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mercoledì 29 luglio 2020

Caravaggio, a me!

Quando ho scritto questo pezzo, non sapevo che il mio post quarantena sarebbe stato un po' più difficoltoso di quanto potessi immaginare...
Ma io non mollo e quindi... 


28 aprile 2020

Ho deciso!
Si! si, ne sono oramai più che convinta!
Devo farlo!
Non ho più scuse...
E poi sicuramente mi servirà (come dice quel qualcuno di mia conoscenza..)

Uhmmm ma è veramente..." palloso"... Ecco, l'ho detto!
Uffffffffffffff...

Forse i continui richiami inaspettati che mi arrivano dai libri che leggo, dai video che ogni giorno scorro sui social e dalle affermazioni che sento dal mio stesso Editor...

RIFLESSIONE
"Si, mia cara... capiresti di più se ti decidessi a sfogliare qualche libro di storia dell'arte, magari semplicemente il tuo, quello delle superiori"
Se solo sapesse che si ho anche avuto la buona volontà di cercarlo, a casa dei miei che hanno tutti i libri e quaderni di tutta la mia carriera scolastica... E l'ho pure trovato! Ma da quanto era fatto male,  immagini microscopiche scritte ancora più piccole, l'ho prontamente nascosto in mezzo agli altri libri con il chiaro obiettivo di non ritrovarlo mai più! Brrr che orrore!
FINE RIFLESSIONE

...Mi hanno convinto che è giunto il momento di imparare qualcosa sull'arte antica.

Partiamo dal presupposto che già dell'arte contemporanea, quindi l'arte di buona parte del 900, ho un bel minestrone in testa!
Anche se l'arte del '900 è quella che mi fa sospirare di più, è quella che mi fa letteralmente attorcigliare le budella a tal punto da farmi uscire emozioni fino a quel momento quasi sconosciute. E' quella che quando scopro qualcosa di nuovo mi fa sentire viva, piena di vitalità! Soprattutto da quando comincio a riconoscerne le opere, gli artisti... e basta!

Si dico basta perché non mi vergogno ad affermare che ad oggi non mi sono ancora ben chiare le correnti pittoriche che hanno caratterizzato questo secolo, e se (Editor non commuoverti... lo so che per un uomo duro e tutto d'un pezzo come te è matematicamente impossibile, ma ricordati: mai dire mai!) fino ad ora non mi era importato niente di conoscerle, preferendo di gran lunga soffermarmi sull'opera e sull' artista,  da oggi, sento il bisogno di chiarirmi un po' le idee e di conoscere tutte queste benedette correnti, tutti questi benedetti stili... Ok, ancora non so bene come chiamarli...

Ecco magari qui ci vorrebbe un aiutino!

Detto questo, non mi vergogno nemmeno ad affermare che non so praticamente nulla nemmeno dell'arte precedente...

Motivo questo di disperazione continua da parte del mio Editor che a volte è costretto ad ascoltare strafalcioni "ciclopici"(come dice lui) del tipo "ma come mai nella storia di Caravaggio non c'è scritto che ha dipinto la Cappella Brancacci di Firenze?"... risposta con rischio di esplosione di coronarie "forse perché è stato Masaccio?"
"Ok, ok, ho sbagliato a dire il nome tanto sono più o meno dello stesso periodo..."
risposta con strabuzzamento degli occhi al cielo con mano disperata sulla testa "A dire il vero Masaccio vive circa 300 anni prima!!!!"

OPSSSS!

Quindi i molti segnali che mi sono implicitamente arrivati come la collana di arte che mi sta regalando mio padre,  i continui ed insistenti riferimenti storici che trovo nei libri che leggo e nei discorsi che sento, vogliono dirmi probabilmente anzi oramai ne sono certa, qualcosa di importante.

Tempo fa, Mr. Gallery mi ha detto una cosa che il mio cervello ha sì recepito ma poi archiviato.
Ora è un po' di giorni che è ritornata a galla ed è questa:
"Per capire e apprezzare l'arte contemporanea devi conoscere almeno le basi, della storia dell'arte... da quella antica fino ad arrivare ad oggi!"

Qui potrei aggrapparmi per giustificarmi, a quello che diceva Rothko e cioè che "per conoscere l'arte antica si può partire dall'arte contemporanea con un viaggio a ritroso..." diceva più o meno così!!! L'ho letto da qualche parte. Ne sono sicura!

Ok, va bene. Non ho più scusanti!

Quindi su suggerimento del mio Editor ho ordinato un libro di storia dell'arte "vecchio come il cucco" (il solo fatto che lo usasse lui quando era in giovane età... la dice lunga... ops Editor stai forse leggendo anche tu? Scherzavo, dai...) ma che secondo lui mi farà innamorare ancora di più dell'arte e mi aiuterà a fare chiarezza!
Testuali parole: "Già solo l'introduzione ti farà innamorare! E' meravigliosa è un libro che ho riletto più e più volte... ti chiarirà le idee... sicuramente!."

Ora non che non mi fidi del sapere e della saggezza infinita del mio Editor, ma gli ultimi libri (interessantissimi e spettacolari) che mi ha consigliato non sono stati per niente una passeggiata.
Anzi... e in fatto di chiarirmi le idee... si lo hanno fatto dopo che me le sono fatte chiarire anche da lui!!!

Ok tutto questo era per dirvi che ho finalmente deciso di dedicare il mio tempo anche ad artisti del passato remoto o addirittura trapassato remoto e ho deciso di partire dal mio amico Caravaggio!
Si chiamarlo amico me lo rende un po' più vicino, più reale. Insomma, meno da sbadiglio del tempo delle superiori... per intenderci, non so se riuscite a seguirmi...

La prima cosa che ho fatto è stata quella di guardarmi le immagini delle sue opere più famose per vedere se ne riconosco qualcuna e... sorpresa!
Ne conosco tantissime o meglio sapevo che esistevano ma, non sapevo che era lui l'autore...
Forse detta così, suona ancora peggio, ma cosa ci posso fare...

Guardando le opere mi accorgo che vorrei tanto esserci davanti. Per poterle meglio apprezzare e per poter notare con meraviglia tutti quei particolari che sto vedendo nel libro.
Vorrei saperne di più di questo artista che ha fatto della "luce" un qualcosa di essenziale per dare vita all'immagine, per renderla più reale, tangibile e sincera.

Mi cade l'occhio sui musei che ospitano queste tele e scopro che molte sono sparse tra Milano,  Firenze e Roma, ma soprattutto in quest'ultima città se ne trovano parecchie...
Ecco allora che ho una genialata, sì  la genialata delle 16.42...
Visto che uno dei miei progetti finita la quarantena è quello di andare a Roma a vedere la Galleria di Arte Moderna, che è stata rimodernata ed è il luogo in cui ha lavorato una delle donne che più mi affascinano nel mondo dell'arte, Palma Bucarelli, potrei proporre al mio Editor di fare con me una "full immersion" nell'arte di... almeno 48 ore!
Che dite secondo voi accetterebbe? Riuscirebbe a sopportare tutte le mie domandine, curiosità e figurette varie senza farsi esplodere le coronarie?
Uhmmm ok, sarò clemente e prima di fare una domanda conterò fino a 10 per valutare bene se è il caso di farla!!!

Nel frattempo mi butterò a capofitto nella lettura del volume che mi introduce questo artista e dei suoi colleghi che hanno animato l'arte prima del XX secolo, così almeno quando parleranno di qualcuno o di qualche opera forse la mia mente sarà più pronta e sicuramente più "acculturata"!

P.S. E i vostri progetti post quarantena quali sono?

martedì 12 maggio 2020

Il Sig. Gombrich è arrivato a casa mia



22 aprile 2020

Finalmente oggi giornata piena!

Zoe è da circa 2 ore in video lezione con la sua classe ed è super impegnata a non perdere nessuna informazione... sarà il gusto della novità tecnologica? Vedremo...
Pensate, mi ha vietato severamente di sostare in cucina.
Quindi, essendo che la mia cucina comprende anche il salotto, sono costretta, o a relegarmi in camera a leggere o ad uscire a camminare nel campo che ho dietro casa.
L'istinto, in questo frangente, mi direbbe leggi, riposati e magari schiaccia un bel pisolino...
Ma la buona volontà che ogni tanto prevale in me, mi spinge ad uscire per tenere in allenamento le mie gambe, i miei glutei ed il mio cervello!
Certo, lo sanno tutti che fare movimento tiene ben ossigenato anche il cervello, ed in questo momento di reclusione è fondamentale ossigenarlo bene!

Esco, ma non mi sono resa conto che fuori si c'è il sole ma c'è anche un leggero venticeeeeeeeeellllooooooooo ...che ti porta viaaaaaaaa.

Non importa a costo di mettermi i pesi ai piedi decido di fare la mia ginnastica giornaliera e così comincio...
Ok, forse è il caso di aumentare i pesi... aiutoooooo sto volando viaaaaaa! Eh si che in questo periodo di quarantena quei due o tre etti li ho presi!!!
Dopo essermi aggrappata a qualsiasi aggancio, compreso lo stendino che ha rischiato di volare via con me, riesco a salvarmi e a rientrare in casa.
Ora in una situazione normale qualcuno di mia conoscenza direbbe: "fai le scale su e giù, giusto giusto per mantenere attivo l'allenamento", ma credetemi, la fatica e le forze che ho impiegato per riuscire a "salvare la pelle" mi hanno letteralmente stremato e poi non sarebbe carino vedere in una videolezione, una mamma che va su e giù per le scale come una pazza!

Mi ritiro in camera e decido di mettermi a leggere e a correggere il post in uscita per domani (no non ce la faccio nemmeno a fare plank!!)...
Non ci crederete ma ricontrollare quello che ho scritto per l'indomani è di fondamentale importanza perché anche se il pezzo viene ripreso in mano più volte, qualche piccolo errore può sempre scappare...
Pensate che una volta mio padre, che solitamente legge il mio blog al mattino facendo colazione, si è accorto di un errore e ha pensato bene di avvisarmi a tarda sera quando ormai un sacco di gente lo aveva letto... Ma papà!!!
Lo sai vero che in questi casi puoi avvisarmi subito, perché sul pc fortunatamente, gli errori si possono correggere,  non è come una volta che se scrivevi una lettera, sbagliavi e spedivi eri spacciato!

Ad un certo punto sento una sensazione strana... Come se mi mancasse qualcosa.... O meglio, come se mi fossi dimenticata di qualcosa... Uhmmm... Forse mi starò sbagliando, continuo a leggere e poi guardo l'ora e... Cavoli! La video riunione con le colleghe alle 16 30!!!
Cerco disperatamente di sistemare un attimo almeno i capelli... più arruffati del solito... visto che in questo periodo si sono dati ad uno stile "Jungle adventure"!
Suona il telefono e con gioia mi accorgo che sarà una telefonata di gruppo senza video!
Guardo in su e ringrazio!

Dopo un'ora e mezza metto giù il telefono esausta e... affamata!
Spero che Zoe abbia finito e che il campo sia libero...
Quando arrivo in soggiorno, Zoe è ancora alle prese con i compiti, mi racconta della videolezione e, preparando una specie di merendina/aperitivo visto che l'orario è quello, ci perdiamo in una bella chiacchierata tra madre e figlia. Decidiamo pure, visto che il vento sembra essersi calmato, di uscire in giardino a fare quattro tiri a pallavolo.
Sul più bello che Zoe sta schiacciando una palla bellissima se ne esce con: "Ah mamma ho dimenticato di dirti che prima mentre eri in riunione con le tue colleghe è venuto il postino e ha lasciato un pacco per te..."
In quel momento sono talmente attenta a quello che dice che non mi accorgo che una pallonata "super mega galattica" sta raggiungendo il mio bel visino e... "SBAM"... Per un attimo vedo tutto nero e mi sembra pure di scorgere le stelle... si quelle di Schifano... eh si dai, questa ci stava bene!
Mi siedo frastornata ma appena mi ritorna alla mente la vicenda del postino mi rialzo e vado, barcollando, con una mano sul naso, ahia che male, alla ricerca del pacco... mentre la piccola "streghetta" ride ancora a crepapelle!

Lo trovo per terra vicino alla porta d'entrata. Lo guardo e se c'è dentro quello che spero ci sia... Sarò felicissima in barba alla pallonata!
In questi istanti non so cosa pensare mi sento euforica, curiosa come una bambina.
Apro la busta gigante e dentro vi trovo... un altro pacco avvolto in carta da pacchi. Lo scarto e... ok un altro pacco... Non so se pensare ad uno scherzo o al gioco delle scatole cinesi... Uhmm... visto il periodo più la seconda che ho detto.

Non ci crederete ma io e Zoe cominciamo anche a ridere perché la scena è assurda... io comincio a ridere, perché la "pestifera" Zoe non ha mai smesso!
Per terra, c'è oramai una montagna di carta e io sono lì che scarto ancora e ancora!
Alla fine però arrivo al mio prezioso tesoro: un libro!
Ma non un libro qualsiasi bensì  "La storia dell'arte raccontata da Ernst H. Gombrich".
Ok, non chiedetemi chi è costui. Io so solo, perché mi è stato detto, che questo libro è fatto a posta per chi di arte sa poco o nulla, come la sottoscritta!


Comincio a sfogliarlo, ed avendolo preso di seconda mano, scopro qualcosa del precedente proprietario... odora di vecchio e di fumo.
Chissà di chi mai sarà stato. Le immagini presenti sono in bianco e nero e ciò non mi stupisce visto che ho insistito, su suggerimento del mio Editor, a voler prendere quello originale.
A proposito, finalmente oggi il mio Editor sprecherà qualche elogio per questa sua "bravissima allieva", la sottoscritta,  che finalmente si è decisa a voler capire l'arte partendo dalle basi...
Lo immagino che dirà: "Era ora che ti dessi una mossa!" Sappiate che per lui questo è già il massimo dei complimenti...

Ok ma parlando un po' di basi io ero stra convinta che si potesse partire dall'arte del rinascimento ed arrivare ai giorni nostri... ma qui si parte dalle pitture rupestri degli uomini primitivi....????
Editor ne sai forse qualcosa? Me lo vedo già lì che ride sotto i baffi, che peraltro non ha, che con fare imperativo, dice: "e che sarà mai? Sono solo quel centinaio di pagine ed info in più che ti aiuteranno ad ampliare i tuoi orizzonti".

Comincio subito a leggere la prefazione e come mi era stato preannunciato me ne innamoro immediatamente...
Ma perché alle superiori non ho potuto studiare su un libro così?

La prima frase già mi stende!
C'è scritto: "Questo libro è rivolto a tutti coloro che sentono la necessità di un primo orientamento nel mondo singolare e affascinante dell'arte."

Seppur estasiata, vado avanti perché è quasi impossibile fermarsi.
L'autore spiega che userà "un linguaggio semplice e per alcuni elementare a discapito di terminologie tecniche e pompose che metterebbero in confusione la mente del povero neofito". Lo adoro!
Scrive inoltre che per scrivere questa sorta di manuale ha deciso di seguire delle regole che sicuramente hanno reso la vita più difficile a lui scrittore ma che in compenso l'hanno resa un po' più semplice al lettore.

Regola numero 1: il signor Gombrich ha pensato di non parlare di opere di cui non può mostrare le immagini, in quanto non vuole che il testo degeneri in lunghi elenchi di nomi più o meno oscuri a chi sta imparando;

Regola numero 2: lo scrittore si è limitato ad autentiche opere d'arte, eliminando tutto ciò che fosse solo interessante per gusto e moda;

Regola numero 3: Ernst si è impegnato a respingere ogni tentazione di originalità nella sua scelta, affinché capolavori conosciutissimi non fossero esclusi per far posto alle sue predilezioni personali.
"Questo libro non mira a essere un'antologia di cose belle, è indirizzato a coloro che cercano orientamenti in un campo nuovo... Inoltre le opere più famose sono veramente le migliori e se questo libro aiuterà i lettori a vederle con occhi nuovi, esso potrà risultare più utile che se le avesse trascurate a favore di capolavori meno noti";

RIFLESSIONE

Ma vi rendete conto?  Come è  possibile  che un libro scritto mezzo secolo fa possa essere stato scritto a posta per me?
La cosa mi manda letteralmente in visibilio.
Si perché il solo contemplare che certe parole possano giacere per così tanti anni rinchiuse dentro un libro per poi uscirne casualmente infiammando l'animo di chi le legge sa dell'incredibile!


FINE RIFLESSIONE

Regola numero 4 : lo scrittore ha pensato di discutere di opere viste in originale;

ed infine,  l'ultima regola è quella che mi fa più ridere, sentite un po'...

Regola numero 5 : "la mia ultima regola è stata quella di non attenermi ad alcuna norma assoluta , ma di derogare a volte da quelle che mi ero proposto, lasciando al lettore il divertimento di scoprirmi in contraddizione".
Sublime! E... anche simpatico!

Quindi da ciò che mi sembra di capire questo libro dovrebbe spiegare le cose in modo semplice e guidare il lettore nella formazione dei suoi giudizi fornendogli le indicazioni utili per capire un artista.
È importante cercare, per capire un'opera d'arte, di immedesimarsi nel sentimento dell'artista a opera compiuta.

Nel libro questo concetto lo spiega benissimo mostrandoci 2 ritratti: uno di Rubens e uno di Durer due artisti. Il primo rappresenta il proprio figlioletto e il secondo la madre anziana.
Se si guardano i due ritratti così superficialmente si è portati a dire probabilmente che il primo è più bello. Ma se ci mettiamo in mezzo il sentimento dell'artista, il suo modo di sentire, il suo trascorso ed il significato che vuole trasmettere con l'opera, forse la seconda risulterebbe più "bella".

Questo concetto di bellezza è una delle cose che più mi intrippa perché un'opera possiamo definirla in molti modi e il classico modo di dire "è bella" è quello più errato.
Perché? Perché il gusto è soggettivo, e soprattutto perché dobbiamo prima cercare di capire che cosa ha portato l'artista a realizzare la sua opera. Solo dopo averne scoperto i segreti più nascosti, possiamo comprendere cosa quest'ultima ha suscitato in noi.
La bellezza di un quadro quindi, non sta nella bellezza del soggetto...
Non so se mi sono spiegata... Se non avete compreso, ci sono due soluzioni...
La prima scrivetemelo nei commenti e per quanto possibile cercherò di darvi delucidazioni...
La seconda... cercate il libro in rete e compratevelo!

E comunque, sono stra-entusiasta, stra-soddisfatta del mio acquisto!
E vi dirò di più! La verità è che era dai tempi della scuola, che non acquistavo un libro usato... ed è molto strano, perché il libro è avvolto da un alone di mistero... e il tutto rende la vicenda ancora più intrigante!
E sono anche orgogliosa di me. Per aver preso coraggio di acquistarlo e di essere giunta, con non poca fatica ad accettare il consiglio del mio Editor di ampliare, o meglio creare le mie basi di cultura artistica! Si Editor, questa volta lo dirò: "Avevi ragione tu!!!"

Lo immagino ora, tutto pomposo e felice, perché ovviamente, lui lo sapeva già di avere ragione... d'altronde a questo l'ha portato la sua saggezza... e a questa ci è arrivato grazie alle sue tante esperienze nel mondo dell'arte e queste sono tante perché... bla, bla, bla...
Ok, sarò gentile Editor, per una volta non dirò che hai una certa età... ops, l'ho detto... vabbeh, si vede che sono una principiante!!! Cosa volevo dire? Pazienza non lo ricordo... scusami Editor


 P.S. domanda: qual è stato l'ultimo libro usato che avete acquistato?

- LA FRASE DEL GIORNO -

"non c'è più pazzo al mondo, di chi crede d'aver ragione"


  Luigi Pirandello