sabato 29 agosto 2020

Fanfulla da Lodi e Apollinaire


Fanfulla da Lodi

venerdì 28 agosto 2020

Come ben sapete oramai il mio Editor si diverte spesso ad affibbiare alla sottoscritta un simpatico soprannome... Ad esempio un po' di tempo fa se ne è uscito con "Scaramacai" poi c'è stato il tempo di "Piratessa" "Heidi" e via dicendo...

Oggi, per prendermi ancora una volta in giro, perché dice che mi piace essere in mezzo a tutto e a tutti, infischiandomene dei rischi che a volte corro; o al fatto che mi sono avventurata da sola in bicicletta dopo mesi di clausura; o forse riferendosi al fatto che mi piace osare e sfidare le mie stesse capacità letterarie e... Ok, avete capito... vabbeh, so di essere testarda, maldestra e a volte anche un po' "tanto" incoscente; mi sono meritata anche l'epiteto di "Fanfulla da Lodi".

Ok, al momento rido per non piangere! Mi rendo conto che le cose che devo ancora imparare sono miliardi e non ne saprò mai abbastanza per competere con lui... uffi, mi sento in questo momento piccola, piccola... ma chi diavolo è questo Fanfulla?!?

Lo guardo persa, cercando di vedere se magari, mosso da pietà, si sbilancia e mi dice qualcosa in più su tal personaggio... ma invece no! Mi guarda e mettendosi le mani tra i capelli, che non ha, esclama: "Sai di cosa stiamo parlando vero?"

Con un sorriso disarmante e volendo anche scomparire, se fosse possibile, ammetto per l'ennesima volta il mio "non sapere"...uffffffi!!

Ora alzi la mano chi di voi, lo sa!!! 

Ovviamente atteggiandosi da pavone quando mostra la propria ruota, comincia il suo monologo: "E' un personaggio storico, nato intorno al 1470. E già nel 1503, al momento della disfida di Barletta, aveva già raggiunto la notorietà come uomo d'armi. Incline al mestiere di soldato, ben presto entrò nelle "Compagnie di ventura" (praticamente dei mercenari). Era noto "Per essere nelle zuffe le più sanguinose assai animoso e d'ogni pericolo di vita sprezzatore" e ancora era "chiamato con superbo nome, perché sprezzava ogni pericolo della vita in battaglia, il Fanfulla".

Nel corso della campagna in Puglia contro i Francesi fu tra i tredici campioni italiani che il 13 febbraio 1503, agli ordini di Ettore Fieramosca (altro personaggio importante che nominava sempre mio nonno visto che si chiamava Ettore!), affrontarono nella disfida di Barletta altrettanti francesi.

Secondo alcuni storici il "Fanfulla" ebbe un ruolo decisivo nello scontro con i francesi che cominciarono a vacillare... e grazie ad Ettore Fieromosca ed al "nostro" Fanfulla gli italiani ebbero la meglio".

Ecco, ora mi sento molto meglio. Dopo questo ennesimo pippone... ecco che un'altra lacuna è stata colmata... e comunque, vivevo bene lo stesso anche senza sapere nulla di questo Fanfulla, ecco!

Ma veniamo a noi. Cosa c'entra tutto questo con l'arte? Semplice, visto che io voglio metterci il naso dappertutto oggi vi parlerò del poeta/artista francese Guillaume Appollinaire, che proprio in questi giorni ha compiuto gli anni o meglio, ricorre la data della sua nascita!

Dovete sapere che questo famosissimo compositore aveva elaborato una particolare forma d'arte detta "Calligramma"... Cosa centra con Fanffulla? Niente!

Ma andiamo con ordine.

Nato a Roma il 26 agosto del 1880, da padre svizzero e madre polacca, si trasferì in Francia giovanissimo. Apollinaire ebbe un'adolescenza instabile e disordinata, trascorsa tra vaste letture e numerosi viaggi e con studi non regolari. Fu amico e collaboratore di artisti come Picasso, Rousseau e Chagall. Coniò il termine surrealismo e fu persino sospettato di aver rubato la Monnalisa nel 1911 (una curiosità, all'epoca si sospettò persino di Picasso!).

Come critico d'arte illustrò al mondo i movimenti del cubismo e quello surrealista, difendendo, proteggendo e sostenendo molti giovani artisti. L'interesse per il moderno lo portò a sostenere anche il futurismo e la pittura metafisica di De Chirico. 

Ed il nesso con Fanfulla?... Ho detto che non c'é!

Nel corso della sua breve vita creò un nuovo tipo di poesia: il "calligramma". Cioè un quadro di poesia scritto, un disegno fatto di pensieri. Veri e propri componimenti scritti appositamente per formare un disegno che rappresenta il soggetto della poesia stessa.

Ogni calligramma ha lo scopo di permettere ai lettori di liberarsi dalla consueta esperienza della poesia e di far vedere qualcosa di nuovo. I suoi Calligrammi non sono solo una geniale esibizione di bravura poetica, infatti ogni Calligramma rappresenta un'istantanea del suo tempo, ma una vera e propria forma d'arte. Se le origini di quest’arte risalgono a culture arcaiche induiste e dell’antica Grecia, i calligrammi contemporanei sono in gran parte riconducibili al poeta francese. 

Be' io non so voi, ma questo poeta-artista mi ha fatto veramente sognare con questo tipo di "poesia artistica" e, soprattutto, mi ha incuriosito tantissimo facendomi così andare alla ricerca dei suoi bizzarri (per forma, non per contenuto) scritti. E guardate un po' cosa ho trovato: ...Editor vuoi fare qualcosa? mettici qualche immagine ad hoc! Su dai non battere la fiacca...e soprattutto non sbuffare! Ecco l'hai fatto vero? Hai sbuffato ...lo sapevo!!!



 

P.S. E voi conoscevate già i calligrammi?

P.S. comunque alla fine è venuto fuori che il "Fanfulla" me lo ha affibbiato solo perché in quel momento gli piaceva quel nome... Vi rendete conto? Tutta quella manfrina solo perché gli piaceva il nome... Io... Io... Io lo strozzarei!!! Si... si... Editor, proprio così! Ma anche oggi ho imparato qualcosa di nuovo...


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