prezzemolo fresco (perché surgelato ovviamente... BANDITO! Scusatemi ma questa specifica era per il Sig. Editor, che rischierebbe un colpo apoplettico se affermassi di non avere delle erbette fresche, avendo a disposizione un po' di giardino!!)... Adoro saltare le cose in padella, mi da l'idea di renderle croccanti al punto giusto senza cuocerle troppo e poi, mi mette nella posizione tale di sentirmi una grande chef...


Vedere tutti questi filetti mi fanno tornare alla mente una pittura divisionista anzi no, pre futurista di quel Boccioni che ho visto a palazzo Maffei, dove le pennellate sono fatte in modo sottile e lungo, sfuggenti, veloci. Giusto per dare quasi un senso di movimento all'intera opera.

Mi perdo in questa immagine fantastica di colori. Verde, arancione e giallo chiaro che si rincorrono ed il profumo poi... Uhmm... comincia a catturare i miei sensi, la mia mente.

C'è dell'altro in programma tranquilli.
Lo so che non posso pretendere di vincere con solo delle verdurine. Questo per ora è il contorno!

Scongelo dei filetti di merluzzo (si lo so, uso il pesce surgelato... ma solo in questo momento di impedimento pandemico... in altri periodi... vabbeh, lasciamo stare...) e per fare felice la mia piccola squaletta decido di farli con una panatura croccante (Editor cosa deve esserci sempre nel piatto? Qualcosa di croccante e... altre 2 cose che ora non ricordo).


Quando li prendo tra le mani e ne sento il profumo mi viene alla mente il colore blu del mare con tutte le sue più svariate sfumature e mi ritrovo catapultata dentro ad una tela di Sean Scully... non so se ne avete mai vista una io ve lo consiglio sono tele stupefacenti che ti fanno sentire tranquillo, in pace con te stesso, leggero... sembra di fluttuare in un mare calmo. Un giorno vi parlerò di Human, la sua personale che ho visto a Venezia nell'ottobre scorso...


Cucinare il pesce per me è sempre stato un enigma.
Ma chi dice che non gli si può fare una bella panatura come si fa di solito alla "Milanese"?
Prendo allora la farina bianca che solo a toccarla mi tornano alla mente gli "Achrome", quelle opere tutte bianche fatte di Piero Manzoni... lui che per realizzarle usava gesso caolino, impalpabile come la farina 00.


Poi prendo le uova e qui il pensiero va ai tanti artisti che hanno rappresentato l'uovo nelle proprie opere... dallo stesso Manzoni a Giorgio De Chirico, da Magritte all'Antonio Bueno tanto amato da mia cognata... ma, ora penso a qualcosa di ancora più importante... a Piero della Francesca! Si penso alla Pala di Brera o per essere precisi la Pala di Montefeltro, che ho visto a Milano tempo fa... sapete, al centro dell'opera in alto, pende dal soffitto un uovo... "e cosa ci fa lì?" direte voi... Beh, essendo la rappresentazione di una Sacra Natività, sopra il Gesù Bambino si vede quest'uovo che rappresenta il mistero dell'universo... della nascita... del concepimento e così via...


Poi la parte che mi piace di più: mescolare il pane grattugiato con la farina gialla di mais, due consistenze diverse, che "pungono" in modo diverso sulle dita.
Mi piace notare le due tonalità di giallo. Uno intenso, l'altro più spento, quasi ocra, che si fondono insieme creando un mix perfetto uniforme che ricorda quelle infinite gradazioni di giallo di Mr. Van Gogh...



Ok, mi risveglio un attimo dal mio bel sogno... mi guardo attorno e... "Oh cavoli, ma qui ho fatto esplodere una bomba!"



La cucina è un disastro...
Ma il profumo e il rumore delle pentole che "sfrigolano" mi fan tornare alla mente, che anche negli studi dei grandi artisti c'è sempre una bella "confusione"... almeno da quel poco che ho potuto vedere ed imparare.
Però, il bello è che, nonostante il caos, il punto dove si trova l'opera d'arte, è incantato. E' come se fosse dentro ad una bolla! In un angolo fatato, magico.
In questo caso le mie padelle "adorate", sono la mia opera d'arte...

Vi ricordate? c'è una scommessa in ballo! E non ho nessuna intenzione di perderla!
Orgoglio personale? No, voglia di dare una bella lezione a chi sapete voi, che è sempre convinto che non sappia fare nemmeno un piatto di pasta in bianco!

Ovviamente come giudice è stata nominata la mia piccola Zoe.

Ok, forse siete convinti che sia di parte ma vi assicuro che è ipercritica e quando qualcosa non riesce alla perfezione si rifiuta di mangiarlo dicendo anche esplicitamente "Mammaaaa!!! Ma è immangiabile!" Caspita, ora che ci penso... che abbia preso dallo zio Edo?

Comunque, Zoe sentendo il profumino che si sta propagando per tutta la casa, arriva pian pianino fino ai fornelli dicendo: "Uhmm, ho una fame... E c'è un profumo delizioso!"
E nel dire questo da una sbirciatina sotto ai coperchi e resta piacevolmente sorpresa: "Waw! Stasera ho idea che si mangerà... finalmente bene!". Ecco, cosa vi dicevo?

Evvai, è quasi tutto pronto. I colori e l'aspetto della mia tela, ehmm... delle mie prelibatezze, l'hanno già conquistata!


Quando il tutto è cotto a puntino impiatto e scatto la foto di rito.
Vabbè sull'impiattamento ho ancora da lavorare... e molto, penso...

Zoe è pronta per azzannare ehmmm, assaggiare. E' super affamata, bene!
Il super piatto che ho preparato è lì davanti ai suoi occhi. Mi sembra di essere davanti alla giuria di Masterchef! Cavoli assaggia tutto con precisione. Gusta, riassaggia e poi dice: "Si, molto croccante; aspetto invitante; molto gustoso; colori brillanti.... voto 10!!"

VITTORIA!!!

Caspita! Solo ora realizzo che facendo la scommessa non abbiamo messo in palio nulla...
Uffi! E ti pareva... per una volta che vinco!
Forse qualcosa però ho vinto: l'ebrezza di dipingere un quadro a "modo mio" e di vincere il primo premio di fronte ad una giuria speciale!

P.S. E voi cosa aspettate a creare la vostra opera d'arte in cucina?

domenica 12 aprile 2020

CAMPIGLI... Massimo Campigli

Domenica 12 aprile 2020
SS PASQUA

Beh, innanzi tutto... volevo augurare a tutti Voi, una Buona Pasqua a "regola d'Arte" 


con un'opera intitolata "uovo in scatola" di uno degli artisti che mi intriga di più... 
Piero Manzoni
e poi... 
invitarvi a continuare a seguirmi... Buona lettura!




14 marzo 2020

Sabato sera.
Sono sul divano con Zoe. Lei sta guardando alla tv Confu Panda ed io... io che non amo quel tipo di cartone (fosse stato la Bella e la Bestia, mi sarei fiondata davanti allo schermo, sfoderando il mio estro musicale a cantare l'intera colonna sonora a squarciagola...) sono davanti al mio portatile intenta a scegliere un docu/film di qualche artista famoso sul programma Art Night di Rai Play (ricordate il post... vabbeh provate a cliccare qui...).

Qui di nomi ce ne sono una valanga e non so davvero chi scegliere.
Cerco qualcosa di conosciuto ma vorrei, allo stesso tempo, qualcosa di nuovo.
Il mio sguardo cade su Campigli.... uhmm, Massimo Campigli mi ricorda qualcosa ma non riesco a ricordare cosa. Poi vedo anche un docu/film su Leoncillo che sono sicura di aver visto a Venezia a Palazzo Franchetti, ma anche a Palazzo Maffei a Verona...
poi attira la mia attenzione anche... ok, sono troppo indecisa. Messaggio al mio Editor e chiedo consiglio. Risposta?: "chiudi gli occhi e punta il dito a caso!" (Come dire: "ma devi proprio stressare la vita anche di sabato sera?" Bah, che caratteraccio... in fondo era solo un consiglio!!!).
Decido di seguire il mio istinto e lui mi sussurra "Campigliii...".
Ok ci sto speriamo che non cali la palpebra.


 Il critico d'arte racconta che Campigli (pseudonimo di Max Ihlenfeldt - Berlino, 4 luglio 1895 – Saint-Tropez, 31 maggio 1971) è uno dei più significativi artisti del 900 italiano, insieme a De Pisis, De Chirico, Morandi, le sue tele si riconoscono per le sue donne "a clessidra", ornate spesso di gioielli.
Comincio a pensare... ancora niente... nebbia... eppure... mah, vado avanti.

E' stato giornalista del Corriere della Sera. Inviato a Parigi negli anni 20. Lì matura la sua tecnica artistica, è un uomo curioso, di grande spessore culturale e amante dell'arte.
Quando si avvicina alla tela non ha l'idea di cosa andrà a dipingere. All'inizio sulla tela bianca "un po' sporca", come dice lui fa delle diagonali e poi forme a otto un po' astratte e da lì ci ricava una testa uno scollo, un corpo. Una Donna!
Ecco ora mi viene in mente qualcosa... ma non so... sono indecisa... mah, vado avanti.

Vengo a conoscere che la donna è il soggetto perfetto, preferito e costante delle sue opere.
La donna è un "monotema" con delle varianti: la donna che cuce; la donna che gioca con una scacchiera; la donna che osserva; la donna che osserva il mare... STOP! Fermi tutti!
Alla parola "mare" mi viene alla mente un dipinto che mi ha fatto letteralmente aggrovigliare le budella.
L'ho visto a Gennaio alla mostra su Ubaldo Oppi... (vedi post Mi sono innamorata di un uomo di 131 anni... Ubaldo Oppi). Corro alla galleria immagini del telefono per cercarlo... scorro il miliardo di foto che ho (forse dovrei fare qualcosa...) e BINGO!

Esulto a voce talmente alta che faccio fare un salto a Zoe che prontamente si gira, mi guarda malissimo e dice: "Ma mamma, ma ti pare il modo??". mi scuso e cerco di spiegarle, ma mi dice subito "shhhh sto guardando un cartone!!!"
Ok, torno al mio pc e al mio telefono, ci sono. Ecco dove avevo già visto un'opera di Massimo Campigli.
Il dipinto in questione è "le spose dei marinai"del 1934.


Mi ricordo che quando l'ho visto ho proprio pensato: "ecco un'opera che mi porterei volentieri a casa" e sono rimasta lì davanti, in adorazione, con un misto fra commozione ed entusiasmo per un bel po'.
Sono donne di classe, raffinate, dipinte con colori tenui.
Hanno letteralmente rapito la mia vista. Avrei voluto in quell'istante essere dentro alla tela, essere una di loro. Un sogno.

Le sue opere fanno parte di un mondo fantastico, di ricordi d'infanzia, e il soggetto femminile c'è sempre perché trasmette comprensione, consolazione e accoglie le difficoltà dell'artista nel rapportarsi col mondo esterno.
Senza parlare poi con il rapporto che instaura con il passato. Con l'antichità, l'archeologia.
Le sue donne, sembrano donne etrusche, Matrone romane...

Curiosità: il primo giorno che dipinge canterella, il secondo sta in silenzio, il terzo sono guai...
è il quadro che decide dove vuole andare. Per fare un'opera può impiegare qualche giorno, mesi o addirittura anni. Nel senso che l'opera può essere modificata anche a distanza di tanto tempo.

Fa parte degli indipendentisti con De Pisis, De Chirico, Alberto Savinio, Gino Severini, Mario Tozzi, insomma i cosiddetti "Les Italiens de Paris".
E' un pittore iconico, isolato dalle tendenze contemporanee.
È una persona che vive tra Roma, Parigi e Saint Tropez, è riservato schivo, ha pochi legami e vive in un suo mondo fantastico, escludendo tutto ciò che è brutto o doloroso.

Che dire, finisco di guardare il documentario e sono contenta, soddisfatta e soprattutto meravigliata dal fatto che il mio istinto mi abbia invitato a passare una serata in compagnia di Massimo Campigli, che ammetto, non sapevo nemmeno chi fosse... o quasi!

P.S. sentite è inutile fare tanti progetti, mettiamoci calmi e facciamoci consigliare dal nostro istinto... a volte, anzi quasi sempre, funziona!

- LA FRASE DEL GIORNO -

"Non c'è nulla da dire: c'è solo da vivere"

Piero Manzoni

giovedì 27 febbraio 2020

Palazzo Maffei... tanta attesa ma ne è valsa davvero la pena!!


domenica 23 febbraio 2020

È  2 mesi che aspetto questo giorno.
Sono felice, eccitata, emozionata! Il mio livello di curiosità è ai massimi storici! Diciamo che da quando ho sentito dell'apertura di Palazzo Maffei, una casa museo nel centro storico di Verona, sto contando i giorni, le ore, i minuti!
Vi sembrerà esagerato... non per me che ho sete di Arte!

Mi presento in biglietteria con un sorriso smagliante. Alle pareti ci sono 2 scritte al neon di Maurizio Nannucci, questa volta le riconosco subito e già  rido, fiera di me!
La hostess gentilissima  forse perchè contagiata dal mio entusiasmo, mi sorride a sua volta e mi chiede un documento. Mi dice che posso entrare gratuitamente, essendo della provincia di Verona ed essendo la mia prima volta qui.
Ora il mio sorriso diventa ancora più radioso e affermo: "Grazie! Ero già felice prima. Ora lo sono ancora di più!!".

Entro e subito nella prima sala vengo rapita da uno degli artisti che sto scoprendo essere fra i più importanti e coinvolgenti della mia personalissima "classifica": Lucio Fontana con "Concetto spaziale. Attese" del 1964.
E qui il selfie non poteva mancare!
Incontro un ragazzo universitario con la spilla "Ask Me" e gli chiedo se è disposto ad accompagnarmi nell'esplorazione delle prime sale, così da capirci qualcosa in più... Lui, quasi imbarazzato dall'essere stato praticamente adescato da una folle... "ragazza di ieri", non riesce a rifiutare e anzi, oltre a me si aggiungono altre 2 signore diversamente giovani.
Ogni sala è numerata ed ha un suo nome in base all'argomento trattato: Santi ed Eroi, Sala degli stucchi, Venere e le altre, ecc...
Nella sala "L'ira funesta" trovo un'opera fantastica di Burri, "Tutto nero" del 1957, e così quando la guida smette con il suo monologo chiedo se mi può fare una foto... La cosa divertente è che credo sia risultata essere una richiesta alquanto bizzarra, vista la reazione quasi scioccata di Mr. Ask Me. Ma io non mi arrendo e con il sorriso più bello del mio repertorio, ho specificato: "Sa, è un regalo per una persona cara!". Senza nemmeno rendermi conto, questa mia affermazione, non ha certo aiutato a migliorare la mia "immagine" oltre al fatto che per fare la foto, le altre persone hanno dovuto gentilmente spostarsi un po', fermarsi... creando un micro cortocircuito nei flussi delle sale... Si, ma solo per qualche istante... che sarà mai!


Nella sala successiva Mr. Ask Me ci saluta (non capisco, ma ho avuto la sensazione che si sia trattato di una vera e propria fuga... e perchè mai? ...troppe domande? ...foto? ...bha, chissà...).
Senza esitazione alcuna ho così continuato il mio tour da sola.
La cosa curiosa è che quando arrivo in una nuova sala, spero sempre che non sia l'ultima perché ho aspettative altissime. Questo posto mi piace sempre di più!

Mario Sironi
Alle pareti trovano spazio opere del '700 e dell'800 che si alternano a quelle delle avanguardie storiche, quelle d'arte moderna e contemporanea e qui mi si apre un mondo! Il cuore comincia a battere forte e lo sguardo è quasi impazzito tanti sono gli artisti presenti...! Ragazzi, che ci crediate o no, vado in iperventilazione potrei svenire da tanta bellezza! Boccioni, Balla, Picasso, Schifano, Duchamp, Manzoni, Magritte, Vedova, De Chirico e tanti altri...

Giacomo Balla
Umberto Boccioni
Emilio Vedova
Piero Manzoni
Mi soffermo a guardare un'intervista fatta al collezionista che ha raccolto questa magnifica selezione di opere e mi colpisce il fatto che pure lui è partito da zero. Non era un esperto d'arte, un intenditore o chissà cos'altro... Si è avvicinato a lei piano, piano... e questo, mi fa ben sperare (ora, che sia chiaro, è vero che anch'io fino a qualche mese fa, ero completamente a digiuno per quanto riguarda l'arte... ma, c'è una piccolissima, infinitesimale, irrilevante differenza, fra me e lui: il Portafoglio! Quindi... un Palazzo che porti il nome Valeria Zanuso Collection, per ora la vedo cosa improbabile... peccato)!

Arrivo alla fine del percorso caricata a mille dalla miriade di emozioni, palpitazioni... Ho scattato foto come se fossi un fotoreporter per cercare di non dimenticare nulla.
Esco dal Museo sapendo già che ci ritornerò presto, perché  alcune opere vanno riviste con più calma... anche perché oggi c'era la curiosità della prima volta, del tutto e subito.

Milena ed Io!

Ho bisogno ora di un qualcosa che mi ristori e così  mi dirigo felice, raggiante, quasi saltellando, verso un localino carinissimo che si trova giusto a pochi passi dal museo : il "Caffè Scala".
Lì ci lavora Milena una mia amica. Mi siedo mi ordino un infuso ai mirtilli e un tortino al cioccolato... sublime...
Un ottimo premio per meditare e concludere una giornata fantastica!

P.s.  Vedere una mostra per la prima volta è sempre emozionante soprattutto se si trovano gli artisti preferiti, per gustarla appieno è il caso di ritornarci più volte, liberi, almeno un pochino, dall'euforia della prima volta!!!

Pablo Picasso

Alberto Savinio

Georges Braque

Giovanni Boldini