sabato 21 marzo 2020

MONNALISA SMILE



Sento bussare alla porta (il campanello è rotto da un po', chi mi conosce lo sa!)
Che bello abbiamo visite! Oddio, chi sarà?
In questo momento di "clausura forzata" mi chiedo chi mai abbia voluto trasgredire le regole per venire a trovarmi!

Corro eccitata come una bambina che corre ad aprire al suo papà di ritorno da una lunga giornata di lavoro (io da piccola mi nascondevo sempre dietro la porta per poi fargli prendere uno spavento e lui, ovviamente fingeva di essere terrorizzato...).
Spalanco la porta e a 2/3 metri di distanza, vedo il corriere con un pacco per me.
Uffi. Speravo incoscientemente in un contatto umano... Ci resto quasi male da un lato e bene dall'altro. Ma la mia gioia nel vedere un volto nuovo è maggiore quindi sfodero il mio più bel sorriso e dico un sonoro "Buongiorno!"
Il tipo però non è altrettanto gioioso. Anzi direi, per nulla! Mi guarda come se fossi un'aliena, mi chiede se sono io Valeria Zanuso e quando ne ha la conferma, fa per darmi il pacco ma non sapendo come fare un po' impacciato e un po' imbarazzato, lo appoggia per terra, mi guarda, saluta e scappa letteralmente via!
Resto basita!
Che ci sia una bomba? O forse visto che non mi sono truccata sono così... ripugnevole?
 ...Ah no... è il Covid-19... Ok, tutto nella norma!!!

Rido tra me e me per non piangere, immaginando la tensione del povero fattorino. Che situazione surreale... chi lo avrebbe mai immaginato.



Insieme a Zoe apriamo il pacco.
Dentro troviamo il dvd che ho ordinato qualche giorno fa... "Monnalisa Smile" il film di qualche anno fa con Giulia Roberts... ve lo ricordate? L'ho ordinato perchè ricordo lei che interpreta il ruolo di insegnante di Storia dell'Arte... E lo fa in maniera convincente esprimendo concetti che se non ricordo male, mi possono essere utili in questo mio percorso... Cosa dite che la mia passione oramai si può definire "patologia"? Credo di si... comunque, chiedo a Zoe se questa sera possiamo guardarlo insieme.
Subito non è molto per la quale, ma riesco a convincerla dicendole che parla di studentesse del college, a quella parola (e chi ha figli adolescenti può capire!) si illumina e mi dice un secco, sillabico: "ok!"
Ora forse sarà convinta di ritrovarci i protagonisti di quel programma, idiota, in onda su Rai1 qualche mese fa del quale non ricordo neanche il titolo... (poveri noi dove andremo a finire..) ma tant'è, che
ha detto si!

Prima di schiacciare play, Zoe mi fa una confessione "Sai mamma che l'arte incomincia a piacermi un pochino di più?".
Resto basita per la seconda volta nel giro di 24 ore... lei mi guarda con occhi furbetti e continua "Dai mamma puoi riprenderti dallo shock il film deve iniziare".
Sto per commuovermi ma non c'è tempo...



Inizia...
Siamo negli anni '50. La storia parla di Katherine Watson ragazza nubile che giunge nel prestigioso collegio femminile di Wellesley come docente di storia dell'arte.
Alla prima lezione, dove viene praticamente messa in ridicolo dalle sue allieve, visto che sanno a memoria tutto il libro di arte in dotazione per l'anno accademico, le chiedono se possono andare a studiare cose più importanti.
Katherine si rende conto che lo scopo del collegio è quello di preparare le studentesse alla vita matrimoniale con un buon partito e diventare così mogli perfette e madri devote alla famiglia.
In totale contrasto con i suoi principi.
Lei è convinta che una donna possa contemporaneamente realizzare se stessa facendo anche l'università, affermarsi nel mondo del lavoro ed essere una moglie perfetta!
La professoressa decide quindi di offrire alle ragazze nuovi punti di vista. E tutto questo con l'aiuto dell'arte, inimicandosi così il corpo docente e anche molte studentesse.
Mi piace quando nella lezione successiva presenta alle allieve un dipinto di Chaïm Soutine "Bue squartato" (Minsk 1893 - Parigi 1943 pittore russo, naturalizzato francese, già "conosciuto" nel film su Modigliani -vedi post- ma giuro che andrò a studiarlo seriamente).
Tutte sono finalmente "impreparate". Cercano nel libro in dotazione ma non trovano risposte. Obiettivo raggiunto! La Prof. spiega loro che lì, non ci sono testi che parlano di lui.
Devono essere loro stesse a dire cosa ne pensano, a dire cosa provano, che sensazioni suscita in loro. E sottolinea il fatto che non vi è una teoria giusta o sbagliata. E che può essere bello oppure no! Ognuno di noi può giudicare in base alla propria sensibilità.

Un'altra scena cruciale ed emozionante, ovviamente per me, è quando Katherine accompagna le sue studentesse in una sorta di galleria d'arte e lì si ritrovano davanti ad un... Un "Pollock!" dico esultante io, e Zoe, mi guarda con sufficienza e ridendo  mi dice "brava mamma hai indovinato!". Vabbeh, ho una figlia "insensibile"... scherzo.

Comunque, la professoressa dice alle ragazze di gustarselo in silenzio e di prendersi tutto il tempo che vogliono, poi quando avranno percepito tutte le sensazioni possono andare la lezione  è finita.

L'immagine di stupore di questi visi che guardano l'opera col naso all'insù, mi fa venire in mente quando io osservo con meraviglia un'opera che mi emoziona. Rivedo il mio sguardo carico di eccitazione.... ed è... fantastico!

Il film scorre piacevolmente. E quando ognuna delle ragazze regalano alla Prof una copia fatta da loro, del dipinto "I girasoli" di Vincent Van Gogh, Zoe dice che è un artista che le piace tanto e che la sua maestra a scuola, le ha fatto fare dei bei lavori su di lui e che domani proverà a dipingere pure lei i famosi  girasoli!

Il film finisce.
Sta sera sono felice per 2 motivi: uno perché mi sono emozionata insieme alla mia piccola donna,
due, perché finalmente anche Zoe ora vede un qualcosa di bello nell'arte. Per me questo è un bell'inizio, anche perchè ha sempre detto "io non sopporto l'arte perché è noiosa!"

P.S. A volte anche un semplice film, una commedia leggera, può avere sviluppi interessanti. E se lo dico io che aborro i film per esaltare la lettura... la dice lunga!
Buona visione quindi!
E se ordinate un libro, un dvd o qualsiasi altra cosa on line, non spaventatevi se il corriere si comporta in modo strano... sono tempi di Coronavirus!

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