giovedì 31 dicembre 2020

Le Avventure in Van... Le origini!

Proseguono Le avventure in Van... Per le "puntate" precedenti... clicca QUI

 

Sono sdraiata da un po' e non riesco a prendere sonno. 

Oggi è stata una giornata intensa. Il museo Vasa mi ha letteralmente conquistata e allo stesso tempo sfinito. Sono stanchissima, ma nonostante ciò, non riesco a stoppare la mente. 

Un velo di malinconia fa capolino e i pensieri cominciano a volare a ritroso, arrivando all'inizio dell'illuminazione di questo fantastico viaggio.

Tutto è iniziato così:

Era un po' che ci macinavo sopra. Che volevo intraprendere una fantastica avventura, alla scoperta di tutto ciò che ho letto, visto e fiutato del mondo dell'arte. 

Non sapevo come l'avrei fatto. Ma sapevo che ci sarei riuscita!

Poi un giorno ho avuto l'idea. E che idea! Guardando un post dedicato al VanLife. 

In quell'occasione il mio cuore ha cominciato a battere forte e l'entusiasmo ha cominciato a crescere dentro di me. Ok, sapevo cosa dovevo fare: Trovare un Van! 

La ricerca non è stata semplice e quando finalmente ho fiutato una possibile "occasione giusta", ho chiamato mio fratello Edo e l'ho convinto a venire con me. Giusto per avere un parere maschile. 

Ricordo ancora la sua faccia nel momento in cui gli ho comunicato il progetto "Arrossata, contrita... in escandescenza" ma ancor meglio le sue parole...: "Ma tu sei pazza! Ma come ti è venuto in mente. Ti rendi conto Te in giro per l'Europa da sola su un van! E poi? Conoscessi almeno bene le lingue!!! No, ci devi ripensare... Non puoi andare così allo sbaraglio." Ecco forse qualcuno non ha ancora capito che se mi si dice "non puoi" la mia voglia di farlo aumenta a dismisura. Grazie fratello! Mi hai dato il LA!



Ora spiegatemi perché mai non avrei potuto farlo... Ho coraggio da vendere. Sono curiosa. Ottima guidatrice... ehmm, su questo punto qualcuno avrebbe qualcosa da ridire... bah sono solo maldicenze... A tal proposito, se la reazione di Edo è stata disastrosa, immaginatevi quella di Editor. Ci ha quasi rimesso le coronarie! 

Arrivati dal rivenditore, con Edo che continuava ad elencare i suoi "se" e i suoi "ma"... lo vedo subito! Ed è Amore a prima vista. Ok, è da risistemare un pochino ma è perfetto! Edo mi ha guardato e portando gli occhi al cielo ha cominciato: "Ma... Ma è un catorcio, maledizione!!! E' un ammasso di ruggine... E' un rottame... E'..." "E' PERFETTO!" lo azzitisco io! E poi con calma e voce suadente... "Stai tranquillo, ho già contattato il cognato del cugino dello zio di un amico di una mia amica che se ne occuperà e lo renderà spettacolare..."



Guardo il rivenditore e col sorriso stampato gli dico: "Lo prendo, è mio!" Senza neanche trattare sul prezzo... anche perchè a meno di così potevo solo aspettarmi una macchina a pedali!

Per tirare su il morale a Edo che continuava con la sua solfa "Non ci posso credere... Non ci posso credere...." gli  ho proposto di andare a festeggiare visitando, essendo a Padova, la Basilica di Sant'Antonio, giusto, giusto per avere una piccola benedizione... Per me, che ne ho tanto bisogno e.. per il mio Van... anche lui altrettanto bisognoso!

È stata un'idea fantastica perché ne io ne lui ci avevamo mai messo piede dentro. 

Questa Basilica che i padovani chiamano "il Santo" è stata costruita intorno al 1200, è il principale monumento di Padova e uno tra i maggiori capolavori d’arte del mondo. 



Riconosciuto dalla Santa Sede come Santuario internazionale, è anche uno dei più celebri e frequentati luoghi di culto della cristianità. La parte che ricordo con più trasporto per la sia bellezza è la cappella della Madonna Mora. È la parte superstite dell’antica chiesetta di Santa Maria Mater Domini, donata a S.Antonio nel 1229 dal vescovo di Padova Iacopo.

Qui il Santo celebrava la Messa, predicava, ascoltava le confessioni e si raccoglieva in preghiera. Qui fu sepolto nel 1231 e le sue spoglie vi rimasero fino al 1263. 

Una volta usciti ricordo che ho esordito dicendo "Beh, visto che siamo qui, non si può fare a meno di andare a vedere il capolavoro di Giotto ed in assoluto il cielo stellato più bello che sia mai stato dipinto. Che dici fratellone?" .

Credo che Edo in quel momento abbia annuito solo per rassegnazione e forse per farsi passare l'in... cavolatura. 

Ci dirigiamo verso la Cappella degli Scrovegni. Nel mentre si era pure messo a squillare il telefono! E ti pareva!... Sullo schermo compare il faccione di Editor ..."Oh santa polenta! Ci mancava solo lui adesso... e ora chi lo sente?... uhmm... forse potrei omettere qualche particolare... si, si farò così."

Ok, diciamo che anche lui era all'oscuro di tutto. Quindi: "Ciao Editor come butta?....qui tutto ok, nulla di nuovo ehmm o meglio, qualcosina di nuovo si ci sarebbe... ma niente di così importante..."

"Sputa il rospo! Cos'hai combinato questa volta?"

"Ma cosa ti fa credere che per forza abbia potuto combinare qualcosa...?!?"

"Avanti, sputa il rospo...."

"Si, insomma... niente... ehmm... dunque: ecco... Ho deciso di fare un giro per l'Europa ed andare alla scoperta delle meraviglie artistiche disperse qua e là... e..."

"Wow! Ma è un'idea fantastica! Tu all'avventura per gli stati del continente... sono stra felice... e...?!?!?"

"Bene! e..." Squittisco come un topolino... forse un po' troppo...

"Ok, ora però dimmi per cosa dovrei perdere le staffe? perché sento dal tuo tono e dal tuo"E.." sospeso che mi stai nascondendo qualcosa"

"Chi iooo? Ma no, assolutamente... No, è che.... sai già tutto... ho deciso di fare un bellissimo viaggio... Una speciale avventura con il mio nuovo Van..."

La frase resta in sospeso...

Dall'altra parte del telefono silenzio... Uhmm... troppo silenzio... e dopo qualche interminabile secondo di un silenzio assordante...

"Scusami, ho sentito bene? hai detto Van?"

"Si, ha sentito benissimo... Un Van... hai presente quella specie di..."

"Certo! Eh che diamine! So benissimo che cos'è un Van... Tu... tu... vorresti andare in giro da sola? Con un Van? In giro per il mondooo!?!"

"Beh, ecco vedi, non hai capito niente di niente! Chi ha parlato di mondo? Io ho parlato d'Europa!!!"

To be' continued...


mercoledì 30 dicembre 2020

Biglietto d'auguri speciale... per Me!

 


Qualche giorno fa mi è successa una cosa che sa dell'incredibile.

Ve la racconto solo ora perché volevo aspettare il momento giusto il momento perfetto ed oggi sento che lo è. 

La prassi oramai del mio risveglio è quella di aprire le persiane per far entrare un po' di luce che illumina i miei sogni ad occhi aperti, rimettermi al calduccio sotto le coperte, mettere ordine ai pensieri cercando di privilegiare quelli buoni, pubblicare il mio post del giorno e sfogliare di conseguenza le varie news che i social mi riservano.

Chissà se troverò qualcosa di interessante, che stimoli il mio interesse... sapete non è così scontato.

Mi imbatto in una foto di un biglietto d'auguri, scritto da una persona che conosco, in occasione del Natale. 

E nell'introduzione c'è scritto: "Ricordi... quelli belli... quelli che ti scaldano il cuore e che conservi con premura... fortunatamente ne ho altri di questi biglietti nel mio angolino segreto della casa... amiche e compagne di avventura che ho avuto la fortuna di incontrare nella mia vita e che con semplici parole ma cariche di significato, hanno voluto esprimere la loro amicizia... buona vigilia di Natale a tutte voi ".



Non credo a quello che sto sentendo dentro di me... Una sensazione strana mi invade...vorrei tanto essere al suo posto perché una cosa che adoro più di qualsiasi regalo è un biglietto, non un biglietto qualsiasi ma uno scritto bene. Col cuore. 

Mi scopro essere quasi invidiosa anzi togliete pure il quasi! 

Sono invidiosa lo ammetto! So benissimo che ho tantissime cose di cui essere grata e orgogliosa, ma che ci posso fare. Se qualcuno si prende la briga di scrivere un pensiero per me, vuol dire che ci tiene. E per me quello scritto ha un valore inestimabile. 

Leggo il biglietto che riporta un bel pensiero di sincero affetto per una nuova amica. Guardo la firma che in un nano secondo mi si imprime sulla testa.

Ah, come vorrei essere al suo posto! Cosa pagherei!

La storia si chiude lì. E per tutto il giorno cerco di non pensarci.

Nel pomeriggio passò da mia mamma che deve recapitarmi un regalo per Zoe lasciato da una cara amica. 

Nel sacchetto trovo un piccolo pensiero anche per me. Resto sbigottita. E chi se lo aspettava? E c'è  pure un biglietto!

Resisto fino a casa e mi impongo di leggerlo il giorno di Natale. La curiosità, lo sapete, è femmina e quindi non resisto. Ma non tanto per il regalo... per il biglietto! 

Ok, le mani corrono veloci. Lo prendono e lo aprono. Il respiro si ferma. Tra le mani ho un vero biglietto. Quelli che piacciono a me, quelli che letteralmente adoro. 

Guardo la firma. Resto sbalordita! Mi si secca persino la saliva. Non ci posso credere. Forse mi sbaglio! Vado a rileggere il post della mattina su fb. Guardo la foto del biglietto: la firma è la stessa!!!



Scopro che abbiamo in comune un'amica speciale una di quelle persone vere che ci sono sempre quando hai bisogno.

Non ci crederete ma da quel giorno, senza chiederlo, mi sono arrivati altri biglietti speciali... Sarà la magia del Natale? I sogni intensi che si realizzano? Fatalità? Chissà?

Bah, chi lo può mai sapere. So solo che oggi per il mio compleanno vorrei ricevere una valanga di bigliettini speciali tutti per Me!


martedì 29 dicembre 2020

Albero speciale...

 Mi è  appena apparsa online un'immagine suggestiva, che esprime un momento fantastico e gioioso tra madre e figlia. Guardare per credere.



Non è bella? Lo so che il termine bello vuol dire tutto e niente, ma è quello che più esprime ciò che voglio dire. Sarò più precisa. Guardando questo dipinto provo una stretta al cuore ed immediatamente, una specie di calore pian pianino pervade il mio corpo. 

La mente ne è catturata perché si ritrova improvvisamente dentro ad un sogno, un ricordo, un' esperienza, una lettura o addirittura un film. Che si rifà a tempi passati. Tempi lontani, che hanno smosso nel corso della mia vita sentimenti di pace, appagamento, felicità.

Ricordo che quando ero piccola e mi capitava tra le mani un bigliettino di auguri con un'immagine simile, in un nano secondo, mi trovavo catapultata dentro quella stessa scena e la vivevo godendo di ogni minimo particolare.

Ora che sono adulta, mi ritrovo ancora una volta a catapultarmici dentro. E a fantasticare, come allora, con una cognizione diversa, più profonda, più adulta...

 Ritrovo esplicitato il dolcissimo, profondo e speciale, rapporto d'amore, intesa, collaborazione e condivisione che solo tra madre e figlia può esistere.

 L'autore di "Addobbando l'albero" è Louis Lang, un pittore tedesco, ma naturalizzato americano, che ama ritrarre famiglie in momenti di festa. 

La scena è ambientata in una ricca dimora americana, sullo sfondo si intravede fuori dalla finestra la chiesa collegando così l'albero di origine e tradizione pagana con la religione. Il salone è addobbato con drappi e ghirlande che hanno i colori tipici caldi del Natale: il rosso ed verde.

 L'opera in sé nella sua semplicità mi fa sognare e questo per me è già un meraviglioso dono di natale.

lunedì 28 dicembre 2020

Una nuova consapevolezza si fa strada dentro di me

Ma non avevano detto che oggi ci sarebbe stato il sole splendente? 

Si, un piccolo accenno c'è... ma niente di che....

Si, lo ammetto. Questa mattina sono scesa dal letto con il piede sbagliato. 

Vi capita mai? Quindi di conseguenza la mole dei pensieri che ha cominciato a vagare dentro la mia, in questi casi, "bacata testolina" non era affatto simpatica anzi...

Quando mi succede questo, due sono le soluzioni: o mi faccio travolgere inesorabilmente mettendomi nel mood "victim of the world" o cerco un qualsiasi stratagemma per ribaltare la situazione.

Ovviamente dopo essermi rotta di essere "victim" e un po' essendo di spirito piratesco, ho optato per la seconda chance.

Tanto per cominciare ho acceso un po' di musica natalizia, jazz per la precisione, e ancora più nello specifico: Diana Krall. Ve la consiglio il suo modo di cantare è un sottofondo magico che riesce riattivare ogni pulsazione positiva che prima, come vi ho detto, si era messa in standby. Io non la metto a volume alto perché voglio che si crei un accordo perfetto tra lei, la musica, e i miei pensieri. Voglio che i miei pensieri trovino il sound giusto, il mood adeguato... per poi mettersi a danzare... si, perché sappiamo tutti che il danzare è per forza un qualcosa di "bello".

Secondo mi preparo un buon caffè. 


Il solo fatto di ritrovarmi con una bella tazza di caffè nero bollente tra le mani mi ristora l'anima. 

Ora capisco di più il mio Editor che diventa di buon umore solo dopo 2/3 tazze di caffè... Sapete, lui è grande e grosso quindi ha bisogno di dosi più abbondanti... ma che resti tra noi... Non potrei sopportare una sua sfuriata in questo momento!

Terzo, mangiucchio qualcosa perché sono convinta che il mio cervello macina meglio se si carica di energie.

E ora?

Ora viene la parte interessante. E cioè, aspetto che succeda qualcosa.

Vi state chiedendo "In che senso?"

Qui ci viole la classica botta di c... ehm fortuna.

Oggi mi metto a spippolare sui social in cerca di qualcosa di interessante. Il post l'ho pubblicato. Ma voglio qualcosa che faccia fare una capriola a 360° al mio umore.

Non trovo nulla. Ok. Forse oggi la fortuna non mi è propizia. 

Stop. Alt! Fermi tutti... Mi è arrivato un messaggio... Forse questo mi aiuterà. Uhmm... no è una pubblicità della banca....

Dopo un po' il telefono vibra 3 volte... 3 messaggi... Ok, incrocio le dita.

Apro il primo, poi il secondo e pure il terzo. Sono stati mandati da tre persone diverse che nemmeno si conoscono tra loro e... indovinate un po'? Mi danno la svolta che cercavo!

In soldoni i messaggi parlano del mio ultimo post esprimendo quanto sia stato interessante, stimolante e quanto abbia dato la possibilità di imparare cose nuove e soprattutto riflettere sul questioni importanti... Cito le testuali parole: "Mi intriga il significato del pendente rosso... e' una cosa che mi fa pensare quante cose davano un significato ai tempi antichi, mentre ora non diamo molto significato, dobbiamo tornare a riprendere le cose significative del passato per ricostruire un futuro migliore, soprattutto ora che ci troviamo in un momento buio, ci farebbe bene, grazie Valeria ho riflettuto molto stamattina su questa cosa, come hai detto tu dobbiamo cambiare modalità".

Ecco qui una bella foto con pendente in corallo rosso...visto che classe! Cosa dici Editor? non è prettamente un simbolo religioso questo? Ah no?! Si ok,  ma è pur sempre un cornetto porta fortuna Made in Napoli... ehmm... lo ammetto, non avevo altro. Forse con una catenina d'oro andrebbe meglio... No? Va bene, va bene Editor, ho recepito il messaggio, non ti scaldare. Si sarò seria e composta. Ufff... che bacchettone!

Beh, sapete una cosa? Sono piacevolmente sorpresa. Mi accorgo che qualcosa dentro di me si è mosso. Si, perché sto canticchiando insieme a Diana Krall.

Forse allora questo blog non è uno stimolo positivo solo per me ma anche per le altre persone. 

Questa nuova consapevolezza si fa strada dentro di me facendomi sentire viva e riconoscente verso voi miei cari lettori.

Il sorriso si stampa sul mio viso... Le nubi si sono dissolte e ora fuori e dentro di me c'è un sole meraviglioso. 

Grazie!


sabato 26 dicembre 2020

Lo sapevate che esiste anche una "Madonna del solletico"?

Quanti di voi soffrono il solletico? 

Io tantissimo e Zoe pure. 

E capita ogni tanto, anche adesso che lei è "grande", che  ce la spassiamo a fare qualche battaglia fino a stremarci dalle risate! Perché mi interessa questo? 

Beh, perchè questa mattina i social mi hanno fatto fare un tuffo nel passato... Non un passato troppo remoto, no. Mi hanno riportato alla mente e fatto ricordare con quali e quanti gesti dolci e affettuosi mi sono sempre occupata dei miei piccoli alunni e in primis della mia piccola... ok, grande pesticciola.

Creando si, un po' di malinconia, ma questa volta positiva. 

Quando mi è comparsa l'immagine in oggetto, un sorriso si è subito dipinto sul mio volto perché certi momenti  raccolgono dentro di sé un miscuglio di sensazioni, impressioni e emozioni di una dolcezza infinita. Quasi indescrivibile.

Sarà che ho una stramaledettissima voglia di ridere... Che vorrei poter ridere fino a farmi venire le lacrime ed il mal di pancia... Eh, si, lo ammetto è un desiderio fortissimo... anche se a dire la verità ultimamente con tutte le figurette e i sogni in van che faccio spesso mi ritrovo a ridere e a prendermi in giro da sola. 

E vi dirò di più, secondo me, tutto ciò non guasta anzi.

Comunque torniamo al nocciolo della questione. 

Ieri o qualche giorno fa... vi ho parlato di un artista che metteva al centro dei suoi lavori la natura, Bruegel.... ricordate? (Ve lo siete persi? Tranquilli cliccate QUI!). 

Oggi invece vi parlerò di una strepitosa opera di un artista del rinascimento che metteva al centro dell'opera la figura umana.  Sto parlando di Masaccio (che compie gli anni fatalità proprio in questi giorni il 21 dicembre) e più precisamente della "Madonna del Solletico". Vi assicuro che appena la vedrete vi innamorerete della scena all'istante, ci scommetterei! Quanto pagherei per vedere le vostre facce. Perché non mi mandate una foto? Sarei curiosa...


La scena rappresentata è tenerissima, proprio per il gesto che Maria fa a Gesù. Pensate che fu proprio uno storico dell'arte del novecento a battezzarlo con quel nome perché era stato piacevolmente colpito da quel gesto. La reazione di Gesù bambino è la tipica reazione che assumerebbe un qualsiasi bambino o adulto che si trovasse nella stessa situazione: ride e con le manine cerca di allontanare le mani della Madre, che però non cede.

La "Madonna del solletico" di Masaccio, è una tempera su tavola di dimensioni molto piccole (24,50x18,20 cm), conservata agli Uffizi di Firenze e databile al 1426-1427.

In realtà facendo qualche ricerca, ormai potrebbero chiamarmi la "Sherlock Holmes dell'Arte" ah ah ah, scopro che il gesto di Maria sarebbe una "benedizione" che si tramuta poi in un gesto più familiare. 

La cosa che mi lascia perplessa è il volto serio di Maria. Perché è seria? Mi chiedo... di solito questo dovrebbe essere un momento di complicità tra madre e figlio. Leggo infatti che l'espressione della Madonna si rifà alla tragica sorte che attende Gesù. 

Curiosità: un elemento particolare è il pendente di corallo rosso al collo del Bambino. E' un amuleto di origine antichissima ed ancora oggi diffuso come dono ai neonati. Secondo la tradizione pagana i rametti appuntiti infilzavano il malocchio lanciato per invidia, mentre per i cristiani il suo colore rosso ricordava il sangue di Cristo, usato già nel medioevo per i reliquiari della Croce. 

Il corallo assumeva così la valenza di simbolo della doppia natura di Cristo, umana e divina.

Wow, questa poi mi mancava. E pensare che io ai battesimi  ho sempre regalato catenine con medagliette o angioletti. Forse è ora di ritornare alle origini...

Morale della favola? Quest'opera mi ha proprio affascinato e commosso perché è una scena che fa parte della vita quotidiana reale.

Spero di essere riuscita a stimolare la vostra curiosità o per lo meno a farvi conoscere qualcosa di originale.


venerdì 25 dicembre 2020

Buon Natale a tutti...

Vi è mai capitato di cercare una cosa per giorni e giorni e non trovarla? Si? Ok allora rientro nella norma. 

È che a me capita spesso accidenti! Non rientro più nella norma!

Forse è per questo che mi sono meritata l'epiteto di "Scaramacai"? 

Ok, meglio non approfondire...

Pensate che da me esistono addirittura persone addette a dire i "Sequeri". Una sorta di preghiere in latino in onore di Sant' Antonio che dovrebbero aiutare al ritrovamento della cosa perduta. 

Ora io non è che ho perso qualcosa, io non riesco a trovare qualcosa... quindi qui i Sequeri a poco servono.

Ma il fato a volte arriva in soccorso e... Oggi sono riuscita a trovare l'immagine perfetta per augurare a tutti voi, miei cari lettori, un sereno Natale.

Insomma ci tenevo che fosse qualcosa di speciale per me, e di conseguenza per voi! E non la prima opera "a tema" che mi capitasse tra le mani. 

Si, perché di opere importanti che narrano il Natale, ce ne sono una valanga, ma io cerco sempre quella che mi ingarbuglia le budella o che mi fa battere forte il cuore, lasciandomi senza fiato... In adorazione. 



Si è proprio la parola giusta! Adorazione, perché sto parlando dell'Adorazione del Bambino di Lorenzo Lotto. 

Questa opera la trovo perfetta per questa occasione. È forse quella che si avvicina di più all'immagine che mi ero creata dentro la testa per farvi questo augurio personale. 

Auguro a tutti voi di poter trascorrere questo Natale "Speciale" (questo me lo mette sotto una luce positiva) distribuendo, non essendo sempre possibile dal vivo, in forma virtuale tutto l'amore che potete e non solo... Mi auguro che possiate far arrivare a chiunque l'energia positiva insieme alla curiosità, alla voglia di conoscere, di sbalordirvi e di emozionarvi. Tutte caratteristiche che vi contraddistinguono! 

Pensate forse di non avere queste qualità? Beh, se leggete il mio blog le avete di sicuro! Statene certi!

Buon Natale a tutti!

 

giovedì 24 dicembre 2020

Un uovo a Natale fa subito Pasqua!

Oggi che è la vigilia Natale vi sorprenderò! 

Si, perché non parlerò d'Arte ma di cucina! Visto anche che nel mio subconscio forse desidero ricevere in dono un libro di cucina vero! Attenti, ho detto nel mio subconscio e sottolineo solo in quello! Quindi, che non vi vengano strane idee in mente! Piuttosto regalatemi uno Chef, magari pluristellato! Sarebbe la felicità mia, ma soprattutto di Zoe che ogni tanto, anzi ultimamente un po' più spesso, butta lì con finta innocenza: "Mamma, ma quando andiamo a mangiare dalla nonna Rosa?". Chissà perché...? Forse perchè è considerata la miglior cuoca del parentado? Bah, non capisco!

Comunque oggi voglio farvi un regalo strepitoso.  

Una delle mie super ricette. Una di quelle che mi riesce benissimo. Una di quelle che rende la colazione il momento più bello della mia giornata. Siete curiosi eh? 

Ora vi stupirò! Alla faccia di tutti quelli che ancora credono che io in cucina sia una frana... Di quelli che quando vengono invitati a cena a casa mia, si inventano malattie tropicali iperinfettive e ricadute a lunga distanza di varicella infantile avuta trent'anni fa!

Ok, quindi oggi elargirò tutto ciò che dovreste sapere per fare...  rullo di tamburo..., squilli di trombe... cori angelici ... le famosissime " uova all'occhio di bue"! Ma non di quelle classiche... di quelle perfette! Non aspettavate altro vero?

Dai ammettetelo! Su... a me lo potete confessare... Chi era Vissani? Artusi? O qualcun altro che aveva classificato questa pietanza come una delle più complesse da realizzare?  Beh. Io sono campionessa del Mondo in questa categoria!

Ok, tanto per cominciare, prendete 2 uova freschissime... cioè, tiratele fuori dal frigo.

Se poi, avete le galline che ve le sfornano ogni giorno... beh, meglio ancora... vanno benissimo a temperatura ambiente! Andate direttamente nel pollaio, facendo attenzione a non farvi beccare e a non... scivolare! A me succederebbe sicuramente...

Ah, dimenticavo! Prima delle uova, procuratevi una bella padellina antiaderente. E ricordatevi di ungerla con olio o burro. Perchè? state chiedendo visto che è già antiaderente... E cosa ne so! Io personalmente uso di più l'olio, ma mia mamma, la famosa nonna Rosa, quando ero da lei per la convalescenza, me le faceva col burro: "perché  devi crescere" diceva... Come se una a quarant'anni suonati, dovesse ancora crescere! Ah, dimenticavo... Anche quel simpaticone di Editor sicuramente le fa col burro ma lui è un caso a parte... è di origine "tetesca" quindi non fa testo.

Vabbè, fatele con ciò che vi pare. L'importante è ungere la teglia perché non si attacchino. Parlo per esperienza personale, ovviamente! (a me succede 1 volta su 2 nonostante l'olio!)

Ora arriva il bello, la parte più difficile: "Rompete le uova!"

Nel senso letterale del termine... Si, uffi non vi stavo offendendo. Non quelle "uova"... quelle della gallina di prima!

Anche qui ci vuole tatto. Se siete troppo bruschi il tuorlo rischia di rompersi subito, se siete troppo frettolosi... idem. Se siete maledettamente sbadati o con la testa fra le nuvole, come ogni tanto a me capita... saranno perfetti. Come? Vi starete domandando... Vi ho spiazzato con questa ultima affermazione? Ok, la verità? È tutta questione di... c... ehmm fortuna. Si fortuna!

Io odio quando il tuorlo si rompe! Non lo sopporto proprio. E ho notato che ogni volta che sono di cattivo umore immancabilmente si rompono e il mio umore di più! 

Allora confidando nel fatto che le uova saranno rotte a puntino, fatele soffriggere per qualche minuto aggiungendo un pizzico di sale e di pepe. Il tuorlo non si deve cuocere, non deve diventare sodo, mi raccomando. Andate... Andate a caso... insomma non so dirvi per quanto tempo guardate e giudicate a seconda di come più vi piacciono.

Se vi riesce potete anche creare delle facce aliene molto carine... Ecco qui, in questa specialità potrei definirmi un'artista... anni e anni di esperienza! Di fortuna...


Infine, per l'impiattamento fate molta attenzione. Infatti far scivolare le uova dalla padella al piatto a volte può risultare una manovra più ardua del rompere le uova. 

Mi capita spesso di farle precipitare nel piatto in modo poco decoroso o... ortodosso... e se cerco di raddrizzarle la situazione ahimé, precipita dando origine ad un vero e proprio disastro Ma che ci volete fare, io non rinuncio mai e ci provo ad oltranza sfidando tutte le leggi della gravità.

Quando l'ardua impresa è riuscita non vi resta che scattare una bella foto ricordo per poi inviarla a chi vi sta più a cuore per farlo rosicare d'invidia. Anche perchè non potete sapere se la prossima volta saranno così... perfette! Ah, dimenticavo, mangiatele pure ed in fretta, perché questo piatto freddo non vale niente.

Sicuramente dopo questo post Editor mi depennerà dalla sua preziosa lista... O forse no, perché a Natale siamo tutti più buoni... Vero Mr. Gallery? 

In fondo è proprio lui che mi ha insegnato che nel mondo dell'arte l'uovo ha un significato molto importante! Ma questa è un'altra storia!

Auguro a tutti voi Buona Pasqua!

Ma cosa dico? Ah ecco è per via delle uova... Ok, allora un Buon "Strano" e Santo Natale sicura che ognuno porterà nel cuore  questi preziosissimi insegnamenti.

Con affetto la vostra blogger preferita.

Valeria