sabato 9 maggio 2020

Ricetta per due, ma per scommessa!



6 maggio 2020

Oggi è stata una giornata particolarmente emozionante e impegnativa.
Ho fatto l' intervista e nel pomeriggio, sono riuscita persino ad addormentarmi per 20 minuti (era una vita che non mi succedeva, forse ero esausta? beh, sono i rischi di chi vive nella performance... ahahah) svegliandomi poi rilassata e ristorata.
Mi sono alzata così entusiasta che ho preparato la merenda per me e Zoe in giardino.
Mi sono presa cura delle piante, che ahimé a volte richiedono il mio tempestivo intervento per farle sopravvivere... (alla faccia del "super" e "perfetto" giardino botanico che ha sulla sua terrazza Mr. Gallery! Uffi ma come fa ad avere anche il pollice verde? Ma ci sarà qualcosa che gli riesce male, in cui pecca! in maniera da poterlo prendere in castagna?).
Ho scritto e corretto il post che uscirà domani, ho letto, ho giocato a pallavolo urlando di gioia ad ogni battuta in perfetto stile "Mila e Shiro" e... e... oh "per Dinci Bacco" sono le 19'30 e ho dimenticato di pensare, e di conseguenza, preparare la cena!!!

Ma perché? Ma perché non posso avere qualcuno che pensa ogni giorno a questo supplizio!
Oggi comprendo quando mia mamma si lamentava e diceva che per lei, pensare a cosa poter fare da mangiare, per accontentare 5 bocche diverse, ognuna con le sue particolarità ed esigenze, a pranzo e a cena era una delle attività più complesse e destabilizzanti della giornata!
Immaginatevi un po':
uno, mio padre, che voleva un piatto diverso ogni giorno;
una, la sottoscritta, che allora non amava le verdure;
Edoardo, mio fratello di mezzo, che se non si cucinava da Chef Stellato aveva sempre da ridire (difficile che non era altro, e... lo è tuttora!);
Diego, mio fratello più grande, che... Ok, lui mangiava e soprattutto digeriva, anche i sassi. L'importante era non lasciarlo mai solo con un vasetto di capperi sotto sale, di olive taggiasche... o una torta di mele! Si sarebbero volatilizzati in un baleno!

In quel momento chiama Mr.Gallery:
MG: "hai fatto il teaser?"
IO: "Oh il teaser... ecco, ho dimenticato pure quello!"
MG: "perché? che, altro hai dimenticato?"
IO: "Zitto... un'altra volta di pensare alla cena!"
MG: "Ahahah Ci avrei scommesso!"
IO: "ah ah ah cosa?!? Senti Editor, hai chiamato per prendermi in giro? O pensi di darmi qualche dritta? Anzi, sai che ti dico? Che stasera stupirò me stessa, Zoe e pure te! Si accettano scommesse! Vedrai tirerò fuori una cenetta con i fiocchi! Vai ti lascio che devo cucinare!"
E riattacco tutta infervorata!

Avreste dovuto vedere la faccia sbigottita del mio Editor... alias Mr. Gallery.
Sembrava che gli si fosse staccata la mandibola... ah ah ah... vi confesso che ho goduto! La vendetta della blogger in carriera!

Cavoli! E ora? Già la cena...
"Don't panic"
Apro il frigo, controllo gli ingredienti a disposizione ed ecco mi succede di nuovo quella cosa... si quella... insomma, vi ricordate quando ho fatto la "Paella non Paella"? No? Allora leggete qui!

Mi sento come trasportata dall'ispirazione...

Ci sono!
Guardando ciò che ho nel frigo... Comincia a formarsi in testa l'immagine dell'opera che vorrei prepare... Io ora non so come fanno gli artisti a prendere e trovare l'ispirazione che li porta a realizzare il loro lavoro... Mi piacerebbe scoprirlo accipicchia... Però, secondo me, qualcosina riesco a percepirlo qui in cucina...
Prendo zucchine, patate, carote e con la grattugia le faccio tutte a filetti, alla "Julienne"... si Editor si dice alla "Julienne", oh capito!!!


Le salto in padella con aglio e un po' di burro e aggiungo pure il prezzemolo fresco (perché surgelato ovviamente... BANDITO! Scusatemi ma questa specifica era per il Sig. Editor, che rischierebbe un colpo apoplettico se affermassi di non avere delle erbette fresche, avendo a disposizione un po' di giardino!!)... Adoro saltare le cose in padella, mi da l'idea di renderle croccanti al punto giusto senza cuocerle troppo e poi, mi mette nella posizione tale di sentirmi una grande chef...


Vedere tutti questi filetti mi fanno tornare alla mente una pittura divisionista anzi no, pre futurista di quel Boccioni che ho visto a palazzo Maffei, dove le pennellate sono fatte in modo sottile e lungo, sfuggenti, veloci. Giusto per dare quasi un senso di movimento all'intera opera.

Mi perdo in questa immagine fantastica di colori. Verde, arancione e giallo chiaro che si rincorrono ed il profumo poi... Uhmm... comincia a catturare i miei sensi, la mia mente.

C'è dell'altro in programma tranquilli.
Lo so che non posso pretendere di vincere con solo delle verdurine. Questo per ora è il contorno!

Scongelo dei filetti di merluzzo (si lo so, uso il pesce surgelato... ma solo in questo momento di impedimento pandemico... in altri periodi... vabbeh, lasciamo stare...) e per fare felice la mia piccola squaletta decido di farli con una panatura croccante (Editor cosa deve esserci sempre nel piatto? Qualcosa di croccante e... altre 2 cose che ora non ricordo).


Quando li prendo tra le mani e ne sento il profumo mi viene alla mente il colore blu del mare con tutte le sue più svariate sfumature e mi ritrovo catapultata dentro ad una tela di Sean Scully... non so se ne avete mai vista una io ve lo consiglio sono tele stupefacenti che ti fanno sentire tranquillo, in pace con te stesso, leggero... sembra di fluttuare in un mare calmo. Un giorno vi parlerò di Human, la sua personale che ho visto a Venezia nell'ottobre scorso...


Cucinare il pesce per me è sempre stato un enigma.
Ma chi dice che non gli si può fare una bella panatura come si fa di solito alla "Milanese"?
Prendo allora la farina bianca che solo a toccarla mi tornano alla mente gli "Achrome", quelle opere tutte bianche fatte di Piero Manzoni... lui che per realizzarle usava gesso caolino, impalpabile come la farina 00.


Poi prendo le uova e qui il pensiero va ai tanti artisti che hanno rappresentato l'uovo nelle proprie opere... dallo stesso Manzoni a Giorgio De Chirico, da Magritte all'Antonio Bueno tanto amato da mia cognata... ma, ora penso a qualcosa di ancora più importante... a Piero della Francesca! Si penso alla Pala di Brera o per essere precisi la Pala di Montefeltro, che ho visto a Milano tempo fa... sapete, al centro dell'opera in alto, pende dal soffitto un uovo... "e cosa ci fa lì?" direte voi... Beh, essendo la rappresentazione di una Sacra Natività, sopra il Gesù Bambino si vede quest'uovo che rappresenta il mistero dell'universo... della nascita... del concepimento e così via...


Poi la parte che mi piace di più: mescolare il pane grattugiato con la farina gialla di mais, due consistenze diverse, che "pungono" in modo diverso sulle dita.
Mi piace notare le due tonalità di giallo. Uno intenso, l'altro più spento, quasi ocra, che si fondono insieme creando un mix perfetto uniforme che ricorda quelle infinite gradazioni di giallo di Mr. Van Gogh...



Ok, mi risveglio un attimo dal mio bel sogno... mi guardo attorno e... "Oh cavoli, ma qui ho fatto esplodere una bomba!"



La cucina è un disastro...
Ma il profumo e il rumore delle pentole che "sfrigolano" mi fan tornare alla mente, che anche negli studi dei grandi artisti c'è sempre una bella "confusione"... almeno da quel poco che ho potuto vedere ed imparare.
Però, il bello è che, nonostante il caos, il punto dove si trova l'opera d'arte, è incantato. E' come se fosse dentro ad una bolla! In un angolo fatato, magico.
In questo caso le mie padelle "adorate", sono la mia opera d'arte...

Vi ricordate? c'è una scommessa in ballo! E non ho nessuna intenzione di perderla!
Orgoglio personale? No, voglia di dare una bella lezione a chi sapete voi, che è sempre convinto che non sappia fare nemmeno un piatto di pasta in bianco!

Ovviamente come giudice è stata nominata la mia piccola Zoe.

Ok, forse siete convinti che sia di parte ma vi assicuro che è ipercritica e quando qualcosa non riesce alla perfezione si rifiuta di mangiarlo dicendo anche esplicitamente "Mammaaaa!!! Ma è immangiabile!" Caspita, ora che ci penso... che abbia preso dallo zio Edo?

Comunque, Zoe sentendo il profumino che si sta propagando per tutta la casa, arriva pian pianino fino ai fornelli dicendo: "Uhmm, ho una fame... E c'è un profumo delizioso!"
E nel dire questo da una sbirciatina sotto ai coperchi e resta piacevolmente sorpresa: "Waw! Stasera ho idea che si mangerà... finalmente bene!". Ecco, cosa vi dicevo?

Evvai, è quasi tutto pronto. I colori e l'aspetto della mia tela, ehmm... delle mie prelibatezze, l'hanno già conquistata!


Quando il tutto è cotto a puntino impiatto e scatto la foto di rito.
Vabbè sull'impiattamento ho ancora da lavorare... e molto, penso...

Zoe è pronta per azzannare ehmmm, assaggiare. E' super affamata, bene!
Il super piatto che ho preparato è lì davanti ai suoi occhi. Mi sembra di essere davanti alla giuria di Masterchef! Cavoli assaggia tutto con precisione. Gusta, riassaggia e poi dice: "Si, molto croccante; aspetto invitante; molto gustoso; colori brillanti.... voto 10!!"

VITTORIA!!!

Caspita! Solo ora realizzo che facendo la scommessa non abbiamo messo in palio nulla...
Uffi! E ti pareva... per una volta che vinco!
Forse qualcosa però ho vinto: l'ebrezza di dipingere un quadro a "modo mio" e di vincere il primo premio di fronte ad una giuria speciale!

P.S. E voi cosa aspettate a creare la vostra opera d'arte in cucina?

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