giovedì 19 marzo 2020

E' stata pubblicata la Video Intervista... per gli autografi... in fila per cortesia...




lunedì 16 marzo 2020 
Sono le 10'00 di un lunedì mattina di Coronavirus.
Ormai fatico a distinguere i giorni della settimana.
Con questa quarantena obbligata, per tutti o quasi tutti (il mio pensiero va a chi sta lavorando con varie mansioni, in tutti i presidi ospedalieri), sono addirittura, convinta che sia martedì...
Anzi a dirla tutta desidererei tantissimo che fosse già il lunedì ma quello di 2/3 settimane più in là!!!
Ok stringiamo i denti e andiamo avanti.

Ho appena finito di fare colazione. Lo so che è tardi, ma tanto i ritmi sono già stati tutti scombinati, quindi che cosa cambierebbe?
Ho appena finito di scrivere un post per il blog e sto "smanettando" sui social e ... "oh Santa Polenta   oh Santa Polenta... L'hanno pubblicato! L'HANNO pubblicato! L'HANNO PUBBLICATOOO!!!"

Comincio ad andare in giro per la casa col telefono in mano esultante di gioia.
Mostro il telefono a Zoe, che mi guarda frastornata e a Stella, la mia gatta, che si spaventa e scappa via.
Zoe un po' interdetta mi chiede spiegazioni ed io super eccitata rispondo "Hanno pubblicato il video!!!", "Quale video?" Dice Zoe ed io prontamente: "Quello della Goncarova?"

Stop, fermi, state calmi...
Vi ricordate? L'Associazione Urbs Picta... La storica dell'arte Jessica Bianchera... Si dai, la video intervista... Ah no? avevate altro da fare?... Vabbeh, se proprio non vi ricordate, cliccate qui...
Ok, ci siamo... dove eravamo? ah si...

Zoe mi guarda ancora più perplessa, capisco che non ha capito...
Allora le dico, per essere chiara ed incisiva "Il video dei quattro salti in padella!".
Dopo questa affermazione, sul viso di Zoe si stampa un bel sorriso! "Davvero? Evviva, evviva", esulta a sua volta saltando... Tale madre, tale figlia...
Oh, finalmente qualcuno che comprende il mio entusiasmo.

Lo so, lo so, magari non è chissà che, ma in un periodo di ristrettezze così,  mi sembra di aver vinto il Premio Oscar!
Ci guardiamo insieme il post su Istagram e ridiamo come matte perché Zoe mi dice: "mamma sembri un po' insicura, anzi imbranata...."
...Ecco, ci siamo! Sono una diva dello schermo da pochi istanti e subito arrivano le prime critiche!

Ridiamo a crepapelle, perché in realtà ora che mi guardo, mi vedo davvero un po' ridicola...
ma cavoli, è la mia prima video intervista!
Uffi! Provate voi a mettervi davanti ad una telecamera!!! (vabbeh è un telefonino ed è praticamente in video/selfie, ma la cosa è per me, molto importante!)
Messaggio al mio Editor e cerco insieme a lui di capire come condividerlo su Fb (io non so se ci riuscirò. Credo che farò prima a far esplodere il cellulare, visto le mie capacità tecnologiche!).
Alla fine con ancora qualche dubbio penso di essere riuscita a postarlo, bah perlomeno ci spero!

Comunque tranquilli. Solo per oggi condividerò anche qui, e solo per voi, il video!
Siete pronti!!!
Poltrona, birra e pop-corn e... Via!


 

P.S. a volte le proposte più assurde e che ci mettono magari più in imbarazzo sono anche quelle che risultano più divertente e vanno colte al volo!

mercoledì 18 marzo 2020

Bendata ad occhi spalancati - HangarBicocca Cap.1


novembre 2018

Qualche giorno fa, l'8 marzo del 1945 a Doneveschingen (Germania) nasceva Anselm Kiefer.
Chi è Kiefer? Io vi racconto come l'ho scoperto...

Una delle prime installazioni site-specific che ho avuto la fortuna di vedere dall'inizio di questo mio viaggio alla scoperta dell'arte, sono stati i Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer all'Hangar Bicocca Pirelli di Milano.
Le 7 Torri alte fino a 18 metri apparentemente "instabili e pericolanti" sono realizzate recuperando container di cemento armato ai quali si aggiungono elementi diversi inseriti tra i vari piani di ciascuna Torre o disseminati a terra sul pavimento (frammenti di vetro, carta, cenere, fiori appassiti, grandi libri bruciati in piombo, scritte di numeri e nomi in riferimento alla Shoah).
L'opera deve il suo nome ai palazzi descritti in un antico trattato ebraico in cui si narra il simbolico cammino di iniziazione spirituale di colui che vuole Avvicinarsi al cospetto di Dio.
In effetti la tensione verso il cielo è un elemento centrale dell'ispirazione dell'opera. La tensione verso l'alto è forse quella che prevale, Kiefer tiene conto della tendenza ambivalente dell'uomo....tendenza distruttiva e della sua possibilità di rinascita.
Ora arriva ciò che io ho provato nel trovarmi in questo luogo mistico...
Chi mi ha portato mi ha bendato. Nell'istante in cui ho potuto aprire gli occhi sono rimasta senza fiato!
Davanti a me si stagliava una Torre Maestosa che mi incuteva insicurezza e paura da un lato (sembrava mi crollasse addosso da un momento all'altro e quindi le mie gambe hanno cominciato a  tremare) e dall'altro, invece ho sentito una forza interiore che mi invitava a meditare a volare in alto ad assaporare la magnificenza del mistico e qui il mio cuore ha cominciato a battere forte!
Un misto quindi di emozioni tra paura e voglia di rinascere, di avvicinarsi all'indescrivibile e al non conosciuto...

 P.s. esperienza assolutamente da fare e rifare più volte... e in silenzio!



martedì 17 marzo 2020

NON CI CAPISCO NIENTE, L'ARTE CONTEMPORANEA, ISTRUZIONI PER L'USO...


marzo 2020

In questo periodo sto leggendo un sacco di libri.
Il soggetto principale è ovviamente l'arte!
Ci sono libri scritti talmente bene che ti fanno sentire come se ti trovassi direttamente dentro al museo, alla mostra o meglio ancora dentro la scena del momento creativo dell'artista. O ancora, dentro al periodo storico e sociale in cui viene prodotta l'opera!
Esistono anche libri che ti raccontano talmente chiaramente i particolari dell'opera che leggendo hai l'impressione di essere parte stessa di essa.
Così coinvolgenti che ti senti trasportato dal flusso creativo che rischi di perdere per qualche istante il contatto con la realtà.

Un lavoro che faccio sempre quando leggo è tenere a portata di mano internet, in modo da poter vedere online e in tempo reale l'opera (tela, scultura, installazione, performance che sia) in questione.

Quello che mi succede spesso, è questo: leggo molto attentamente  l'articolo, ma mentre leggo si fa avanti la curiosità. Cerco di resistere con tutte le mie forze e di finire di leggere tutte le informazioni riguardanti l'artista o l'opera in questione ma, nella mia testa comincia a formarsi l'idea di ciò che sto leggendo...
Ehi ci siete? Vi siete persi? ...tranquilli io sono qui, non devo andare da nessun'altra parte!

Ok. Il momento in cui vado a vedere le foto sulla rete è unico, particolare, trattengo quasi il respiro per la concentrazione e per il livello di  interesse, curiosità raggiunti.
Nell'attimo in cui mi si apre la foto o la notizia che ho cercato, posso avere più reazioni:

- a volte mi si stampa sul viso un sorriso a 36 denti. Ciò accade se l'idea che mi ero fatta è uguale o quasi  a ciò che ho letto;
- a volte resto basita perché ciò che vedo non corrisponde affatto a ciò che aveva preso forma nel mio cervello, ma è diecimila volte meglio... effetto "WOW"!
- altre volte mi rendo conto che, posso leggere e rileggere, leggere col vocabolario davanti, cercare di  tradurre paroloni complicati adatti solo a chi con l'arte ci fa colazione, pranzo, merenda e pure  cena.
Posso leggere addirittura al contrario ma se non guardo la foto non avrei mai la possibilità di comprendere!


Quest'ultima esperienza mi è successa fatalità, con un libro.
Acquistato nel bookshop di un museo, intitolato: "Non ci capisco niente, l'arte contemporanea, istruzioni per l'uso" di Francesco Poli edito per Electa.
Ora solo il titolo mi aveva attirato e, visto e considerato, che non volevo saperne di libri "mattoni", serbavo in me la speranza che fosse uno di quei manuali che ti spiegano in 5 minuti e soprattutto, in modo semplice e chiaro l'Arte Contemporanea.
Ma le sorprese sono sempre dietro l'angolo... avete mai provato a montare da soli un mobile Ikea? Ecco forse è arrivato il momento di comprarvene uno e provare!!!
Potreste arrivare quasi alla fine e capire, solo allora, che avete sbagliato il verso... (questo è successo a me, con i miei coinquilini, quando ero ancora una giovane matricola universitaria!)
L'unica consolazione è (ora come allora) riderci sopra e ricominciare tutto da capo.
Questo per dire che il libro in questione ha un linguaggio un po' troppo complesso e articolato per chi come me, di arte ancora non se ne intende abbastanza.
L'unica cosa degna di nota è che per ogni artista c'è esplicitata una serie di curiosità. E come tutte le curiosità attirano l'attenzione del neofita. Curiosità "d'artista" che li rendono agli occhi di chi legge singolari, strani e stravaganti!


Insomma, se dovessi consigliare questo libro ad uno che muove i primi passi, ovviamente in punta di pantofole, nel mondo dell'arte, desisterei.
Sarebbe renderlo ancora più confuso.
Questo non significa affatto che sia un cattivo libro anzi... ma forse è più adatto a chi di arte ne mastica già qualcosa!
Sono convinta che tra qualche anno lo apprezzerò moltissimo!

P.s. se comprerete mai un libro d'arte, prima di acquistarlo sfogliatelo e provate a comprendere qualche frase. Se ci capite qualcosa, compratelo!!!


lunedì 16 marzo 2020

Oh Pollock, POLLOCK... il film...



5 marzo 2020

Siamo ormai tutti in quarantena.
Non perché abbiamo contratto chissà quale malattia, ma perché a causa del virus codiv-19, gran parte delle attività ricreative sono sospese.
Giustamente è altamente consigliato restarsene a casa, lontani dalla confusione per evitare contatti.
È un momento veramente strano e bisogna cercare di occupare il tempo rendendoselo amico.
Ora immaginate cosa vuol dire per una che è abituata a ritmi frenetici, che nella routine quotidiana riesce: a trovarsi in 2 posti diversi contemporaneamente, a teletrasportare Zoe ai diversi appuntamenti con le attività extrascolastiche in pochi minuti, imbastire una cena eccezionale (a questo proposito c'è  chi sostiene che non cucino ma faccio semplicemente da mangiare, giusto per sopravvivere... ma sono semplicemente delle malelingue!), a fare tutte le faccende e a pulire casa con la magia di mago Merlino, evitando che crolli, e trovare il tempo per coltivare gli interessi personali quali: lettura, pianoforte, arte ed estetista... e non ultimo il Blog, con tutto ciò che ne consegue....
Ora ritrovarsi improvvisamente con tanto tempo libero può mettere anche in difficoltà...
ma come dico sempre: "qualcosa ci inventeremo!".
Questa sera ho deciso di vedere il film di Ed Harris sulla vita di Pollock.



Pensate che documentandomi, ho scoperto che a questo attore/regista era stato regalato un libro del famoso artista, da suo padre quando era giovane.
Aveva sviluppato così una grande passione e per realizzare la pellicola si è messo in gioco in prima persona, esplorando i diversi materiali usati e le tecniche pittoriche sperimentate da Pollock stesso.

Infatti durante le riprese del film, l'attore/registra ha dovuto realmente dipingere, simulando addiritura la tecnica dell'Action Painting utilizzata dall'artista.
Dettaglio non da poco, per il successo della pellicola, è anche una impressionante somiglianza fisica con l'artista statunitense.
Dal film si può capire la vita difficile e travagliata di Pollock che, nonostante la sua dipendenza a periodi più o meno lunghi da alcool e psicofarmaci, è riuscito a incontrare una donna/artista fantastica, Lee Krasner, che lo amerà incondizionatamente e lo spronerà nella ricerca della particolarità che un giorno lo renderà famoso. Lo aiuterà ad incontrare Peggy Guggenheim insieme a Clem Greemberg, che lo consacrerà definitivamente nel mondo artistico americano.
La famosa ed eccentrica collezionista gli commissionerà un grande quadro per la sua nuova casa, offrendo all'artista uno stipendio e la possibilità di fare la sua prima mostra personale nella propria galleria.
Nel frattempo Jackson si trasferisce con la moglie a Long Island ed è proprio qui nel 1947 che arriva al "dripping", la tecnica per cui diventerà poi famoso.
Lee dirà: "ce l'hai fatta Pollock c'è un abisso col passato!".
L'artista nelle sue interviste spiega che la gente deve lasciare a casa i preconcetti: "è come quando si guarda un prato fiorito... non ci si strappa i capelli per capire cos'è!"
E poi ancora: "possono passare ore, giorni, mesi prima di terminare un quadro" ...e alla domanda: "come fa a capire quando è finito un lavoro?", risponde: "come si capisce quando si finisce di fare l'amore?".
Pollock nelle sue opere dichiara di esprimere il suo mondo interiore e nessun segno è lasciato al caso.

Il film scorre veloce raccontando gli alti e bassi della vita dell'artista.
L'attore che lo interpreta è candidato al Premio Oscar e ci sta proprio!
Quello che mi colpisce più di tutti è la figura di Lee Krasner, la moglie, una donna forte, risoluta che non si arrende mai e va avanti nonostante tutto, con forza e determinazione!
Nella  didascalia finale viene spiegato che Lee Krasner, dopo la morte del marito si occupò del patrimonio di Pollock per altri 28 anni, nei quali realizzò inoltre anche le sue opere migliori . Guardando questo film ho conosciuto finalmente la vita di un artista di cui avevo apprezzato le opere alla Guggenheim Collection di Venezia (vedi post Buon Compleanno Jackson) e vedere l' intensità  del gesto, il carico emotivo forse un po' pazzo, sentire o per lo meno immaginare di sentire il pathos presente in ogni sua mossa mi ha fatto riflettere sul fatto che molto spesso guardando un' opera non conosciamo tutto ciò che accompagna  la creazione dell'opera stessa ed è  un peccato prenderselo...lo spirito creativo è fondamentale.
 Ora posso comprendere ed apprezzare di più il suo lavoro e questo mi rende più consapevole delle mie scelte artistiche. .

P.s. non lo avrei mai detto... ma in casa mia, i dvd stanno aumentando in maniera esponenziale!

N.d.A. Questo post è stato scritto il 5 marzo scorso... quando ancora la situazione del Coronavisus non aveva assunto le dimensioni apocalittiche di questi giorni. Scusate ma mi sembrava giusto fare questa sottolineatura.

domenica 15 marzo 2020

Ciak... Si gira... per Urbs Picta



12 marzo 2020
 
Oggi mi è successa una cosa molto curiosa.
Mentre stavo preparando un pranzetto, o meglio chi vogliamo ingannare... un semplice piatto di pasta con un sughetto di pesce e olive, veramente delizioso... ho sentito quel suono provenire dal telefono che ti avvisa che è arrivato un messaggio su Messenger...
Ora non potete immaginare la mia faccia quando ho scoperto che il messaggio era stato inviato da Jessica Bianchera, l'organizzatrice, con l'associazione Urbs Picta, del corso sull'arte contemporanea, ahimé rinviato (Vi ricordate? No? beh allora cliccate qui...).

Subito ho sperato che magari fosse stato riprogrammato invece...  no, che delusione!

Ma, mano a mano che leggevo il messaggio, il sorriso mi si è stampato sulla faccia.
La bocca poi si è aperta in un'espressione di stupore, il cuore ha cominciato a saltellare e la trepidazione si è fatta strada dentro il mio corpo.
Incredibile! Il messaggio era questo: "Ciao Valeria. Ti scrivo per chiederti se ti va di partecipare a un giochino che vogliamo fare con l'associazione. Dovevamo fare una conferenza sulle donne nell'arte sabato scorso ma per ovvi motivi è stata cancellata. Allora abbiamo pensato di virare sui social. Si tratterebbe di mandarmi un videino di 30 secondi registrato con il cellulare da casa o dove vuoi in cui raccontate brevemente di un'artista donna che ami. Una cosa molto informale e tranquilla! Poi lo postiamo sui nostri social (ovviamente taggando il tuo blog) nel corso di questo mese che si prospetta mooooooolto lungo e noiosetto..."   

Ora lo so che per voi magari non è chissacchė... ma per me è una cosa nuova, che non ho mai fatto, e mi sento onorata di poter partecipare a questa iniziativa!

Si forse penserete che mi sto montando la testa... no non è questo...
è semplicemente il fatto che un mese e mezzo fa quando ho aperto il blog, non avrei mai immaginato di avere questa e non solo,  splendida opportunità...
A dire il vero non pensavo nemmeno ci fossero tutte queste visualizzazioni...
Ancora grazie a tutti, non mi stancherò mai di ringraziarvi.

Il punto è che, presa dall'euforia, ho rischiato di bruciare il sugo preparato con tanta dedizione e di stracuocere la pasta, cosa che ovviamente in condizioni normali non succede mai... va beh... diciamo, quasi mai!

Nella mente per un attimo ho un vuoto.
Comincio a chiedermi quali artiste donne conosco e una nebbia fitta, anzi fittissima avvolge il mio cervello.
Respiro e mi concentro. Sembra che il book dei miei ricordi sia momentaneamente andato in panne. Nulla. Silenzio.

Ci riprovo e questa volta chiudo pure gli occhi nella speranza che qualche artista venga a farsi vedere.
Nulla. Va bene, a mali estremi, estremi rimedi e chi meglio della rete ti può aiutare?
Digito su Google "donne artista" e li mi si apre un mondo.
Giosetta Fioroni, Carla Accardi, Marina Abramovic, Cindy Sherman... solo per citarne alcune. Messaggio al mio Editor elettrizzata e gli confido che non so se riuscirò a farlo perché mi imbarazzo e sicuramente mi verrà da ridere. Volete sapere la sua risposta?: "Lo fai...punto."

Resto basita. Prima rassegnata poi consapevole e ammetto che certe occasioni vanno colte al volo.
Vi rendete conto sarà il mio primo video intervista!!! Una cosa da shock!!!

Prima devo cercare di scegliere di chi parlare...

Le opzioni sono molteplici e mi mettono in difficoltà.
Alla fine riesco a decidermi.
Visto e considerato che a novembre ho visto la mostra della Goncarova a Firenze, a Palazzo Strozzi (magari un giorno vi racconterò anche questa avventura) e mi ha colpito parecchio... perché non parlare di lei?
Decido di mettermi giù a scrivere qualcosa... qualcosa che duri non più di trenta secondi!
Come capperi farò a fare un video di soli 30 secondi che solo per presentarmi ce ne impiego 20?

Certo posso parlare velocissimamente, oppure scrivere un cartello e tenerlo sotto col mio nome, oppure inventarmi l'alfabeto tronco... dove ogni parola viene automaticamente tagliata a metà...
Vi dico la verità nessuna di queste mi ispira.

Sarò breve, concisa e dirò pure le mie sensazioni.
Ce la farò! Adoro le sfide e a quanto pare, loro adorano me!
Scrivo, faccio partire il timer e ogni volta sforo di 15/20 secondi.
Ok Taglio, riadattato e riprovo... 35 secondi... può andare.



Decido di farmi il video da sola perché se dovessi chiedere a Zoe di riprendermi, mi farei prendere dalla ridarella...
Anche da sola, le cose non vanno tanto meglio. Balbetto, mi ingarbuglio... resto col fiato sospeso, perché non ricordo bene il discorso. Uno volta sono troppo seria e una volta troppo allegra.
La cosa che mi fa più ridere è che quando mi presento immancabilmente mi viene da dire: "Ciao sono Valeria zanuso del blog... 4salti in padella...".




Sul più bello, quando penso di avercela fatta il mio Editor, mi fa notare che dietro la testa si nota la presa elettrica e che, a meno che non voglia fare uno spot per l'Enel, forse sarebbe il caso mettere come sfondo o dei libri o dei quadri...
Opto saggiamente per i libri (...fra opere d'arte non saprei quale schegliere vista l'abbondanza!!!...) e  fare una pila di libri per coprire la famosa presa elettrica.
"Cambiare angolo", direte voi? No anche perché l'illuminazione in quell'angolo è perfetta e anche se qualcuno non ci crede, mi rende più giovane (o almeno sono convinta di questo)!!!

Azione... Motore... Ciak si gira... Fatta!

La giro a Mr. Gallery (il mio Editor) che prontamente (dopo più di mezz'ora...  forse dormiva... beh si sa, ad una certa età...) dà il suo consenso e mi dice: "Scrivi subito un post su questa fantastica esperienza...ora!!! a caldo... Dai su, fai qualcosa!".

Risulta sempre un po' agitato, come se avesse il presentimento che nel frattempo io mi perda a fare altre mille cose... beh effettivamente ora sento un certo languorino... che dite forse prima è il caso di fare merenda?...

Ora, ho inviato il video all'Associazione e a Jessica...

Vi faccio una domanda: secondo voi, il fatto che non mi abbiano ancora risposto, è un segno positivo o...?
Vedremo... vi farò sapere!

P.S. Oggi mi sono resa conto di quanto sia difficile riassumere la vita di un'artista in pochi secondi ed esporla davanti ad una videocamera!! Esperienza assolutamente da provare!

P.S. Nel frattempo mi hanno risposto... ebbene si, oramai sono una diva navigata... Ah, un'altra cosa... volete vedere come è venuto il video definitivo? Beh, questo sarà argomento di un altro mio intervento. Stay Tuned!



sabato 14 marzo 2020

COCAINA A COLAZIONE!


estate 2019

Adoro leggere!
Quando parto per una vacanza, o faccio anche un semplice viaggio in treno per andare a vedere una mostra, un museo o quant'altro, nel mio zainetto non manca mai un libro... o due, o anche tre.

Dipende, se al mattino sono indecisa, e non so quale portare con me (l'ispirazione è contrastante), se c'è spazio, ne porto più di uno.

Ora mi trovo in vacanza, in Sardegna con la famiglia, e questa volta per questioni di spazio e peso (Dio solo sa, quante cose riesce a mettere dentro un trolley una donna!!), ho optato per il kindle!

Concordo nel dire che si perde parte della magia di leggere un libro.
L'odore della stampa, il rumore delle pagine sfogliate, la possibilità di sottolineare e fare appunti con la matita, o fare le "orecchie" alle pagine per ricordare un punto importante e gustare, se ci sono, le immagini... Ora anche il kindle offre tutto ciò in modo tecnologico (o quasi..., con il kindle non posso annusare, piegare, sfogliare ect!) ma non è la stessa cosa... Però hai la possibilità di scaricarti i libri che desideri, quando e dove vuoi e portare con te tutti i libri che vuoi... e puoi leggere anche sotto le coperte di notte perché si illumina!!!

Ora mi trovo in spiaggia con il kindle spento e custodito nello zaino perché mi è stato prestato un libro da Mr. Gallery (lo ricordate? Si capisco, sta diventando una presenza inquietante fra le righe di questo blog... ma cosa ci posso fare? In fondo non è poi, così cattivo...).
Vista la mia sete di sapere, ogni tanto mi "spaccia" qualcosa da leggere (scusate la battuta scontata, ma visto l'argomento che andremo a trattare...).
In questi giorni, la mia attenzione è catalizzata dagli artisti di Piazza del Popolo, di cui in galleria, Mr. Gallery, ha esposto molte opere.

Ho un dubbio però, che mi abbia prestato l'ennesimo volume per tenermi impegnata, e soprattutto alla larga dalla galleria? Per poter trattare in pace con i veri collezionisti, anzichè star lì a rispondere a quelle poche migliaia di domande che ogni volta gli pongo... bah?

Ma torniamo al libro.
Si intitola "Cocaina a colazione"!


Edito da Maretti Editore, è scritto da Marina Ripa di Meana, protagonista in prima persona degli eventi di quegli anni, che racconta all’amico Costanzo Costantini la sua storia d’amore (ed odio), con uno dei grandi esponenti della pittura di quegli anni: Franco Angeli protagonista della corrente degli artisti di Piazza del Popolo.

I maledetti di Piazza del Popolo: Mario Schifano, Tano Festa e Franco Angeli


"Pittore maledetto, “bello e dannato”, Angeli irrompe sulla scena romana alla fine degli anni ‘50, sbandierando un nuovo modo di fare arte assieme agli altrettanto noti Schifano e Festa e proponendo, in un clima ruggente, la figura dell’artista  che vive in maniera dissoluta, e quanto mai pericolosa, dividendosi tra droga, alcool e sfrenata sessualità."

Leggendo questa specie di intervista, riesco a farmi veramente un'idea del perché questi artisti venissero chiamati maledetti e di come un amore folle possa portare a fare cose indicibili, inimmaginabili, quasi all'autodistruzione.

Lo leggo tutto d'un fiato... perché da quanto è coinvolgente, non si può fare altrimenti.
Mi ritrovo a ridere, a preoccuparmi, a sbalordirmi, a rimanere veramente esterefatta.

Nel mio piccolo non credevo potessero esistere esperienze tanto forti.
Sono curiosa e vado avanti. Fino alla fine.
L'immagine di questa donna ora mi appare diversa.
Donna che è riuscita a rinunciare ad un'amore grande, che l'avrebbe portata certamente alla distruzione, per un amore ancora più grande: quello per sua figlia.
Ha cercato di non invischiarsi troppo nelle faccende di droghe, fino ad arrivare, in un altro momento della propria esistenza, a fare da "testimonial", imbastendo una vera e propria crociata, essendo stata lei testimone oculare di quanto possa essere distruttiva, alienante e condurre verso il basso l'essere umano...

È  una donna forte senza inibizioni, libera, che ha fatto sempre di testa sua. Certo, mettendo a rischio in più occasioni anche la sua reputazione.
Ha vissuto e goduto a pieno la sua vita senza pentirsi di nulla... E forse si può dire che le è andata bene...
A detta sua, questi tre artisti, i maledetti, «hanno vissuto una vita spericolata, l'hanno bruciata con la droga e sono morti giovanissimi. Oggi sarebbero dei grandi intellettuali».

Sono entusiasta di aver letto questo libro, probabilmente da sola non lo avrei mai scelto.
Ma ammetto, mi è stato utile per comprendere in modo semplice i fatti storici del momento, la vita dissoluta di certi artisti e di conseguenza, di comprendere un po' di più i loro lavori.

Riporto il libro a Mr. Gallery... e se ha pensato di essersi liberato di me, si è sbagliato di grosso!
Perché ora il mio interesse si è accentuato e le domande, ripartono a raffica!!!

P.s. A volte giudichiamo le persone solo dal sentito dire... meglio fare un passo in dietro e cercare di capire la vera storia.

venerdì 13 marzo 2020

Coronavirus = Più arte in TV



martedì 10 marzo 2020

Da meno di 24 ore l'Italia è diventata interamente zona rossa o meglio area protetta.
Il Coronavirus dilaga!
Ieri sera è arrivata la notizia, sconcertante (visto che non mi era mai successo in vita di vivere una situazione apocalittica di queste dimensioni...), mentre scrivevo uno dei miei post sotto le coperte.

Ho per ora l'abitudine di scriverli prima nel notebook del mio telefono (perché l'ispirazione quando arriva, arriva... e non ti puoi permettere di essere colta impreparata), sia perché potresti essere a casa comodamente seduto sul divano, come in coda alla cassa del supermercato o sul lettino dall'estetista pronta per farti una bella ceretta. Oppure come ieri sera già a letto sotto le coperte!
Dopo aver terminato, la prima traccia, viene salvata nelle bozze sul blog per essere poi corretta e arricchita con foto e link utili... Ok, ok magari non interessa a nessuno ma mi andava di raccontarvelo... (saranno i primi segni di astinenza da contatti sociali!!).

Quindi, tornando a noi, possiamo ahimè, affermare di essere, quasi alla fine del nostro primo giorno di isolamento da tutti e da tutto ...o quasi!
Non so voi, ma io oggi ho incominciato un sacco di cose...
Ho scaricato online i compiti per Zoe, un'impresa titanica; ho letto un libro (vabbè confesso, parte di un libro... ma al mio editor ho detto che l'avrei finito entro oggi... shhhhh silenzio magari si è dimenticato!); ho cominciato a guardare un film che ho interrotto 3 volte (prima perché è venuto l'idraulico per la caldaia che fa brutti scherzi, poi mio padre che doveva assolutamente piantare oggi le ortensie nel mio giardino ed infine c'era di mezzo anche la pausa caffè, una piccola coccola irrinunciabile). Poi sono riuscita ad andare a farmi un po' di spesa e a preparare infine una deliziosa cenetta per me e Zoe.
In mezzo a tutto questo tran-tran ho scoperto in rete una cosa fighissima... si può dire fighissima? Beh questa lo è. Quindi suppongo di sì!
Non crederete a quello che vi sto per dire, tenetevi pronti! Siete pronti? ...meglio se vi sedete sul divano... anche perché potrebbe essere la postazione perfetta!



Lo sapevate che su Rai Play ci sono le serie ed i documentari più belli dedicati al mondo dell'Arte?
Siiiiiiii ( salto esultante!)
Vi rendete conto che potrete godere gratis di questo servizio online di streaming della RAI?

A vostra disposizione troverete:

- Art Night (20 puntate da un'ora e mezza)
- I più grandi musei del mondo (4 puntate da 50 minuti circa)
- Museo Italia (6puntate da 50 minuti)
- L'arte con Matì e Dadà (12 puntate x bambini)
- Italia viaggio nella bellezza (46 puntate da 50 minuti)
- La vera natura di Caravaggio (12 puntate da 60 minuti)
- La libertà di Bernini (8 puntate di 60 minuti)
- Picasso una vita (2 puntate da 60 minuti)
- Douanier Rousseau. Un pittore nella giungla (1 puntata di 52 minuti).

Allora che ne pensate? E' o non è una cosa fighissima? Io la trovo un'occasione fantastica, perché tempo ne abbiamo e se pensate di non averlo credetemi, anche se non avete i poteri da super mamma, se lo volete e lo desiderate tanto, il tempo si farà trovare lì pronto apposta per voi!

P.s. correte ad accaparrarvi la postazione migliore e chi ha problemi di connessione online con la TV (come me!) sappiate che si può vedere sul pc, sul tablet, e anche sul telefono!!!