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venerdì 11 settembre 2020

Che noia, che barba... e poi, all'improvviso...

10 settembre 2020
 
Questo post l'ho scritto diverso tempo fa...
Mamma mia, quanto è passato... ma la mia voglia di Sardegna è talmente tanta, 
che il solo ricordo mi emoziona!



luglio 2019


Da quando sono arrivata al mare, ho l'abitudine dopo pranzo di bere il caffè con tutta la family e poi sedermi da sola, se è libero, in un divanetto di fronte alla Galleria d'Arte della struttura, per godere della vista delle opere esposte e magari leggere qualcosa. 

Ci sono dipinti sia di giovani talenti emergenti, di artisti affermati ed anche di grandi Maestri del '900. 

Non nascondo che alcune di esse mi lasciano ancora un sacco di punti interrogativi, uno fra tutti il rapporto valore/prezzo. 

Confesso che su questo argomento ho ancora tanto da imparare.
Il mio amico Mr. Gallery (ve lo ricordate?) è super impegnato con i clienti e collezionisti. Mai avrei pensato che in un luogo di vacanza e relax, un'attività come una Galleria d'Arte potesse avere tanto seguito.
Anche se con me ci ha rinuciato, per piccolissimi motivi riguardanti il budget, mi invita comunque sempre ad unirmi ad ascoltare, così dice: "vista la mia passione, imparo qualcosa!".

 
Oggi sembra che la gente abbia preferito la pennichella. Forse il troppo caldo ma tutti da lì a poco, si rifugiano nelle proprio stanze al fresco dell'aria condizionata. E così il mio amico, pensando di fare cosa gradita, decide di rifilarmi il suo monologo/pippone d'arte quotidiana. 

Non dico che sia così noioso, nooo... ma sinceramente alle due del pomeriggio faccio fatica a mantenere sull'attenti i miei neuroni!
Ok, come faccio a dirglielo? Niente, trattengo lo sbadiglio più grande del mondo, sorrido e mi sacrifico!
Ma come spesso succede in certe occasioni il Fato viene a salvarti!
Ed oggi è successo anche a me... Ora vi racconto com'è andata.

Dunque sto guardando l'ennesima rassegna fotografica di opere d'arte (uhhhahhh...sbadiglio deglutito!) di Mr. Gallery. Sullo schermo del pc: un'immagine di "For the love of God", un teschio umano tempestato di diamanti creato dall'artista inglese Damien Hirst... e lui, Mr. Gallery che... bla, bla, bla...
Entra in Galleria una signora non proprio giovane, ma una bella signora...
Gli occhi di Mr. Gallery si illuminano... forse perchè la conosce o perchè la riconosciuta... per me è solamente, per ora, una deliziosa Signora di una certa età. Elegante nel portamento, al dito un anello pantera di Gucci, alta, sguardo vispo e attento ma avrà 80 anni suonati!
Lui sembra rapito.
Bah, i gusti sono gusti!
Lui si alza fa il bacia mano. Fra loro uno scambio di convenevoli e poi ricordarsi della "palla al piede", la sottoscritta, decide di presentarci... così: "Signora Carla, le presento Valeria, un'amica, appassionata d'arte, alle prime armi e desiderosa di apprendere tutto ciò che può!... Valeria ti presento la Signora Carla una delle più importanti ed influenti collezioniste d'arte contemporanea del nord Italia!."


La mia bocca deve essersi aperta un po' troppo visto che che il mio amico mi fa cenno di richiuderla. Provvedo subito e qui compare il mio sorriso migliore! Vi rendete conto ho la fortuna di essere qui con una collezionista stratosferica...
Il suo modo di fare è molto "in", quindi cerco di darmi un contegno e sfoderare tutte le mie buone maniere (grazie mamma...). Nel corso della chiacchierata vengo a sapere che è qui in vacanza con sua nipote dodicenne, che odia la confusione, e che Mr Gallery vende solo opere "minori"... nel senso che la sua sfera di interesse viaggia a livelli ancora più alti. Ed io che pensavo di avere fra gli amici un nuovo Leo Castelli!


Ok sono curiosa, molto curiosa. Scopro che lei è una socia sostenitrice della GAMeC di Bergamo, che si è appassionata all'arte insieme al marito sin da giovane e a casa sua deve ha una collezione fantastica. Per lo meno da quello che riesco ad intuire.
Ora vuole sapere qualche cosa di me... e cosa le dico? Le dico la verità, che sono una neofita dell'arte, che anche grazie a Mr. Gallery sto facendo un percorso di conoscienza e le racconto della Biennale di Venezia, del Mudec, di alcune mostre viste qua e là. Insomma di un po' delle mie avventure.
Lei si illumina quando scopre che sono della provincia di Verona. Mi dice che essendo di quelle parti, devo assolutamente andare a vedere un paio di gallerie a detta sua, molto rinomate e che mi aiuterebbero ad ampliare le mie conoscenze. Addirittura mi gira il numero di telefono di un tale che è dentro all'organizzazione della Fiera d'Arte di Verona!
Passo un'ora fitta, fitta, tra stupore, adrenalina e felicità perché non è da tutti conoscere collezionisti così importanti! Vorrei farmi raccontare tutto, ma il tempo come si sa è tiranno e la nipotina reclama la presenza della nonna. 

Quando si congeda il mio cuore batte a mille e ho qualche problema a togliermi il sorriso orami stampato sul mio viso. Ringrazio il fato, per avermi offerto questa occasione più unica che rara!


Guardo Mr. Gallery e gli dico ridendo "Dai comunque per me, rimani lo stesso il mio Leo Castelli!".
Lui mi guarda basito, non capisce la mia battuta...
Su una cosa però siamo concordi: pagheremmo oro pur di vedere la collezione della Sig.ra Carla!
 
P.S. Anche nella noia più assoluta un evento imprevisto ti può salvare!

mercoledì 26 agosto 2020

Esiste il paese dei balocchi? Per me esiste... esiste... eccome se esiste!

25 agosto 2020
 
L'altro giorno, mentre scrivevo il post "HO VISITATO LA MOSTRA DI BUREN A BERGAMO", vi ho accennato della mia "scorribanda" alla Fiera di Bergamo avvenuta nel gennaio scorso...
Sono andata a ricercare quello che allora avevo scritto. Ora lo condivido con voi... 
E' un po' "datato" e sotto forma di "appunti" ma lo trovo comunque utile, per raccontarvi un po' di me... 
 
E poi, detto fra noi... fa proprio parte della mia "vita precedente"...
 
 
 gennaio 2020
 


Vi è mai successo di trovarvi in un luogo stupefacente e sentirvi esattamente come se foste nel paese dei balocchi? 

Di sentirvi improvvisamente travolti da sensazioni positive che includono la voglia di saltare di gioia, la voglia di correre, ridere, girare su se stessi con le braccia aperte, di salutare, abbracciare e guardare con un luccichio sfavillante negli occhi tutto e tutti...?

Ecco a me è successo alla BAF 2020 (Bergamo Arte Fiera )!!!

Pensate pure che sia pazza, ma secondo me pazzo lo è chi non si ciba di tutte queste bellezze!


Ho passato la prima ora a cercare di indovinare gli autori delle varie opere esposte e la cosa sorprendente è che a differenza della mia prima fiera (Vi ricordate? ho scritto di quella esperienza nel post LA MIA PRIMA FIERA D'ARTE, questa è la quarta!) ho riconosciuto moltissimi artisti...


Se poi aggiungiamo anche il fatto, che ad ogni opera c'era il mio intercalare "Oh mio Dio! Ma questa opera è di... Ma dai, non ci posso credere!?!" il risultato è esilarante...

Una super scorpacciata gustosissima di arte, oserei dire, sicuramente più soddisfacente di ciò che può provare una persona, una a caso... che è stata messa a dieta da più un mese e che per la prima volta dopo giorni e giorni di astinenza si premia e arriva a mangiare una pizza integrale marinara col tonno come premio ...ed è pure felice!!!

P.S. scoprire ciò che per te è bello e coltivarlo emozionerà la tua esistenza... di sicuro!!

Alcune fra le opere che mi hanno colpito di più...

Christian Balzano
Gianfranco Meggiato
Carla Accardi
Mimmo Rotella
Mario Schifano
Lucio Fontana
Mario Schifano







martedì 21 aprile 2020

Alla fiera dell'est... per due... milioni di dollari...




sabato 11 aprile 2020

Buongiorno a tutti!
Sono le 7'00 di un sabato mattina. Più precisamente quello prima di Pasqua... ed io, tanto per cambiare sono già sveglia!
Ma è mai possibile che nemmeno in vacanza riesco a dormire di più?

PAUSA RIFLESSIVA

Oh cavoli, è vero lo so, sono in vacanza forzata da più di un mese e anche se vado a letto più tardi la sera, verso la mezzanotte, rispetto alle 22'00 delle mie giornate lavorative, la mattina immancabilmente alle 6'30 massimo le 7'00 sono sveglia!

Ok, interessava a qualcuno? No?!? Pazienza!

Il guaio è che, anche quando mi "giro dall'altra parte" dicendomi "dormi che è presto" e mi metto con la testa sotto il cuscino, dopo 5 secondi netti, comincio a sudare, pensare, rimuginare sulle cose da fare, mi manca il respiro e... e così sono costretta a uscire a respirare e quando mi rimetto comoda state pure sicuri che sono sveglia come un campanello... Quando sono così, la mia mente comincia già a frullare e a quel punto chi la ferma più?
Ho sempre sentito dire che "il mattino ha l'oro in bocca". Mai più di così, questo detto per me corrisponde al vero!
Mi alzo quindi e in punta di piedi raggiungo il divano. O meglio, l'angolo di divano dove con maestria sistemo il cuscino per la mia seduta di lettura mattutina.
Oggi, ho mille idee in testa... finire di guardare il film di Van Gogh (vedi post), finire di leggere il libro di Thompson,  guardare gli ultimi post su fb, su istagram,  cercare una nuova ricetta per fare il pane, qualche nuova idea per il pranzo e... Ok, se il mio Editor fosse qui, mi avrebbe già  acceso il pc per il film, messo sotto il naso il libro aperto esattamente alla pagina in cui lo avevo lasciato e, si sarebbe messo lui a cercarmi la ricetta... tutto ciò non perché premuroso... ma perché dice, cosa assolutamente non vera, che ogni tanto divago... ma non sprechiamo tempo!
Resto in dubbio per qualche secondo e alla fine opto per il libro. Il resto... vabbeh, a dopo.

Oggi comincio il capitolo che tratta le fiere d'arte e resto piacevolmente sorpresa perché ieri sera al telefono col mio Editor si parlava proprio di fiere più importanti d'Italia... vi descrivo la scena...
Parlando di un pezzo che ho scritto nel pomeriggio, dove trattavo l'argomento aste, mi ritrovo a parlare anche delle fiere italiane (non chiedetemi come ci sono arrivata). Alla sua domamda: "tu sai quali sono le fiere più importanti in Italia vero? Ormai sei ferrata sull'argomento..." prontamente rispondo "certo Artissima di Torino è la più importante!"
A quel punto sento il mio Editor che comincia a tossire... eccoci ci risiamo... ma uffi! Non era Artissima la fiera più strana, più fuori dagli schemi, più importante insomma... più, più...?
Allora per salvare la situazione dico velocemente: "Ah no, dai che sciocca, è sicuramente Grand'Art di Milano... scusami un errore di distrazione..."
Purtroppo... la situazione peggiora e non sento più la tosse ma un mugugno... o forse è il fischio del fumo che gli esce dalle orecchie?
Con un tempismo da record, riprendo il discorso prima di lui per salvare il salvabile e dico: "Caspita se non è Artissima e nemmeno Grand'Art allora è sicuramente la fiera di Bergamo!!!". BINGO!!! ...nel senso colpito e affondato!

Silenzio...
Troppo silenzio...
Respiro affannoso... uhmm è già qualcosa. Vuol dire che è ancora vivo...!

"Ehmm, Editor ci sei? Tutto bene? Stai bevendo un bicchiere d'acqua?"
"Ma con tutto quello che stai leggendo e che ti sto spiegando possibile che non hai ancora chiaro quali sono in ordine le fiere più importanti in Italia...? (Non ci crederete ma questa frase l'ha detta tutta d'un fiato e ne aveva ancora!). Allora al primo posto c'è la fiera di Bologna ti ricordi vero che esiste?"
"Ecco. Giusto! Ma Santa polenta, mi sembrava di aver dimenticato qualcosa!" dico ridendo e mentendo spudoratamente.
Credo che si stia trattenendo e non poco... Poi riprende: "La seconda è Artissima poi c'è il MiArt e non Grand'Art, poi ArtVerona e per finire tutte le altre, compreso Bergamo, GrandArt Padova ect. ect.!!"
"Ok, ora è tutto molto chiaro!!" Dico sollevata e contenta di averci capito qualcosa in più.

Ma torniamo al mio libro che oggi vuole proprio parlare delle fiere più importanti del mondo.

Comincio a leggere e non posso credere a ciò che mi sta succedendo: mi sento completamente risucchiare dalle pagine di questo libro e la sensazione è fantastica...
Mi piace talmente tanto, sapere di tutti i meccanismi che regolano le fiere, che vorrei saperne di più,  ancora di più...
Ho una sete di conoscere che se ce l'avessi avuta 20 anni fa forse sarebbe stato meglio!!
Ma il tempo in questo caso, non ha voluto collaborare e quindi, chi se ne importa! Io sono convinta del detto: "non è mai troppo tardi..." Se vuoi imparare una cosa o cambiare qualcosa, lo puoi fare anche a 90 anni!
Io ne sono la prova vivente!!! Ok, cosa avete capito? non ho 90 anni... ne ho meno della metà, ma ne sono comunque un esempio! Insomma avete capito, no?

La cosa che mi elettrizza di più, è che leggendo non vedo l'ora di scriverci un pezzo.
So benissimo che interesserebbe anche a voi, visto che non è un argomento noioso come pensavo... Solo che nella telefonata di ieri sera quando ho per caso solamente accennato all'argomento dicendo: "Sai Editor, mi piacerebbe un giorno scrivere sulle fiere e su ciò che mi racconti...." lui mi ha prontamente stroncato dicendo: "Assolutamente NO. Prima vai a vedere Artissima e non solo, anche qualcun'altra e poi se ne parla!".
Come vedete rispetto sempre le sante decisioni di Mr. Gallery...
infatti non scriverò delle fiere in generale... ma delle 4 principali fiere del mondo!
Dite che non vale... che lui non aveva specificato bene? Uhmmm potrei dirgli che io avevo inteso che... Oh insomma, io ho voglia di parlarvi di questo argomento... e lo faccio! E' come mettere davanti a un bambino una caramella e dirgli "Però non devi mangiarla!" È contro natura.

Ripensandoci, dite che quando leggerà questo post per correggerlo e si accorgerà che sono stata un pochino disobbediente farà tremare il suolo terrestre... Ok facciamo una cosa: io vi avviso prima, voi tenetevi pronti e attaccatevi da qualche parte... poi se la fortuna mi assiste e magari è di buon umore, dopo i suoi 2 famosi caffè, allora ci saranno più chances per uscirne indenni!

Cominciamo!

Le fiere sostanzialmente servono ai galleristi per avere in un'unico luogo, per un breve lasso di tempo, il più alto numero di collezionisti a disposizione. E soprattutto competere con le case d'asta. Infatti, negli ultimi anni la concorrenza fra il mercato primario, quello delle gallerie ed il secondario, quello delle aste, si è sovrapposto e le opere d'arte contemporanee presentate in queste occasioni, sono pari o addirittura superiori, per qualità e quantità a quelle che circolano nel mondo delle aste.

Le fiere internazionali d'arte che per fama possono aumentare il valore delle opere presentate sono 4.
La prima (in assoluto la più importante) si tiene in Olanda, a marzo ed è la TEFAF di Maastricht.
Al secondo posto troviamo ART BASEL che si tiene a giugno, nella città svizzera. Al terzo c'è ART BASEL MIAMI (che a quanto mi dicono, è quella più divertente, frivola e modaiola... ci sono feste, gente dello spettacolo, dello sport e gozzoviglie di ogni genere) che si tiene a dicembre in Florida ed infine al quarto posto c'è FRIEZE che ha luogo a Londra ad ottobre.

Queste fiere sono appuntamenti irrinunciabili per i galleristi, per i collezionisti più importanti, i consulenti, i curatori, i direttori di musei, gli artisti, la stampa, la televisione e tutto il resto di questo "popolo dell'arte" al quanto singolare e variopinto.

I collezionisti adorano le fiere perché sono economicamente convenienti, qui infatti i super ricchi hanno poco tempo e possono cercare e comprare più cose nello stesso luogo, paragonando anche i prezzi.
Pensate che a Miami, nei giorni di fiera il traffico aereo di veicoli privati aumenta del 600 % e tenete presente che già normalmente è uno dei più importanti al mondo!

Il modo di acquistare l'arte cambia. Tutto è più frenetico, veloce. Non si gode della tranquillità che si trova in una galleria, ma addirittura i collezionisti spesso si ritrovano ad acquistare in modo compulsivo anche perché durante l'anno spesso non vanno nemmeno a cercarla in una galleria.
Ma lì oltre alla migliore proposta esistente in quel momento sul mercato ci sono i riflettori! E per un certo tipo di pubblico la visibilità è più importante di tutto il resto!

Vantaggi delle fiere?
La presenza di altri offerenti rassicura il potenziale compratore sul valore dell'opera, ad esempio, e questo non lo sapevo ma Mr. Gallery me lo ha confermato, nelle fiere la tanta gente e le etichette "venduto" appiccicate su molte opere esposte rassicurano il collezionista.

Può succedere addirittura che alcune gallerie, per impressionare e attirare i collezionisti, espongano opere già vendute, che vengono collocate proprio all'ingresso dello stand  per invitare i collezionisti ad entrare a vedere il resto delle opere "rimaste" in vendita.

Svantaggi delle fiere?
Per il gallerista assorbono molto tempo e denaro.
Se infatti uno di questi signori dell'arte, decidesse di farle tutte e 4 dovrà passare settimane lontano dalla sua galleria, con relativi costi di viaggio, montaggio e smontaggio dello stand, assicurazione, pubblicità e l'intero mese, che precede la manifestazione, impegnato a contattare i collezionisti. Partecipare a tutto gli costerà tra i 200-350.000 euro (stima per difetto) il che spesso, supera il costo dell'affitto annuale dello spazio della galleria stessa.

Curiosità: gli stand a Maastricht possono costare fino a 75000 euro, il che significa che aggiungendo soggiorno, cibo e varie spese di rappresentanza si arriva a spendere 100000 euro!!!
Capperi ma come fanno?

In questo capitolo trovo scritto che oltretutto "Le fiere rispetto ad una galleria sono un contesto terribile per vendere arte perché c'è una cattiva illuminazione, c'è troppa gente, c'è caos e spesso le opere vengono esposte senza alcuna riflessione curatoriale".
Su questo avrei da ridire.
Dipende dal gallerista. Lo so per certo. Ho visto lavorare Mr. Gallery (e qui lo ringrazio per tutto... sperando di farmi perdonare...) e so come fa.
Lui ad esempio, studia nei minimi dettagli la disposizione delle opere (altezza, luce, posizionamento). Da quando sa il numero dello stand e dove sarà posizionato all'interno del padiglione fieristico si adopera con schizzi, disegni e progetti per trovare la soluzione più adeguata. Quella che può rendergli di più. Bravo Editor, sono fiera di te!

Maastricht è la fiera che nessun gallerista vorrebbe perdersi, molti sostengono che quegli undici giorni di fiera, rappresentano tra il 40 ed il 70 percento del fatturato annuo!

Alla base del successo di questo tipo di fiere sono la serietà dei galleristi e la qualità delle opere esposte. Pensate che esiste uno staff di esperti che valuta se le opere proposte dal gallerista sono o no all'altezza della manifestazione! Tale procedura garantisce l'affidabilità della fiera.

L'inaugurazione è riservata e rigorosamente solo su invito a galleristi, giornalisti, principali collezionisti.

La maggior parte dei lavori più importanti viene venduta nella prima ora di fiera, di cui la metà nei primi 15 minuti!!! Ma vi rendete conto!!!
Il periodo di apertura è importantissimo ed entrare prima di un altro vuol dire avere la possibilità di chiudere o no un affare.
Pensate che a The Armony Show a New York (altra fiera tra le top 10) a volte il biglietto "normale" per entrare costa "clandestinamente" alle cinque del pomeriggio 1000 dollari, alle cinque e mezzo 500 e alle sette e mezza 250. Ma i 1000 rischiano di non essere un buon investimento perché i galleristi spesso invitano i migliori clienti a mezzogiorno!

L'alto numero di ipotetici clienti, tutti concentrati in un unico luogo e con poco tempo a disposizione,
porta questi ultimi ad affrettare le scelte e spesso sono disposti a pagare una maggiorazione sulle correnti quotazioni pur di poterlo acquistare!... Insomma subiscono la paura di restare senza opere... Un po' come succede a me il primo giorno di saldi da Zara, ma con prezzi al ribasso!

Le gallerie per partecipare devono fare domanda e non è sempre detto che vengano scelte.

Questo è quanto ho imparato oggi sulle fiere internazionali.
Sarò sincera, questo mondo mi ha entusiasmato a dismisura e se mi domandassero quale potrebbe essere il prossimo viaggio appena finisce la quarantena? La risposta sarebbe: "andare a vedere una di queste fiere" ok... magari se fosse possibile con lo status di "VIP"... beh, così sarebbe decisamente meglio!!!

Sono contenta, e ho il sorriso stampato sul viso, da quanto lo sono...
anche perché mi rendo conto, nonostante il mio Editor me lo avesse ripetuto duecentomila volte, che questo libro di Donaldson... ehm, scusate, Donald Thompson, è veramente fantastico... Soprattutto perché mi accorgo pagina dopo pagina, che mi sta facendo sognare ad occhi aperti.
Già l'arte lo fa di suo, ma se ci si mettono pure libri come questo allora sono fritta!

Ora resta solo un piccolo inghippo da superare: come e quando inviare il post al mio bravissimo, intelligentissimo, preparatissimo... Editor?
Ok dite che queste belle parole lo faranno incavolare ancora di più?
Quindi? Ah, pensate che l'effetto sorpresa lo stenderà subito e non avrà la forza di ribattere?
Bah... io ci provo?
Se leggerete questo post allora l'effetto sarà stato positivo... altrimenti... Paura!!!

P.S. Io, se potessi, come prima fiera andrei ad Art Basel Miami...e voi?

- LA FRASE DEL GIORNO -

"non criticate quello che non riuscite a capire
Bob Dylan

giovedì 9 aprile 2020

Dorazio... un sogno ad occhi aperti...


 

ottobre 2019
 
Questa mattina mi sono messa in "ghingheri" (tradotto: mi sono vestita carina e mi son fatta bella), d'altronde un po' di vanità femminile alberga anche in  me... Perché, vi domanderete?
Perché oggi vado alla Fiera d'arte moderna e contemporanea di Verona: ArtVerona 2019.

Confesso di esserci già stata ieri... e mi sono persa girovagando, rapita ad ammirare tutte le centinaia di opere appese alle pareti dei vari stand.
C'è davvero rappresentato l'intero mondo dell'arte: dai grandi maestri del '900 fino ai giovani emergenti...

Ci sono già stata ieri dicevo, ma non sono riuscita a vedere bene tutto ciò che mi interessava, quindi ho deciso di ritornarci per godere della visione di alcune opere che mi sono piaciute particolarmente.

Sembrerà strano, ma quando mi ritrovo all'ingresso ad aspettare, sono arrivata con mezz'ora di anticipo, mi accorgo di essere nuovamente emozionata.
Si, perché avrò la possibilità di fare quelle foto a quelle opere che ieri non sono riuscita a fare!

Aprono i cancelli e mi dirigo dritta verso un' opera che ieri mi ha letteralmente steso: una tela di Piero Dorazio grandissima.

l'opera di Piero Dorazio "incriminata"

A dire la verità sono 2, ma non so scegliere quella che mi piace di più!
Girando tra gli stand finalmente le ritrovo.

Mi metto difronte e comincio ad ispezionarle... con calma (penso sarebbe più opprtuno parlare tranquillamente di "vivisezione").
Ogni segno, ogni tratto, cerco di farlo mio. Non sono tratti complessi, ma semplici, che il solo guardarli ti danno un senso di calma e di tranquillità.

Mi immagino io, proprietaria di una casa grande abbastanza da per poter dare degna dimora ad un pezzo del genere, si avete capito bene, comincio a immaginarmi seduta su un bel divano in pelle bianca, ad ammirare la "mia" opera.
Mi sento fiera di me stessa per aver saputo cogliere la straordinarietà di tale pezzo e di essermene "virtualmente" appropriata.

E mentre mi immagino orgogliosa di poterlo condividere con le persone a me care, con i miei amici e con l'autore stesso (se fosse ancora in vita...) e... "ops, mi scusi" mi dice un signore dopo essermi venuto addosso per sbaglio. Lo guardo stranita, mi ha distolto dal mio sogno ad occhi aperti... mi accorgo così, solo ora, che ero entrata per un attimo in un altro mondo: si, proprio quello dei sogni!

Dopo essermi destata con l'aria trasognata entro a cercare il gallerista.
Trovatolo, chiedo gentilmente informazioni sull'opera e sul prezzo...
Ehmm... Forse era meglio chiedere solo le informazioni di base... visto che il prezzo... si aggira intorno ai... 240 mila euro!

Riprendo il mio giro e scopro con piacere che questa fiera è piena di opere di Piero Dorazio.

Di tutte le dimensioni, tutte fantastiche, diverse tra loro, ma tutte con lo stesso denominatore che le accomuna: la semplice allegria... sì perché i colori che usa per me trasmettono questo...!



Ma chi è costui?
Piero Dorazio è stato uno dei primi pittori a contribuire all'affermazione dell'astrattismo in Italia fin dal 1945.
Ha avuto come amici, artisti di spicco come Achille Perilli, Sanfilippo, Turcato, Carla Accardi, Burri, Capogrossi (Tutti artisti che ho conosciuto in questo mio vagare e che mi smuovono tantissimo!).

Nel 53 si sposa con Virginia Dortch e si stabilisce a NY dove entra in contatto con le personalità più importanti dell'epoca: De Kouning, Rothko, Pollock, Newman ed il critico d'arte Clement Greenberg.

In questo periodo approfondirà gli studi sugli scritti di Kandinskij che ne influenzeranno la sua pittura.

Quando rientra in Italia espone nelle gallerie più importanti: galleria Appollinaire di Milano,  galleria del Cavallino a Venezia e la galleria la Tartaruga a Roma.

Compie soggiorni artistici in molte città europee: Parigi, Londra, Praga, Berlino... e in giro per il mondo. Viaggi che contribuiranno a diffondere la sua popolarità e la sua fama anche lontano dall'Italia.
Partecipa a eventi importanti come la Biennale di Venezia, Documenta di Kassel, ed espone anche al Moma di New York.

Curiosità:
durante la sua vita insegna e collabora anche con Giuseppe Ungaretti.
Con lui instaurerà un sodalizio artistico nel corso di un'esposizione. Per l'occasione Ungaretti scrisse un saggio sulla sua pittura, mentre nel 1967 sarà Dorazio a realizzare una serie di opere grafiche per accompagnare la raccolta di poesie di Ungaretti intitolata “La luce”.

Dopo avere avuto studio a Roma, Parigi, New York, Philadelphia, Berlino, nel 1974 si trasferisce definitivamente a Todi dove acquistò un antico eremo Camaldolese e qui continuò a creare fino al 2005, anno della sua morte.

P.S. le opere hanno il potere di farti sognare... ovunque ti trovi!



- LA FRASE DEL GIORNO -

"Ognuno vale quanto le cose a cui da importnaza"

Marco Aurelio

lunedì 27 gennaio 2020

La mia prima fiera dell'arte

novembre 2018

Vi siete mai sentiti un pesce fuor d'acqua?
Mr. Gallery, mi ha invitata alla mia prima fiera d'Arte: Grand'Art a Milano... Non conoscevo artisti, opere, non sapevo proprio nulla, mi sentivo veramente ignorante in materia... quasi a disagio... anche perché oltre a  guardare  opere senza capirne il senso (non sapevo assolutamente che bisognasse cercarne uno!! ), ero circondata da gente preparata in materia che il senso lo avrebbe trovato anche guardando un semplice sacchetto di patatine!!
Risultato: nascondermi dietro un "quadretto" ( come chiamavo allora le opere...) sarebbe stata la soluzione migliore, visto come mi sentivo in difetto in un  ambiente affascinante e fuori dagli schemi comuni un po' come dire... "pazzo"! .
Considerato però che io adoro le sfide, la "provvidenza" mi ha premiato, regalandomi proprio lì i miei primi 2 libri per conoscere l'arte contemporanea di Alessandra Redaelli... La manna caduta dal cielo...
Dalla loro lettura ho cominciato a conoscere tutti gli artisti... andando a guardarmi su Google le loro opere... per imprimerle nella mia mente... un lavoro certosino sicuramente, ma assolutamente entusiasmante che a lungo andare avrebbe dato i suoi frutti!!! Era nata una passione!!!

P.s. non soccombere nell'ignoto, conoscilo non sarà poi così spaventoso!

P.s. vi consiglio di leggere"10 cose da sapere sull'arte contemporanea" e "Keep Calm e impara a capire l'Arte" entrambi di Alessandra Redaelli.