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martedì 23 febbraio 2021

Occhio!!! Stay Tuned!!!

 


Per i 100 uncini di capitano Uncino, anzi per i 1000 cannoni dei Bucanieri dei mari più impetuosi... No troppo poco... Uhmm... Ah ecco! Per il mitico tacco 12 della Piratessa più agguerrita di tutti gli oceani e mari dell'intero universo... costellazioni comprese... (si, si Editor, Cassiopea compresa)... Ci sono! 

Si! Santi numi! CI SONO!!!

Dopo mille peripezie (chiamiamole pure così, giusto per addolcire la pillola...) sto lavorando per me in primis, e anche per voi, per tornare a stuzzicare il vostro ormai "fine palato" artistico con le mie innumerevoli scoperte e peripezie. 

Ancora un po' di pazienza. 

Il vento piano piano sta gonfiando le vele del mio super veliero... e soprattutto gonfiando le gomme del mio Van che da troppo tempo è posteggiato con le quattro frecce... 

Dovete avere un po' di pazienza e tenere bene gli occhi aperti! Potrei scrivere al volo un post su due piedi... anzi sui miei tacchi... Anzi! In punta di pantofole!

Quindi....occhio!!! Stay Tuned!!!


giovedì 11 febbraio 2021

Ho visto una foto

 Ho visto una foto.

Ho visto una foto e mi sono "sentita".

Ho visto una foto e mi sono sentita dominatrice. 

Ho visto una foto e mi sono sentita dominatrice in un passato non troppo lontano.

Ho visto una foto e qualcuno, qualcosa, chissà, mi ha ricordato chi ero, chi sono e chi posso ancora essere.

Questa entità superiore che fa parte di me, mi ha ricordato quanto scavezzacollo sia stata nel fiondarmi giù, senza arte né parte, con gli sci da discese innevate, non sapendo neanche troppo bene come tenerli... quel cavolo di sci!


Le regole dello sci non le ho mai imparate. Limitazione mentale ne sono più che convinta. 

Eppure, le mie discese urlando e ridendo anche da sola o piantando le mie dolci terga sul manto nevoso, non le ho mai abbandonate.

Ricordo che un giorno pur di fare le mie discese, neppure la tormenta di neve mi ha fermato. 

Sono andata avanti ad oltranza a liberare il mio urlo da Klondike "ihauuuuuuuuuuuuuuu" con altri mantra lanciati al cielo per fare sentire a tutti che  c'ero. 

Fino a restare senza voce. Fino a farmi diventare le gote rosse.

Ho visto una foto.

Ho visto me.

Preparatevi...

venerdì 29 gennaio 2021

A ri-eccoci con Pollock!

 In un attimo di tranquillità la voglia di normalità conquista il mio essere... e allora? Eccomi qui a riflettere, scrivere e confrontarmi...


Oggi è il compleanno di Jackson Pollock!

Ve lo ricordate?

Ho scritto su di lui esattamente un anno fa. 

Ricordo ancora quanto ero elettrizzata nel parlarvi di lui... (se proprio dovete... cliccate QUI) Un grande artista letto da me! Una neofita dell'arte tanto impreparata quanto incosciente da volersi confrontare con il pubblico!

Io che parlo e scrivo di questo grande artista, inventore dell' action painting. 

O meglio di come sia riuscito a valorizzare di più l'idea "del come" e "del cosa" utilizzare per imprimere  i colori sulla tela. Trasmettere sensazioni uniche ed indescrivibili esclusivamente attreverso un gesto! Il fine non era tanto il risultato, di fatto puramente estetico. Il fine era il modo in cui tutto questo accadeva, si veniva a creare!

A distanza di un anno mi rendo conto che allora non ci avevo capito proprio un'emerita mazza... Ehmm, mammina volevo dire "nulla"... E che più precisamente, annaspavo nel cercare di trovare un senso. Una spiegazione.

Caspita ma come ero messa? Ignorante forte... Mentre adesso invece... "EHI?!? COSA C'E' DA RIDERE???"

Credo comunque che sia stata proprio questa falla nel mio curriculum artistico/culturale a farmi diventare quello che sono ora. Una blogger "un pochino più esperta"... forse... Ma ditemi, almeno a voi, sono simpatica? Per quell'essere, che almeno questa volta sono riuscita neanche a nominare... Vabbeh, lasciamo perdere...

Comunque... Orgogliosa di esserlo! Come cosa? Una blogger "un pochino più esperta"!

Ok, mi sono persa... Colpa dei medicinali?

P.s. La cosa che mi fa sorridere di più, è quanto tempo e forze intellettuali ho impiegato l'anno scorso per spiegare un concetto così... a mio parere ora "semplice". 

Niente in realtà lo è nell'arte, ma passatemi il termine, solo per questa volta!


lunedì 25 gennaio 2021

Happy B Day my super Blog!

 

 Happy B Day my super Blog!

Non voglio parlare del presente. Forse un giorno... man non ora. Ma... Voglio parlare di ciò che è stato, di ciò che è succeso:

Esattamente un anno fa nasceva "Quattro passi nell'arte in punta di pantofole"


Vi rendete conto? 

Ecco, che dire? Che la sua nascita è stata simile alla venuta dal mare della mitica Venere del Botticelli lo escluderei assolutamente. Ma comunque qualcosa di molto, molto importante! 

Ricordo una giornata freddissima, uggiosa con tanto di crisi da "prima donna" del mio adoratissimo Editor. Si dovete sapere che l'orso in questione c'entra ...e non poco!

Si, si Editor, l'idea è stata tua. Ispirato dall'ascolto di tutte le storie fantastiche, e a volte sconclusionate, che la sottoscritta ti riportava ogni volta che incappata in qualcosa di artistico. Fosse una mostra, un libro, un quadro, un film o una fiera.

Hai detto: "Apri un blog!". Non c'era la possibilità di una replica! Hai tirato fuori il pc e mi hai fatto vedere "Come si fa..." ...in men che non si dica... avevi fatto si che "Quattro passi nell'arte in punta di pantofole" fosse già in rete... "Ed ora scrivi. Scrivi qualcosa di te, della tua nascente ed innata passione... scrivi quello che provi..."

Ricordo bene la paura, il terrore, l'ansia impressa sul mio volto ma allo stesso tempo l'euforia, la voglia di crederci, e l'entusiasmo e il lasciatemelo dire "pepe nel sedere" che smuoveva il mio essere inesorabilmente verso questa straordinaria avventura! Ti davo del matto. Ti avrò ripetuto dieci, cento mille volte "Io? Ma dai... non so niente..." ma intanto già pensavo a cosa scrivire e a come scriverlo.

Ho provato e vissuto in questo anno, così tante emozioni che al ripensarci non ci credo neppure io. 

Dire che "ha cambiato la mia vita" è riduttivo. Purtroppo quest'anno non solo lui... ma meno male che c'era!

Si, direi che l'ha trasformata. In modo indelebile! Ed ora, in questo primo compleanno sono qui a fare il conto di quanti giorni mancano al mio tornare alla normalità. Visitare una mostra, scoprire un artista, girare fra le stanze di un museo... Si non vedo l'ora... E voi? Voi che mi avete letto, seguito, sostenuto, commentato? Come ringraziarvi? Con l'unica moneta che ad ora mi viene in mente: stare meglio, guarire! Per poter di nuovo un giorno farvi da occhi in giro per le mie "faccende artistiche"... Grazie! 

Buon compleanno Blog... sei parte di me.

lunedì 18 gennaio 2021

Il mondo mi ricrolla addosso ed io?

 Il mondo mi ricrolla addosso ed io?



Sono passati 8 mesi esatti da quel giorno di metà maggio in cui mi dissero che cosa avevo. 

Da allora ho lottato, ho sfidato me stessa e tutte le difficoltà. 

Da allora ho chiesto aiuto a chi poteva farlo perché credetemi in certe situazioni da soli non si va da nessuna parte. E non parlo solo di presenza fisica, anche perché con la pandemia purtroppo è stata ridotta all'osso, parlo di presenza incondizionata. Se qualcuno ti dice che c'è, te ne accorgi e lo senti anche se non hai occasione di toccarlo e vederlo dal vivo. C'è e basta!

Sono passati 8 mesi. 

Aspetto da giorni che mi dicano la data dell'intervento per concludere, in parte almeno, questa estenuante battaglia.

Sto male. Vengo ricoverata per controlli. 

Sarà quello, sarà quest'altro, chissà,  l'importante è che mi facciano l'intervento.

Attendo nel mio letto il verdetto dell'ultimo esame. Mi addormento. Sogno la mia vita spensierata e piena di avventure. 

Mi sveglio. Ai piedi del letto vedo 2 medici.

Oh cavoli! Eccoli sono venuti a darmi finalmente la data.

Guardo bene hanno i camici di colore diverso.

Una la riconosco è la dottoressa dell'oncologia. Penso: "Che ci fa qui che sono in chirurgia?"

Il mondo in un istante mi ricrolla addosso. Per la seconda volta vengo travolta da un cumulo di macerie pesantissime. Tutto si ferma.

I dottori cominciano a blaterare qualcosa ed io lì, da sola in quel letto di ospedale, capisco che ho perso la prima battaglia e devo purtroppo ricominciare tutto da capo. 

Sento qualche parola "Dobbiamo cambiare cura"... "Quella fatta non ha funzionato come ci si aspettava"... "E' dura ma lei deve essere forte più che mai"... ecc. ecc.

Guardo i miei aguzzini... Perché questo sono. In questo momento. Gli occhi sono inondati dalle lacrime che cominciano a scivolare giù. Il mio corpo è scosso da singhiozzi. 

Nessuno può abbracciarmi perché siamo in piena pandemia, ma la dottoressa mi prende per le spalle e mi dice che devo lottare.

Vengo lasciata sola. Piango. Non so che fare.

Sono annientata.

Piango tutte le lacrime che posso.

Smetto. 

Forse devo ancora dimostrare a questo essere subdolo chi è il più forte, chi è che comanda.

Lo visualizzo e lo guardo dicendo: "Tu non sai ancora con chi hai a che fare. Sei spacciato".


sabato 16 gennaio 2021

Verso... Sud... Cap. 2

Proseguono Le avventure in Van... Per le "puntate" precedenti... clicca QUI

Wow ritrovarmi per puro caso dentro al giardino di Daniel Spoerri è una sensazione stranissima perché è stato uno dei primi artisti che ho considerato alquanto... "strampalato".

Il ragazzo che mi ha beccato in flagrante mi sta accompagnando verso l'edificio principale... speriamo non voglia chiamare la sicurezza.

"...sa, in questo periodo la Fondazione è chiusa. Riaprirà in primavera. Cosa dice se prima di farla arrestare le offro un caffè e poi le faccio fare un giro?"

Sorrido imbarazzata, augurandomi che sia un simpatico scherzetto quello sull'arresto... In fondo  non sono una criminale... Oh cavoli, e se poi mi rinchiudessero veramente in cella? Cosa ne sarebbe della mia avventura in Van? E Editor? Quante risate si farebbe? Oh no! Non finirebbe più di prendermi in giro...

"Ehmm... volentieri... Ma senta, è proprio sicuro di volermi far mettere in gattabuia?"

"Chissà... magari riesce a farmi cambiare idea..."

"Oh certo, sicuro! Sarò bravissima! Non toccherò nulla e non combinerò nessun guaio... giuro... più o meno"

"Ok, affare fatto" Anche se non so a cosa andrò in contro... visto la presentazione!"

Sorvolo sulla misera battutina e mi gusto la mia tazzona di caffè nero bollente. 

Fortunatamente c'è pure un mix di ricciarelli e cantucci da mangiare. Questi dolcetti tipici toscani mi fanno impazzire  e la mia pancia esulta alla sola vista.

Thomas, così si chiama il ragazzotto, mi racconta un po' della Fondazione ma io come premesso non volendo essere da meno, sfoggio il mio sapere. Saranno serviti pure a qualcosa i corsi che ho fatto? Per non parlare di tutto ciò che mi ha insegnato Editor...

E così a mo' di superpippone alla Editor comincio...: "Spoerri prima di diventare un artista conosciuto in tutto il mondo fu un bravissimo ballerino e per guadagnarsi da vivere lavorò come cuoco e cameriere.

La sua fu definita EatArt,  arte commestibile.

Le sue opere sono tavole imbandite alla fine però di una cena o di un pranzo. Ogni oggetto, ogni residuo di cibo avanzato viene incollato esattamente dov'è. Poi le gambe del tavolo vengono tagliate, e il tutto viene esposto come fosse un quadro.



Ma dove sta il significato?

Tenetevi pronti!

Secondo lui attorno al tavolo avvengono episodi incredibili. Basta un niente e la vita intera può cambiare. Una parola di troppo. Una reazione inopportuna. Un gesto inaspettato... Può interrompere un clima e inevitabilmente trasformarlo, nel bene e nel male.

Effettivamente se ci penso non c'è nulla di più vero."

Wow sono sbalordita!ok è appurato che qualcosa di arte mastico!

Poi inizia lui.

"Ora le racconterò un po' di cose e poi le farò vedere le varie opere esposte... All’inizio degli anni ’90, l’artista svizzero Daniel Spoerri acquistò una tenuta sulle pendici del Monte Amiata, a circa 60 km a sud di Siena. Nelle mappe antiche questo luogo era denominato »Paradiso«, forse per il clima mite che favorisce una vegetazione  rigogliosa di numerosissime specie. Si potrebbe quindi giustamente parlare di un »giardino paradisiaco«. Qui Daniel Spoerri si è accostato alla natura e ha iniziato ad installare sculture.



Attualmente ospita 113 installazioni di 55 artisti su un territorio vasto circa 16 ettari, ricchi di bosco, macchia mediterranea ed olivi. Qui si attraversa una Toscana non come la si conosce dalle foto del calendario o in cartolina, ma un paesaggio lussureggiante e incantato che nasconde misteriosi ed inaspettati incontri con segni artistici ora mimetizzati, ora che cercano di imporsi alla natura."



Le opere che vedo sono veramente fantastiche e inimmaginabili allo stesso tempo. Certo che questi artisti hanno una fantasia stratosferica! Pensate che La villa principale offre camere per brevi soggiorni e ci sono pure un bar e un ristorante. 

Certo che camminare con i miei super tacchi alla scoperta di queste meraviglie è super faticoso, ma siccome sono una "superblogger d'assalto" l'immagine è fondamentale! Peccato che improvvisamente uno dei miei tacchi abbia deciso di infilarsi nella griglia di un tombino in mezzo al giardino e che nel mentre sia pure partita l'irrigazione automatica... Risultato? Io fradicia e il mio accompagnatore fermo in un angolo che ride a più non posso! Screanzato! Maleducato!!!

Dopo essere riuscita a liberarmi mi dirigo verso il mio Van ho decisamente bisogno di una doccia e di qualcosa di asciutto... il guaio è che quando arrivo al cancello è chiuso e penzola ancora la mia gonna. E ora? 

Thomas mi guarda. E semplicemente spinge il cancello che si apre senza bisogno di alcuna chiave.

"Ehmm... vorresti dirmi che è sempre stato aperto ?"

"Beh... si, certo!"

Grrrrrrrrrrr.

Thomas resta sbalordito dal mio super Van chiccoso. 

Questo ragazzo oltre ad essere carino, alla fine risulta essere anche simpatico. Peccato sia così giovane, non che io sia vecchia, intendiamoci, ma io preferisco gli uomini maturi.

Quando finisco di darmi una bella ripulita ed essermi messa qualcosa di comodo, gli chiedo se gli va di pranzare con me, niente di che, ovviamente una semplice pasta. Lui accetta al volo. E così mentre il mio nuovo amico si procura una buona bottiglia di vino rosso io preparo una super pasta al pomodoro! Si, che avete da ridere... se è fatta bene è buonissima! Soprattutto se ci metto un po' di erbette.  Giusto, giusto qui fuori ho visto qualche rametto di rosmarino e pure di timo. Quindi raccimolo le mie spezie, le frullo per benino, perché odio i pezzetti, ti si incastrano tra i denti, e... "Voilà, les jeux sont faits". 

La pasta è pronta. Ed è eccellente! Pure Thomas lo dice che per l'occasione si è presentato anche con un mazzolino di fiori! Ah chissà quando lo racconterò a Editor... Sarà orgoglioso di questa cuoca perfetta e forse magari un po' geloso. Seee....

Più guardo il mio invitato carino e più lo vedo... riempirsi di strane macchie rosse sul viso.

Bah, forse sarà il caldo. Però continuano ad aumentare.... Forse è il caso che lo avvisi? Si, decisamente....

"Senti, per caso sei allergico a qualcosa?

"Oh no... Cioè si... ma solo al rosmarino... perché?

Il resto potete immaginarlo! Ma come è possibile?!? L'unica volta che mi si presenta un bel figo davanti e ho l'occasione di cucinargli qualcosa... Alla fine mi tocca caricarlo sul Van per portarlo di corsa al pronto soccorso... Ma dico ma è mai possibile? 

Editor da quando gliel'ho raccontato non fa altro che prendermi per i fondelli! 

Mannaggia a me che gliel'ho raccontato...


martedì 12 gennaio 2021

Sto scalpitando. Io non so se ce la faccio.

 Per questo l'arte, quella vera, quella che viene dall'anima è così importante nella nostra vita. L'arte ci consola, ci solleva, l'arte ci orienta. L'arte ci cura. Noi non siamo solo ciò che mangiamo e l'aria che respiriamo. Siamo anche le storie che abbiamo sentito, le favole con cui ci hanno addormentato da bambini, i libri che abbiamo letto, la musica che abbiamo ascoltato e le emozioni che un quadro, una statua, una poesia ci hanno dato.

Tiziano Terzani



Sto scalpitando.

Io non so se ce la faccio.

No non credo proprio di farcela.

Oooooh mannaggia....

È più forte di me. E chi lo avrebbe mai detto!

Cosa cavolo sto dicendo? Si si avete ragione ora ve lo dico.

Da quando vi ho detto che questo sarebbe stato un periodo di pseudo pausa del blog, mi è scattato qualcosa dentro. Qualcosa di strano.

Di inaspettato. Si, di inaspettato!

Mi spiego meglio:

Da quel momento ho sentito che mi manca qualcosa. I conti dentro di me non tornano affatto. 

È come se una fetta di me, di Valeria, fosse stata messa in "standby". Con ovviamente conseguenze catastrofiche! Avete sentito bene: C A T A S T R O F I C H E. È come se mi fosse venuta a mancare la terra sotto i piedi, in quello stato dove le emozioni più vere, più pure, di gioia, di entusiasmo, di frenesia, di voglia di conoscere, di indagare, di stupirmi all'infinito, tirano fuori il meglio di me. Insomma l'essenza di me. Ammetto il panico ha fatto la sua parte. E ciò non lo tollero. 

It's time for a change!

Questa situazione e questa sensazione non mi piace.

Non la sopporto.

Mi manca il fatto di mettermi in gioco per scoprire e scovare di cosa scrivere. 

Mi manca l'adrenalina.

Mi manca l'ebrezza di sapere le reazioni più disparate dei miei lettori. 

Mi mancano le pappardelle lunghe un km. di Editor per dirmi magari che ho sbagliato a scrivere il tempo di un verbo! Dovreste sentire i suoi sermoni!

Mi manca ridere tra me e me mentre scrivo i miei pezzi. E accorgermi di quante malefatte combino nel ricercare e nel cercare di comprendere, spesso sbagliando, il mondo dell'arte. 

Oh Santa Polenta! Io sento e voglio che questo blog resti vivo, attivo più che mai. E quindi col cavolo che mi fermo. Ok, quando sarò fisicamente impedita salterò un pezzo o due... ma solo in quel caso!

Si, Editor hai sentito bene. La tua vacanza è già finita. Cosa? Non hai fatto nemmeno in tempo a cominciarla? E ti eri già preparato per entrare in letargo riempiendo la tua dispensa di tutte quelle cose buone che tu adori cucinare? Niet! Nisba! Stop.

Lo farai correggendo i miei post. Così sarai più ispirato e magari più distratto, lasciando correre qualche "involontaria" castroneria!

Che ci posso fare, l'arte è vita! 

Ma scusate la vacanza l'avevo già cominciata? 

Nooo? Perfetto. Allora sono ancora in tempo a farmi rimborsare il biglietto... Ah dite che l'hotel 5 stelle cadenti, non rimborsa ma chiama solo quando è ora? Allora non aspetterò. Che è sicuramente meglio! Intanto...

lunedì 11 gennaio 2021

Nessuno ti dice quanto sia dura!



Nessuno di dice quanto sia dura!

Nessuno sa a quanto sei costretto rinunciare.

Nessuno sa fino a che punto può arrivare il tuo dolore fisico e non solo...

Nessuno sa darti le risposte che vorresti sentirti dire.

Nessuno sa come farti ritrovare l'interruttore della luce per farti uscire dal buio più profondo.

Questo è quello che si crede quando si tocca con mano il puro terrore. La paura vera.

In realtà, qualcuno che cerca di aiutarti e ti tende la mano c'è. Magari non arriverà a capirti fino in fondo. Oppure si, perché c'è già passato pure lui. Ma tu sei talmente persa nel tuo abisso che non lo capisci.

Basta provare ad aprire gli occhi avendo il coraggio di oltrepassare la paura. 

A questo punto ti accorgi che non sei solo. Anche un semplice sorriso, gesto, parola, sguardo, profumo hanno l'inevitabile potere di farti ritornare vivo. 

Perché la vita è una e va vissuta al cento per cento! 

Nessuno ha mai detto che sarebbe stata semplice, che sarebbe stata una passeggiata e nessuno ha mai smentito che condita di tutto, è altresì un viaggio unico, meraviglioso.

Mi aggrappo a questo.

Mi aggrappo ai segni che mi arrivano.

Mi aggrappo ai sogni.

Mi aggrappo all'amore che mi circonda. 

Mi aggrappo...

Ne ho bisogno. 

Tengo duro.

sabato 9 gennaio 2021

Di nuovo in vacanza...




Inutile girarci intorno.

Non riesco a concentrarmi.

Mannaggia! Dovrei scrivere il post ma la mia mente vaga... e vaga... e vaga...

Eccome se vaga. Certo che se... se ne andasse a zonzo per un bel viaggio, magari... che ne so, in Sardegna... o a NY,  o a Londra sarebbe meglio. 

Invece, mi hanno appena chiamato dalla terza chirurgia dell' "Hotel a 5 stelle cadenti", per informarmi che nei prossimi giorni mi sottoporranno a degli esami in vista dell'imminente intervento. 

Ecco, come cavolo faccio a essere tranquilla e concentrata? Io me la sto facendo letteralmente sotto! 

Si lo ammetto: ho paura. O meglio, sono una piratessa che in questo preciso istante ha una fottutissima paura!!!

Si ok, ormai ne ho passate di cotte e di crude e quindi la scorza dura ce l'ho. E' che sono quelle cose che, da un lato non vedi l'ora perché così c'è la svolta, dall'altro ti terrorizzano a tal punto che preferiresti rimanere nel limbo ancora un pochino.

Ma perché questa manfrina?

Giusto per avvisarvi che prossimamente potrei prendermi qualche giorno di vacanze... "forzate ". 

E che potrebbe essere che la pubblicazione dei miei post non sarà così regolare... ma piuttosto a... corrente alternata.

P.s. non so se la cosa vi fa piacere o no, comunque sappiate che presto tornerò! Magari non come nuova ma sicuramente più agguerrita di sempre... Ho troppe cose da raccontarvi! Buone Vacanze! Ah no... sono io che vado... in "ferie".


venerdì 8 gennaio 2021

Verso.. sud...

 Proseguono Le avventure in Van... Per le "puntate" precedenti... clicca QUI

Sono ripartita raggiante da Reggio Emilia col mio Van nuovo fiammante alla conquista del mondo dell'Arte. 





Sto viaggiando su strade secondarie, giusto per gustarmi il paesaggio. Il guaio è che... credo di essermi persa... Ecco! 

Il mio obiettivo sarebbe quello di andare a Città di Castello in Umbria. Ma da un po' di chilometri, sono in mezzo alle montagne e ormai, si sta facendo buio... quindi decido di trovare un bel posticino e fermarmi per rifocillarmi per poi dormire serenamente per la mia prima volta nel mio super mega lettone morbidoso! 

Mi fermo in una piazzola perfetta perché non è sulla strada ma in mezzo ad un boschetto stupendo e quindi il mio sonno non sarà disturbato da eventuali mezzi di passaggio. Semmai da rumori di rapaci notturni... bestioline varie e affini... Mamma mia, che emozione. 



Ora devo solo montare il letto... mi sembra di essere tornata indietro a quando andavo in campeggio con le amiche. Figuratevi quando la fauna maschile ci vedeva arrivare... facevano a gara per allestirci tenda e quant'altro.

È già passata mezz'ora e sto cominciando a pensare che se forse, la fauna a quei tempi si fosse fatta gli affaracci suoi, ora non avrei questi piccoli problemi a montare la branda. 

Ma perché questa mattina non ho prestato attenzione quando mi è stato spiegato il tutto? Ah già, perché ero super emozionata... distratta e... tanto non ci avrei capito una mazza lo stesso!

Ho voltato e rivoltato assi e materasso ma ogni volta che mi ci butto sopra, convinta di averlo sistemato, qualcosa va storto e mi ritrovo col sedere per terra... ahia!

Chiamare Editor non ci penso nemmeno. Sarebbe la conferma per lui che sono inaffidabile. Drinn... drinn... eccolo è lui! Ma cos'è telepatico? Mi raccomando... voi acqua in bocca!

"Ehi, allora? Come va?"

"Bene, mi stavo quasi per addormentare nel mio comodissimo e nuovissimo lettone..."

"Wow, fantastico allora ce l'hai fatta a montarlo... Sai, avevo qualche dubbio che ci riuscissi... Questa mattina, mentre il tipo spiegava, eri un po' su di giri e la tua attenzione era... Da un'altra parte! Buona notte allora!"

"...'notte Editor!"

Mi addormento sfinita sul mio giaciglio... un po' improvvisato.

Improvvisamente vengo svegliata da un rumore assordante. Faccio un salto. Fuori è ancora buio. Mi affaccio al finestrino spostando un po' le tende. Ci sono delle luci. 

Guardo meglio... "Oh santi numi". Fuori ci sono due tir giganti con carichi altrettanto giganti, di tronchi mastodontici. Scendo dal mio Van per capire meglio cosa succede e mi ritrovo in mezzo ad una decina di boscaioli intenti a disboscare il mio bellissimo boschetto!

"'ngiorno!" - esclama uno dei tanti

"Ehnm, Buongiorno!" esclamo ancora mezza addormentata aggiungendo "Ma cosa sta succedendo? Che ci fate voi qui?"

"Noi? Lei che ci fa qui? Non ha letto il cartello all'imbocco della stradina? Ovviamente no!"

"Opsss... Sa, io e i cartelli non andiamo molto d'accordo..."

"Si ne sono convinto e credo che lei non vada nemmeno d'accordo con i parucchieri..."

Inorridisco e guardandomi nello specchio che ho sulla porta mi rendo conto del mio stato... ho anche la bava rinsecchita incollata sulla guancia... oh cavoli! Che disastro!

Mi strofino la guancia per eliminare ogni "residuo salivare" e decido di tornare dentro, anche perché c'è freddino.

"Ah, se ci facesse un bel caffè, le saremmo grati. Così si farebbe perdonare per il disturbo!"

GRRRR... sono furibonda! Io li avrei disturbati? Sono loro che... guardo l'orologio, all'alba delle 5 hanno interrotto il mio bellissimo sonno... Super Uffffffffffffff!

Vabbeh, visto che Editor mi ha regalato la macchina per fare il caffè americano, quale occasione migliore per provarla?

Dopo aver salutato la mia "sveglia mattutina" con il caffè, riprendo il mio viaggio. 

Non sono ancora le sette del mattino e sbagliando ripetutamente strada mi ritrovo a fare l'ennesima inversione a U. 

Questa volta sono finita davanti ad un bellissimo cancello. 

La mia innata curiosità mi fa scendere per andare a vedere di che si tratta. 

C'è un cartello con su scritto: "Hic Terminus Haeret" = qui aderiscono i confini. Uhmmm... Interessante... Mi ricorda qualcosa ma non so ancora cosa. Provo a suonare. Nessuna risposta. Sembra non ci sia nessuno... Sembra quasi abbandonato. 

Un'idea malsana mi balena nella testa e... le do retta. 

Decido di scavalcare! Wow che emozione! Era da quando ero piccola (ok, adolescente) che non lo facevo. L'abbigliamento non sarebbe proprio adatto visto che ho la mia bellissima gonna lunga in tulle nera e i tacchi... ma... chi se ne f..... un po' di pepe ci vuole! E poi sono un'esperta...

Aaaaaaaaahhhhhhhhhh.

Ok, ero un'esperta! 

Il mio sedere è frantumato e... Oh Santa Polenta! La mia gonna è rimasta impigliata al cancello, o meglio mezza gonna! E i miei tacchi sono sprofondati nella melma. 

Ok! No problem! Che sarà mai? Sono una piratessa io. Mi ricompongono  e comincio ad esplorare. 

Noo! Che "figata," ehmmm bellezza. Mamma dai, volevo dire bellezza. Questo giardino è pieno di opere d'arte e di... cani! Cani infuriati che mi corrono incontro.

 E non hanno per niente l'aria di essere tanto malleabili. Oh cavoli! Forse la mia "furbata" non ha tenuto conto di tutte le variabili. Decido in fretta e furia di arrampicarmi sopra ad un ulivo. Una volta in salvo sento un fischio e vedo comparire un ragazzo che urla: "Ehi, chi è là?"

Oh, merda... ops... Per bacco, volevo dire... Ora penserà che sono un' intrusa... e... non avrebbe tutti i torti perché in fondo, lo sono! Però, carino...

"Ehmm...  Iuhuuu... sono quassù..."

"Lo vedo! E che diamine mai ci fa lassù?"

"Beh, ecco vede... io... cioè... insomma... se richiamasse a cuccia i suoi dolci cagnolini, magari proverei a spiegarmi"

"Scenda da lì, i cani non le faranno nulla"

Dopo essere scesa, con non poche difficoltà, racconto sommessa ciò che ho fatto e mi scuso mille volte...

"Certo che ha scelto l'abbigliamento giusto per fare le sue bravate!"

E ride.

Uff! E' già la seconda volta che mi prendono in giro per il mio look oggi! Ora perdo la pazienza!

Però almeno non è arrabbiato. Seguendolo verso la casa confesso di essere un Artblogger. Lui si pietrifica. Si gira e mi dice: "Allora è capitata nel posto giusto. Sa vero dove si trova, vero?"

Guardando la mia faccia stralunata, capisce che non ne ho la più pallida idea.

"Lei è nel... nel "Giardino di Daniel Spoerri".

"Cosaaaaaa? Ecco cosa mi ricordava la scritta al cancello! Deve sapere che nell'ultima lezione del corso alla Guggenheim che ho fatto, hanno parlato proprio di questo posto incredibile!"

To be continued...


giovedì 7 gennaio 2021

Parole nuove, almeno per me!!!



Oggi sono felice.

Si, sono felice perché oggi ho imparato una parola nuova.

Ok, ok, è vero ogni santo giorno sto imparando una parola nuova. E non solo... Ed il merito è dell'Arte, dei libri che leggo e... di Editor.

"Si ok,  non ti gasare troppo... potresti esplodere..." (conoscendolo ora si darà un sacco di arie... tsk)

Ma questa mi piace. È particolare. Ha il suo fascino.

Poi se vi spiego come è successo non può che piacere anche a voi, visto che ho riso mezz'ora e allo stesso tempo, sarei sprofondata pur di nascondermi sotto l'altissima coltre della mia ignoranza!

Sta mattina mi ha telefonato Editor brontolando come un matto. 

Avreste dovuto vedere quanto era accigliato. O meglio infuriato! Starnazzava come un'anatra anche se il colore era più simile ad un rosso scarlatto... quello di un peperone... rosso di rabbia!

"...Se io ti correggo una parola... è inutile che vai a ricorreggere perché pensi che ho sbagliato a scrivere la parola stessa. Nel dubbio, almeno prenditi la briga di chiedere. Oppure vai su Google, su Wikipedia o dove diavolo vuoi tu e cliccaci sopra! Vedrai che il tuo dubbio forse si dipana! Testa di vitello che non sei altro...." ecc ecc. ecc. Non riporto tutta la manfrina perché sarebbe alquanto noiosa!

La cosa buffa è che vederlo in quello stato, mi fa ridere a crepapelle. 

Devo arrivare al dunque? Ok, si, si ora ci arrivo... è che non smetto di "Sbogolarmi" dalle risate... povero se lo sapesse (Cosa dite? Che di sicuro lo saprà quando correggerà quasta bozza? Vabbeh, se ne farà una ragione...) resterebbe ferito nell'orgoglio.

La parola in questione comunque è: "Esperanto".

Ok, ora alzi la mano chi ne conosce il significato. Tutti? MA COME?!? Uff... ma com'è possibile?

Ok, sono certa che qualcuno sta mentendo spudoratamente!

Ora vi spiego: in un mio post di qualche giorno fa, ho trovato l'aggiunta di questa parola. Io, essendo ignorante (io lo ammetto... e qualcuno che ha alzato la mano prima no...) e convinta che avesse voluto scrivere "esasperato" l'ho corretta... Il resto lo sapete già.

Quindi oltre alla predicozza, ho dovuto pure sorbirmi, con piacere (lo ammetto quando c'è qualcosa di nuovo da imparare sono tutta orecchie), una lezione della personalissima enciclopedia che c'è nella sua testa... E' più forte di lui... e vai di monologo... che ora, per punizione, elargirò pure a voi! 

Siete entusiasti vero? Non aspettavate altro eh? Ammettetelo!

"L'esperanto è una lingua artificiale, sviluppata tra il 1872 e il 1887 dall'oculista polacco di origini ebraiche Ludwik Lejzer Zamenhof. Scopo della lingua è di far dialogare i diversi popoli cercando di creare tra di essi comprensione e pace con una seconda lingua semplice, ma espressiva, appartenente all'umanità e non a un popolo...Le regole della grammatica dell'esperanto sono state scelte da quelle di varie lingue studiate da Zamenhof, affinché fossero semplici da imparare e nel contempo potessero dare a questa lingua la stessa espressività di una lingua etnica. Anche i vocaboli derivano da idiomi preesistenti, alcuni (specie quelli introdotti di recente) da lingue non indoeuropee come il giapponese, ma in gran parte da latino, lingue romanze (in particolare italiano e francese), lingue germaniche (tedesco e inglese) e lingue slave (russo e polacco).Vari studi hanno dimostrato che si tratta di una lingua semplice da imparare anche da autodidatti e in età adulta, per via delle forme regolari, mentre altri dimostrano come dei ragazzi che hanno studiato l'esperanto apprendano più facilmente un'altra lingua straniera".

Ecco oggi mi andava di condividere con voi questa mia nuova scoperta... se ho stuzzicato la vostra curiosità e volete saperne di più indagate in rete, vi si aprirà un mondo.


mercoledì 6 gennaio 2021

Tutte le feste le porta via...



Non riesco a capire una cosa.

È un dubbio che mi perseguita da giorni. Oramai, non ci dormo più la notte!

È argomento di discussione continua tra me e Editor.

Ma perché cavolo la Befana da me non è mai passata? Non me lo sono mai chiesto fino ad ora ma... Ma lui, mi ha messo la pulce nell'orecchio! Cosa? Dite che non è un argomento importante? Ma certo che è un'argomentazione di cui parlare, perché oggi si festeggiano non solo i Re Magi ma anche lei, quella Befana che a me non ha mai portato nemmeno il carbone! Per dindirindina!

Non me lo sono mai chiesto fino ad ora ma...

Tutto è cominciato con le solite battutine che si fanno a una donna non più giovane, in questi giorni... Manco avessi già quarant'anni... Oh, oh... forse mi è sfuggito qualcosa... ehmm ok, di poco... solo di poco... diciamo quaranta e un pochino...

"Allora se io dovessi pubblicare qualcosa sulla mia Moto Guzzi, tu farai altrettanto con la tua Scopa?"

Oppure: "Ah già, tu il 6 ti prendi un giorno di vacanza immagino... visto che lavori tutta la notte per portare le calze..."

SGRUNT e doppio SGRUNT! 

A parte le misere battutine.... (si ho detto misere caro Editor!) e  nonostante io insista nel dire che quando ero piccola la Befana non mi ha mai portato nulla, Editor non fa altro che dirmi "Ma dai, è impossibile! Forse eri così tremenda che nemmeno il carbone andava bene per te!!! ahahah" e continua a rimarcare il fatto che è impossibile che non l'abbia mai incontrata.

Le uniche volte che ho ricordi di averla vista è stato quando da piccola andavo per 3 giorni a Castions di Strada, Udine, con la mia famiglia a casa dei miei adorati zii e cugini. In paese organizzavano un gran bel falò dove la povera Befana ci rimetteva le penne. 

Erano giorni di puro divertimento tra lotte con cuscini, nascondino, scoppi di raudi, petardi e i peggior artifici che si potessero trovare sul mercato. E schiamazzi vari, oltre al fatto che si mangiavano prelibatezze a non finire e noi bambini, eravamo lasciati liberi di scorazzare a destra e a manca senza controllo, combinando di tutto e di più!

 Comunque neanche allora si era disturbata a lasciarmi un ricordino... un biscotto... una caramella... una Golia!?! Ok, forse perché era già stata mandata al patibolo... Beh poteva farlo prima di finire affumicata, corpo di mille balene!

 Sta di fatto che oggi mi cucco l'augurio fatto con il sorrisone della mia piccola pesticciola che con fare sornione mi ha svegliato con "Auguri, mia Befana preferita" e tutta la sfilza di video foto e battutine da tutte le persone che mi conoscono! 

 E pensare che io neanche la conosco!

 Vabbè, riderò e mi divertirò come sempre... in fondo una cosa di certo la fa: tutte le feste porta via!

 Buona Epifania a tutti!

 

lunedì 4 gennaio 2021

Tempo!

Oggi mi sono imbattuta in quest'opera di Salvador Dalí "La persistenza della memoria".

Mi ha colpito. 



Non tanto perché mi piace. Dalí non rientra tra i miei pupilli. Anche se ovviamente ne riconosco la grandezza ed il merito. 

Ciò non toglie che tutte le opere del mondo, nel bene e nel male, una seppur minima reazione o riflessione la possono creare, anche l'indifferenza e lo sdegno lo possono essere. Quindi anche quest'opera può!

Ma non è questo che mi interessa oggi.

Osservare questi orologi "flosci" o "mollicci" non so come definirli ...Editor non fare quella faccia su, se hai una dritta su come definirli sono tutta orecchie, lo sai benissimo che non sono un'addetta ai lavori quindi posso permettermi ancora di dire qualche strafalcione! Dai, scherzavo! Lo so che di chiamano "MOLLI"...

Dicevo osservare questi orologi mi fa riflettere sull'idea di "un tempo" che si è fermato o meglio rallentato. 

Quello che dovremmo fare, per godere a pieno di ciò che inesorabilmente ci sta scivolando via dalle mani proprio per la mancanza di tempo, è fuggire dalle barriere del tempo, uscire dalla gabbia e smettere di  correre e rincorrere, smettere di vedere il tempo come un tiranno. 

L'errore che si fa è quello di scandirlo in secondi, minuti, ore... cercando quindi di organizzare e pianificare la nostra vita quotidiana ma non vivendo, e non concentrandoci purtroppo, sul tempo presente che è il più importante.

Invece di vivere i secondi, le ore, i giorni, dovremmo concentrarci di più sul vivere gli attimi. Con tutte le sensazioni e le emozioni che ne fanno parte.

"Salvador Dalì ha voluto rappresentare quella che è una vera e propria preoccupazione, non solo sua ma di tutti noi e cioè il terrore del tempo che fugge. Per vivere a pieno il proprio tempo, bisogna avere un buon rapporto con se stessi e cercare di concentrasi sul presente perché esso è l’unica cosa su cui l’uomo può esercitare la propria volontà, agendo e godendo dell’attimo".

In questo momento della mia vita, io ho anche troppo tempo a disposizione. E secondo me nemmeno questo va bene... perché mi porta a riflettere troppo e questo a volte può essere positivo. Altre no!

Come in tutte le cose ci vuole la giusta misura.

Quindi, che dire? Cercherò di concentrarmi nel famosissimo "Qui e Ora" ...sempre se ci riesco. E voi?


giovedì 31 dicembre 2020

Le Avventure in Van... Le origini!

Proseguono Le avventure in Van... Per le "puntate" precedenti... clicca QUI

 

Sono sdraiata da un po' e non riesco a prendere sonno. 

Oggi è stata una giornata intensa. Il museo Vasa mi ha letteralmente conquistata e allo stesso tempo sfinito. Sono stanchissima, ma nonostante ciò, non riesco a stoppare la mente. 

Un velo di malinconia fa capolino e i pensieri cominciano a volare a ritroso, arrivando all'inizio dell'illuminazione di questo fantastico viaggio.

Tutto è iniziato così:

Era un po' che ci macinavo sopra. Che volevo intraprendere una fantastica avventura, alla scoperta di tutto ciò che ho letto, visto e fiutato del mondo dell'arte. 

Non sapevo come l'avrei fatto. Ma sapevo che ci sarei riuscita!

Poi un giorno ho avuto l'idea. E che idea! Guardando un post dedicato al VanLife. 

In quell'occasione il mio cuore ha cominciato a battere forte e l'entusiasmo ha cominciato a crescere dentro di me. Ok, sapevo cosa dovevo fare: Trovare un Van! 

La ricerca non è stata semplice e quando finalmente ho fiutato una possibile "occasione giusta", ho chiamato mio fratello Edo e l'ho convinto a venire con me. Giusto per avere un parere maschile. 

Ricordo ancora la sua faccia nel momento in cui gli ho comunicato il progetto "Arrossata, contrita... in escandescenza" ma ancor meglio le sue parole...: "Ma tu sei pazza! Ma come ti è venuto in mente. Ti rendi conto Te in giro per l'Europa da sola su un van! E poi? Conoscessi almeno bene le lingue!!! No, ci devi ripensare... Non puoi andare così allo sbaraglio." Ecco forse qualcuno non ha ancora capito che se mi si dice "non puoi" la mia voglia di farlo aumenta a dismisura. Grazie fratello! Mi hai dato il LA!



Ora spiegatemi perché mai non avrei potuto farlo... Ho coraggio da vendere. Sono curiosa. Ottima guidatrice... ehmm, su questo punto qualcuno avrebbe qualcosa da ridire... bah sono solo maldicenze... A tal proposito, se la reazione di Edo è stata disastrosa, immaginatevi quella di Editor. Ci ha quasi rimesso le coronarie! 

Arrivati dal rivenditore, con Edo che continuava ad elencare i suoi "se" e i suoi "ma"... lo vedo subito! Ed è Amore a prima vista. Ok, è da risistemare un pochino ma è perfetto! Edo mi ha guardato e portando gli occhi al cielo ha cominciato: "Ma... Ma è un catorcio, maledizione!!! E' un ammasso di ruggine... E' un rottame... E'..." "E' PERFETTO!" lo azzitisco io! E poi con calma e voce suadente... "Stai tranquillo, ho già contattato il cognato del cugino dello zio di un amico di una mia amica che se ne occuperà e lo renderà spettacolare..."



Guardo il rivenditore e col sorriso stampato gli dico: "Lo prendo, è mio!" Senza neanche trattare sul prezzo... anche perchè a meno di così potevo solo aspettarmi una macchina a pedali!

Per tirare su il morale a Edo che continuava con la sua solfa "Non ci posso credere... Non ci posso credere...." gli  ho proposto di andare a festeggiare visitando, essendo a Padova, la Basilica di Sant'Antonio, giusto, giusto per avere una piccola benedizione... Per me, che ne ho tanto bisogno e.. per il mio Van... anche lui altrettanto bisognoso!

È stata un'idea fantastica perché ne io ne lui ci avevamo mai messo piede dentro. 

Questa Basilica che i padovani chiamano "il Santo" è stata costruita intorno al 1200, è il principale monumento di Padova e uno tra i maggiori capolavori d’arte del mondo. 



Riconosciuto dalla Santa Sede come Santuario internazionale, è anche uno dei più celebri e frequentati luoghi di culto della cristianità. La parte che ricordo con più trasporto per la sia bellezza è la cappella della Madonna Mora. È la parte superstite dell’antica chiesetta di Santa Maria Mater Domini, donata a S.Antonio nel 1229 dal vescovo di Padova Iacopo.

Qui il Santo celebrava la Messa, predicava, ascoltava le confessioni e si raccoglieva in preghiera. Qui fu sepolto nel 1231 e le sue spoglie vi rimasero fino al 1263. 

Una volta usciti ricordo che ho esordito dicendo "Beh, visto che siamo qui, non si può fare a meno di andare a vedere il capolavoro di Giotto ed in assoluto il cielo stellato più bello che sia mai stato dipinto. Che dici fratellone?" .

Credo che Edo in quel momento abbia annuito solo per rassegnazione e forse per farsi passare l'in... cavolatura. 

Ci dirigiamo verso la Cappella degli Scrovegni. Nel mentre si era pure messo a squillare il telefono! E ti pareva!... Sullo schermo compare il faccione di Editor ..."Oh santa polenta! Ci mancava solo lui adesso... e ora chi lo sente?... uhmm... forse potrei omettere qualche particolare... si, si farò così."

Ok, diciamo che anche lui era all'oscuro di tutto. Quindi: "Ciao Editor come butta?....qui tutto ok, nulla di nuovo ehmm o meglio, qualcosina di nuovo si ci sarebbe... ma niente di così importante..."

"Sputa il rospo! Cos'hai combinato questa volta?"

"Ma cosa ti fa credere che per forza abbia potuto combinare qualcosa...?!?"

"Avanti, sputa il rospo...."

"Si, insomma... niente... ehmm... dunque: ecco... Ho deciso di fare un giro per l'Europa ed andare alla scoperta delle meraviglie artistiche disperse qua e là... e..."

"Wow! Ma è un'idea fantastica! Tu all'avventura per gli stati del continente... sono stra felice... e...?!?!?"

"Bene! e..." Squittisco come un topolino... forse un po' troppo...

"Ok, ora però dimmi per cosa dovrei perdere le staffe? perché sento dal tuo tono e dal tuo"E.." sospeso che mi stai nascondendo qualcosa"

"Chi iooo? Ma no, assolutamente... No, è che.... sai già tutto... ho deciso di fare un bellissimo viaggio... Una speciale avventura con il mio nuovo Van..."

La frase resta in sospeso...

Dall'altra parte del telefono silenzio... Uhmm... troppo silenzio... e dopo qualche interminabile secondo di un silenzio assordante...

"Scusami, ho sentito bene? hai detto Van?"

"Si, ha sentito benissimo... Un Van... hai presente quella specie di..."

"Certo! Eh che diamine! So benissimo che cos'è un Van... Tu... tu... vorresti andare in giro da sola? Con un Van? In giro per il mondooo!?!"

"Beh, ecco vedi, non hai capito niente di niente! Chi ha parlato di mondo? Io ho parlato d'Europa!!!"

To be' continued...


mercoledì 30 dicembre 2020

Biglietto d'auguri speciale... per Me!

 


Qualche giorno fa mi è successa una cosa che sa dell'incredibile.

Ve la racconto solo ora perché volevo aspettare il momento giusto il momento perfetto ed oggi sento che lo è. 

La prassi oramai del mio risveglio è quella di aprire le persiane per far entrare un po' di luce che illumina i miei sogni ad occhi aperti, rimettermi al calduccio sotto le coperte, mettere ordine ai pensieri cercando di privilegiare quelli buoni, pubblicare il mio post del giorno e sfogliare di conseguenza le varie news che i social mi riservano.

Chissà se troverò qualcosa di interessante, che stimoli il mio interesse... sapete non è così scontato.

Mi imbatto in una foto di un biglietto d'auguri, scritto da una persona che conosco, in occasione del Natale. 

E nell'introduzione c'è scritto: "Ricordi... quelli belli... quelli che ti scaldano il cuore e che conservi con premura... fortunatamente ne ho altri di questi biglietti nel mio angolino segreto della casa... amiche e compagne di avventura che ho avuto la fortuna di incontrare nella mia vita e che con semplici parole ma cariche di significato, hanno voluto esprimere la loro amicizia... buona vigilia di Natale a tutte voi ".



Non credo a quello che sto sentendo dentro di me... Una sensazione strana mi invade...vorrei tanto essere al suo posto perché una cosa che adoro più di qualsiasi regalo è un biglietto, non un biglietto qualsiasi ma uno scritto bene. Col cuore. 

Mi scopro essere quasi invidiosa anzi togliete pure il quasi! 

Sono invidiosa lo ammetto! So benissimo che ho tantissime cose di cui essere grata e orgogliosa, ma che ci posso fare. Se qualcuno si prende la briga di scrivere un pensiero per me, vuol dire che ci tiene. E per me quello scritto ha un valore inestimabile. 

Leggo il biglietto che riporta un bel pensiero di sincero affetto per una nuova amica. Guardo la firma che in un nano secondo mi si imprime sulla testa.

Ah, come vorrei essere al suo posto! Cosa pagherei!

La storia si chiude lì. E per tutto il giorno cerco di non pensarci.

Nel pomeriggio passò da mia mamma che deve recapitarmi un regalo per Zoe lasciato da una cara amica. 

Nel sacchetto trovo un piccolo pensiero anche per me. Resto sbigottita. E chi se lo aspettava? E c'è  pure un biglietto!

Resisto fino a casa e mi impongo di leggerlo il giorno di Natale. La curiosità, lo sapete, è femmina e quindi non resisto. Ma non tanto per il regalo... per il biglietto! 

Ok, le mani corrono veloci. Lo prendono e lo aprono. Il respiro si ferma. Tra le mani ho un vero biglietto. Quelli che piacciono a me, quelli che letteralmente adoro. 

Guardo la firma. Resto sbalordita! Mi si secca persino la saliva. Non ci posso credere. Forse mi sbaglio! Vado a rileggere il post della mattina su fb. Guardo la foto del biglietto: la firma è la stessa!!!



Scopro che abbiamo in comune un'amica speciale una di quelle persone vere che ci sono sempre quando hai bisogno.

Non ci crederete ma da quel giorno, senza chiederlo, mi sono arrivati altri biglietti speciali... Sarà la magia del Natale? I sogni intensi che si realizzano? Fatalità? Chissà?

Bah, chi lo può mai sapere. So solo che oggi per il mio compleanno vorrei ricevere una valanga di bigliettini speciali tutti per Me!


martedì 29 dicembre 2020

Albero speciale...

 Mi è  appena apparsa online un'immagine suggestiva, che esprime un momento fantastico e gioioso tra madre e figlia. Guardare per credere.



Non è bella? Lo so che il termine bello vuol dire tutto e niente, ma è quello che più esprime ciò che voglio dire. Sarò più precisa. Guardando questo dipinto provo una stretta al cuore ed immediatamente, una specie di calore pian pianino pervade il mio corpo. 

La mente ne è catturata perché si ritrova improvvisamente dentro ad un sogno, un ricordo, un' esperienza, una lettura o addirittura un film. Che si rifà a tempi passati. Tempi lontani, che hanno smosso nel corso della mia vita sentimenti di pace, appagamento, felicità.

Ricordo che quando ero piccola e mi capitava tra le mani un bigliettino di auguri con un'immagine simile, in un nano secondo, mi trovavo catapultata dentro quella stessa scena e la vivevo godendo di ogni minimo particolare.

Ora che sono adulta, mi ritrovo ancora una volta a catapultarmici dentro. E a fantasticare, come allora, con una cognizione diversa, più profonda, più adulta...

 Ritrovo esplicitato il dolcissimo, profondo e speciale, rapporto d'amore, intesa, collaborazione e condivisione che solo tra madre e figlia può esistere.

 L'autore di "Addobbando l'albero" è Louis Lang, un pittore tedesco, ma naturalizzato americano, che ama ritrarre famiglie in momenti di festa. 

La scena è ambientata in una ricca dimora americana, sullo sfondo si intravede fuori dalla finestra la chiesa collegando così l'albero di origine e tradizione pagana con la religione. Il salone è addobbato con drappi e ghirlande che hanno i colori tipici caldi del Natale: il rosso ed verde.

 L'opera in sé nella sua semplicità mi fa sognare e questo per me è già un meraviglioso dono di natale.

lunedì 28 dicembre 2020

Una nuova consapevolezza si fa strada dentro di me

Ma non avevano detto che oggi ci sarebbe stato il sole splendente? 

Si, un piccolo accenno c'è... ma niente di che....

Si, lo ammetto. Questa mattina sono scesa dal letto con il piede sbagliato. 

Vi capita mai? Quindi di conseguenza la mole dei pensieri che ha cominciato a vagare dentro la mia, in questi casi, "bacata testolina" non era affatto simpatica anzi...

Quando mi succede questo, due sono le soluzioni: o mi faccio travolgere inesorabilmente mettendomi nel mood "victim of the world" o cerco un qualsiasi stratagemma per ribaltare la situazione.

Ovviamente dopo essermi rotta di essere "victim" e un po' essendo di spirito piratesco, ho optato per la seconda chance.

Tanto per cominciare ho acceso un po' di musica natalizia, jazz per la precisione, e ancora più nello specifico: Diana Krall. Ve la consiglio il suo modo di cantare è un sottofondo magico che riesce riattivare ogni pulsazione positiva che prima, come vi ho detto, si era messa in standby. Io non la metto a volume alto perché voglio che si crei un accordo perfetto tra lei, la musica, e i miei pensieri. Voglio che i miei pensieri trovino il sound giusto, il mood adeguato... per poi mettersi a danzare... si, perché sappiamo tutti che il danzare è per forza un qualcosa di "bello".

Secondo mi preparo un buon caffè. 


Il solo fatto di ritrovarmi con una bella tazza di caffè nero bollente tra le mani mi ristora l'anima. 

Ora capisco di più il mio Editor che diventa di buon umore solo dopo 2/3 tazze di caffè... Sapete, lui è grande e grosso quindi ha bisogno di dosi più abbondanti... ma che resti tra noi... Non potrei sopportare una sua sfuriata in questo momento!

Terzo, mangiucchio qualcosa perché sono convinta che il mio cervello macina meglio se si carica di energie.

E ora?

Ora viene la parte interessante. E cioè, aspetto che succeda qualcosa.

Vi state chiedendo "In che senso?"

Qui ci viole la classica botta di c... ehm fortuna.

Oggi mi metto a spippolare sui social in cerca di qualcosa di interessante. Il post l'ho pubblicato. Ma voglio qualcosa che faccia fare una capriola a 360° al mio umore.

Non trovo nulla. Ok. Forse oggi la fortuna non mi è propizia. 

Stop. Alt! Fermi tutti... Mi è arrivato un messaggio... Forse questo mi aiuterà. Uhmm... no è una pubblicità della banca....

Dopo un po' il telefono vibra 3 volte... 3 messaggi... Ok, incrocio le dita.

Apro il primo, poi il secondo e pure il terzo. Sono stati mandati da tre persone diverse che nemmeno si conoscono tra loro e... indovinate un po'? Mi danno la svolta che cercavo!

In soldoni i messaggi parlano del mio ultimo post esprimendo quanto sia stato interessante, stimolante e quanto abbia dato la possibilità di imparare cose nuove e soprattutto riflettere sul questioni importanti... Cito le testuali parole: "Mi intriga il significato del pendente rosso... e' una cosa che mi fa pensare quante cose davano un significato ai tempi antichi, mentre ora non diamo molto significato, dobbiamo tornare a riprendere le cose significative del passato per ricostruire un futuro migliore, soprattutto ora che ci troviamo in un momento buio, ci farebbe bene, grazie Valeria ho riflettuto molto stamattina su questa cosa, come hai detto tu dobbiamo cambiare modalità".

Ecco qui una bella foto con pendente in corallo rosso...visto che classe! Cosa dici Editor? non è prettamente un simbolo religioso questo? Ah no?! Si ok,  ma è pur sempre un cornetto porta fortuna Made in Napoli... ehmm... lo ammetto, non avevo altro. Forse con una catenina d'oro andrebbe meglio... No? Va bene, va bene Editor, ho recepito il messaggio, non ti scaldare. Si sarò seria e composta. Ufff... che bacchettone!

Beh, sapete una cosa? Sono piacevolmente sorpresa. Mi accorgo che qualcosa dentro di me si è mosso. Si, perché sto canticchiando insieme a Diana Krall.

Forse allora questo blog non è uno stimolo positivo solo per me ma anche per le altre persone. 

Questa nuova consapevolezza si fa strada dentro di me facendomi sentire viva e riconoscente verso voi miei cari lettori.

Il sorriso si stampa sul mio viso... Le nubi si sono dissolte e ora fuori e dentro di me c'è un sole meraviglioso. 

Grazie!


sabato 26 dicembre 2020

Lo sapevate che esiste anche una "Madonna del solletico"?

Quanti di voi soffrono il solletico? 

Io tantissimo e Zoe pure. 

E capita ogni tanto, anche adesso che lei è "grande", che  ce la spassiamo a fare qualche battaglia fino a stremarci dalle risate! Perché mi interessa questo? 

Beh, perchè questa mattina i social mi hanno fatto fare un tuffo nel passato... Non un passato troppo remoto, no. Mi hanno riportato alla mente e fatto ricordare con quali e quanti gesti dolci e affettuosi mi sono sempre occupata dei miei piccoli alunni e in primis della mia piccola... ok, grande pesticciola.

Creando si, un po' di malinconia, ma questa volta positiva. 

Quando mi è comparsa l'immagine in oggetto, un sorriso si è subito dipinto sul mio volto perché certi momenti  raccolgono dentro di sé un miscuglio di sensazioni, impressioni e emozioni di una dolcezza infinita. Quasi indescrivibile.

Sarà che ho una stramaledettissima voglia di ridere... Che vorrei poter ridere fino a farmi venire le lacrime ed il mal di pancia... Eh, si, lo ammetto è un desiderio fortissimo... anche se a dire la verità ultimamente con tutte le figurette e i sogni in van che faccio spesso mi ritrovo a ridere e a prendermi in giro da sola. 

E vi dirò di più, secondo me, tutto ciò non guasta anzi.

Comunque torniamo al nocciolo della questione. 

Ieri o qualche giorno fa... vi ho parlato di un artista che metteva al centro dei suoi lavori la natura, Bruegel.... ricordate? (Ve lo siete persi? Tranquilli cliccate QUI!). 

Oggi invece vi parlerò di una strepitosa opera di un artista del rinascimento che metteva al centro dell'opera la figura umana.  Sto parlando di Masaccio (che compie gli anni fatalità proprio in questi giorni il 21 dicembre) e più precisamente della "Madonna del Solletico". Vi assicuro che appena la vedrete vi innamorerete della scena all'istante, ci scommetterei! Quanto pagherei per vedere le vostre facce. Perché non mi mandate una foto? Sarei curiosa...


La scena rappresentata è tenerissima, proprio per il gesto che Maria fa a Gesù. Pensate che fu proprio uno storico dell'arte del novecento a battezzarlo con quel nome perché era stato piacevolmente colpito da quel gesto. La reazione di Gesù bambino è la tipica reazione che assumerebbe un qualsiasi bambino o adulto che si trovasse nella stessa situazione: ride e con le manine cerca di allontanare le mani della Madre, che però non cede.

La "Madonna del solletico" di Masaccio, è una tempera su tavola di dimensioni molto piccole (24,50x18,20 cm), conservata agli Uffizi di Firenze e databile al 1426-1427.

In realtà facendo qualche ricerca, ormai potrebbero chiamarmi la "Sherlock Holmes dell'Arte" ah ah ah, scopro che il gesto di Maria sarebbe una "benedizione" che si tramuta poi in un gesto più familiare. 

La cosa che mi lascia perplessa è il volto serio di Maria. Perché è seria? Mi chiedo... di solito questo dovrebbe essere un momento di complicità tra madre e figlio. Leggo infatti che l'espressione della Madonna si rifà alla tragica sorte che attende Gesù. 

Curiosità: un elemento particolare è il pendente di corallo rosso al collo del Bambino. E' un amuleto di origine antichissima ed ancora oggi diffuso come dono ai neonati. Secondo la tradizione pagana i rametti appuntiti infilzavano il malocchio lanciato per invidia, mentre per i cristiani il suo colore rosso ricordava il sangue di Cristo, usato già nel medioevo per i reliquiari della Croce. 

Il corallo assumeva così la valenza di simbolo della doppia natura di Cristo, umana e divina.

Wow, questa poi mi mancava. E pensare che io ai battesimi  ho sempre regalato catenine con medagliette o angioletti. Forse è ora di ritornare alle origini...

Morale della favola? Quest'opera mi ha proprio affascinato e commosso perché è una scena che fa parte della vita quotidiana reale.

Spero di essere riuscita a stimolare la vostra curiosità o per lo meno a farvi conoscere qualcosa di originale.


venerdì 25 dicembre 2020

Buon Natale a tutti...

Vi è mai capitato di cercare una cosa per giorni e giorni e non trovarla? Si? Ok allora rientro nella norma. 

È che a me capita spesso accidenti! Non rientro più nella norma!

Forse è per questo che mi sono meritata l'epiteto di "Scaramacai"? 

Ok, meglio non approfondire...

Pensate che da me esistono addirittura persone addette a dire i "Sequeri". Una sorta di preghiere in latino in onore di Sant' Antonio che dovrebbero aiutare al ritrovamento della cosa perduta. 

Ora io non è che ho perso qualcosa, io non riesco a trovare qualcosa... quindi qui i Sequeri a poco servono.

Ma il fato a volte arriva in soccorso e... Oggi sono riuscita a trovare l'immagine perfetta per augurare a tutti voi, miei cari lettori, un sereno Natale.

Insomma ci tenevo che fosse qualcosa di speciale per me, e di conseguenza per voi! E non la prima opera "a tema" che mi capitasse tra le mani. 

Si, perché di opere importanti che narrano il Natale, ce ne sono una valanga, ma io cerco sempre quella che mi ingarbuglia le budella o che mi fa battere forte il cuore, lasciandomi senza fiato... In adorazione. 



Si è proprio la parola giusta! Adorazione, perché sto parlando dell'Adorazione del Bambino di Lorenzo Lotto. 

Questa opera la trovo perfetta per questa occasione. È forse quella che si avvicina di più all'immagine che mi ero creata dentro la testa per farvi questo augurio personale. 

Auguro a tutti voi di poter trascorrere questo Natale "Speciale" (questo me lo mette sotto una luce positiva) distribuendo, non essendo sempre possibile dal vivo, in forma virtuale tutto l'amore che potete e non solo... Mi auguro che possiate far arrivare a chiunque l'energia positiva insieme alla curiosità, alla voglia di conoscere, di sbalordirvi e di emozionarvi. Tutte caratteristiche che vi contraddistinguono! 

Pensate forse di non avere queste qualità? Beh, se leggete il mio blog le avete di sicuro! Statene certi!

Buon Natale a tutti!

 

giovedì 24 dicembre 2020

Un uovo a Natale fa subito Pasqua!

Oggi che è la vigilia Natale vi sorprenderò! 

Si, perché non parlerò d'Arte ma di cucina! Visto anche che nel mio subconscio forse desidero ricevere in dono un libro di cucina vero! Attenti, ho detto nel mio subconscio e sottolineo solo in quello! Quindi, che non vi vengano strane idee in mente! Piuttosto regalatemi uno Chef, magari pluristellato! Sarebbe la felicità mia, ma soprattutto di Zoe che ogni tanto, anzi ultimamente un po' più spesso, butta lì con finta innocenza: "Mamma, ma quando andiamo a mangiare dalla nonna Rosa?". Chissà perché...? Forse perchè è considerata la miglior cuoca del parentado? Bah, non capisco!

Comunque oggi voglio farvi un regalo strepitoso.  

Una delle mie super ricette. Una di quelle che mi riesce benissimo. Una di quelle che rende la colazione il momento più bello della mia giornata. Siete curiosi eh? 

Ora vi stupirò! Alla faccia di tutti quelli che ancora credono che io in cucina sia una frana... Di quelli che quando vengono invitati a cena a casa mia, si inventano malattie tropicali iperinfettive e ricadute a lunga distanza di varicella infantile avuta trent'anni fa!

Ok, quindi oggi elargirò tutto ciò che dovreste sapere per fare...  rullo di tamburo..., squilli di trombe... cori angelici ... le famosissime " uova all'occhio di bue"! Ma non di quelle classiche... di quelle perfette! Non aspettavate altro vero?

Dai ammettetelo! Su... a me lo potete confessare... Chi era Vissani? Artusi? O qualcun altro che aveva classificato questa pietanza come una delle più complesse da realizzare?  Beh. Io sono campionessa del Mondo in questa categoria!

Ok, tanto per cominciare, prendete 2 uova freschissime... cioè, tiratele fuori dal frigo.

Se poi, avete le galline che ve le sfornano ogni giorno... beh, meglio ancora... vanno benissimo a temperatura ambiente! Andate direttamente nel pollaio, facendo attenzione a non farvi beccare e a non... scivolare! A me succederebbe sicuramente...

Ah, dimenticavo! Prima delle uova, procuratevi una bella padellina antiaderente. E ricordatevi di ungerla con olio o burro. Perchè? state chiedendo visto che è già antiaderente... E cosa ne so! Io personalmente uso di più l'olio, ma mia mamma, la famosa nonna Rosa, quando ero da lei per la convalescenza, me le faceva col burro: "perché  devi crescere" diceva... Come se una a quarant'anni suonati, dovesse ancora crescere! Ah, dimenticavo... Anche quel simpaticone di Editor sicuramente le fa col burro ma lui è un caso a parte... è di origine "tetesca" quindi non fa testo.

Vabbè, fatele con ciò che vi pare. L'importante è ungere la teglia perché non si attacchino. Parlo per esperienza personale, ovviamente! (a me succede 1 volta su 2 nonostante l'olio!)

Ora arriva il bello, la parte più difficile: "Rompete le uova!"

Nel senso letterale del termine... Si, uffi non vi stavo offendendo. Non quelle "uova"... quelle della gallina di prima!

Anche qui ci vuole tatto. Se siete troppo bruschi il tuorlo rischia di rompersi subito, se siete troppo frettolosi... idem. Se siete maledettamente sbadati o con la testa fra le nuvole, come ogni tanto a me capita... saranno perfetti. Come? Vi starete domandando... Vi ho spiazzato con questa ultima affermazione? Ok, la verità? È tutta questione di... c... ehmm fortuna. Si fortuna!

Io odio quando il tuorlo si rompe! Non lo sopporto proprio. E ho notato che ogni volta che sono di cattivo umore immancabilmente si rompono e il mio umore di più! 

Allora confidando nel fatto che le uova saranno rotte a puntino, fatele soffriggere per qualche minuto aggiungendo un pizzico di sale e di pepe. Il tuorlo non si deve cuocere, non deve diventare sodo, mi raccomando. Andate... Andate a caso... insomma non so dirvi per quanto tempo guardate e giudicate a seconda di come più vi piacciono.

Se vi riesce potete anche creare delle facce aliene molto carine... Ecco qui, in questa specialità potrei definirmi un'artista... anni e anni di esperienza! Di fortuna...


Infine, per l'impiattamento fate molta attenzione. Infatti far scivolare le uova dalla padella al piatto a volte può risultare una manovra più ardua del rompere le uova. 

Mi capita spesso di farle precipitare nel piatto in modo poco decoroso o... ortodosso... e se cerco di raddrizzarle la situazione ahimé, precipita dando origine ad un vero e proprio disastro Ma che ci volete fare, io non rinuncio mai e ci provo ad oltranza sfidando tutte le leggi della gravità.

Quando l'ardua impresa è riuscita non vi resta che scattare una bella foto ricordo per poi inviarla a chi vi sta più a cuore per farlo rosicare d'invidia. Anche perchè non potete sapere se la prossima volta saranno così... perfette! Ah, dimenticavo, mangiatele pure ed in fretta, perché questo piatto freddo non vale niente.

Sicuramente dopo questo post Editor mi depennerà dalla sua preziosa lista... O forse no, perché a Natale siamo tutti più buoni... Vero Mr. Gallery? 

In fondo è proprio lui che mi ha insegnato che nel mondo dell'arte l'uovo ha un significato molto importante! Ma questa è un'altra storia!

Auguro a tutti voi Buona Pasqua!

Ma cosa dico? Ah ecco è per via delle uova... Ok, allora un Buon "Strano" e Santo Natale sicura che ognuno porterà nel cuore  questi preziosissimi insegnamenti.

Con affetto la vostra blogger preferita.

Valeria