Visualizzazione post con etichetta Palazzo Strozzi - Firenze. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Palazzo Strozzi - Firenze. Mostra tutti i post

giovedì 14 maggio 2020

La luce in fondo al tunnel... o dentro i musei?


13 maggio 2020

Fra un paio di  settimane riapriranno i musei! Vi rendete conto?
Ho appena detto che riapriranno i musei!!!
Questa è  una notizia sensazionale. Ok, io sono già pronta.
Scarpe da ginnastica ai piedi, zainetto in spalla per opuscoli vari, macchina fotografica, bottiglietta d'acqua, mascherina, guanti e... entusiasmo a non finire!
Via, io vado... Ah, devo aspettare ancora una quindicina di giorni? Ancora tutti questi lunghissimi giorni? ...Uffi che noia!

Vabbè allora nel frattempo stilerò la "Top 5" dei musei che voglio andare a vedere appena daranno il via libera.



1- Al primo posto c'è il Mart di Rovereto. 

Pensate che l'8 marzo, giorno della chiusura di tutti i musei, ero pronta per partire ed andarlo a visitare.
Quindi diciamo pure che la cosa mi è rimasta un po' lì! Si, proprio! Devo ancora digerirla!
Non vedo l'ora di vedere questo museo perché mi sorprenderà con le sue opere di arte contemporanea.
Pensate troverò opere di Penone che non ho mai visto,  Pistolletto, Boccioni, Beuys, Burri, Depero... solo per citarne alcuni... Oh cavoli, devo liberare la memoria fotografica del telefono!!!
Prevedo valanghe di foto!


2- Al secondo posto metterei Ca' Pesaro a Venezia.

Ovvero la Galleria Internazionale di Arte Moderna.
Qui ci sono già stata quando ancora conoscevo un quarto di quello che so ora.
Quindi mi andrebbe di rivedere le opere di Rodin,  Medardo Rosso, Balla, Arturo Martini, Morandi e Casorati che la prima volta, non ho nemmeno calcolato: E magari, se ci fosse ancora la collezione di Ileana Sonnabend che non sapevo, allora, nemmeno chi fosse... Vabbeh, incrociamo le dita!

 
3- Al terzo posto metterei la mostra "Aria" a Firenze di Tomás Saraceno a Palazzo Strozzi.

Artista argentino la cui ricerca creativa unisce arte, scienze naturali e sociali.
Tomás, si sono in confidenza, invita a cambiare punto di vista sulla realtà e ad entrare in connessione con elementi non umani come polvere, insetti (e qui già tremo... ho visto delle ragnatele... aiuto!!!) o piante, che diventano protagonisti delle sue installazioni e metafore del cosmo.
Ho visto le sfere lucide e specchianti giganti in foto e vi dirò non vedo l'ora di vederle dal vivo per specchiarmici... E ovviamente, pronunciare: "Specchio, specchio delle mie..." ah no, ho sbaglaito favola... questa è la favola dell'arte! Vabbeh, magari scattarsi un bel selfie, quello si!!!

 
4- Al quarto posto metterei la GNAM di Roma.
Galleria Nazionale che è stata diretta per tanti anni da Palma Bucarelli... e sono veramente curiosa. Non l'ho mai visitata e ho voglia di capire che opere è riuscita a portare lì dentro, questa grandissima Regina di Quadri!!

 
5- Al quinto posto non poteva mancare il Castello di Rivoli.
Con il suo museo di arte contemporanea di cui vi ho già accennato qualcosa anche se non l' ho mai visto!

Sono sicura che quando riuscirò ad aggiungere anche uno solo di questi musei alla mia lista, sarò stra felice! Si, perché vorrà dire che saremo tutti liberi di uscire, di girovagare, di riprendere in mano la nostra vita, dopo più di 2 mesi di pausa.... E poi scusate, visto che non sono riuscita a sfoggiare il mio guardaroba primaverile almeno darò sfogo a quello estivo...
Dite che per andare al museo bisogna essere seri e composti? Certo!!!
Per sicurezza nel mio zainetto metterò un paio di ballerine nel caso mi facessero togliere il mio tacco 12... ah no, dicevo le mie ciabatte... Eh cavoli, sono o non sono la blogger di 4 passi nell'arte in punta di pantofole?

P.S. E voi avete già fatto la top 5 dei vostri desideri?

venerdì 17 aprile 2020

Natalia Gončarova: una bella scoperta!


novembre 2019

Quest'oggi mi trovo a Firenze,  è metà novembre.
E' una giornata abbastanza fredda, con la pioggia (ma non mi interessa, ho con me il mio "mitico" ombrello blu Klein... vabbeh, un giorno vi spiegherò...) e sto camminando per il centro, alla ricerca di Palazzo Strozzi.

Giro e rigiro, tra le mani la cartina geografica presa all'ufficio turistico... ma perché sono così? ovvero una pessima navigatrice?
Eppure mi piace girare! Uffi... Non riesco più a raccapezzarmi dovrei esserci, in teoria... Ma in pratica, chissà dove sono finita...
Fermo un passante, ma è straniero e non mi comprende, cerco di fermarne un'altro che fortunatamente è italiano e mi dice "certo è qui di fronte lei!", indicando il magnifico palazzo che ho proprio difronte!!!
In questa situazione sprofonderei, ma sfodero uno dei più bei sorrisi che ho in repertorio, ringrazio e vado avanti!




Questo palazzo ospita da sempre grandi mostre di artisti importantissimi ed io oggi sono venuta a vedere la mostra della Gončarova.

Sono sicura che vi starete chiedendo "e chi è mai?"...non è vero? Ho indovinato?
Per saperlo dovrete entrare con me perché neppure io non la conosco!

Ok, entro e armata dei miei soliti assistenti: audio-guida e telefono, comincio la mia visita.

Scopro che Natalia Gončarova è una pittrice, illustratrice e scenografa russa.
Vissuta tra la fine del '800 e la metà del '900, frequenta la scuola di pittura,scultura e architettura di Mosca, protagonista assoluta della storiche avanguardie russe, che ha avuto la fortuna di sposarsi con il famoso pittore Michail Fëdorovič Larionov (di cui ovviamente ne scopro solo oggi l'esistenza...) e, grazie al suo talento e a quello del consorte, riesce ad avere contatti in Italia ed in Francia con artisti molto importanti Boccioni e Marinetti.

Osservo con curiosità tutte le opere.
Scopro così, che nel corso della sua esistenza adotta stili diversi che a me appaiono più o meno interessanti.
Quelli che prediligo riguardano dei paesaggi naturali... Andando avanti mi accorgo dalla descrizione che appare come una donna molto forte, che sapeva ciò che voleva, e non si vergognava di nulla. Tutto ciò mi piace molto.

Durante il percorso, con mia grande sorpresa, trovo anche opere di Gauguin, di Cézanne, Matisse e Picasso.
Sono stupende, però, tutto sommato è molto interessante anche lei, devo ammetterlo!

C'è un'opera che mi fa sognare ed è una tela con dei pappagalli... è colorata piena di vitalità e ciò che esprime è proprio gioia! Si mi piace proprio!

Opere nella sua vita ne ha fatte moltissime ma sinceramente, anche ad averne la disponibilità, non so se mi comprerei mai una sua tela.
Senza ombra di dubbio, se ne avessi la possibilità, di certo però, prenderei spunto dalla sua vita. Entusiasmante e avvincente!

P.s. a volte è la persona stessa che ci attrae...di più delle sue opere!!!

- LA FRASE DEL GIORNO -

"un giorno senza sorriso è un giorno perso" 

Charly Chaplin


Natalia Gončarova

Natalia Gončarova

Paul Gauguin

Paul Cézanne




Pablo Picasso

https://www.palazzostrozzi.org/

martedì 24 marzo 2020

Marina Abramovic con l'Italia... Grazie a lei e a Palazzo Strozzi



22 marzo 2020

Oggi ho fatto un sacco di movimento sentite qua:
lettura, FB, Istagram, pc, lettura, FB, lettura, pc, WhatsApp, FB, lettura, dvd, WhatsApp, lettura...
Ok va bene, va bene, con l'indice ed il pollice ho fatto tanto movimento!

Ammetto che in questo periodo di Coronavirus, risulta a tutti un po' difficile, ma vi assicuro che oggi presa dallo sconforto di vedere mia figlia che ogni giorno si esercita per 50 minuti buoni con una sessione pazzesca di esercizio fisico (il buon esempio che arriva dalla figlia di 10 anni?... c'è qualcosa che non mi torna... bah!) mi sono obbligata, e sforzata, a fare la rampa di scale 20 volte (in onore dei miei glutei!).

Ok, facendo ginnastica, ehmm, scorrendo FB ho trovato la pubblicazione di un video fatto da Marina Abramovic.

Quando leggo il suo nome mi viene subito alla mente la prima volta che me la nominò mia cognata Gorica, di origine serba come lei, che chiedendomi se la conoscevo, risposi un vago "si... mi sembra di averla già sentita..." (immediatamente andai subito a documentarmi perché ero curiosa, super curiosa... finalmente un'artista donna... E ovviamente, rimasi alquanto scioccata da ciò che, in quell'occasione, scoprii...). Lei è una famosissima performing artist, quella che nel 1997 alla biennale di Venezia ha presentato "Balkan baroque".

 In quella occasione è vestita di bianco, seduta su una montagna di resti sanguinolenti che con acqua e spazzola metallica pulisce le ossa dal sangue, una per una, senza sosta per 4 giorni con un movimento ossessivo ed ipnotico, cantando a mezza voce e raccontando favole sulla terra, che non c'è più, perché devastata da una guerra fratricida tra le più terribili della nostra epoca.
Più passano le ore, più il suo vestito si imbratta di sangue più lei si impiastriccia di sangue. Sporca, stremata, diventa una carcassa anche lei. Balkan baroque è un'elegia per un paese la Ex-Jugoslavia, che non esiste più, è una denuncia contro la guerra e soprattutto contro l'indifferenza verso la guerra. Lei stessa dice "non si lava via il sangue dalle tue mani come non si lava via la vergogna della guerra."
Ma torniamo al post che ho letto su fb oggi e pubblicato da Palazzo Strozzi a favore dell'iniziativa "in contatto" nata per stimolare una riflessione a distanza su quanto stiamo vivendo, attraverso il linguaggio dell'arte.
Punto di partenza per questa iniziativa è la mostra di Tomàs Saraceno (che mi auguro di riuscire a vedere...) che permette di parlare di presente e futuro possibili, di connessione ed isolamento (quanto è più reale in questo momento, neanche lo avesse previsto!) di partecipazione e di meditazione.
Una riflessione più che mai attuale per portare avanti nuove visioni di futuro e di realtà.
 
PAUSA DI RIFLESSIONE

Scusate ma ogni tanto mi meraviglio da sola di quello che scrivo... solo due anni fa non distinguevo un quadro da un ricamo a punto e croce e oggi, sono qui a condividere con voi concetti al di sopra dell'umana comprensione... riuscirete mai a perdonarmi?

FINE PAUSA DI RIFLESSIONE

La Abramovic, proprio attraverso questa iniziativa culturale ha rilasciato il suo messaggio di incoraggiamento: "Questo è il mio messaggio per l’Italia e per gli italiani, che io amo profondamente. Sappiamo che questo è un momento di crisi e che il virus ormai è ovunque. Ma allo stesso tempo dobbiamo imparare una lezione da questi disastri. Gli italiani stanno dimostrando grande coraggio, un profondo senso di comunità e umanità. Dobbiamo combattere insieme. È qualcosa che passerà e ciò che rimarrà sarà un’esperienza davvero importante: la coscienza umana deve cambiare, il nostro approccio al mondo e al pianeta deve cambiare. Questa è la lezione che dobbiamo imparare. Italia, ti amo. Il mio cuore è con voi." È veramente un bel segno di affetto, solidarietà e riconoscimento. Ciò che mi ha sbalordito di più è il fatto di vederla per la prima volta come una persona "normale", emozionata e non impassibile come appare spesso nelle sue performance. In quelle occasioni deve resistere, essere imperturbabile, portare a compimento le sue azioni. Qui no, è visibilmente coinvolta. (Se volete vedere il video cliccate qui)
Attenzione ciò non significa assolutamente che nella performance non prova emozioni anzi, probabilmente le emozioni sue e di chi ha la fortuna di vederle sono immense e reali.

Mi colpisce molto ed in questo sono d'accordo con lei quando dice che la nostra coscienza deve cambiare e soprattutto il nostro approccio al mondo... Mi auguro con tutto il cuore che tutti  ricorderemo (e soprattutto non dimenticheremo)  questi giorni interminabili in cui siamo stati privati di vita, bellezza e natura. E quindi rispetteremo più noi stessi, gli altri e il nostro pianeta.

P.S.  Avete mai visto una performance di Marina Abramovič? Forse è il caso di ravvivare un po' la vostra routine quotidiana magari cercando su raiplay (Arts night) o su YouTube!