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venerdì 24 luglio 2020

Un po' di storia: i Medici a Firenze

23 luglio 2020

Cosimo De Medici


Un po' di storia...

Lo sapevate che denaro, politica di potenza, metafisica e arte erano già intrecciati in modo indissolubile ai tempi dei Medici?
Nella Firenze del XV secolo la famiglia Medici aveva fondato il suo potere esercitando il mestiere di banchieri. Ma in quanto banchieri-cristiani erano posti di fronte a 2 contraddizioni:
1) come assicurare l' anima in paradiso se accumulare denaro attraverso il prestito a interesse (detto usura!), è peccato?;
2) come mantenere il potere di acquisto con il denaro in una repubblica, se contemporaneamente ci si scontra con la coscienza democratica?;

Semplice i Medici risolsero l'inghippo con l'arte!
La Chiesa ovviamente era contro l'usura. Di conseguenza i banchieri del XV secolo, lo facevano attraverso un complesso gioco di cambio delle monete.
Cosimo dei Medici era insieme ad altri suoi parenti stretti, un collezionista di reliquie, armature, manoscritti, gioielli, cammei e anche benefattore delle arti.
Ma anche se i Medici apprezzavano l'arte in realtà con essa coprivano i loro interessi e soprattutto dovevano garantirsi un posto nell'aldilà.

E così pensate un po', l'amico Cosimo (si, sapete, sono in confidenza) scelse l'ordine domenicano, per il quale era prescritta la povertà, e si fece carico del restauro del monastero di San Marco a Firenze.

Però, nello scambio, tra regali terreni e privilegi celesti, i domenicani dissero: nessuna fama terrena!

Cosimo e l'abate domenicano Antonio, per il loro baratto scelsero un ambito che lasciava spazio per parecchie mosse politiche: l'arte!

Quindi, in cambio di denaro, venne permesso al banchiere di provare la sua fede in Dio attraverso grandiose opere d'arte e con ciò contemporaneamente erigere un monumento al suo potere terreno.
La Chiesa avrebbe dato ad intendere che gli affreschi e i quadri sarebbero serviti ad onorare Dio, e il
nostro Cosimo, sarebbe stato libero da ogni peccato!!! Furbetto eh?!

Più passava il tempo più le Madonne dipinte dai grandi autori del rinascimento diventavano belle, sontuosi i loro indumenti ed i santi rappresentati portavano i nomi dei membri della potente famiglia dei Medici.

Il ricco cristiano aveva portato la Chiesa ad accettare l'importanza del denaro e attraverso l'arte il denaro si era liberato della macchia del peccato.

Una cosa c'è da sottolineare, mentre Cosimo utilizzava i suoi soldi, i suoi successori utilizzarono i soldi delle tasse dei cittadini per assicurarsi l'anima!
Quindi a questo punto, Cosimo, nonostante fosse a tutti gli effetti uno strozzino, si comportò addirittura in modo più onesto rispetto agli altri!!!

Ci sarebbero tanti altri aneddoti storici interessanti da raccontare ma,  preferisco raccontarveli in un'altra occasione!

Ora forse a qualcuno l'argomento di oggi sarà sembrato poco interessante, invece a me ha entusiasmato un sacco, perché so che queste chicche di storia mi aiuteranno a comprendere meglio gli artisti dell'epoca e di conseguenza ad apprezzarli di più...

Inoltre, il mio "burbero" Editor, che è pure appassionato di storia (al contrario della sottoscritta), leggendo questo post forse sarà un po' più contento del mio operato che in questo periodo, lo ametto, latita un po'.
Anche se sono sicura, che comincerà a correggere di qua e di là, perché ovviamente io facendo il riassunto del riassunto del riassunto avrò sicuramente dimenticato di scrivere qualche notizia di vitale importanza, e avrò scritto una delle mie stratosferiche baggianate!
Vabbè, per una volta potrebbe anche chiudere un occhio... o meglio, entrambi!

Ecco ora sono pure indecisa se mandarglielo o meno... mannaggia a lui e a tutta la sua cultura, anche  medicea!
Ragazzi se leggerete questo post vuol dire che una o due parole, stando larghi, le ho azzeccate... se no... vabbeh, incrociamo le dita delle mani e dei piedi!!!
Scusate? ...Cosa state dicendo?
Ah si ovviamente speriamo che abbia bevuto i suoi mitici 2 caffè!!!

P.S. E allora questa chicca di storia sul Signor Cosimo vi ha stuzzicato?


venerdì 3 luglio 2020

Io, un'opera d'arte grazie a Piero Manzoni!

venerdì 3 luglio 2020 

Dopo aver scritto il post precedente, quello dedicato al "cubo invisibile" di Gino De Dominicis, mi è tornato alla mente un episodio legato alle mie scorribande precedenti, che ha molte similitudini... quanto meno in fatto di Provocazione, stravaganza e giusta dose di follia...



febbraio 2019

Dopo aver visitato la farmacia di Santa Maria Novella a Firenze (vedi post relativo all'argomento cliccando QUI) mi dirigo tutta sognante verso il Museo del 900.
"Dovrei esserci" ...penso fra me e me.
A detta della commessa della Farmacia si dovrebbe trovare nella stessa via...

Ok, sono un pessimo navigatore lo ammetto, ma io a parte la chiesa di Santa Maria Novella, la piazza, qualche bar, e un centro sociale ...non vedo altro... Ops! Forse quello che a me sembra un centro sociale è il Museo?
Credo proprio di sì visto che il mio compagno di avventura, Mr. Gallery, si sta sbracciando proprio da lì.
Shhhh... a lui non lo dirò mai che ho scambiato l'ingresso del Museo del '900 di Firenze per un Centro Sociale..., potrebbe avere una sincope e voi, ...voi, acqua in bocca, mantenete il segreto!

Dopo i saluti di rito mi dirigo entusiasta all'interno del Museo perché, dice lui, ci sono delle opere che devo assolutamente vedere tra cui alcune opere di Piero Manzoni e alcune di Caravaggio...
strano, ma Caravaggio non faceva grandi pale d'altare, scene classiche e religiose e poi, che ci fa Caravaggio in un Museo dedicato al '900? Bah, mistero!



Ok, entriamo in una stanza e un sorvegliante mi fa firmare una carta per poter accedere...
qui trovo un rialzo di legno con su scritto Base Magica. E' un'opera di Piero Manzoni: chiunque ci salga sopra si trasforma in un'opera d'arte.
Non credo alle mie orecchie è il mio sogno che si realizza!!!

Prima ancora di chiedere il permesso sono già posizionata lì sopra, fiera di me, tutta gongolante ed emozionata a mille.
Il sorriso è praticamente stampato sul mio viso e a Mr. Gallery non resta che scattare la foto... click!

Scendo dalla base magica elettrizzata  e vado a chiedere al guardiano: "Ma lei ci sale sopra ogni giorno?".
Esterrefatto mi guarda e ammette "mai salito lì sopra" di risposta dico "ma come? è assolutamente da provare. E' un'emozione unica! Se lavorassi qui, quella sarebbe la mia postazione!"
Mr. Gallery non commenta... si è rassegnato!

Nella stessa stanza ci sono per terra più pezzi rotondi di stoffa, sovrapposti, della tonalità dell'azzurro. C'è anche un astuccio di pelle con dentro dei pezzi di pietra... avete presente quelle scatolette per il gioco dei dadi? Ecco, una cosa del genere.
Mr. Gallery dice: "scuoti l'astuccio e poi fai cadere i continenti a caso sul mare...".
Lo guardo e quando faccio quello che mi ha chiesto comprendo che le pietre rappresentano in realtà i continenti. Hanno infatti la loro forma, e soprattutto, capisco che questo artista, Gianni Caravaggio non è  quello che credevo io...
Shhhh che resti sempre tra me e voi. Sapete Mr. Gallery ha una certa età e va salvaguardato. Questi colpi al cuore potrebbero essere letali!

In quest'opera "Giocami e giocami di nuovo" del 1996  lo spettatore può “giocare” – sedendosi su quattro strati di tessuto dalla forma orbitale tinti di un azzurro diverso – una sorta di partita a dadi, dove con un bicchiere di base ovoidale lancia piccole sculture in bronzo che rimandano ai cinque continenti, forme plasmate direttamente dalla mano dell’artista-demiurgo.
Secondo la sottoscritta è un'idea fantastica è  come dire: "io posso trasformare il mondo, io sono il responsabile".

In un'altra sala, nel mezzo trova spazio un'altra opera "L'orizzonte si posa su una nuvola mentre il sole la attraversa" sempre di Gianni Caravaggio. E' fatta di filo di nylon tutto aggrovigliato su se stesso, con un filo azzurro che l'attraversa. Un filo che attraversa una ragnatela, come ad indicare una sfida, come tutti quei i nodi che noi, nel corso della vita affrontiamo... almeno così l'ho interpretata.

La cosa più imbarazzante per Mr. Gallery è che io, presa dell'entusiasmo e dalla curiosità, ho quasi, sopra pensiero, toccato, anzi schiacciato, l'opera... ovviamente il suo sguardo fulminante mi ha risvegliato dal trans-emotivo... ho nascosto la mano dietro la schiena e non ci crederete ma, ho percepito la scossa!!!
Che sarà mai? Per un po'  di filo aggrovigliato!!!

A completare l'esposizione trovo infine "il mistero nascosto da una nuvola"composto da un monolite di granito coperto per buona parte della superficie da zucchero a velo... Non chiedetemi il significato (anch'io non ho avuto il coraggio di chiedere delucidazioni) ma il risultato è davvero stupefacente! La pesantezza della pietra in contrasto con l'impalpabile leggerezza dello zucchero. Un invito alla riflessione sul peso delle cose... o almeno così immagino.
Dopo aver visto opere così incredibilmente strane e aver cercato di  cogliere, e scoprire il  loro significato, esco dal museo contenta e soddisfatta...
Finalmente il mio amico ora può stare tranquillo!!!

P.s. se avete occasione di vedere Base Magica di Manzoni, non esitate, saliteci sopra. Vi sentirete unici!!!



mercoledì 13 maggio 2020

Avventura in una Farmacia davvero speciale!



febbraio 2019

È una giornata freddissima di febbraio. C'è il sole ma l'aria è gelida.
Sono appena scesa dal treno. E' dalla gita della terza superiore che non torno a Firenze!
I ricordi di quella gita si affollano nella mia testa: ...amicizie, primi amori, testa adolescenziale, prime ciocche di capelli colorate... Ok, ok, qui mi fermo, che è meglio!
Mentre sto fantasticando con i ricordi, mi chiama Mr. Gallery, colui che mi accompagnerà in questa scorribanda fiorentina, dicendo che è bloccato nel traffico (Ok, lo so, sicuramente si è addormentato).
Io, in risposta dico: "ok, ma qui sembra di essere al polo nord! che faccio?" Compresa la mia stizza ed il mio disappunto, mi convince ad andare a vedere la Farmacia di Santa Maria Novella.

"Pure in farmacia devo andare? Ma cosa ti serve?" gli dico sempre più scocciata.
Con una risata, risponde: "Nulla, vacci e basta!" Tu -tu- tu... HA RIATTACCATO!!!

Forse a Mr. Gallery, dovrei insegnare o almeno suggerire, come si chiude una conversazione telefonica!

Vabbeh, avvio il navigatore e con la fortuna che ho oggi, si è preso un giorno di ferie!

Ok, recupero una cartina della città e chiedo informazioni. Dovrei esserci ma non vedo nessuna Croce Verde che lampeggia...

Forse in Toscana, la croce delle farmacie è di un altro colore.
Ma qui di croci, neanche l'ombra... Fermo un passante. Ora la fortuna mi assiste: è italiano, cosa poco scontata a Firenze.
Alla mia domanda, risponde gentilmente: "Eccola signorina è proprio lì!"
Col signorina mi ha già conquistato!
Per me i fiorentini ora sono balzati in vetta alla "top ten" della gentilezza!

Seguo il suo sguardo e vedo un portone antico che non assomiglia a quella di una farmacia, ma più a quello di un ingresso di un palazzo nobiliare.
Decido di fidarmi. Sorrido, ringrazio e mi avvio.

Faccio per entrare e resto interdetta.
Si completamente interdetta, perché oltre a trovare un valletto ad aprirmi la porta mi ritrovo in un luogo meraviglioso.
Mi guardo attorno convinta di aver sbagliato e di essere entrata in un Hotel a 5 stelle Superior.

In realtà chi mi accoglie mi dice "Benvenuta nell'Antica Farmacia officinale di Santa Maria!".
Il mio sorriso ora abbaglia da quanto è grande e dentro di me rido per non aver capito prima di cosa si poteva trattare!
L'ambiente è caldo e accogliente, sembra di essere dentro ad un libro antico. Tutto è antico qui, dai mobili, agli affreschi, alle lozioni, e forse anche quelle che nella mia fantasia sembrano pozioni magiche.
Ci sono ritratti e mensole appesi alle pareti ed in ogni mensola, un vaso di porcellana finemente decorato. I lampadari, le volte, qui tutto ti rimanda ad un tempo antico.
Leggo che già nel 1381 i Domenicani di Santa Maria Novella vendevano l'acqua di rose come disinfettante, usato soprattutto nei periodi di epidemie.
I frati coltivavano le piante medicamentose (i semplici, da cui deriva il nome del giardino dei Semplici) in un orto attiguo, distillavano erbe e fiori, preparavano essenze, elisir, pomate, balsami.

Oggi è ritenuta la farmacia storica più antica di tutta Europa, attiva senza soluzione di continuità da oltre 4 secoli, nonché uno degli esercizi commerciali d'Italia più antichi in assoluto.
Vago per le sale avvolta dal profumo intenso di erbe officinali, fiori, essenze.
Le commesse  propongono ogni tipo di acqua profumata, crema o rimedio antico, ci sono schede descrittive di tutti i prodotti in 5 lingue diverse!
È pieno di turisti stranieri che acquistano ogni sorta di elisir... chissà, troverò mai l'elisir di eterna giovinezza?
Sfacciatamente lo chiedo e la commessa forse più per gentilezza che altro, mi risponde sorridendo che  per una donna bella e giovane come me, per ora una crema a base di petali di rosa può bastare!

Risposta esatta! Forse non sono l'unica pazza che fa questa domanda!

Ad un certo punto entro in una saletta e resto meravigliata. Sono circondata da affreschi, non riesco a muovermi perché mi sembra di esserci dentro.
E' un sogno, E' tutto così irreale, bellissimo...
Vengo risvegliata dallo squillo del telefono... è Mr. Gallery: "Pronto! Allora? Hai comprato la Tachipirina?" e ride... Uffi! Ci sono cascata anche questa volta.

P.S. Mai fidarsi delle apparenze... meglio sempre scoprire ciò che c'è dietro!







domenica 19 aprile 2020

A Firenze per la Cappella Brancacci... quanta emozione!



gennaio 2020
Sabato mattina.
Mi trovo a Firenze. Sono appena arrivata col Freccia Argento alla stazione Santa Maria Novella. Oggi Mr. Gallery mi porterà a vedere, a detta sua, uno dei posti più magici di Firenze: la "Cappella Brancacci".
Ok, devo averla sentita nominare in una di quelle lezioni pallosissime delle superiori di storia dell'arte. Quindi per non fare una delle mie solite "figurette", sempre poco felici, decido di documentarmi un po' prima che arrivi lui.
Telefono alla mano, Google e via, digito più in fretta che posso in modo da poter estorcere un minimo di informazioni prima dell'arrivo del mio amico...
Cavoli ma perché non l'ho fatto durante il viaggio in treno invece di leggere il libro?
Vabbè tanto conoscendolo, sarà sicuramente in ritardo!
La finestra finalmente mi si apre c'è molto da leggere mi chiedo se in Wikipedia esista una sezione dedicata ai riassunti dei riassunti... ehmm Ok, vane speranze... e a peggiorare la situazione si aggiunge una voce: "Buongiorno! Visto che puntualità, anzi questa volta sono in anticipo!".
Non ci posso credere... ma non poteva essere in ritardo?
Lo guardo inorridita, saluto e lui mi domanda: "qualcosa non va?, hai fatto una faccia..." prontamente rispondo "no, no mi hai fatto prendere un colpo! Sai ero concentrata sul telefono, stavo..." (e ora altro che figuretta...? Vabbè meglio essere sinceri tanto oramai è abituato!).
Ok, risolto il problema, ci incamminiamo verso la chiesa di Santa Maria del Carmine dove è ospitata la Cappella Brancacci. All'ingresso, ci viene detto che si entra solo su prenotazione e che se vogliamo il primo posto disponibile è per le 12'00.
Ok, sono le 11'00.
Abbiamo un'ora di tempo per andarci a bere qualcosa di caldo, visto il freddo che fa e quando ci sediamo Mr. Gallery mi chiede se sono contenta di andare a vedere questa meraviglia.
Io col sorriso e la voce più squillante che ho dico "Certo che sì! deve essere meravigliosa!".
Non sono sicura ma credo di aver fatto inconsciamente... capire al mio amico (a meno che non sia dotato di poteri paranormali...) che forse mi mancava giusto, giusto qualche piccolissima informazione, perché parte con un monologo da Cicerone spiegando vita morte e miracoli della famiglia Brancacci!
Ok vietatissimo sbadigliare! Fortunatamente il suo sermone non è così "palloso", anzi direi che è proprio interessante!

"L'idea di decorare la cappella, fondata dalla famiglia Brancacci  a cavallo fra il 300 e il 400, si deve al ricco mercante Felice Brancacci che nel 1423 di ritorno dall'Egitto commissiona l'esecuzione degli affreschi... bla bla bla..." e ancora "Alle storie di San Pietro, santo a cui era in origine intitolata la cappella, lavorano insieme Masolino e Masaccio.... e bla bla bla ... alla fine porterà a termine i lavori Filippino Lippi che effettuerà il ripristino e il completamento delle scene mancanti."

I dipinti rischiano più volte di di andare perduti. Solo nel 900 vengono sottoposti a spolveratura e negli anni ottanta si è riusciti a recuperare la loro limpida e brillante cromia.

Arriviamo all'appuntamento in anticipo per prendere così l'audio guida.
Siamo un piccolo gruppo. Perfettamente in orario ci guidano alla nostra visita dicendoci che abbiamo mezz'ora di tempo per gustarcela.
Entro titubante. Non so cosa aspettarmi. Vorrei che fosse fantastica come mi è stata descritta. Come l'idea che mi sono fatta. E se le mie aspettative fossero troppo alte? Oh Santa polenta, no deve essere all'altezza... lo sento!


Il mio cuore perde un colpo, forse due, tre ... Ok, riprende a battere velocissimo... non è possibile! Nessuna descrizione, nessun racconto può prepararti a ciò che ho di fronte.
Dire che è  uno spettacolo meraviglioso è limitante. Decisamente limitante.
Il mio sguardo viene rapito da tutte quelle immagini. Non so più da che parte voltarmi.
Mr. Gallery, saggiamente mi infila le cuffie e preme Play "magari così ti concentri su una cosa alla volta visto che tra mezz'ora ci buttano fuori!".
Inebetita annuisco e comincio la mia visita guidata.

L'affresco che più mi fa tremare le gambe da quanto è bello è "la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre" di Masaccio.
La scena vede i due protagonisti mentre escono dalla porta del Paradiso, da dove provengono alcuni raggi divini. Adamo si copre il volto con le mani dallo sconforto e dal senso di colpa, Eva nasconde le nudità con vergogna e piange urlando, con una dolorosa espressione sul volto. In alto l'angelo della giustizia, con la spada, indica loro con durezza la via.

La scena è veramente struggente e fa percepire tutta l'angoscia presente in quel momento.
Curiosità, le fronde che coprivano le nudità erano state messe da, non ricordo chi, e sono state rimosse nel restauro del 1990.

Un'altro affresco che mi colpisce in maniera profonda è "la tentazione di Adamo ed Eva" di Masolino. Mi colpisce soprattutto per la differenza, messa in risalto dalla staticità delle figure e, a differenza di Masaccio, mostra Adamo accanto ad Eva in piedi, che si guardano con misurati gesti mentre lei sta per addentare il frutto proibito, che il serpente le ha appena offerto dall'albero dove essa appoggia il braccio. Il serpente ha una testina dotata di una folta capigliatura bionda, molto idealizzata.

Osservo rapita tutte le scene rappresentate, e sorrido quando l'audio guida dice che in alcuni volti si possono riconoscere i volti degli stessi artisti e di altri personaggi come ad esempio Dante.

I colori tenui sono a dir poco stupefacenti. Mi chiedo ancora da dove abbiano tirato fuori tutte queste sfumature, tutte queste tonalità. Gli azzurri, i rossi, i gialli, gli aranciati..., mi sembra, più osservo e mi avvicino agli affreschi, di essere quasi inghiottita dentro le scene e di ritrovarmi magicamente in pieno Rinascimento. Quel Rinascimento dove sono nati i primi germogli di una nuova bellezza e di una nuova cultura... e di conseguenza viaggiando con la mente mi ritrovo pure una donzella bellissima, affascinante e...
"Valeria dobbiamo andare è finita la mezz'ora...hai fatto qualche foto? Dai su sbrigati...". Ufffffffffi!!!! Tempismo perfetto! Ma perché deve sempre esserci qualcuno che interrompe i sogni più belli? Accipicchia al Tempo e a Mr. Gallery!!!


Ok, usciamo. Sono ancora frastornata... non pensavo che degli affreschi potessero emozionarmi così tanto, o meglio, non pensavo che avrei mai guardato con così tanto interesse degli affreschi così vecchi...

P.S. E' proprio vero se voglio capire un po' di più l'arte contemporanea  del 900, quella che mi piace di più, forse è il caso di rinfrescare  un po' di basi... Si, devo riprendere in mano i libri di testo di quando andavo alle superiori...

- LA FRASE DEL GIORNO -

"la nostra testa è rotonda per permettere ai pensieri di cambiare direzione"
 
  Francis Picabia


venerdì 17 aprile 2020

Natalia Gončarova: una bella scoperta!


novembre 2019

Quest'oggi mi trovo a Firenze,  è metà novembre.
E' una giornata abbastanza fredda, con la pioggia (ma non mi interessa, ho con me il mio "mitico" ombrello blu Klein... vabbeh, un giorno vi spiegherò...) e sto camminando per il centro, alla ricerca di Palazzo Strozzi.

Giro e rigiro, tra le mani la cartina geografica presa all'ufficio turistico... ma perché sono così? ovvero una pessima navigatrice?
Eppure mi piace girare! Uffi... Non riesco più a raccapezzarmi dovrei esserci, in teoria... Ma in pratica, chissà dove sono finita...
Fermo un passante, ma è straniero e non mi comprende, cerco di fermarne un'altro che fortunatamente è italiano e mi dice "certo è qui di fronte lei!", indicando il magnifico palazzo che ho proprio difronte!!!
In questa situazione sprofonderei, ma sfodero uno dei più bei sorrisi che ho in repertorio, ringrazio e vado avanti!




Questo palazzo ospita da sempre grandi mostre di artisti importantissimi ed io oggi sono venuta a vedere la mostra della Gončarova.

Sono sicura che vi starete chiedendo "e chi è mai?"...non è vero? Ho indovinato?
Per saperlo dovrete entrare con me perché neppure io non la conosco!

Ok, entro e armata dei miei soliti assistenti: audio-guida e telefono, comincio la mia visita.

Scopro che Natalia Gončarova è una pittrice, illustratrice e scenografa russa.
Vissuta tra la fine del '800 e la metà del '900, frequenta la scuola di pittura,scultura e architettura di Mosca, protagonista assoluta della storiche avanguardie russe, che ha avuto la fortuna di sposarsi con il famoso pittore Michail Fëdorovič Larionov (di cui ovviamente ne scopro solo oggi l'esistenza...) e, grazie al suo talento e a quello del consorte, riesce ad avere contatti in Italia ed in Francia con artisti molto importanti Boccioni e Marinetti.

Osservo con curiosità tutte le opere.
Scopro così, che nel corso della sua esistenza adotta stili diversi che a me appaiono più o meno interessanti.
Quelli che prediligo riguardano dei paesaggi naturali... Andando avanti mi accorgo dalla descrizione che appare come una donna molto forte, che sapeva ciò che voleva, e non si vergognava di nulla. Tutto ciò mi piace molto.

Durante il percorso, con mia grande sorpresa, trovo anche opere di Gauguin, di Cézanne, Matisse e Picasso.
Sono stupende, però, tutto sommato è molto interessante anche lei, devo ammetterlo!

C'è un'opera che mi fa sognare ed è una tela con dei pappagalli... è colorata piena di vitalità e ciò che esprime è proprio gioia! Si mi piace proprio!

Opere nella sua vita ne ha fatte moltissime ma sinceramente, anche ad averne la disponibilità, non so se mi comprerei mai una sua tela.
Senza ombra di dubbio, se ne avessi la possibilità, di certo però, prenderei spunto dalla sua vita. Entusiasmante e avvincente!

P.s. a volte è la persona stessa che ci attrae...di più delle sue opere!!!

- LA FRASE DEL GIORNO -

"un giorno senza sorriso è un giorno perso" 

Charly Chaplin


Natalia Gončarova

Natalia Gončarova

Paul Gauguin

Paul Cézanne




Pablo Picasso

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