domenica 10 maggio 2020

"Lo squalo da 12 milioni di dollari, la bizzarra e sorprendente economia dell'arte contemporanea" di Donald Thompson, DA LEGGERE!

Damien Hirst e il suo Squalo...


Cari lettori ora so cosa si prova... o almeno lo credo!
A fare cosa? Vi starete domandando!
Si, si, ci arrivo, un po' di pazienza...
So cosa prova uno scalatore nel momento in cui, dopo tante fatiche ed altrettante tante peripezie, dopo tanti inconvenienti e non meno imprevisti, riesce ad arrivare in cima alla vetta...
O cosa potrebbe provare uno scienziato che dopo tanto impegno, tanta dedizione e tanti fallimenti riesce finalmente a trovare o a creare ciò per cui tanto si è impegnato...
E allora?
Squillino le trombe, rullino i tamburi, volino le colombe, esplodano in cielo i fuochi d'artificio...
Ho finalmente finito di leggere la sacra bibbia dell'arte! Quale??? Quel tomo di cui più volte vi ho accennato nei precedenti post e che ha fatto perdere le staffe più e più volte al mio integerrimo Editor...
Quel meraviglioso scritto che è riuscito in certi momenti a catturarmi talmente tanto da farmici sentire una protagonista (magari quando parlava di aste e fiere) e in altri è riuscito a mandarmi letteralmente in crisi, perché non essendo così ferrata in materia ho avuto alcune difficoltà di comprensione.
Incomprensioni risolte grazie alle "sole" 250mila domande che ho posto a Mr Gallery. Poste per la sua gioia (vi dico solo che negli ultimi giorni pur di non rispondere ai miei quesiti ogni scusa era buona... "Oh scusami, ho una call via skype, devo prepararmi per una diretta via facebook, ho l'invasione delle cavallette, mi si sono rotte le acque..." e via dicendo... e non esagero!)
E quindi, nei momenti di totale panico, mi è venuto in soccorso lui, il mio supereroe: Google!

Confesso che quando mi bloccavo per qualche incomprensione del testo mi chiedevo se era il mio cervello che non riusciva a comprendere certi meccanismi o era il fatto di essere ancora completamente  estranea a questo mondo dell'arte? In alcuni momenti ancora me lo chiedo e sinceramente mi auguro sia più la seconda che ho detto!

Comunque, sta di fatto che nonostante le difficoltà incontrate non ho mai una volta desistito...
Ehmm... Beh si, ogni tanto.... Ok, magari qualche volta... Cioè, in alcuni casi avevo qualche impegno più urgente: come quello di pensare a che impasto fare oggi per il pane... O quale pinzetta usare per regolare le sopracciglia o... Ok, vabbeh avete capito!
E così a volte è successo di avere bisogno di una spintarella in più. Ma alla fine, sono riuscita con determinazione, mia e soprattutto del mio Editor, che mattina e sera si informava sullo stato di lettura, ad arrivare al traguardo, alla fine!!!
Ce l'ho fatta!!

Questo libro sono sicura avrà bisogno di una seconda e una terza ri-lettura. Ma sono anche certa che fra qualche anno mi sarà tutto molto chiaro e semplice!

Di che libro sto parlando? Ops presa dall'euforia ho dimenticato di specificare il soggetto!!! Ok, qui qualcuno di mia e oramai anche vostra conoscenza, avrebbe da ridire... Uffi... Eccovi accontentati: "Lo squalo da 12 milioni di dollari, la bizzarra e sorprendente economia dell'arte contemporanea" di Donald Thompson, ed. Mondadori.



Per una neofita dell'arte come me, è un buon libro da leggere per cominciare a dipanare molti dubbi che riguardano non tanto le opere e gli artisti in sé,  ma tutto ciò che esiste dentro e dietro il mondo  dell'arte.
Quando mi riferisco a tutto il mondo dell'arte intendo le aste, le fiere, le gallerie, i collezionisti, i musei, i critici d'arte, i prezzi, gli investimenti e tanto altro...
Il signor Thompson cerca di spiegare le cose in modo abbastanza chiaro e semplice, lui stesso dice che ha cercato di riportare le tante storie e le molte interviste che ha fatto per scrivere queste pagine, arricchendole di fatti ed esempi realmente accaduti proprio per essere il più chiaro possibile.

Leggendo ho scoperto cose interessantissime.
Ho imparato a conoscere il mondo delle aste, delle fiere (vedi post cliccando qui e qui... insomma avete capito...) e ho scoperto che esistono vari tipi di gallerie: gallerie di brand, che trattano solo artisti molto famosi e hanno rapporti con collezionisti  multimiliardari; gallerie tradizionali, che trattano opere sia di artisti famosi che di artisti emergenti; le gallerie commerciali, che rappresentano gli artisti rifiutati dalle gallerie tradizionali o non ancora pronti per esse; e per finire, le gallerie negozio, dove gli artisti pagano per mettere in mostra il proprio lavoro.
Una curiosità:  lo sapevate che per acquistare delle opere che vorremo fruttassero in un futuro, ci sono delle regole da rispettare? Io non ne avevo la più pallida idea!
Le regole sarebbero queste:
il ritratto di una bella donna o di un bambino si rivaluterà di più di quello di una donna anziana o di un brutto uomo. Un esempio? Una "Orange Marilyn" di Andy Warhol  rende 20 volte più di un Richard Nixon delle stesse dimensioni!

La scala dei colori più facilmente vendibile in ordine decrescente è rosso, bianco, blu, giallo, verde e nero.
I colori accesi rendono meglio di quelli più opachi, le tele orizzontali meglio delle verticali, i corpi nudi si vendono meglio di quelli vestiti e il nudo femminile vince su quello maschile.
Le opere figurative rendono meglio dei paesaggi, una natura morta con i fiori vale più di una con la frutta e le rose valgono più dei crisantemi!

Le acque calme aggiungono valore alle opere, basti pensare alla serie delle "Ninfee" di Monet, mentre quella agitate abbassano i prezzi. Nella nostra epoca, al contrario di ciò che avveniva in passato, immagini di naufragi fanno scendere i prezzi ancora di più.

I cani di razza valgono di più dei meticci, i purosangue valgono di più dei cavalli da tiro.
Fra gli uccelli i più costosi sono i quadri che ritraggono scene di caccia e pensate un po', rappresentare un gallo vale più che rappresentare un'anatra selvatica.
Un gallerista newyorkese sostiene addirittura che "i dipinti con mucche non vanno mai bene, ma proprio mai".
Questa affermazione mi lascia di stucco anche perché una delle prime opere di Andy Warhol che ho visto a Berlino è stata proprio "Cow" (Vi ricordate Week End a Berlino?)

Ultima regola per vendere è stata individuata da un banditore di Sotheby's nel 1972 : "l'oscenità vende".
In effetti, se pensiamo agli artisti come Jeff Koons o Damien Hirst l'oscenità  ha venduto e vende ancora oggi.

Sfogliando le pagine ho imparato che il prezzo delle opere degli artisti emergenti è stabilito dalle misure dell'opera. Dalle dimensioni (e non quindi dal valore artistico o dalla qualità dell'opera)! Inoltre è molto importante la reputazione di cui gode il gallerista che tratta questo o quell'artista.

Quando un artista incomincia a essere famoso anche i suoi prezzi cambiano, in base alla reputazione di cui gode e alla carriera che sta facendo e ad ogni mostra il prezzo aumenta.
Un'altra cosa interessante che ho scoperto è che, il gallerista non deve assolutamente mai abbassare i prezzi di listino di un artista e ogni mostra deve avere prezzi più alti rispetto alla precedente!
Infatti se un artista abbassa i suoi prezzi significa che le cose non vanno bene e la richiesta delle sue opere diminuirebbe immediatamente.

Un'altra curiosità è che gli artisti devono pure stare attenti a quante opere produrre perché se ne fanno troppe rischiano di saturare il mercato e perdere valore. Le stesse mostre che lo riguardano non devono essere troppo ravvicinate... mancherebbe l'effetto novità!

Incredibile vero? Ma non è finita. Sentite un po'...

I prezzi delle opere esposte nelle varie occasioni, mostre, fiere ect. restano solitamente riservati, sia per invitare la clientela a chiedere personalmente informazioni sul lavoro al gallerista sia per poter applicare poi sconti ai collezionisti. Non è raro infatti che alcuni galleristi aumentino il prezzo di stima per crearsi un margine di sconto in fase di trattativa!

Leggendo questo libro, mi sono sempre più convinta di aver investito il mio tempo nel migliore dei modi e che ora guardarlo fa meno paura.
Le notizie che ho appreso e in qualche modo compreso, sarò sincera a volte con qualche difficoltà, e finalmente fatte mie, mi hanno reso più consapevole del percorso di crescita che ho intrapreso.
Ho ampliato il mio panorama culturale artistico e questa per me è una grandissima conquista.

Oggi mia mamma mi ha telefonato dicendomi che aveva apprezzato molto il mio post su Lucio Fontana e ridendo mi ha pure detto: "domani mi compro una tela e il taglio lo faccio pure io..." intendendo che tutti lo possono fare.
Per la prima volta mi sono sentita pronta (e non in difetto come al solito...) a dare una buona risposta: "Mamma purtroppo l'idea creativa l'ha avuta prima lui e tu, non hai purtroppo alle spalle tutto il  percorso artistico che hanno portato Fontana alla scoperta di questa terza dimensione della tela..."

Dopo aver proferito queste ultime parole mi sono messa a ridere e ho aggiunto: "Oh Santa polenta!"

Sono emozionata perché tutti gli sforzi che sto facendo, mi stanno portando tante soddisfazioni e se a volte vado in crisi perché non capisco, non mi arrendo e vado avanti... dicendomi "Capirò!"

Lo so che per molti potrà sembrare esagerato... a volte me lo domando anch'io ma poi penso: "Come sarebbe la nostra vita senza l'arte?"... E allora, non riuscendoci ho deciso di studiarla, capirla e se mi seguirete condividerla!

E poi c'è Mr. Gallery pronto a rispondere alle mie infinite domande e pronto a dipanare i miei dubbi... ehmm, vero Editor? Uhmm... credo abbia staccato il telefono... caspita strano l'ho solo interpellato quella ventina di volte... Bah sicuramente ci saranno problemi di rete...

P.S. Sarei curiosa di sapere se tra di voi c'è qualcuno che ha acquistato qualche opera!

- LA FRASE DEL GIORNO -

"il matrimonio è la causa principale del divorzio"
Graucho Marx

sabato 9 maggio 2020

Ricetta per due, ma per scommessa!



6 maggio 2020

Oggi è stata una giornata particolarmente emozionante e impegnativa.
Ho fatto l' intervista e nel pomeriggio, sono riuscita persino ad addormentarmi per 20 minuti (era una vita che non mi succedeva, forse ero esausta? beh, sono i rischi di chi vive nella performance... ahahah) svegliandomi poi rilassata e ristorata.
Mi sono alzata così entusiasta che ho preparato la merenda per me e Zoe in giardino.
Mi sono presa cura delle piante, che ahimé a volte richiedono il mio tempestivo intervento per farle sopravvivere... (alla faccia del "super" e "perfetto" giardino botanico che ha sulla sua terrazza Mr. Gallery! Uffi ma come fa ad avere anche il pollice verde? Ma ci sarà qualcosa che gli riesce male, in cui pecca! in maniera da poterlo prendere in castagna?).
Ho scritto e corretto il post che uscirà domani, ho letto, ho giocato a pallavolo urlando di gioia ad ogni battuta in perfetto stile "Mila e Shiro" e... e... oh "per Dinci Bacco" sono le 19'30 e ho dimenticato di pensare, e di conseguenza, preparare la cena!!!

Ma perché? Ma perché non posso avere qualcuno che pensa ogni giorno a questo supplizio!
Oggi comprendo quando mia mamma si lamentava e diceva che per lei, pensare a cosa poter fare da mangiare, per accontentare 5 bocche diverse, ognuna con le sue particolarità ed esigenze, a pranzo e a cena era una delle attività più complesse e destabilizzanti della giornata!
Immaginatevi un po':
uno, mio padre, che voleva un piatto diverso ogni giorno;
una, la sottoscritta, che allora non amava le verdure;
Edoardo, mio fratello di mezzo, che se non si cucinava da Chef Stellato aveva sempre da ridire (difficile che non era altro, e... lo è tuttora!);
Diego, mio fratello più grande, che... Ok, lui mangiava e soprattutto digeriva, anche i sassi. L'importante era non lasciarlo mai solo con un vasetto di capperi sotto sale, di olive taggiasche... o una torta di mele! Si sarebbero volatilizzati in un baleno!

In quel momento chiama Mr.Gallery:
MG: "hai fatto il teaser?"
IO: "Oh il teaser... ecco, ho dimenticato pure quello!"
MG: "perché? che, altro hai dimenticato?"
IO: "Zitto... un'altra volta di pensare alla cena!"
MG: "Ahahah Ci avrei scommesso!"
IO: "ah ah ah cosa?!? Senti Editor, hai chiamato per prendermi in giro? O pensi di darmi qualche dritta? Anzi, sai che ti dico? Che stasera stupirò me stessa, Zoe e pure te! Si accettano scommesse! Vedrai tirerò fuori una cenetta con i fiocchi! Vai ti lascio che devo cucinare!"
E riattacco tutta infervorata!

Avreste dovuto vedere la faccia sbigottita del mio Editor... alias Mr. Gallery.
Sembrava che gli si fosse staccata la mandibola... ah ah ah... vi confesso che ho goduto! La vendetta della blogger in carriera!

Cavoli! E ora? Già la cena...
"Don't panic"
Apro il frigo, controllo gli ingredienti a disposizione ed ecco mi succede di nuovo quella cosa... si quella... insomma, vi ricordate quando ho fatto la "Paella non Paella"? No? Allora leggete qui!

Mi sento come trasportata dall'ispirazione...

Ci sono!
Guardando ciò che ho nel frigo... Comincia a formarsi in testa l'immagine dell'opera che vorrei prepare... Io ora non so come fanno gli artisti a prendere e trovare l'ispirazione che li porta a realizzare il loro lavoro... Mi piacerebbe scoprirlo accipicchia... Però, secondo me, qualcosina riesco a percepirlo qui in cucina...
Prendo zucchine, patate, carote e con la grattugia le faccio tutte a filetti, alla "Julienne"... si Editor si dice alla "Julienne", oh capito!!!


Le salto in padella con aglio e un po' di burro e aggiungo pure il prezzemolo fresco (perché surgelato ovviamente... BANDITO! Scusatemi ma questa specifica era per il Sig. Editor, che rischierebbe un colpo apoplettico se affermassi di non avere delle erbette fresche, avendo a disposizione un po' di giardino!!)... Adoro saltare le cose in padella, mi da l'idea di renderle croccanti al punto giusto senza cuocerle troppo e poi, mi mette nella posizione tale di sentirmi una grande chef...


Vedere tutti questi filetti mi fanno tornare alla mente una pittura divisionista anzi no, pre futurista di quel Boccioni che ho visto a palazzo Maffei, dove le pennellate sono fatte in modo sottile e lungo, sfuggenti, veloci. Giusto per dare quasi un senso di movimento all'intera opera.

Mi perdo in questa immagine fantastica di colori. Verde, arancione e giallo chiaro che si rincorrono ed il profumo poi... Uhmm... comincia a catturare i miei sensi, la mia mente.

C'è dell'altro in programma tranquilli.
Lo so che non posso pretendere di vincere con solo delle verdurine. Questo per ora è il contorno!

Scongelo dei filetti di merluzzo (si lo so, uso il pesce surgelato... ma solo in questo momento di impedimento pandemico... in altri periodi... vabbeh, lasciamo stare...) e per fare felice la mia piccola squaletta decido di farli con una panatura croccante (Editor cosa deve esserci sempre nel piatto? Qualcosa di croccante e... altre 2 cose che ora non ricordo).


Quando li prendo tra le mani e ne sento il profumo mi viene alla mente il colore blu del mare con tutte le sue più svariate sfumature e mi ritrovo catapultata dentro ad una tela di Sean Scully... non so se ne avete mai vista una io ve lo consiglio sono tele stupefacenti che ti fanno sentire tranquillo, in pace con te stesso, leggero... sembra di fluttuare in un mare calmo. Un giorno vi parlerò di Human, la sua personale che ho visto a Venezia nell'ottobre scorso...


Cucinare il pesce per me è sempre stato un enigma.
Ma chi dice che non gli si può fare una bella panatura come si fa di solito alla "Milanese"?
Prendo allora la farina bianca che solo a toccarla mi tornano alla mente gli "Achrome", quelle opere tutte bianche fatte di Piero Manzoni... lui che per realizzarle usava gesso caolino, impalpabile come la farina 00.


Poi prendo le uova e qui il pensiero va ai tanti artisti che hanno rappresentato l'uovo nelle proprie opere... dallo stesso Manzoni a Giorgio De Chirico, da Magritte all'Antonio Bueno tanto amato da mia cognata... ma, ora penso a qualcosa di ancora più importante... a Piero della Francesca! Si penso alla Pala di Brera o per essere precisi la Pala di Montefeltro, che ho visto a Milano tempo fa... sapete, al centro dell'opera in alto, pende dal soffitto un uovo... "e cosa ci fa lì?" direte voi... Beh, essendo la rappresentazione di una Sacra Natività, sopra il Gesù Bambino si vede quest'uovo che rappresenta il mistero dell'universo... della nascita... del concepimento e così via...


Poi la parte che mi piace di più: mescolare il pane grattugiato con la farina gialla di mais, due consistenze diverse, che "pungono" in modo diverso sulle dita.
Mi piace notare le due tonalità di giallo. Uno intenso, l'altro più spento, quasi ocra, che si fondono insieme creando un mix perfetto uniforme che ricorda quelle infinite gradazioni di giallo di Mr. Van Gogh...



Ok, mi risveglio un attimo dal mio bel sogno... mi guardo attorno e... "Oh cavoli, ma qui ho fatto esplodere una bomba!"



La cucina è un disastro...
Ma il profumo e il rumore delle pentole che "sfrigolano" mi fan tornare alla mente, che anche negli studi dei grandi artisti c'è sempre una bella "confusione"... almeno da quel poco che ho potuto vedere ed imparare.
Però, il bello è che, nonostante il caos, il punto dove si trova l'opera d'arte, è incantato. E' come se fosse dentro ad una bolla! In un angolo fatato, magico.
In questo caso le mie padelle "adorate", sono la mia opera d'arte...

Vi ricordate? c'è una scommessa in ballo! E non ho nessuna intenzione di perderla!
Orgoglio personale? No, voglia di dare una bella lezione a chi sapete voi, che è sempre convinto che non sappia fare nemmeno un piatto di pasta in bianco!

Ovviamente come giudice è stata nominata la mia piccola Zoe.

Ok, forse siete convinti che sia di parte ma vi assicuro che è ipercritica e quando qualcosa non riesce alla perfezione si rifiuta di mangiarlo dicendo anche esplicitamente "Mammaaaa!!! Ma è immangiabile!" Caspita, ora che ci penso... che abbia preso dallo zio Edo?

Comunque, Zoe sentendo il profumino che si sta propagando per tutta la casa, arriva pian pianino fino ai fornelli dicendo: "Uhmm, ho una fame... E c'è un profumo delizioso!"
E nel dire questo da una sbirciatina sotto ai coperchi e resta piacevolmente sorpresa: "Waw! Stasera ho idea che si mangerà... finalmente bene!". Ecco, cosa vi dicevo?

Evvai, è quasi tutto pronto. I colori e l'aspetto della mia tela, ehmm... delle mie prelibatezze, l'hanno già conquistata!


Quando il tutto è cotto a puntino impiatto e scatto la foto di rito.
Vabbè sull'impiattamento ho ancora da lavorare... e molto, penso...

Zoe è pronta per azzannare ehmmm, assaggiare. E' super affamata, bene!
Il super piatto che ho preparato è lì davanti ai suoi occhi. Mi sembra di essere davanti alla giuria di Masterchef! Cavoli assaggia tutto con precisione. Gusta, riassaggia e poi dice: "Si, molto croccante; aspetto invitante; molto gustoso; colori brillanti.... voto 10!!"

VITTORIA!!!

Caspita! Solo ora realizzo che facendo la scommessa non abbiamo messo in palio nulla...
Uffi! E ti pareva... per una volta che vinco!
Forse qualcosa però ho vinto: l'ebrezza di dipingere un quadro a "modo mio" e di vincere il primo premio di fronte ad una giuria speciale!

P.S. E voi cosa aspettate a creare la vostra opera d'arte in cucina?

venerdì 8 maggio 2020

Agli Uffizi con Botticelli... anzi no!

Stella Priscilla Scintilla (la gatta...)non volendo collaborare è stata sostituita da Fufy! 


19 aprile 2020

Ok è chiaro!
Ho raggiunto il livello di non sopportazione!
Basta sono stufa. Si stufa di tutta questa situazione!
Si e se potessi tirare un urlo di sfogo lo farei... Solo che pensandoci bene peggiorerebbe la situazione visto che sveglierebbe la mia leoncina (Zoe) con tutte le dirette conseguenze...
"Non svegliare il can che dorme..." dice un proverbio...
Si per il quieto vivere, forse anche del vicinato, alle 8 della domenica mattina (stento a credere sia domenica... ho veramente perso la cognizione del tempo...), non è proprio il caso...
E se per quello nemmeno ad altre ore. Credo nessuno gradirebbe essere svegliato da un mio capriccio.
Allora mi trattengo e decido di mettermi tranquilla nella mia postazione mattutina per vedere le sorprese che mi riserverà la giornata.
Vi state forse chiedendo se ho programmato già qualcosa? No! È che so che qualcosa da fare lo troverò! Si perché trovo sempre qualcosa... di bello o di brutto, dipende dai punti di vista, è che non lo so ancora!
Ok prima cosa condivido il post del giorno e rispondo a quei 4 messaggi che arrivano anche in piena notte... Ok ci può stare, vista la situazione forse anche loro hanno perso la cognizione del tempo!

Poi entro sui social per vedere cosa accade nel mondo, se trovo qualcosa di interessante.... ma forse è ancora troppo presto...
Decido allora di rimettermi a leggere e sfogliare il libro su Sandro Botticelli regalatomi da mio papà... ma non sono convinta!
Uffffffffffffff ! Odio quando sono così indecisa. Mi porta ad essere di pessimo umore. Si, come in questo momento perché nulla mi va bene e anche se suonasse il campanello della porta Botticelli in persona per ritrarre me come "la Venere delle mamme sclerate" gli direi vai a farti un giro, che non è aria....

Divagazione.

Si, si, lo so benissimo che Botticelli è già bello che morto da qualche secolo, ma non per questo, la mia fervida immaginazione si è bloccata, anzi credo che questa quarantena la stia mettendo a dura prova ma vedo che non molla anzi...
Infatti ad essere sincera, se venisse Botticelli a bussare alla mia porta... e che cavoli certo che lo farei entrare... Immaginate? Messer Botticelli in persona!

Di certo non saprei cosa potrebbe dipingere, anzi forse un'idea ce l'avrei!
Tenendo conto dello stato d'animo e della situazione che tutti stiamo vivendo in questo momento, potrebbe dipingere la sottoscritta, unica e irripetibile, per rappresentare il momento storico.
Mi vedo già là, semiseduta sul sofà, con un libro e una matita in mano pronta per le sottolineature e un'altra infilata tra i capelli sparati in aria a mo' di "mi sono appena alzata dal letto lasciatemi stare che mordo!".
Jeans, maglietta, ovviamente per mettersi in desabillè (si scrive così? Boh, il francese non lo mastico molto bene) è ancora troppo presto... e attorno a me il caos più completo...
Del tipo un'asse da stiro con una montagna di vestiti da stirare, una tavola ricolma di libri, quaderni, astucci e quant'altro... e per concludere, l'animaletto da compagnia ci sta sempre, Stella Priscilla Scintilla, la mia gatta, come sempre incavolata nera con occhio truce, perché non le ho dato ancora la sua razione quotidiana di coccole!

Ci penso e ci ripenso...
Questa si che sarebbe un'opera d'arte del XXI secolo!!!

Fine divagazione.

Mi viene allora in mente che nella galleria di FB ho salvato un sacco di articoli. Alcuni letti altri da leggere e mi fiondo repentina per vedere cosa c'è di interessante...
E... a proposito di Botticelli, indovinate un po', trovo il sito della galleria degli Uffizi che ha messo a disposizione un tour virtuale di 10 sale.

Incrocio le dita delle mani e dei piedi (mica semplice eh...voi ci riuscite?), nella speranza che in una di queste sale ci siano due opere di Botticelli che mi fanno letteralmente impazzire: "La nascita di Venere" e "La Primavera".



Caspita posso entrare nelle sale degli Uffizi anche scalza ed in pigiama! E' fantastico... E la cosa più buffa è che non c'è nessuno che dice niente, anzi a dire il vero non c'è proprio nessuno! O meglio le opere fortunatamente ci sono!
Mi guardo un attimo attorno, muovo pochi passi, mi sento quasi un'intrusa, quasi una ladra, la sensazione è veramente strana... Non c'è una musica di sottofondo ma solo silenzio. Persino i miei passi non si sentono perché sono scalza. Ho a disposizione 10 sale e già nella prima mi trovo ad osservare al quanto stupefatta  le opere del Vasari... C'è un ritratto del 1533 di Lorenzo il Magnifico che era definito un colto e accorto mecenate. Uhmmm... direi proprio interessante.
Per ogni tela esposta si può leggere la scheda descrittiva che oltre a parlarti dell'opera in sé ti spiega il periodo storico in cui è inserita e ti racconta anche da chi è stata commissionata ecc. ecc....

In una sala trovo la Sacra Famiglia ritratta dal Veronese e mi perdo a scoprirne con infinita accuratezza ogni singolo particolare... non ci crederete ma in questo tour si può allungare la mano e toccare le opere, non scattano allarmi e nessuno corre a dirti "non si tocca!".
Fantastico.

Proseguendo mi imbatto in un'opera di Tiziano che mi lascia senza fiato la "Venere di Urbino ".
Ok, si è capito che forse ho una predilezione per le Veneri...

Mi lascia letteralmente estasiata sia per le forme rotondeggianti che per l'intensità di emozioni che Tiziano lascia trasparire... E'... E'... Si è quasi sensuale!

L'opera è una delle più celebri di Tiziano e ritrae una figura emblematica di giovane sposa in procinto di essere abbigliata per prendere parte alla celebrazione del rito noto a Venezia come “il toccamano”.

Si trattava di una cerimonia a carattere domestico e non ecclesiastico durante la quale le giovani donne richieste in matrimonio, toccando la mano dello sposo, esprimevano il loro consenso alle nozze. Il particolare che mi fa più sorridere è la presenza di un cagnolino che dorme simbolo della fedeltà coniugale!

Percorro tutte e dieci le sale incontrando opere fantastiche. Di Tintoretto "Leda e il cigno" e "Adamo e Eva cacciati dal paradiso terrestre" del 1500 circa, ma delle opere di Botticelli neanche l'ombra. Uffi.
Cerco di entrare in una sala che non fa propriamente parte del percorso ma appena il mio alluce (tanto carino con lo smalto rosso...ehm scusate!) varca la soglia, mille allarmi e campanelle cominciano a suonare all'unisono... e qui mi immagino la smorfia ridente del mio Editor che dice "ma certo che sei proprio una scaramacai ma dove pensavi di andare? Altro che Venere, Botticelli semmai dovrebbe dipingerti come una scaramacai...." Ora non chiedetemi cosa capperi voglia dire quella parola.
Mi auguro solo che il suo significato sia più vicino a ribelle combinaguai (al che mi farebbe onore...) che a brutta ceffa!!! Voi cosa pensate? Vabbè lasciamo stare!

Finisco il mio tour e mi accorgo con piacere che anche se non ho visto le opere che speravo, ho visto comunque i capolavori di artisti altrettanto interessanti.
Ad un certo punto sento suonare un allarme. Oh santa polenta! Mi hanno beccato in pigiama dentro al museooooooo... "Sono innocente non ho toccato nulla"... Ah no, è il telefono che squilla... Meno male... ed è il mio Editor... uhmm... forse era meglio l'allarme!
- "Pronto Editor ...." rispondo quasi in affanno.
- "Pronto come mai hai il fiatone? Stai facendo la tua sessione di plank... ahahah"
Uhmmm quando fa queste battute idiote lo strozzerei!
Ma senza perdermi d'animo rispondo tutta allegra:
- "A dire il vero sono appena stata in visita alla Galleria degli Uffizi!" ( Tiè, beccati questa, Editor da strapazzo!)
- "Ah capisco e ti hanno fatto entrare conciata così?" (non lo avevo detto? si ahimé, siamo in videochiamata)
- "certo perché cosa c'è che non va?"
In quel mentre mi guardo allo specchio e... ora capisco... Sigh...

- "ok, ok, ridi quanto vuoi, non sarò un fiore ma se vuoi saperla tutta, mi hanno fatto entrare lo stesso e ho visto tutto quello che mi piaceva e che volevo vedere... (bugia bianca detta per stizza...)
- "ah quindi ti è piaciuta la Venere del Botticelli?"
- "Uhmmmm dgffggrdcfrwdgggfvvbjhh (tradotto= imprecazione) Editor, a volte sei proprio insopportabile!!!"

E scoppio a ridere raccontandogli poi la verità!!!

Se volete visitare anche voi gli Uffizi, virtualmente, andate su: https://www.uffizi.it/mostre-virtuali/uffizi-virtual-tour

P.S. E voi siete pronti per il vero tour degli Uffizi? Cosa aspettate? Ah già, che si possa tornare a viaggiare!

giovedì 7 maggio 2020

Io, Valeria Zanuso rilascio un'intervista... Da non credere!

Cittadellarte - Fondazione Pistoletto


4 maggio 2020

Oggi sono stra, stra, stra felice! Non potete immaginare cosa mi è successo!
Ok, ok, partiamo dall'inizio...

Allora, vi ricordate i famosi post riguardanti la "Venere degli Stracci" di Michelangelo Pistoletto?
Vi ricordate che mi avevano contattato per pubblicare il mio pezzo sui loro social? Ci siete?
(per i "non ricordanti", cliccate qui)

Ok.
Successivamente mi hanno ricontattato per chiedermi se era possibile farmi un'intervista...
Ma avete capito? Un' intervista? A me? Alla sottoscritta? A Valeria Zanuso?!?

Immaginatevi quando l'ho saputo. Non potevo crederci. Non stavo più nella pelle!
Sono corsa da Zoe saltellando per darle la super, mega, notizia (al che si è messa a saltellare pure lei)!

Poi ho chiamato il mio Editor.
Gli detto: "Editor, non ci crederai mai. Mi hanno chiesto un'intervista! Farò un'intervista, capisci?!? Vogliono sapere di me!!! 
Oh cavoli, e che gli dico io? Non sono una storica dell'arte! E se non so rispondere? E se balbetto? E se mi fanno domande particolari? E se mi interroga in storia dell'arte? E se, e se, e se..."
"STOP! FERMATI! Hai confermato? Hai detto si, ne saresti felice?" mi blocca lui,
"Si, si, l'ho fatto! Certe occasioni bisogna prenderle al volo, lo so!"
e lui, con fare, questa volta rassicurante: "Ok! Hai voluto la bicicletta ora pedala!!!
Ma vedrai sarai bravissima!"
Io con qualche dubbio replico: "Ma cosa dici? Farò una colossale figura di... sai quelle che faccio spesso io?"
E: "Tranquilla. Sarai all'altezza non ti preoccupare"
IO: "Ok, sarò me stessa, anche perché mi riesce benissimo!!!"
E: "Certo, e chi vorresti essere? Vedrai, ci sarà da ridere..."
E attacca!
Grazie Editor! Un punto fermo al quale porgere le proprie preoccupazioni, una spalla su cui... vabbeh, lasciamo perdere!!!

Passano i giorni e l'entusiasmo si smorza un pochino.
Non ho più notizie, eppure mi avevano detto che mi avrebbero contattato via mail e...
Nulla. Forse hanno cambiato idea.
Bah, o forse hanno tempi lunghi. O forse la mail è finita nella spam (traduzione per mia mamma: posta indesiderata!). Anzi, scusate, ma mi assento un attimo... Meglio dare una controllatina... sono più di dieci minuti che non controllo...

O cavoli! E' così, nulla!!!

Fortunatamente nella mail c'era scritto che" mi contatteranno nei prossimi giorni... "Ahhhhhh... Panico! No, gioia infinita! No, panico... AIUTOOO... HELP MEEEE!!!

Ok, qui non mi contatta nessuno!
Che abbiano perso il mio numero?
Che abbia problemi di linea?
Ok forse si sono dimenticati o peggio, hanno riflettuto e pensato che intervistare una che di arte ne sa poco  e niente, forse non ne vale la pena...

Fortunatamente c'è Editor che tira su il morale: "Dai, non ti preoccupare e mangiati una bella carbonara! Io faccio sempre così!"
E i risultati si vedono... 100kg? o qualcosa di più? Vabbeh, forse non ha tutti i torti e quindi... carbonara sia!
Non ci crederete ma un buon piatto può fare miracoli!
Grande Editor. Grazie!

Il giorno dopo 5 maggio 2020.

9'20. Sono sveglia dalle 7'30 ma sto "pigrando" per la casa...

Sono tutta concentrata a scrivere un meraviglioso post per voi e ad un certo punto sul telefono mi appare un messaggio di posta che dice: "Buongiorno Valeria, sono Luca da Cittadellarte - Fondazione Pistoletto. Il giornalista. Ieri ho provato a contattarla... (Oh cavoli, ma allora quel numero sconosciuto al quale non ho risposto, non era la solita propaganda telefonica!!!) È disponibile prima delle 10'00?"

PRIMA DELLE 10'00?!? Arghhhhhh... Aiuto! Io sono ancora in pigiamaaaaa!!!

Ok, ok, manteniamo la calma.
Sarà una telefonata, quindi potrei essere anche con i bigodini in testa e...
e se fosse una video chiamata? Panico!
Oh Santa Polenta!!!
Forse è il caso di svegliare Zoe. Ah no, è meglio rispondere al messaggio... O forse è meglio che mi vesto e mi lavo almeno il viso così poi... Oh... cosa faccio?



Per cominciare riordiniamo le idee:
1) sveglio Zoe;
2) mi lavo velocissimamente;
3) rispondo al messaggio;
4) mi vesto al volo e... mi guardo allo specchio... mio Dio, ho del dentifricio spalmato sulla guancia... Drinnnn Drinnnn... Il telefono suona, vibra, si muove... sembra animato!



Corro a rispondere dicendo tra me e me "fa che sia una telefonata normale... fa che sia una telefonata normale... ti prego!"
Guardo il telefono e tiro un sospiro di sollievo!
Evvai "Grazie per aver guardato in giù!" è normale!
Rispondo allegra e vi dirò anche un pochino imbarazzata... (ma solo un pochino...)
Per fortuna che non può vedere il rosso sulle mie guance.
Dopo le presentazioni di rito, Luca il giornalista, mi mette subito a mio agio chiedendomi se possiamo darci del tu. Ovviamente rispondo che si, sarebbe perfetto anche se dopo 3 minuti mi ripete la stessa cosa e capisco che gli ho dato del lei per tutti i 3 minuti di conversazione successivi alla sua richiesta.

Il giornalista  prima di cominciare mi fa i complimenti per il blog e per come scrivo bene. E qui potrei già volare e toccare il cielo con un dito.
L'ha detto un giornalista! Avete capito?
Poi mi chiede di presentarmi e così intanto raccontando quello che faccio, si scioglie il ghiaccio e mi rilasso un pochino, diventando la "vera me".
A pensarci bene, questo non so se sia più un bene o più un male... per via della mia innata spontaneità, intendo!
La seconda cosa che mi chiede è di raccontare come è nato il post sulla Venere degli Stracci, di raccontare com'è andata e mi chiede di Zoe come mi vede cosa pensa di me. Questo mi fa pensare alla mia piccola cucciola e a come mi vedrà con i suoi occhioni dolci da bambina. Panico! Si mi torna il panico... ma vado avanti.
La conversazione continua per ben 45 minuti nei quali parliamo di quando e come è nata la passione dell'arte, (qui non mi dilungo perché leggendo i miei post ormai lo sapete già... vero?), parliamo di quanto l'arte stia prendendo un posto particolarmente importante nella mia vita e di come vorrei trasmettere questo mio entusiasmo in modo semplice e divertente per poter far sì che chiunque possa innamorarsi di questo mondo meraviglioso!

Mentre parlo a volte rido tra me e me per ciò che dico.
E penso a chissà quale strana idea si starà facendo di me, il povero Luca.
Vorrei dire le cose bene come quando le scrivo ma mi accorgo che l'imbarazzo dell'intervista fa un pochino la sua parte.
Il tempo per me sembra essersi fermato. Sono talmente felice, entusiasta, elettrizza, che fatico ancora a credere che mi stiano intervistando...
Posso affermare di essere proprio orgogliosa di me.
In questo momento sto toccando davvero il cielo con una mano!

L' intervista dopo ben 45 minuti (l'ho già detto? vabbeh), giunge alla fine. Prima di salutare Luca gli domando: "Senti Luca, ora tu sei un giornalista quindi sono sicura che saprai benissimo rimettere un po' di ordine a ciò che ho detto e... magari a fargli un bel ricamo vero? " Lui ride, ora non sono sicura se per la disperazione o perché è divertito... Rimarrò per sempre con questo dubbio... Secondo voi?

Lo ringrazio tanto, metto giù il telefono e dall'emozione giro per la stanza avanti e indietro, cercando di ripensare alle possibili baggianate che ho detto.
Ok, meglio sorvolare! Si meglio. Decisamente!

Vado da Zoe che mi mitraglia di domande, è super entusiasta... e ad un certo punto si ferma e mi domanda: "Ma allora sei famosa?" Rido, la sua ingenuità mi fa una tenerezza infinita!

Finalmente faccio colazione e per metterla insieme ci metto mezz'ora.
Ho l'adrenalina ancora in corpo e credo si spegnerà, se tutto andrà bene questa notte.

Telefono al mio Editor e gli racconto cosa è successo e lui, udite, udite... non ci crederete mi dice:
"Brava! Brava! Bravissima! Sono orgoglioso di te!"
Chissà se rimarrà dello stesso parere anche quando leggerà l'articolo!!!
Poi continua: "A proposito, hai condiviso vero il post di oggi con le testate giornalistiche, visto che parli di loro, sai quello che ti ho raccomandato di fare ieri sera ancora..."
Oh, oh! Lo guardo. Mi guarda.
Lo riguardo e mi riguarda... In attesa di una risposta affermativa che io non posso dargli, perché mi sono completamente dimenticata!
Mi trovo senza parole per due secondi. Poi recupero dicendo: "Ma dai ero presa dall'intervista, ero agitata, ora lo faccio subito..."
Dall'altra parte si sentono le solite imprecazioni... sapete una cosa? a volte è proprio noioso e pesante! Ecco l'ho detto...
Ma lui continua: "Sei proprio una bella testina di vitello. Ma secondo te, come ci sei arrivata a questa esperienza di oggi? Raccontando quello che scrivi solo al tuo condominio?"

Effettivamente non ha tutti i torti ma io sono così un po' fra le nuvole che ci volete fare! E poi non vivo in un condominio!

Verso le 13 30 mi arriva un messaggio: "Ciao Valeria, ti ho girato l'anteprima dell'articolo via mail!" Mi blocco. Ritorna il panico!

Non ci crederete ma non ho il coraggio di aprirlo, sono super curiosa ma allo stesso tempo terrorizzata da quello che ne sarà uscito.

Più mi convinco di aprire la mail e più mi tiro indietro.
Messaggio a Mr. Gallery, l'Editor,  che ovviamente mi dice:
"allora  che c'è scritto?"
IO: "non lo so"
E: "come non lo sai? Non lo hai ancora letto?"
IO: "no, ho come un blocco..."
E: "sbrigati, su... dai, allora?"
IO: "No guarda, proprio non ci riesco!"
E: "vengo lì e ti do... ti do... una testata! Vedrai che poi ci riesci!"

Ok, credo mi abbia convinto (voi che avreste fatto... uhm che caratteraccio, però!)

Mi faccio coraggio, e via, lo leggo tutto d'un fiato.
È bello, fortunatamente non c'è scritto tutto ciò che ci siamo detti, ci sarebbero volute pagine e pagine, ma è proprio ben fatto! Riporta tutte le cose essenziali che ci siamo detti.
Ora, col senno di poi e tutta la tranquillità, penso che avrei potuto dire altre cose e magari ancora più interessanti ma quelle, le confiderò "solo" a voi, miei cari lettori.
Sono felice. Sono sorpresa. Sono consapevole dell'opportunità che mi è stata data oggi e di questo ringrazio.
Sono orgogliosa di me.
Ottimo lavoro Vale! Come? "Chi si loda si imbroda" e chissenefrega! tanto metto tutto in lavatrice!

Se penso a com'ero 2 anni fa e ad i passi da gigante che ho fatto!
No, cosa avete capito? Non nel sapere usare la lavatrice... nel girovagare in punta di pantofole nel mondo dell'arte!

P.S. e voi siete mai stati intervistati? e se si cosa avete provato?

mercoledì 6 maggio 2020

Tre argomenti al prezzo di uno: uno squalo costoso, dei ratti dispettosi e uno chef stellato!




giovedì 16 aprile 2020

Sto ancora ridendo!
Veramente!
Sono qui da un paio d'ore che leggo il mio nuovo libro super impossibile, (non sto ridendo per questo... qui potrei solo che piangere!) nel senso che già dall'incipit si capisce che non sarà una passeggiata...
Mannaggia a me a quando... 

Stop!
Chiarimento...

A questo proposito vorrei dire due parole.
Quando mi faccio consigliare dal mio Editor qualche nuova lettura, visto che lui ne "sa a pacchi", ehmm, diciamo, visto il suo sapere e la sua saggezza... forse detto così risulta più carino..., specifico sempre: "e mi raccomando, niente di palloso e soprattutto facilmente decifrabile e comprensibile...." e ancora "...è adatto a me vero? Ti ricordi che sono in piena "fase di accumulazione", incasinata di qualsiasi info che riguardi l'argomento arte, e ammennicoli vari... vero? Quindi mi serve roba spassosa e soprattutto CHIARA!"
Il tutto viene detto con una buona dose di enfasi in modo e maniera che non ci siano fraintendimenti.

Fine chiarimento...

Ieri sera, quando gli ho annunciato che avevo finalmente, finito quella che per me ora, è la "sacra bibbia dell'arte contemporanea" (Lo squalo da 12 milioni di dollari di Thompson), mi ha fatto i complimenti... No, non il Sig.Thompson... anche se potrebbe, ma il mio Editor, perché sono stata brava a riuscire a leggerlo tutto e, a pormi o meglio, porgli, quel miliardo di domandine.... fatte sempre nei momenti meno opportuni e quindi, con risposte a metà, fra sospiri e sbuffate varie...
Ma per me, erano tutte domande lecite e fatte per comprendere meglio... Si, lo so, sono un'incompresa!

Compiaciuta del complimento, rarità di questi tempi, ho sottolineato: "certo, è stato difficile, ma non potevo abbandonarlo. Anche perché mi avevi detto che ero pronta per leggerlo e..." a quel punto lui comincia a ridere, a volgere lo sguardo al cielo come per distogliere lo sguardo dal mio e... presa da uno strano presentimento gli dico: "vorresti forse dire che non ero pronta per leggerlo?"
Risposta: "Certo che non eri pronta! Ma se vuoi crescere, ti devo consigliare cose importanti, non banali... solo così ti puoi migliorare... vedi hai lottato, non ti sei arresa e ce l'hai fatta, dimostrando a te stessa e agli altri che sei forte, battagliera e non molli anche quando tutto sembra incomprensibile. Anzi ti sei data una mossa e ora puoi affermare di avere chiarito molti dubbi o meglio, se non proprio chiariti del tutto almeno in parte, e la tua mente ha incontrato nozioni che da qui in avanti ti saranno utili per crescere ancora!"

Resto piacevolmente spiazzata da questo commento e il sorriso mi si stampa sul viso.

Ma torniamo al motivo per cui sto ancora ridendo...

Semplice, perché dopo un po' che mi sono messa a leggere, per fare una piccola pausa di relax,  non potendomi fare il caffè perché il rumore avrebbe potuto svegliare la mia cucciola di belva feroce, Zoe, che sta ancora dormendo sonni tranquilli, entro in fb e la prima immagine che mi compare è il nuovo lavoro di Banksy!
Sono alquanto curiosa.
Apro subito l'articolo in cerca della foto intera dell'opera. La trovo e...  e mi fa proprio ridere... anche perché penso alla reazione di Zoe (che è una sua fans sfegatata!) quando glielo dirò!



Questa volta il muro è il muro di casa sua ... (in teoria... a meno che in questo caso non abbia trasgredito alle  regole, come sempre!).
Più precisamente il muro del bagno di casa sua.
I protagonisti dei suoi stencil sono i suoi  famosi ratti (marchio di fabbrica dello street artist di Bristol) che hanno infestato il suo bagno combinandone di tutti i colori!

Banksy non poteva esimersi dal dire la sua sul tema del momento, la pandemia da Covid-19.
Lo ha fatto con una fotografia pubblicata alcune ore fa sul suo account Instagram, com’è sua prassi da ormai qualche tempo: il social delle immagini è diventato il suo mezzo preferito per comunicare al mondo le sue nuove creazioni.
La pandemia è diventata contenimento domestico forzato, che evidentemente a Banksy causa qualche problema di coppia, dal momento che il commento inserito con la foto è “my wife hates it when I work from home” (“mia moglie odia quando lavoro a casa”)!

Non manca il riferimento alla carta igienica, articolo che fuori dai confini italiani va a ruba durante il lockdown, (questa poi mi mancava...) specialmente nei paesi anglosassoni: tanti inglesi probabilmente si dispereranno nel vederla sprecata in questo modo.

Ci sono i topi che spruzzano sapone in riferimento alle prescrizioni igieniche, un altro che conta i giorni (con le stesse modalità dei carcerati che tracciano i segni sulle pareti della cella), un altro ancora che sporca il gabinetto facendo la pipì fuori , uno che schiaccia il tubetto di dentifricio sul muro, un paio che smuovono lo specchio e così via.

 Quello che sinceramente mi diverte di più è quello che sembra correre sopra al rotolo di carta igienica!

Quando Zoe si sveglia le do entusiasta la notizia e ottengo la reazione che mi aspettavo: si blocca mi guarda con un sorriso gigante tira in urlo e mi dice "Davvero? E dov'è ? e come fai a saperlo? e chi l'ha scoperto?" E mi tempesta di domande! (Oh mio Dio, Editor ma io sono così, quando ti faccio le domande? ok, ok, puoi anche rispondere con calma... anzi, non farlo... temo la possibile risposta!).

Insieme guardiamo la foto sui social e ridiamo analizzando ogni singolo topo... poi Zoe mi dice: "Ma secondo te è il bagno di casa sua? Così piccolo?" E poi ancora "cavoli mamma... ma se è a casa sua, questa è un'opera che non vedremo mai! Uffi che peccato!"
Giusta osservazione, effettivamente ha proprio ragione... qui sarà bene indagare!

Un'altra cosa che le viene in mente è che fatalità ieri sera, abbiamo visto un cartone della Disney. bellissimo che parla proprio di ratti: "Ratatouille".
Sarò sincera, su suggerimento del mio Editor, (appassionato di cucina gourmet e spesso salvatore e suggeritore delle mie cene, al contrario di me che come dice lui faccio da mangiare per pura sopravvivenza... questa poi... vabbè, leggende metropolitane), ho trovato in questo film una bellissima frase che mi ha indicato e che mi piacerebbe condividere con voi : "il mondo è spesso avverso ai nuovi talenti e alle nuove creazioni. Al nuovo servono sostenitori!...Chiunque può cucinare( o dipingere in questo caso)....non tutti possono diventare dei grandi artisti, ma un grande artista può celarsi in chiunque!".
Editor visto che brava? ogni spunto è buono per scriverci un post!



Curiosità.

La leggenda dice che Banksy, che non è solo un idolo per mia figlia ma lo è anche per me, visto quante volte ho già parlato di lui... (Vedi post), sia nato nel 1974 a Bristol. Conti alla mano, quindi dovrebbe essere ultraquarantenne, e non essendoci sue foto ce lo possiamo immaginare con la felpa scura, il cappuccio alzato, la bomboletta spray e come dice la Redaelli (vedi post) "probabilmente oggi ha la pancia, una moglie carina, 2/3 ragazzini teenager- con tutta probabilità educatissimi e super integrati, come è giusto che sia in opposizione a quel ribelle di papà, un cane e la casa al mare. Ma va così: il mistero va preservato. Del resto tutto contribuisce a creare la leggenda dello street artist."

Questo artista ha creato uno stile tutto suo ed il colore che usa è il nero che è in controtendenza rispetto agli altri graffiti, e i suoi stencil sono eseguiti con un'attenzione particolare ai dettagli ed una certa eleganza. Pensate che nella pittura è sofisticato, riesce infatti a riprodurre opere antiche perfettamente aggiungendo qualche piccolo particolare, vedi la Madonna del 500 che cullando il bambino ascolta l'iPod!

Con i suoi graffiti esprime i suoi pensieri come ad esempio a Gaza dove ha dipinto un micio gigantesco e alla domanda del perché lo abbia fatto ha risposto: "perché voglio mettere in evidenza la distruzione di questi luoghi postando le foto delle opere sul mio sito, ma il popolo di internet si ferma solo a guardare i gattini..." Fighissimo!!

Che dire oggi questa notizia mi ha entusiasmato, rallegrato ed incuriosito a riprova che l'arte fa proprio del bene, e quindi senza guardare l'ora decido di sentire il mio Editor e con euforia sganciare la bomba... Si, questa volta lo voglio fregare sul tempo! Voglio essere io a dargli una notizia in anteprima!
Il tutto... per sentirmi poi rispondere "ah si quella del bagno... si l'ho vista ieri!"
Ed io, che cado dal mondo delle nuvole penso: "ok o il mio Editor è Banksy, (e qui la pancetta ci starebbe) o quando ho letto il post che diceva "Banksy ha pubblicato da un paio d'ore...) non ho controllato bene la data"... che dite amici, sarà più la seconda che ho detto? Bah!?!

 P.S. A voi il compito di scoprire di chi è il bagno incriminato!

- LA FRASE DEL GIORNO -

"ogni persona è un genio. Ma se giudichi un pesce dalle sue capacità nel scalare un albero, passerà la sua vita a pensare di essere stupido"
 
  Albert Einstein

martedì 5 maggio 2020

Informazione e conoscenza... in rete o no?



marzo 2020

Bazzicando nel mondo dell'arte mi sono accorta circa un'anno fa che la rete è una fonte inesauribile di risposte a tutte le mie curiosità!

Dai social Fb o Istagram, che sono zeppi di profili di artisti, musei, fondazioni, magazine, critici, storici ect. ect., ai portali specifici fino ai blog personali... e qui scusate la presunzione e l'ego esagerato, ma mi sento tirata in causa!

Ho cominciato con mettere il "mi piace" a qualche pagina che mi interessava, per avere la possibilità di essere aggiornata ed informata in continuazione su ciò che è accaduto, accade o accadrà.
Certo che questo mondo dell'arte è tanto complesso, quanto è assolutamente affascinante!

Una cosa ridicola e divertente, che rimarrà nella mia storia di scoperta, è quando al telefono insistevo con il mio amico Mr. Gallery su la veridicità di una notizia dicendo: "ti assicuro che ho letto la notizia su "Arti Brune!". 
Lui mi rispondeva, per contro, che non esisteva una rivista, online o cartacea, che avesse quel nome... e io cocciuta e convinta di quello che sostenevo continuavo a dire "ma come?!? tu che dici di avere alle spalle 40 anni di lavoro nell'arte a non conosci "Arti Brune"?
Mi ricordo che mi ero anche infervorata! Poi ci fu un attimo di silenzio... dall'altro capo del telefono sento: "ah ah ah, non è possibile, non ci posso credere, dai ma come... ma quando leggi ci vedi bene ?" Ed io sempre più piccata: "certo! Stai forse insinuando che ho bisogno di un paio di occhiali o che non so leggere?" e lui sempre ridendo: "be' se ci vedessi bene o sapessi leggere ti saresti accorta che non è Arti Brune ma Artribune!!!"

Riconosco l'errore... ammetto che anche se a malincuore, mi capita spesso di ammettere i miei errori.
Comincio a ridere a crepapelle e in risposta per salvare un po' la faccia, dico: "Eh Santa polenta! Cosa sarà mai, ho confuso qualche lettera... magari per la fretta di leggere e tenermi aggiornata! (mento sapendo di mentire)" E a quel punto sarei voluta sprofondare!



Tutto questo per dirvi che potete trovare mille informazioni su eventi, mostre, artisti, opere, aste e tanto altro su pagine di alcune riviste di settore come:  Artribune, Exibart, Artslife, Finestre sull'arte, ...o in alcuni blog come: Collezione da Tiffany ...per non parlare poi dei siti dei vari musei, istituzioni gallerie sia pubbliche che private. Per finire poi, in un ambiente un po' più istituzionale come il sito del Ministero delle Attività Culturali, che a sua volta è una fonte infinita di sollecitazioni!


Se poi preferite il cartaceo, anche qui ho trovato un valido supporto con le versioni "carta stampata" di EXIBART e, l'oramai famigerato, ARTRIBUNE che si trovano in versione "freepress" di solito in occasione di fiere o in alcuni bookshop di musei e gallerie, o se volete con una cifra esigua, in abbonamento (per non perdersi neanche un numero!)

Altre riviste molto interessanti si possono trovare in edicola: Arte, ArteIn, Il Giornale dell'Arte e tante altre.
Personalmente, mi piace Arte, edito da Cairo. E' un mensile di informazione artistico culturale.
L'ho comprata per la prima volta lo scorso settembre perché mi era caduto l'occhio sulla copertina che riportava un'immagine del mondo di Emilio Isgrò, mostra vista a Venezia proprio qualche giorno prima (vedi il post cliccando qui).

Quando poi, l'ho sfogliata con tranquillità, sono rimasta di stucco! In quelle pagine, ho trovato altre mostre che ho visitato e di cui vi ho anche parlato, anzi scritto... e questo mi ha fatto emozionare non poco, soprattutto per il fatto che rivedevo immagini a me orami note e leggevo ulteriori approfondimenti e chiarimenti.

Oltre all'articolo su Isgrò, in quel numero, ce n'era uno sulla collezione Guggenheim, uno su De Chirico e uno di Palazzo Strozzi sulla Gončarova!

Cosa interessante è la sezione dedicata alle mostre in corso in Italia o programmate da li a pochi mesi suddivise per città, quella dedicata alle mostre ed iniziative nel mondo, e poi articoli che riguardano gallerie, fotografie, libri, fiere, ed addirittura investimenti!

P.S. Ancora oggi qualcuno osa prendermi in giro dicendo: "l'hai letto su Arti Brune o Arti Chiare?"

P.S. Se avete voglia di tenervi aggiornati mettete il mi piace su qualche social, compratevi qualche rivista e soprattutto, leggete il mio blog!!!

- LA FRASE DEL GIORNO -

La donna è stata bloccata per secoli. Quando ha accesso alla cultura è come un’affamata. E il cibo è molto più utile a chi è affamato rispetto a chi è già saturo.

Rita Levi Montalcini

lunedì 4 maggio 2020

Scusate ma stasera mi aspettano a Londra... da Sotheby's



 10 aprile 2020

Mi sveglio alle 7 tutta indolenzita.
Ho dormito, come a volte fanno tante mamme e tanti papà, nel letto di mia figlia fino alle 4.
Sdraiata a fianco a Zoe che ieri sera voleva assolutamente una storia ed io ovviamente, non potendo dire di no, ho soggiornato sopra i suoi diciottomila pupazzi che in gruppo credo abbiano voluto organizzare una festa sulla mia spina dorsale... erano in ogni dove!
Piano, piano, non potrei fare altrimenti vista l'agilità mattutina, scendo le scale e vado a posizionarmi nella mia postazione mattutina: sdraiata sul divano.

 Pronta per andare avanti con la lettura del libro di Thompson, LO SQUALO DA 12 MILIONI DI DOLLARI, libro che prima o poi riuscirò a finire... me lo e, ve lo, assicuro! In effetti non è così facile... per carità interessantissimo ma... Insomma, quando lo finirò. oltre a scriverci un mega post,  organizzerò un... Super mega party... anzi, forse lo organizzerà il mio Editor visto che ormai, riguardo a questo libro, ha perso tutte le speranze...
Prima però do una sbirciatina veloce ai social, non si sa mai, magari l'ispirazione è proprio lì, da qualche parte... e... nulla! Ok, non ho più scuse. Avanti tutta con il libro.

L'argomento che sto affrontando ora, riguarda le aste.
Un aspetto del mondo dell'arte, che non conoscevo ma che trovo veramente interessante.
Sarò sincera, non so come funzionano ma qui è spiegato talmente bene che le mie mille domande vengono soddisfatte una a una! Incredibile!

Curiosità: avete mai visto il film "Micky occhi blu" con Hug Grant?
Ok, se non lo avete ancora fatto, fatelo!

Primo, perché c'è Hugh Grant, attore di cui mi sono follemente innamorata in età adolescenziale (l'altro "must" era Kevin Costner) e che anche se non bellissimo con i suoi ruoli ridicoli ed il suo humor inglese mi ha fatto sognare e non poco!

Secondo, si tratta di una commedia romantica! Ed io, e chi mi conosce lo sa, adoro le commedie romantiche! Si la mia videoteca fatta con le vecchie videocassette era piena di film tipo "c'è posta per te", "il padre della sposa", "qualcosa è cambiato" ecc... Ahh, (non si era capito? era un sospiro...) che bellezza, che ricordi, quanti anni... no, cioè, non sono passati poi così tanti anni... insomma... Ok,  pensate, che con le amiche si noleggiavano i film e si faceva la serata: "pizza popcorn e film", e lì, si rideva, si scherzava e si spettegolava!!! Bei tempi!

Ma ritorniamo a noi...
Questa commedia, ha per protagonista un battitore d'aste britannico, che vuole sposare la figlia di un noto mafioso. Le cose si complicano quando per sbaglio viene coinvolto in un losco affare.
La scena più divertente è quando viene costretto a battere all'asta le opere alquanto orribili ed improbabili di uno zio della futura moglie!
Esilarante!
Ora, leggendo questo capitolo di questo benedetto libro, mi torna alla mente il film.
Non avrei mai minimamente potuto pensare, che per organizzare un'asta di livello altissimo, come quelle descritte in queste pagine, ci fossero così tanti giri e intrallazzi. Un continuo scambio tra musei, gallerie di fama internazionale e collezionisti famosi... Tanto che alla fine, l'impressione è di essere dentro ad un film alla 007!

Veramente chi è coinvolto e lavora in questo mondo deve intendersi di arte, cultura, storia, economia e soprattutto spionaggio!!!

Ci sono talmente tanti cavilli che coinvolgono la messa all'asta di un'opera che un comune mortale nemmeno immagina!

Io nella mia ignoranza sull'argomento una cosa la so e la cosa mi rende molto fiera di me stessa: esistono 2 case d'asta che dominano il mercato delle aste internazionali: Christie's e Sotheby's (che ovviamente pronuncio in modo errato per la "felicità" di Mr. Gallery, che avrà un altro spunto per prendermi in giro).
Ok, ok, lo so, le conoscete anche voi..., è come se parlassimo di Versace, Armani, Gucci... ma mi andava di fare vedere a Mr. Gallery che qualcosa so!
Vabbhè, procediamo

Queste 2 società controllano l'80 per cento del mercato delle aste d'arte di primo livello. Cioè che trattano artisti importantissimi e hanno il monopolio quasi assoluto delle opere che vengono vendute al di sopra del milione di dollari. Aste alle quali ovviamente io partecipo tutti i giorni...

Dovete sapere che l'inserimento di un'opera di un artista, in una di queste aste, significa la sua legittimazione finale o al contrario se invenduto, il rischio da parte dell'opera di essere bollata con il marchio dell'insuccesso!
Ebbene sì un'asta, in alcuni casi, definisce il valore dell'opera di un artista per tutto il mercato.

Le aste serali, sono dei veri e propri eventi e l'attenzione dei media spesso è più concentrata sull'evento in sé, che sulle opere d'arte che verranno vendute in quella sede. E ovviamente sapete quali sono le piazze più importanti al mondo? Londra e New York!

Curiosità: spesso succede che, per alcuni quadri importanti, se appesi alle pareti di una galleria i media non danno alcuna attenzione, se invece, le stesse opere vengono battute ad un'asta "serale", immediatamente vengono pubblicati articoli, fatte fotografie con relative pubblicazioni su quotidiani e periodici... ovviamente con le relative notizie riguardanti gli acquirenti ed il prezzo di vendita!

Le aste serali riempiono le sale e sono occasioni dove farsi vedere. Insomma, sono un indicatore di status sociale, indipendentemente che si abbia o no intenzione di acquistare.

Per partecipare alle aste più importanti occorre avere un biglietto d'entrata (invito) e i VIP si siedono nella sala principale, mentre i VOP (very ordinary people!) assistono dagli schermi delle sale secondarie.

La casa d'asta svolge diverse funzioni: dopo aver ottenuto l'incarico della vendita, trasporta e immagazzina le opere, fa le indagini sull'autenticità e sulla provenienza, realizza i cataloghi, le foto ed eventuali mostre promozionali.
I servizi offerti agli eventuali compratori includono l'assistenza di esperti, le varie certificazioni, la possibilità di partecipare all'asta telefonicamente, ricevimenti, pranzi esclusivi e sontuosi, eventi "vip", seminari, il trasporto delle opere per portarle in visione in anteprima ai collezionisti, in diverse città e l'assistenza da parte di uffici locali ed esteri per le pratiche doganali.

Una delle cose che mi ha particolarmente stupito è che la maggior parte delle volte non conta tanto l'opera in sé, la sua preziosità, ma conta da dove proviene.
Infatti se l'opera in questione, proviene da un privato sconosciuto avrà di certo un valore, se invece arriva da una collezione famosa o da un museo varrà moltissimo.

Per un compratore importante, le case d'asta possono organizzare visioni private delle opere per permettergli di passare più tempo con l'oggetto e le opere possono viaggiare verso le città principali per raggiungere i collezionisti più importanti cioè gli "Ultra High Net Worth", cioè i multimilionari!

L'ultima cosa carina che ho scoperto  è che molto importante, è il ruolo del banditore.
Non ci crederete ma questi personaggi mi hanno fatto sorridere perché oltre ad avere dei loro rituali prima di ogni asta (c'è chi fa un pisolino di 45 minuti, chi pranza nel solito ristorantino prima dell'asta, chi beve una tazza di te e mangia una mela gialla...), conoscono alla perfezione  il linguaggio del corpo che permette loro di comprendere quando qualcuno sta per fare un'offerta (ad es. si raddrizza sulla sedia, si aggiusta la cravatta ecc...).
Queste ultime info sono importanti per capire come procedere e come gestire i rilanci...
Le frasi più celebri di Pylkkanen uno dei battitori più conosciuti sono: "nessun rimpianto?", "Un ultimo tentativo?", "siamo sicuri?", "Venduto, mi dispiace!".
Pensate infine che se una stessa asta venisse battuta da 4 persone diverse ci sarebbero 4 risultati diversi!

Dopo questa attenta lettura sono talmente affascinata da questo ambiente che quasi rimpiango di non essermi appassionata prima all'arte... magari sarei potuta diventare pure io, una battitrice d'aste famosa.
Volete conoscere quale sarebbe il mio rituale prima di un'asta? Un massaggio con seduta dall'estetista,  trucco e parrucco all'ultima moda, shopping sfrenato e per concludere... un buon thé con biscotti al cioccolato fondente.
Ok sembrano più i desideri di fine quarantena ma tanté questo è quello che vorrei!

PROMEMORIA...
Mi devo informare sul calendario delle prossime aste serali di Londra... Mi toccherà andarci... 

P.S. Domanda: ma voi cosa mettereste all'asta?

- LA FRASE DEL GIORNO -

"L’insegnante mediocre racconta. Il bravo insegnante spiega. L’insegnante eccellente dimostra. Il maestro ispira.” 

Socrate