lunedì 11 gennaio 2021

Nessuno ti dice quanto sia dura!



Nessuno di dice quanto sia dura!

Nessuno sa a quanto sei costretto rinunciare.

Nessuno sa fino a che punto può arrivare il tuo dolore fisico e non solo...

Nessuno sa darti le risposte che vorresti sentirti dire.

Nessuno sa come farti ritrovare l'interruttore della luce per farti uscire dal buio più profondo.

Questo è quello che si crede quando si tocca con mano il puro terrore. La paura vera.

In realtà, qualcuno che cerca di aiutarti e ti tende la mano c'è. Magari non arriverà a capirti fino in fondo. Oppure si, perché c'è già passato pure lui. Ma tu sei talmente persa nel tuo abisso che non lo capisci.

Basta provare ad aprire gli occhi avendo il coraggio di oltrepassare la paura. 

A questo punto ti accorgi che non sei solo. Anche un semplice sorriso, gesto, parola, sguardo, profumo hanno l'inevitabile potere di farti ritornare vivo. 

Perché la vita è una e va vissuta al cento per cento! 

Nessuno ha mai detto che sarebbe stata semplice, che sarebbe stata una passeggiata e nessuno ha mai smentito che condita di tutto, è altresì un viaggio unico, meraviglioso.

Mi aggrappo a questo.

Mi aggrappo ai segni che mi arrivano.

Mi aggrappo ai sogni.

Mi aggrappo all'amore che mi circonda. 

Mi aggrappo...

Ne ho bisogno. 

Tengo duro.

sabato 9 gennaio 2021

Di nuovo in vacanza...




Inutile girarci intorno.

Non riesco a concentrarmi.

Mannaggia! Dovrei scrivere il post ma la mia mente vaga... e vaga... e vaga...

Eccome se vaga. Certo che se... se ne andasse a zonzo per un bel viaggio, magari... che ne so, in Sardegna... o a NY,  o a Londra sarebbe meglio. 

Invece, mi hanno appena chiamato dalla terza chirurgia dell' "Hotel a 5 stelle cadenti", per informarmi che nei prossimi giorni mi sottoporranno a degli esami in vista dell'imminente intervento. 

Ecco, come cavolo faccio a essere tranquilla e concentrata? Io me la sto facendo letteralmente sotto! 

Si lo ammetto: ho paura. O meglio, sono una piratessa che in questo preciso istante ha una fottutissima paura!!!

Si ok, ormai ne ho passate di cotte e di crude e quindi la scorza dura ce l'ho. E' che sono quelle cose che, da un lato non vedi l'ora perché così c'è la svolta, dall'altro ti terrorizzano a tal punto che preferiresti rimanere nel limbo ancora un pochino.

Ma perché questa manfrina?

Giusto per avvisarvi che prossimamente potrei prendermi qualche giorno di vacanze... "forzate ". 

E che potrebbe essere che la pubblicazione dei miei post non sarà così regolare... ma piuttosto a... corrente alternata.

P.s. non so se la cosa vi fa piacere o no, comunque sappiate che presto tornerò! Magari non come nuova ma sicuramente più agguerrita di sempre... Ho troppe cose da raccontarvi! Buone Vacanze! Ah no... sono io che vado... in "ferie".


venerdì 8 gennaio 2021

Verso.. sud...

 Proseguono Le avventure in Van... Per le "puntate" precedenti... clicca QUI

Sono ripartita raggiante da Reggio Emilia col mio Van nuovo fiammante alla conquista del mondo dell'Arte. 





Sto viaggiando su strade secondarie, giusto per gustarmi il paesaggio. Il guaio è che... credo di essermi persa... Ecco! 

Il mio obiettivo sarebbe quello di andare a Città di Castello in Umbria. Ma da un po' di chilometri, sono in mezzo alle montagne e ormai, si sta facendo buio... quindi decido di trovare un bel posticino e fermarmi per rifocillarmi per poi dormire serenamente per la mia prima volta nel mio super mega lettone morbidoso! 

Mi fermo in una piazzola perfetta perché non è sulla strada ma in mezzo ad un boschetto stupendo e quindi il mio sonno non sarà disturbato da eventuali mezzi di passaggio. Semmai da rumori di rapaci notturni... bestioline varie e affini... Mamma mia, che emozione. 



Ora devo solo montare il letto... mi sembra di essere tornata indietro a quando andavo in campeggio con le amiche. Figuratevi quando la fauna maschile ci vedeva arrivare... facevano a gara per allestirci tenda e quant'altro.

È già passata mezz'ora e sto cominciando a pensare che se forse, la fauna a quei tempi si fosse fatta gli affaracci suoi, ora non avrei questi piccoli problemi a montare la branda. 

Ma perché questa mattina non ho prestato attenzione quando mi è stato spiegato il tutto? Ah già, perché ero super emozionata... distratta e... tanto non ci avrei capito una mazza lo stesso!

Ho voltato e rivoltato assi e materasso ma ogni volta che mi ci butto sopra, convinta di averlo sistemato, qualcosa va storto e mi ritrovo col sedere per terra... ahia!

Chiamare Editor non ci penso nemmeno. Sarebbe la conferma per lui che sono inaffidabile. Drinn... drinn... eccolo è lui! Ma cos'è telepatico? Mi raccomando... voi acqua in bocca!

"Ehi, allora? Come va?"

"Bene, mi stavo quasi per addormentare nel mio comodissimo e nuovissimo lettone..."

"Wow, fantastico allora ce l'hai fatta a montarlo... Sai, avevo qualche dubbio che ci riuscissi... Questa mattina, mentre il tipo spiegava, eri un po' su di giri e la tua attenzione era... Da un'altra parte! Buona notte allora!"

"...'notte Editor!"

Mi addormento sfinita sul mio giaciglio... un po' improvvisato.

Improvvisamente vengo svegliata da un rumore assordante. Faccio un salto. Fuori è ancora buio. Mi affaccio al finestrino spostando un po' le tende. Ci sono delle luci. 

Guardo meglio... "Oh santi numi". Fuori ci sono due tir giganti con carichi altrettanto giganti, di tronchi mastodontici. Scendo dal mio Van per capire meglio cosa succede e mi ritrovo in mezzo ad una decina di boscaioli intenti a disboscare il mio bellissimo boschetto!

"'ngiorno!" - esclama uno dei tanti

"Ehnm, Buongiorno!" esclamo ancora mezza addormentata aggiungendo "Ma cosa sta succedendo? Che ci fate voi qui?"

"Noi? Lei che ci fa qui? Non ha letto il cartello all'imbocco della stradina? Ovviamente no!"

"Opsss... Sa, io e i cartelli non andiamo molto d'accordo..."

"Si ne sono convinto e credo che lei non vada nemmeno d'accordo con i parucchieri..."

Inorridisco e guardandomi nello specchio che ho sulla porta mi rendo conto del mio stato... ho anche la bava rinsecchita incollata sulla guancia... oh cavoli! Che disastro!

Mi strofino la guancia per eliminare ogni "residuo salivare" e decido di tornare dentro, anche perché c'è freddino.

"Ah, se ci facesse un bel caffè, le saremmo grati. Così si farebbe perdonare per il disturbo!"

GRRRR... sono furibonda! Io li avrei disturbati? Sono loro che... guardo l'orologio, all'alba delle 5 hanno interrotto il mio bellissimo sonno... Super Uffffffffffffff!

Vabbeh, visto che Editor mi ha regalato la macchina per fare il caffè americano, quale occasione migliore per provarla?

Dopo aver salutato la mia "sveglia mattutina" con il caffè, riprendo il mio viaggio. 

Non sono ancora le sette del mattino e sbagliando ripetutamente strada mi ritrovo a fare l'ennesima inversione a U. 

Questa volta sono finita davanti ad un bellissimo cancello. 

La mia innata curiosità mi fa scendere per andare a vedere di che si tratta. 

C'è un cartello con su scritto: "Hic Terminus Haeret" = qui aderiscono i confini. Uhmmm... Interessante... Mi ricorda qualcosa ma non so ancora cosa. Provo a suonare. Nessuna risposta. Sembra non ci sia nessuno... Sembra quasi abbandonato. 

Un'idea malsana mi balena nella testa e... le do retta. 

Decido di scavalcare! Wow che emozione! Era da quando ero piccola (ok, adolescente) che non lo facevo. L'abbigliamento non sarebbe proprio adatto visto che ho la mia bellissima gonna lunga in tulle nera e i tacchi... ma... chi se ne f..... un po' di pepe ci vuole! E poi sono un'esperta...

Aaaaaaaaahhhhhhhhhh.

Ok, ero un'esperta! 

Il mio sedere è frantumato e... Oh Santa Polenta! La mia gonna è rimasta impigliata al cancello, o meglio mezza gonna! E i miei tacchi sono sprofondati nella melma. 

Ok! No problem! Che sarà mai? Sono una piratessa io. Mi ricompongono  e comincio ad esplorare. 

Noo! Che "figata," ehmmm bellezza. Mamma dai, volevo dire bellezza. Questo giardino è pieno di opere d'arte e di... cani! Cani infuriati che mi corrono incontro.

 E non hanno per niente l'aria di essere tanto malleabili. Oh cavoli! Forse la mia "furbata" non ha tenuto conto di tutte le variabili. Decido in fretta e furia di arrampicarmi sopra ad un ulivo. Una volta in salvo sento un fischio e vedo comparire un ragazzo che urla: "Ehi, chi è là?"

Oh, merda... ops... Per bacco, volevo dire... Ora penserà che sono un' intrusa... e... non avrebbe tutti i torti perché in fondo, lo sono! Però, carino...

"Ehmm...  Iuhuuu... sono quassù..."

"Lo vedo! E che diamine mai ci fa lassù?"

"Beh, ecco vede... io... cioè... insomma... se richiamasse a cuccia i suoi dolci cagnolini, magari proverei a spiegarmi"

"Scenda da lì, i cani non le faranno nulla"

Dopo essere scesa, con non poche difficoltà, racconto sommessa ciò che ho fatto e mi scuso mille volte...

"Certo che ha scelto l'abbigliamento giusto per fare le sue bravate!"

E ride.

Uff! E' già la seconda volta che mi prendono in giro per il mio look oggi! Ora perdo la pazienza!

Però almeno non è arrabbiato. Seguendolo verso la casa confesso di essere un Artblogger. Lui si pietrifica. Si gira e mi dice: "Allora è capitata nel posto giusto. Sa vero dove si trova, vero?"

Guardando la mia faccia stralunata, capisce che non ne ho la più pallida idea.

"Lei è nel... nel "Giardino di Daniel Spoerri".

"Cosaaaaaa? Ecco cosa mi ricordava la scritta al cancello! Deve sapere che nell'ultima lezione del corso alla Guggenheim che ho fatto, hanno parlato proprio di questo posto incredibile!"

To be continued...


giovedì 7 gennaio 2021

Parole nuove, almeno per me!!!



Oggi sono felice.

Si, sono felice perché oggi ho imparato una parola nuova.

Ok, ok, è vero ogni santo giorno sto imparando una parola nuova. E non solo... Ed il merito è dell'Arte, dei libri che leggo e... di Editor.

"Si ok,  non ti gasare troppo... potresti esplodere..." (conoscendolo ora si darà un sacco di arie... tsk)

Ma questa mi piace. È particolare. Ha il suo fascino.

Poi se vi spiego come è successo non può che piacere anche a voi, visto che ho riso mezz'ora e allo stesso tempo, sarei sprofondata pur di nascondermi sotto l'altissima coltre della mia ignoranza!

Sta mattina mi ha telefonato Editor brontolando come un matto. 

Avreste dovuto vedere quanto era accigliato. O meglio infuriato! Starnazzava come un'anatra anche se il colore era più simile ad un rosso scarlatto... quello di un peperone... rosso di rabbia!

"...Se io ti correggo una parola... è inutile che vai a ricorreggere perché pensi che ho sbagliato a scrivere la parola stessa. Nel dubbio, almeno prenditi la briga di chiedere. Oppure vai su Google, su Wikipedia o dove diavolo vuoi tu e cliccaci sopra! Vedrai che il tuo dubbio forse si dipana! Testa di vitello che non sei altro...." ecc ecc. ecc. Non riporto tutta la manfrina perché sarebbe alquanto noiosa!

La cosa buffa è che vederlo in quello stato, mi fa ridere a crepapelle. 

Devo arrivare al dunque? Ok, si, si ora ci arrivo... è che non smetto di "Sbogolarmi" dalle risate... povero se lo sapesse (Cosa dite? Che di sicuro lo saprà quando correggerà quasta bozza? Vabbeh, se ne farà una ragione...) resterebbe ferito nell'orgoglio.

La parola in questione comunque è: "Esperanto".

Ok, ora alzi la mano chi ne conosce il significato. Tutti? MA COME?!? Uff... ma com'è possibile?

Ok, sono certa che qualcuno sta mentendo spudoratamente!

Ora vi spiego: in un mio post di qualche giorno fa, ho trovato l'aggiunta di questa parola. Io, essendo ignorante (io lo ammetto... e qualcuno che ha alzato la mano prima no...) e convinta che avesse voluto scrivere "esasperato" l'ho corretta... Il resto lo sapete già.

Quindi oltre alla predicozza, ho dovuto pure sorbirmi, con piacere (lo ammetto quando c'è qualcosa di nuovo da imparare sono tutta orecchie), una lezione della personalissima enciclopedia che c'è nella sua testa... E' più forte di lui... e vai di monologo... che ora, per punizione, elargirò pure a voi! 

Siete entusiasti vero? Non aspettavate altro eh? Ammettetelo!

"L'esperanto è una lingua artificiale, sviluppata tra il 1872 e il 1887 dall'oculista polacco di origini ebraiche Ludwik Lejzer Zamenhof. Scopo della lingua è di far dialogare i diversi popoli cercando di creare tra di essi comprensione e pace con una seconda lingua semplice, ma espressiva, appartenente all'umanità e non a un popolo...Le regole della grammatica dell'esperanto sono state scelte da quelle di varie lingue studiate da Zamenhof, affinché fossero semplici da imparare e nel contempo potessero dare a questa lingua la stessa espressività di una lingua etnica. Anche i vocaboli derivano da idiomi preesistenti, alcuni (specie quelli introdotti di recente) da lingue non indoeuropee come il giapponese, ma in gran parte da latino, lingue romanze (in particolare italiano e francese), lingue germaniche (tedesco e inglese) e lingue slave (russo e polacco).Vari studi hanno dimostrato che si tratta di una lingua semplice da imparare anche da autodidatti e in età adulta, per via delle forme regolari, mentre altri dimostrano come dei ragazzi che hanno studiato l'esperanto apprendano più facilmente un'altra lingua straniera".

Ecco oggi mi andava di condividere con voi questa mia nuova scoperta... se ho stuzzicato la vostra curiosità e volete saperne di più indagate in rete, vi si aprirà un mondo.


mercoledì 6 gennaio 2021

Tutte le feste le porta via...



Non riesco a capire una cosa.

È un dubbio che mi perseguita da giorni. Oramai, non ci dormo più la notte!

È argomento di discussione continua tra me e Editor.

Ma perché cavolo la Befana da me non è mai passata? Non me lo sono mai chiesto fino ad ora ma... Ma lui, mi ha messo la pulce nell'orecchio! Cosa? Dite che non è un argomento importante? Ma certo che è un'argomentazione di cui parlare, perché oggi si festeggiano non solo i Re Magi ma anche lei, quella Befana che a me non ha mai portato nemmeno il carbone! Per dindirindina!

Non me lo sono mai chiesto fino ad ora ma...

Tutto è cominciato con le solite battutine che si fanno a una donna non più giovane, in questi giorni... Manco avessi già quarant'anni... Oh, oh... forse mi è sfuggito qualcosa... ehmm ok, di poco... solo di poco... diciamo quaranta e un pochino...

"Allora se io dovessi pubblicare qualcosa sulla mia Moto Guzzi, tu farai altrettanto con la tua Scopa?"

Oppure: "Ah già, tu il 6 ti prendi un giorno di vacanza immagino... visto che lavori tutta la notte per portare le calze..."

SGRUNT e doppio SGRUNT! 

A parte le misere battutine.... (si ho detto misere caro Editor!) e  nonostante io insista nel dire che quando ero piccola la Befana non mi ha mai portato nulla, Editor non fa altro che dirmi "Ma dai, è impossibile! Forse eri così tremenda che nemmeno il carbone andava bene per te!!! ahahah" e continua a rimarcare il fatto che è impossibile che non l'abbia mai incontrata.

Le uniche volte che ho ricordi di averla vista è stato quando da piccola andavo per 3 giorni a Castions di Strada, Udine, con la mia famiglia a casa dei miei adorati zii e cugini. In paese organizzavano un gran bel falò dove la povera Befana ci rimetteva le penne. 

Erano giorni di puro divertimento tra lotte con cuscini, nascondino, scoppi di raudi, petardi e i peggior artifici che si potessero trovare sul mercato. E schiamazzi vari, oltre al fatto che si mangiavano prelibatezze a non finire e noi bambini, eravamo lasciati liberi di scorazzare a destra e a manca senza controllo, combinando di tutto e di più!

 Comunque neanche allora si era disturbata a lasciarmi un ricordino... un biscotto... una caramella... una Golia!?! Ok, forse perché era già stata mandata al patibolo... Beh poteva farlo prima di finire affumicata, corpo di mille balene!

 Sta di fatto che oggi mi cucco l'augurio fatto con il sorrisone della mia piccola pesticciola che con fare sornione mi ha svegliato con "Auguri, mia Befana preferita" e tutta la sfilza di video foto e battutine da tutte le persone che mi conoscono! 

 E pensare che io neanche la conosco!

 Vabbè, riderò e mi divertirò come sempre... in fondo una cosa di certo la fa: tutte le feste porta via!

 Buona Epifania a tutti!

 

martedì 5 gennaio 2021

Il Van è pronto! Si parteeee...

Proseguono Le avventure in Van... Per le "puntate" precedenti... clicca QUI



Sono elettrizzata! Ma che dico elettrizzata, su di giri! No, no, ancora meglio: super gasata! 

Editor mi sta accompagnando a prendere il mio Van. 

È giorni che sono in trepidante attesa. Non sto più nella pelle! Non vedo l'ora di vederlo! Ehmm, spero che abbiano rispettato tutti i miei suggerimenti super "chiccosi"...

 
Editor, dopo aver metabolizzato la notizia di me in giro per l'Europa, non ha fatto altro che fare predicozzi ogni 3 x 2. 

Inoltre, per essere più tranquillo - ma vi rendete conto? lui non è rilassato per nulla...pensate che per me, questa idea è solo un po' "bizzara" per lui... "Insensata", "Incoscente", Addirittura "Insulsa"! Forse è una patologia... gli piacciono gli aggettivi che iniziano per "in", vabbeh, torniamo a noi... - si è organizzato un calendario di incontri, curatele e chi più ne ha più ne metta, che seguiranno i miei spostamenti. 

Come ci sia riuscito non ne ho la più pallida idea. Si sarà imposto con la sua naturale gentilezza mista a misantropia che alberga normalmente in lui... Una cosa è certa: ce l'avrò col fiato sul collo... ovunque! Il che da un lato mi rincuora, dall'altro mi mette ansia... Ma capperi! Possibile non si fidi di me? nemmeno avessi 15 anni!


Eccoci siamo arrivati. Ho il cuore in gola.
Lo vedo. Potrei svenire qui. È la cosa più strafiga che abbia mai visto. È "chic", è elegante, è raffinato, è dotato di ogni confort è.... è ....
"Ma cos'è? è super sdolcinato, femminile e romantico...." commenta Editor quasi disgustato e con un picco di glicemia che arriva alle stelle!
"Certo! E cosa credevi? Rispecchia la sua padrona... Se avesse rispecchiato te, sarebbe stato ricoperto da pelliccia bruna e corna biforcute!" Lo zittisco! Ma dopo 2 secondi lo guardo col sorriso sulle labbra.



Controlliamo ogni particolare... Si, quello c'è... Quest'altro anche... OK, ci sono pure le piantine, una libreria, le lanterne... Mi sembra....
Ad un certo punto sento Mr.Gallery che ride e dice "Non ci posso credere... ogni anta che apro ha già dentro o scarpe col tacco, o vestitini, o orecchini, o trucchi..."
"Beh? che c'è di strano? Lo volevo pronto per poter cominciare immediatamente la mia avventura. E poi quando si va in giro, bisogna essere pronti per ogni occasione e... mi devo distinguere, mica sono una semplice giramondo "hippie"... Io sono una hippie-chic". Alza gli occhi al cielo e si allontana bofonchiando qualcosa in una lingua che non conosco... "Esperanto" forse?


Dopo aver controllato ogni virgola, Editor è paranoico in questo, finalmente parto. 

La prima meta è il Cretto di Burri in Sicilia, ma prima di arrivarci ho in mente qualche piccola deviazione.
 

Alla guida di questo van mi sento una regina. Una Piratessa... Una... Ok, sono sempre Valeria ma mi sto godendo il momento...

Ora sono in autostrada direzione: Reggio Emilia, Palazzo Magnani.




Canto a squarcia gola la canzone dei 4 Non Blondes e a seguire una selezione di musiche rock messe dalla mia assistente digitale Alexa... si ho pure lei... sicuramente andremo d'accordissimo... Mi sto trasformando in Valery... Una nomade iper digitale... e...
Nel mentre che sto facendo uno dei miei urletti però vedo dei lampeggianti dietro di me... Oh cavoli... Una volante della polizia... che mi debba fermare? Si, sembrerebbe proprio di si... Il poliziotto mi fa segno di accostare...

Mi fermo...
"Patente e libretto!" Esclama il poliziotto avvicinandosi al finestrino... Sembra nervoso...
"Certamente!" dico facendo il saluto militare...  "Agli ordini..." ehmm... mi accorgo che non ha apprezzato la mia vena ironica... "Certo ammiraglio... no cioè... capitano... no, insomma Subito...intendevo dire subito..." Ora è davvero nervoso...
Ok... panico... dove cavolo saranno? Apro il cruscotto ma ne escono una valanga di rossetti, Rimmel e profumi vari....
Il poliziotto mi guarda sbalordito
"Ehm vuole favorire? Ah no, giusto è in servizio... ed è pure un uomo...."
Provo con il cassetto sotto allo stereo.... e qui ci sono i miei snack preferiti... provo ad offrirgliene uno ma con faccia contrita rifiuta... Uffa! non è ne un tentativo di corruzione e non è mica avvelenato!


Dopo un quarto d'ora di inutili ricerche il poliziotto quasi spazientito dice: "Senta, prima che le sequestri il mezzo e le faccia una multa "mega galattica" perché non dà un'occhiata dentro la sua borsa?"
"Ma dai! Non ci credo! Dai, non sarà così crudele? È la mia prima avventura "on the road", non sono una criminale... Ok si lo ammetto forse da piccola ho rubato una caramella alla liquirizia... Ah no! Ho capito! Perchè non sono proprio così intonata. diceva..."
"Oh santi numi! Apra la sua stramaledettissima borsa e stia un po' zitta.... non le ha mai detto nessuno che parla troppo?

"No, mai! Cioè si... Beh, si, ogni tanto lo dice Editor... Ma lui è il solito esagerato..."
Alquanto accigliata comunque apro la borsa e... "Eccoli finalmente! Stronzetti che non sono altro... Sa?  aveva proprio ragione! Se lo lasci dire lei è un genio" e gli strizzo l'occhiolino sfoggiando il mio bellissimo sorriso.

Sconfitto mi lascia andare...

Inutile... nessuno resta indifferente al mio fascino....


Arrivo a Palazzo Magnani con qualche minuto, ok, diciamo ora di ritardo. Che ci faccio qui? Devo assolutamente vedere l' opera che si intitola "Library" di una certa Lori Nix, che fa parte dell'attuale mostra in atto True Fictions. Fotografia visionaria dagli anni '70.
La cerco girando per le sale. E quando la trovo, penso che ho fatto proprio bene a fermarmi. 



In quel momento chiama Mr. Gallery che mi chiede se ho quasi raggiunto la mia prima "pseudo tappa" e cioè Città di Castello, sede della Fondazione Burri...
"Ehmm... Beh, ecco sai Editor, ho fatto una piccola deviazione sulla deviazione... ma sono sicura che sarai orgoglioso di me."
"E ti pareva! E siamo solo all'inizio...  Temo che ne vedremo delle belle..."
Sorvolo ovviamente sulla storia della volante e gli dico dove mi trovo...
"Raccontami quello che vedi..."
"Tutto in questa foto sembra dannatamente reale... si ha la netta sensazione di sentire il profumo delle piante e di poter toccare e contare i libri che ci sono sugli scaffali. Ma non si può, perché è la foto di un "diorama" cioè di un plastico. Ma ti rendi conto? Senti un po' cosa dicono dell'artista: è originaria della Virginia  è una maga dello Staged photography. Con le sue opere anima l'inanimato e crea un percorso di immaginazioni suggestive che ti fanno entrare in contatto con paesaggi misteriosamente abbandonati e conquistati dalle più segrete forze della natura."


Editor è entusiasta quanto me e si raccomanda che faccia più foto possibili, così poi ci posso scrivere un pezzo.

Beh... allora un po' di bene me lo vuole...


To be continued...

lunedì 4 gennaio 2021

Tempo!

Oggi mi sono imbattuta in quest'opera di Salvador Dalí "La persistenza della memoria".

Mi ha colpito. 



Non tanto perché mi piace. Dalí non rientra tra i miei pupilli. Anche se ovviamente ne riconosco la grandezza ed il merito. 

Ciò non toglie che tutte le opere del mondo, nel bene e nel male, una seppur minima reazione o riflessione la possono creare, anche l'indifferenza e lo sdegno lo possono essere. Quindi anche quest'opera può!

Ma non è questo che mi interessa oggi.

Osservare questi orologi "flosci" o "mollicci" non so come definirli ...Editor non fare quella faccia su, se hai una dritta su come definirli sono tutta orecchie, lo sai benissimo che non sono un'addetta ai lavori quindi posso permettermi ancora di dire qualche strafalcione! Dai, scherzavo! Lo so che di chiamano "MOLLI"...

Dicevo osservare questi orologi mi fa riflettere sull'idea di "un tempo" che si è fermato o meglio rallentato. 

Quello che dovremmo fare, per godere a pieno di ciò che inesorabilmente ci sta scivolando via dalle mani proprio per la mancanza di tempo, è fuggire dalle barriere del tempo, uscire dalla gabbia e smettere di  correre e rincorrere, smettere di vedere il tempo come un tiranno. 

L'errore che si fa è quello di scandirlo in secondi, minuti, ore... cercando quindi di organizzare e pianificare la nostra vita quotidiana ma non vivendo, e non concentrandoci purtroppo, sul tempo presente che è il più importante.

Invece di vivere i secondi, le ore, i giorni, dovremmo concentrarci di più sul vivere gli attimi. Con tutte le sensazioni e le emozioni che ne fanno parte.

"Salvador Dalì ha voluto rappresentare quella che è una vera e propria preoccupazione, non solo sua ma di tutti noi e cioè il terrore del tempo che fugge. Per vivere a pieno il proprio tempo, bisogna avere un buon rapporto con se stessi e cercare di concentrasi sul presente perché esso è l’unica cosa su cui l’uomo può esercitare la propria volontà, agendo e godendo dell’attimo".

In questo momento della mia vita, io ho anche troppo tempo a disposizione. E secondo me nemmeno questo va bene... perché mi porta a riflettere troppo e questo a volte può essere positivo. Altre no!

Come in tutte le cose ci vuole la giusta misura.

Quindi, che dire? Cercherò di concentrarmi nel famosissimo "Qui e Ora" ...sempre se ci riesco. E voi?